Sono allibita! Dove andremo a finire? Io dico NO

Un post al volo.
Un post scritto a caldo e senza rileggere.

Come ormai tutti sanno, una nota marca blu di prodotti alimentari per l’infanzia sta facendo un tour che si basa sullo slogan ““siete sicure di nutrire nel modo corretto i vostri piccoli?”.

Il tour tocca 5 città (e fortunatamente le ultime date si stanno per avvicinare) e prevede incontri con esperti (del loro mestiere di dipendenti-venditori, eh! Non confondiamo gli intenti per favore) e ovviamente l’elargizione di una miriade di campioncini, promoter di se stessi.

Ora, l’industria blu, che dire, fa il suo lavoro 
(male per noi, bene per lei…chellodicoafare),
potrei spendere mille parole, ma servirebbero a meno di niente.

Il punto che mi rende basita è soprattutto un altro.

Io sono convinta che i cambiamenti siano dettati dal basso e non dall’alto.

Ognuno di noi è promotore di un cambiamento che, nella sua costanza quotidiana, sfiora quasi l’eterno e giunge chetamente impetuoso.

Conscia di ciò, 
mi domando, anzi, vorrei domandare un grosso Perché a tutte quelle mamme blogger 
(presumo per ritorno pecuniario…almeno un senso – non legittimo – ce l’avrebbe).

Perché aderire ad una boiata di questo genere???

“Siete sicure di nutrire nel modo corretto i vostri piccoli??” 

Mi cadono le braccia.

Per centinaia di migliaia di anni ogni donna ha cresciuto la sua prole grazie alla propria testa e al proprio istinto  e ora arriva Il Signor Marchio a metterlo in dubbio?

La domanda non è fuori luogo, ma dovremmo invertire il mittente e il destinatario.

Mamme, siamo sicure di nutrire adeguatamente i nostri figli SE e QUANDO ci affidiamo a terzi?

E soprattutto, quando questi terzi non hanno altri intenti se non di soddisfare il proprio personale accumulo di denaro, badando alla qualità dei propri prodotti solo quel minimo che consenta loro di non incappare in clamorosi errori tali da causare discredito (se no poi le entrate monetarie??) e cause giuridiche (vabbe’ quello è il meno…con  i soldi si comprano anche ottimi avvocati pronti a  tutto…per la loro fama e il loro portafoglio… – circuito vizioso-)

c i r c u i t o     v i z i o s o !

Per questo continuo a sostenere che ognuno di noi può fare la differenza!

Io dico NO a questa immane boiata.

Lo dico qui – e poco conta –
e lo dico con i fatti.

Allatto il mio bambino (lo farò finché lo vorrà)

…e lo allatto non perché sono stata colpita da una qualche miracolosa fortuna, ma perché sono un mammifero
Più lui ciuccia, più il mio corpo risponde. 
Ah, si, tanto per capirci : affinché questo meccanismo funzioni non servono formule magiche, serve prima di tutto scordarsi che il bambino consumi (= ami indiscutibilmente) sdraiette, ciucci, dondolini. -..quelli non sono prodotti richiesti da loro, sono il frutto di un’ottima campagna marketing – 
e serve ricordarsi che la natura ci ha munito di tutto l’occorrente, il che può esser riassunto nell’espressione 
” alto contatto declinato in un abbraccio pelle a pelle ininterrotto (o quasi). 
E, ancora e soprattutto, avere fiducia in noi e nel nostro corpo

N.B. : al contrario di quanto la pedagogia fascista ci ha inculcato e l’industria coltivato, non causa dipendenza eterna. Il bambino non resterà perennemente attaccato alla tetta, crescerà, uscirà con i suoi amici e quant’altro, senza necessitare della poppata 😀


Dicevo, i fatti :

Io allatto mio bambino di 7 mesi (e talvolta quello di 4 anni…mammifero pure lui,sa istintivamente di esser in età da Denti da Latte!); il cucciolo si sta autosvezzando con moooolta calma e secondo natura, mangiando cibi sani  prodotti dal nostro orto o da filiere controllate (non da Pincopallo con il suo bel titolone di studio, ma da noi!!).
Non compriamo prodotti delle note marche colorate (arancione, verde, rosso…un arcobaleno di loghi!) per svariati motivi (da quelli etici a quelli nutrizionali).

E sapete che c’è?

Siamo i vostri vicini di casa.

Questo non è il NO di una celebrità, di un eroe, di uno studione scientifico…

è il NO di una mamma. Una delle tante comuni mamme.

3 pensieri su “Sono allibita! Dove andremo a finire? Io dico NO

  1. Se ho capito che marca è a me da molto fastidio la pubblicità che sta facendo in televisione sul latte in polvere dopo il primo anno di età. Io non ho allattato se non per 20 giorni perchè avevo un figlio nato sottopeso (2,5 kg) al limite del prematuro e non potevo allattare a richiesta perchè ogni poppata doveva essere controllata e il mio latte non bastava. A me ora quella pubblicità da i nervi perchè la trovo proprio offensiva!

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