Cocon de soie

Cocon de soie è così che continuo a chiamarti piccolo germoglietto.

Continuiamo a spalmarci l’una dell’altr*, vibrando spesso in sintonia, a volte in risposta all’emozione dell’altro.

Come sei vitale!

Guardando e pensando a te e a tuo fratello non riesco mai (mai!) a trattenere le lacrime per la gioia immensa che provo!

Non so bene spiegarlo a parole, ma sento, so, che state entrando in contatto.

A volte lui poggia le mani sul grembo e tu, immancabilmente, ti fai sentire

tenerissimi i vostri dialoghi silenti, giocosi, complici

che spesso si chiudono con un “grazie” sorridente pronunciato da GM  (un “grazie” che ogni volta mi commuove e mi incuriosisce).

Sei molto recettiv* in tutto,
anche in questo momento, a quanto pare, hai sentito che sto pensando/scrivendo di te,

per non parlare dei momenti in cui la mia voce segue melodie
o comunica in francese (la lingua di pancia, emozionale),
o, ancora, dei nostri giochi esclusivi [sono sorpresa ed ammirata, sei instancabile e di una reattività tempestiva!  –> per i lettori, mi sto riferendo alla naturale interazione giocosa tra il tocco materno della mano e il movimento – nel nostro caso, pare una completa capriola –  del bambino]

Non sento fretta,
amo assaporare la danza di ogni giorno,
i nostri ritmi che parlano di amore e conoscenza reciproca,
lo sbocciare emozionale di un papà che sta togliendo il velo razionale di paura in uno slancio di fiducia nei confronti di se stesso, di noi, della perfezione della natura e dell’armonia dell’universo (uno sbocciare di cui non so quanto sia consapevole intellettivamente, ma che è presente, percepibile e sempre più saldo).

La scorsa settimana, poi, è stata piena di festa in onore della venuta alla luce di GM!
Che bei momenti!
Siamo partiti per un lungo we solo noi quattro! Ci voleva!

In più, vedere quegli occhietti brillare per i riscontri esterni in onore della sua esistenza (feste, auguri, coroncine), è stato veramente appagante!

Il giorno medesimo del suo compleanno è caduto un altro evento importante : la cerimonia dell’albero nel nostro paese!
Sono stati convocati tutti i bambini nati nel 2009 e nel 2010 per dare al proprio acero riccio il primo nutrimento!

Le date coincidenti hanno anche creato l’occasione per degli auguri inaspettati : un “Tanti Auguri” cantato in italiano dai bambini della materna e in inglese da quelli della primaria  [occhi ludici anche lì! che mamma!]

Ultimamente parliamo spesso di quest’albero, quasi quasi, se il tempo regge, oggi andiamo a salutarlo e a portargli altro nutrimento ricco di vitamine (ricavate dalla macerazione del gambo delle ortiche).

In occasione della cerimonia, abbiamo anche chiacchierato sulla scuola materna:
al momento mi ha detto (testuali parole) di non essere interessato a frequentarla quindi continuiamo col nostro percorso per alcuni selvaggio, per noi ricco di occasioni e di rispetto dei nostri ritmi.

Sono costantemente sorpresa dall’evoluzione del tutto (a partire dal nostro essere).

Non saprei sul serio da dove iniziare.
Ci provo.

Ha un non-so-che di rigenerante poter essere presente a molti dei suoi momenti di “ingegno quotidiano”,
non mi riferisco a niente di alieno,
ma a quei piccoli “problemi” quotidiani che si trova a risolvere da sé, seguendo la sua logica, lo spirito di previsione che sta maturando con la crescita e il suo istinto.

Ci è capitato, inoltre, “per caso” sotto mano la storia di Pinocchio (si intende quella di Collodi originale, non una rivisitazione) e senza troppo pensarci abbiamo iniziato a leggerla.
Sino a pochissimo tempo fa, non mi sarei azzardata perché sentivo l’esigenza di assicurare un’ambiente quasi puro , non me la sarei sentita di affrontare tematiche così complesse.
La lettura invece ora sta scorrendo fluida e ricca.
Le riflessioni di GM mi coinvolgono molto e, spesso, mi scaldano il cuore.

Cito un esempio fra i vari : leggendo il passo in cui Pinocchio vende l’abecedario, BGM ha esordito con una frase simile “Ma no, non è un monello, vuole solo giocare. Non è interessato”  argomentando con parole e sfumature che parlavano di comprensione e solidarietà nei confronti di chi si trova costretto a fare qualsivoglia cosa, non ricevendo alcun rispetto o senza esserne interpellato.

Complice il tempo piovoso e la tregua delle nausee e dei vomiti (a quanto pare in ogni gravidanza mi fanno compagnia sino a metà percorso), abbiamo anche ripreso a cucinare a ritmo pian piano più idoneo.

Sono felice perché finalmente i pasti di BGM e di tutta la famiglia stanno tornando di qualità.

Qui sotto, per esempio, i preparativi per la crema di fragole con succo di limone.

Le caramelle ricevute in regalo ci hanno offerto l’occasione per parlare degli zuccheri raffinati e dell’impatto sul corpo (chiaramente con considerazioni adeguate ad un treenne), tant’è che durante i preparativi qui documentati, mi è stata fatta più volte la domanda “Non ci sono zuccheri raffinati qui?” 


Insomma, la versatilità e la ricchezza quotidiana non mancano
e a volte sfrecciano persino più impetuose delle energie fisiche.

Il post è già troppo lungo,
mi fermo qui,
però, vorrei farvi virtualmente conoscere una persona con la quale sono entrata in contatto in questi giorni e con la quale speriamo di proseguire nel cammino :
si chiama Franca Forte, è un’ostetrica e molto di più,
qui il suo blog

Buona giornata a tutti  voi!

Un pensiero su “Cocon de soie

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