Amore Condizionato e Incondizionato: il mio articolo su Mammole

Il mio articolo sul tipo di approccio genitoriale:

un piccolo ed astratto excursus di stampo antropologico.

L’astrazione è d’obbligo, così come è fondamentale evitare generalizzazioni.

 

“Primo nella lista dei pensieri e dei discorsi legati alla genitorialità è l’Amore.

Come non potrebbe esserlo! Eppure proprio questo concetto è uno dei più sfuggevoli, non tanto per la sua natura intrinseca (sicuramente di difficile definizione) ma per la sua portata concreta. Diventare genitori avvia un percorso particolare la cui tracciabilità è legata al volere tendere o meno le braccia al proprio percorso di figlio. La veste che si assume da genitori è tendenzialmente quella alla quale ci si è approcciati da bambino. L’avverbio “tendenzialmente” è d’obbligo e mira unicamente a sottolineare come certi atteggiamenti, ritenuti giusti e senza effetti deleteri, siano in realtà il frutto dell’idealizzazione e della rimozione dei sentimenti frustrati. Come vettore retorico, ipotizziamo l’esistenza di due grandi scatoloni: il primo lo definiremo Amore Condizionato, il secondo, Amore Incondizionato.

I lettori perdoneranno l’azzardo, non esistono semplici scatoloni e non esistono contenitori genitoriali, ma, facendo uno sforzo di astrazione, proveremo a dare una chance a questo esempio. I due contenitori hanno in comune una scritta: Amore

– See more at: http://www.mammole.it/amore-incondizionato/#sthash.RIsZqQ24.M6wNG3eb.dpuf

 

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