Cronofotografia

Avevo già parlato di quanto il piccolo koala fosse rimasto affascinato dalla nostra visita al Museo del Cinema
e di quanto fosse rimasto colpito in particolar modo dalla zona dedicata all’archeologia del cinema (teatro d’ombre, kinetoscopio, lanterne magiche, camere oscure, etc.).
Tra le varie scoperte che hanno preceduto e accompagnato le invenzioni di Edison e dei fratelli Lumière, ce n’è una che abbiamo riproposto a casa nostra : la cronofografia
ossia l’accostamento di immagini in sequenza in una simulazione di movimento.

Marey, il suo inventore, era un medico che se ne servì per gli studi, in particolar modo, sull’uomo. Non fu una scoperta propriamente prodromica al cinema ma si accosta ad esso per la ricerca intrinseca e l’input al dinamismo delle immagini.

Prenendo l’anima dello scotch (di grandi dimensioni), un pezzo di cartone (ampio quanto la circonferenza interna dell’anima), uno stuzzicadenti lungo e delle immagini in sequenza abbiamo creato il nostro strumento casalingo

Ovviamente il più del lavoro l’ho eseguito io, il piccolo koala mi ha dato una grande mano in una delle sue attività preferite : mettere la colla e “bam bam” (incollare battendo con la mano o le dita”)
Lui adora le trottole, ne abbiamo una presa in Trentino che fa vortici e spirali e , come nei confronti di quest’ultima, non lesina “ooooh” di ammirazione durante questo ruotare

4 pensieri su “Cronofotografia

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