Il Linguaggio dei Segni

Non ne ho parlato sinora,
non avevo pensato di annotarlo.

In fondo è un po’ assurdo…sarebbe come annotare i libri letti ogni singolo giorno
o quante parole ci scambiamo in francese, o….

ma poi so che me ne pentirò, se non lo faccio!

Un diario chiede attenzioni e ti rende i ricordi quando il tempo sfuma.

Dai 3-4 mesi circa del Piccolo Hatha (credo di poterlo datare lì, l’inizio)
ho incominciato ad interessarmi al linguaggio dei segni.

Pensavo fosse macchinoso,
invece è molto funzionale e intuitivo!

Ho iniziato per gioco,
ma presto ha assunto la sua personale spontaneità,
tant’è che tutti i membri della casa l’hanno accolto con naturalezza
(BGM ha voluto indagare e scoprire i suoi termini preferiti, come “dinosauro”).

Il Piccolo Hatha attualmente non li esegue/ripropone,
ma, ovviamente, li intende alla perfezione,
tant’è che, a volte, si prestano da inconscio tramite nel passaggio dall’italiano al francese.

Ho iniziato a scoprire questa lingua tramite un canale youtube
per poi approfondire grazie un sito

A scanso di equivoci (per la mia futura memoria arrugginita) ,
non uso un segno per ogni parola,
solo per alcune, quelle che ho sentito di voler/poter/dover utilizzare.

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