La settimana del gioco in scatola, in casa nostra

Le coincidenze a volte sono così legate da perdere ogni sfumatura di autonomia contingente.

Per esempio capita di appassionarsi ai primi giochi di società, di scoprire che in Italia quella stessa settimana è dedicata ai giochi in scatola e di decidere quindi di dedicare un post promemoria coniugando i due elementi comuni!

Come ho già detto, domenica scorsa abbiamo partecipato ad uno di questi eventi, bissando poi mercoledì in biblioteca (all’insegna del twister).

Per il gusto del memento,
mi sono ripromessa di inserire qua l’elenco dei giochi che stanno animando alcuni dei momenti casalinghi

 L’immagine sbiadita rende bene l’idea dei 20 anni trascorsi.

Il classico “Indovina chi” , oltre a divertirci, ci sta offrendo anche una possibilità in più per soffermarci sulle descrizioni, sulle caratteristiche fisiche e sulle differenze

L’allegro chirurgo (ahimè senza alcuni pezzi che sto sostituendo con piccoli cartonati), un sempreverde che non credevo interessasse per ora e, invece, quel naso rosso fa sempre centro!

L’accostamento immagini-oggetto e la motricità della pinzetta sono solo lo sfondo di un gioco che piace di per sé!

Questo gioco è uno di quelli che soddisfa di più BGM. Tirato fuori mesi fa, è stato per un po’ in stand-by, accantonato da BGM per la difficoltà di utilizzo. Rispuntato di qui ad un mesetto, il piccolo koala si è riscoperto un campione di salto della rana!

Forza 4.

Le regole non sempre vengono rispettate, nonostante siano ben note,
ma la creatività e la fantasia non devono aver freno, quindi : evviva il forza 4 creativo!

A proposito del Doman

Quando ho iniziato ad annotare e coltivare questo blog ero in pieno clima Doman.

Eccitata in modo giocoso, incuriosita e, soprattutto, inesperta
l’ho proposto e l’abbiamo provato, per poi abbandonarlo una volta conosciuto a fondo.

Ciò che non amo in particolare del Doman è l’approccio didattico-sistematico
e il meccanismo che, in base al bagaglio personale, mi puzza di “amore condizionato”  :

è triste richiedere gioia allorché ci sia un successo e non anche il “fallimento”
e poi – come dicono I Robinson (dvd attualmente in voga in casa) – non esistono successi senza prima dei fallimenti!

Senza contare che è votato all’ “io insegno” piuttosto che all’ “io imparo“!

In questi giorni, tuttavia, si stanno offrendo alla mia contemplazione delle immagini davvero interessanti.

Parlo di un cucciolo di 3 anni che, con fare coinvolgente e premuroso, si pone davanti ad un frugoletto attento di 10 giorni e che, dopo e contestualmente ad un po’ di coccole, elenca mostrandoli tutti i dinosauri, in uno stile che mi ha ricordato i bit domaniani.

Tutto ciò mi ha fatto pensare.

Forse (forse!) Doman non ha sbagliato nel metodo in sé,
ha solo sbagliato i destinatari, seguitando e peccando in un ragionamento da adulto.

Forse (forse!) il più prezioso consiglio che si può dare ad un genitore
è proprio quello di lasciar fare (let it be!)
perché il bambino è in grado di scegliere, seguire e proporre autonomamente (magari in collaborazione) tutto ciò che è utile per la sua crescita.

Ecco quindi un’estrinsecazione del sano ed economico principio del vantaggio evolutivo!

Che domenica"bestiale" : mostra e settimana del gioco

Domenica piovosa,
perfetta per mostre e affini!
Abbiamo scoperto che a Courmayeur è attiva la mostra
“Dai grandi rettili all’era glaciale”
allestita da Geomodel con la partnership del Forum Sporto Center Courmayeur.
Non potevamo mancare!
Ecco alcune immagini
diplodocus
Tirannosaurus rex

Pangea

Anurognathus

Nel pomeriggio, invece, abbiamo partecipato ad uno degli eventi collegati a La settimana del gioco in scatola”  , un’occasione per prendere spunto nella realizzazione di giochi fai da te e per  provare nuove attività come il subbuteo.

Si prospetta emozionante questo autunno ricco di eventi!

Di….Dinosauri

Stanotte ho pensato di fare una sorta di riepilogo sui supporti e sul contorno che circonda questa passione dinosauresca,

sia come dolce ricordo se e quando i suoi interessi saranno altri,
sia come modesto feedback per chi sta vivendo o vivrà la stessa passione (legata alla fascia dei treenni)
sia come occasione (non si sa mai!) per ricevere altri consigli/feedback.

