Chimica : l’ Equilibrio Universale e i reciproci bisogni

– Attenzione post lungo –


La tavola periodica è un capolavoro di informazioni chimiche organizzate che definisce i tratti specifici e le caratteristiche dell’universo fisico.

In particolare, affascinano le caratteristiche uniche dei gas nobili, gli elementi che formano l’ultima colonna di destra della tavola, il cosiddetto “Gruppo 18”. 
I gas nobili includono elio (He), il neon (Ne), l’argon (Ar), il krypton (Kr), lo xenon (Xe) e il radon (Rn).
L’aspetto più significativo di questi gas inodori e incolori è che esse sono gli unici elementi della tavola periodica che non formano composti chimici (se non in circostanze molto particolari).

Gli altri 112 elementi della tavola periodica formano facilmente legami chimici tra di loro per creare le molecole fisiche che compongono le stelle, i pianeti e la biosfera.
Il segreto per cui gli atomi creano “sostanze chimiche”, nello specifico il motivo per cui gli atomi tendano naturalmente a legarsi tra loro, può esser spiegato confrontando la struttura dei gas nobili con quella degli altri elementi della tavola periodica.

Nella struttura di un atomo, i protoni hanno carica positiva e gli elettroni carica uguale ma opposta, cioè negativa. Il numero di protoni, positivi, di un atomo è uguale al numero dei suoi elettroni, negativi; pertanto, ogni atomo è elettromagneticamente neutro, privo di carica. 

La magia della chimica che crea l’Universo non è basata sul numero di particelle cariche di un atomo ma sulla loro distribuzione.
Mentre i protoni sono ammassati tutti insieme nel nulceo di un atomo, gli elettroni orbitano intonro al nucleo come satelliti.
Nella descrizione più semplice gli elettroni orbitanti sono distritubiti in strati (gusci) concentrici intonro al nucleo centrale.
Ogni guscio può contenere soltanto un certo numero di elettroni (guscio 1 = 2 elettroni; guscio 2 = 8 elettroni; guscio 3 = 18 elettroni; guscio 4 = 32 elettroni; guscio 5 = 50 elettroni).
Con l’eccezione del primo, i gusci sono composti di diversi sottogusci.
Quanto un particolare guscio o sottoguscio è riempito col suo massimo numero di eleetroni, altri elettroni vengno distribuiti al guscio esterno concentrico successivo. Se anche quello strato si riempe, gli elettroni in più vanno ad aggiungersi al guscio esterno successivo e così via.

Ora qui sta l’insidia : gli atomo ruotano come microscopici tornado. Quando un guscio non è completamente riempito col massimo numero di elettroni che può contenere, fa oscillare l’atomo durante la rotazione. Considerate questa semplice analogia : il  cestello di una lavatrice ruota come un atomo. 
Che cosa accade se mettete una coperta tutta ammucchiata da un lato del cestello ed avviate la macchina?
Mentre la macchina ruota, la lavatrice inizia a oscillare e sobbalzare tutt’intorno, creando un bel pandemonio.
Un guscio elettronico incompleto in un atomo roteante risulta in un analogo comportamento oscillante a livello microscopico.

Nella nostra analogia della lavanderia, per porre fine alla confusione aprire il coperchio della lavatrice e ridistribuite la coperta uniformemente nel cestello. Adesso, quando riavviate la macchina, essa gira perfettamente bilanciata, senza scossoni.

I 112 elementi i cui gusci elettronici sono incompleti cercano di riequilibrare la loro oscillazione legandosi con altri atomi dotati di un’oscillazione complementare. Una volta legati insieme, i due atomi sbilanciati ruotano armonicamente.
I numeri di gusci occupati dagli elettroni e il livello di completamento del guscio esterno definiscono l’attività chimica di un atomo.
I gas nobili sono elementi unici perché sono gli unici a possedere naturalmente dei gusci esterni incompleti.
Poiché ruotano già in perfetto equilibrio, normalmente essi non cercano alcuna associazione con gli altri elementi e pertanto sono chimicamente inattivi.
Al contrario, il legame chimico tra gli altri 112 elementi rappresenta lo sforzo degli atomi oscillanti di generare un equilibrio nella loro rotazione.
Così il legame chimico è una relazione co-dipendente; in questi accoppiamenti, ogni atomo dipende, “ha bisogno”, di un altro atomo per acquisire pace e armonia. La parola chiave per descrivere questa relazioni è “bisogno”.

Consideriamo il carattere di una tomo di sodio e di un atomo di cloro, elementi che si integrano perfettamente. il cloro (CI) ha un totale di 17 elettroni che occupano tre gusci : due elettroni nel suo primo guscio (massima capacità), otto nel suo secondo guscio (massima capacità), e sette nel suo guscio più esterno. Per arrivare a una rotazione bilanciata, il cloro avrebbe bisogno di un altro elettrone per riempire uno spazio nel suo guscio esterno.
Il sodio (Na), invece, nei suoi tre gusci ha un totale di 11 elettroni : due nel primo guscio (capienza massima), otto nel secondo (capienza massima) e soltanto uno nel guscio esterno. Per ottenere una rotazione equilibrata, il guscio esterno del sodio dovrebbe acquisire ancora sette elettroni i perdere il suo singolo elettrone. Né il guscio elettronico esterno del sodio né quello del cloro sono completi. Separatamente il loro comportamento rotazionale assomiglia all’oscillazione prodotta dalla coperta sbilanciata della lavatrice. Ma quando gli atomi di sodio e di cloro si uniscono “fanno chimica”. Essi soddisfano la tende di quest’Universo a trovare l’equilibrio combinandosi. Creando quello che viene chiamato un legame ionico, il sodio presta il suo singolo elettrone esterno al cloro suo partner che si serve dell’elettrone in più per completare il suo guscio. E voilà!
Questa è una relazione basata sulla soddisfazione dei reciproci bisogni!

– Bruce Lipton –



Leggete che meraviglia?

Ho sempre amato la chimica, ma a me non è mai stata spiegata in questi termini.
I libri propugnavano noiose nozioni che gli insegnanti (i miei, perlomeno) rendevano tutto ancora più pesante!

Povera chimica! Lei è intorno e dentro di noi!
Che indecente astrazione relegarla al ruolo di materia barbosa delle medie-superiori!

Che meraviglie porta in sé e tramite sé!

2 pensieri su “Chimica : l’ Equilibrio Universale e i reciproci bisogni

  1. Spettacolare spiegazione…se il mio professore l'avesse fatta cosi' ai tempi del liceo, avrei sicuramente usufruito di un valida comprensione piuttosto che di una mera memorizzazione, come in realtà è stata! Grazie e, se me lo consenti, questo testo di Lipton lo copio e incollo sul mio blog…posso? Un abbraccio e …GRAZIE!

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