A proposito del Doman

Quando ho iniziato ad annotare e coltivare questo blog ero in pieno clima Doman.

Eccitata in modo giocoso, incuriosita e, soprattutto, inesperta
l’ho proposto e l’abbiamo provato, per poi abbandonarlo una volta conosciuto a fondo.

Ciò che non amo in particolare del Doman è l’approccio didattico-sistematico
e il meccanismo che, in base al bagaglio personale, mi puzza di “amore condizionato”  :

è triste richiedere gioia allorché ci sia un successo e non anche il “fallimento”
e poi – come dicono I Robinson (dvd attualmente in voga in casa) – non esistono successi senza prima dei fallimenti!

Senza contare che è votato all’ “io insegno” piuttosto che all’ “io imparo“!

In questi giorni, tuttavia, si stanno offrendo alla mia contemplazione delle immagini davvero interessanti.

Parlo di un cucciolo di 3 anni che, con fare coinvolgente e premuroso, si pone davanti ad un frugoletto attento di 10 giorni e che, dopo e contestualmente ad un po’ di coccole, elenca mostrandoli tutti i dinosauri, in uno stile che mi ha ricordato i bit domaniani.

Tutto ciò mi ha fatto pensare.

Forse (forse!) Doman non ha sbagliato nel metodo in sé,
ha solo sbagliato i destinatari, seguitando e peccando in un ragionamento da adulto.

Forse (forse!) il più prezioso consiglio che si può dare ad un genitore
è proprio quello di lasciar fare (let it be!)
perché il bambino è in grado di scegliere, seguire e proporre autonomamente (magari in collaborazione) tutto ciò che è utile per la sua crescita.

Ecco quindi un’estrinsecazione del sano ed economico principio del vantaggio evolutivo!

4 pensieri su “A proposito del Doman

  1. ciao! sono d'accordo con te, secondo me Doman ha trovato qualcosa, fragile, potente ma la sua idea è stata elaborata un po' così, ho letto l'ultima versione del libro per i più piccini (How smart is your baby) è non mi sono per niente “tranquilizzata”, il libro non mi ha donato un sostegno, una base saggia, ma delle direttive strane (per dire che la versione non è proprio rinnovata ma ricorda gli anni '60 per modo di scrivere etc.)
    ma in Doman c'è qualcosa, io lo vedo adesso con Fla' quando vedo il suo modo di apprendere le cose, di provarle, di scoprirle: senza una base non si può fare molto, è bellissimo far giocare i bimbi, lascarli vivere in gioco, modo giocoso ma senza fornire qualche strumento secondo me non si va lontano, un grande saluto (volevo scriverti la meil ma non la trovo per adesso o magari sei su FB?)

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  2. @Flawia, ti ho contattata io via mail (credo)!
    Non ho letto quel libro che citi, ma capisco il disappunto!

    @Mamma vegana, si, il consiglio è di lasciar perdere le informazioni su Doman 😀 Scherzi a parte, i testi più famosi sono quelli sulla lettura (leggere prima dei 3 anni) e “Come aiutare il vostro bambino ad essere fisicamente splendido” (–> come se non lo fossero :p); alcune biblioteche ne sono fornite.

    @Mami ^_^ io non riesco a ritrovarmi neppure nella matrice steineriana, pur riconoscendo una validità di base all'approccio wardolf…però, ecco, qua passo dal discorso astratto a quello teorico perché, chiaramente, la gestione pratica è direttamente correlata con chi la attua! A proposito, come va il tuo/vostro progetto di scuolina?? :*

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