SUPPORTI CARTACEI 

 Dinosauri A-Z  Dinosauri A – Z , Emme Edizioni (età di lettura consigliata 5 anni) : seguendo l’ordine alfabetico, svariati dinosauri vengono proposti tramite immagini e spiegazioni.
  Alla scoperta dei dinosauri – Ed. Edicart.  : testo in 3D con suoni di sottofondo al voltar di pagina. E’ misero come quantitativo di informazioni, ma rispetto ad altri, tratta la questione dell’estinzione (età di lettura consigliata : 3 anni)
 - dinosauri  pop-up sonori  I Dinosauri- Ed. Istituto Geografico De Agostini : altro libro in 3D con suoni di sottofondo. Il testo suddivide e tiene conto dei periodi dell’era mesozoica (età di lettura consigliata 3 anni)
Dinosauri. Con immagini lenticolari. Con poster Dinosauri con immagini lenticolari – Ed. De Agostini : un libro ben fatto, con immagini ed informazioni trattate in modo avvincente, comprensibile e esaustive. All’interno è contenuto anche un poster 3d del T-rex con finestre e dati sulla sua anatomia. Consigliatissimo (età di lettura consigliata : 8 anni)
 Lo scomponi-sauro del giurassico – Ed. Macro Junior : testo giocoso per creare esemplari unici e fantasiosi di dinosauri. Oltre a questo aspetto ludico, fornisce qualche informazione sui singoli sauri (originari)

–  Dinosauri (con lente d’ingrandimento) – Ed. Crealibri.  Ben fatto, informazioni pertinenti (età di lettura consigliata : 5 anni).

–   Dinosauri, Geronimo Stilton – Ed. Piemme. Altro libro a carattere enciclopedico di valida qualità  (età di lettura consigliata : 8 anni)

–  Metà uccelli, metà draghi, i dinosauri – Ed. EL – Un libro da guardare, leggere, da usare ma anche da trasformare grazie agli autoadesivi e alle pagine prefustellate (età consigliata : 8 anni)

–  Libro omaggio del Parco della Preistoria, Rivolta D’Adda : oltre a consigliare di fare una gitarella, suggerisco di non sottovalutare il testo!
– Cos’è, cos’è, cos’è?  Il libro dei dinosauri ed. BGM.  Un quaderno ad anelli nel quale andiamo ad aggiungere  le informazioni che troviamo in giro. Una bella soddisfazione!
 “Dai dinosauri all’uomo” – Dami Editore.  

SUPPORTI VIDEO

FILM :

– Jurassic Park
– Jurassic Park, il mondo perduto
– L’era glaciale, l’alba dei dinosauri

Approfondimenti scientifici :

– L’impero dei dinosauri, documentario National Geograpich  DVD
– Nel mondo dei dinosauri BBC  (video youtube)
– 


MATERIALI AFFINI

– Modellini animali Bullyland e Schleich
– Mappamondo e cartina alla quale incollare gli adesivi dei dinosauri (per collocazione)
– Vulcani e Asteroidi fai da te quando la tematica dei suoi giochi inerisce all’estinzione
– Fossili e reperti creati con pasta di sale e i modellini da sotterrare, cercare e ri-attribuire
Memory dinosauri – Ravensburger
– Terra, erba, boschi, prati (veri!) dove lasciar correre la fantasia dinosauresca


LUOGHI/EVENTI

– Mostra Days of Dinosaur  [terminata il 30 luglio]
– Parco della Preistoria Rivolta D’Adda
Parco Lost World, San Secondo di Pinerolo
– Spettacolo : Walking with dinosaurs


LINK :


Parco Preistoria
Approfondimento sui dinosauri

Il "Giusto"

Lo spunto per il titolo di questo post mi è stato offerto da una mamma,
una delle poche persone che dopo il seguente dialogo

“Quanto vi manca?”
“Non lo so, comunque siamo a 40 settimane”

Non ha risposto : “Ah ma allora siete scaduti”   (sob! Ci manca solo la muffa per esser relegati nella categoria di elementi ad immediata deperibilità)

ma con un : “Ah, allora siete giusti!”

Ecco, “esser giusti” mi suona già meglio, senza ombra di dubbio!

Ebbene si, oggi abbiamo scoccato la 40 + 0 e il piccolo Hatha sta ancora a suo agio nella sua dimora intrauterina (che onore!).

Da un mese a questa parte abbiamo traslocato in una casa tutta nostra (salutando l’alcova accampata e buia che si è prestata da nido in questi ultimi 4 anni).
Da quel momento tutto è stato un preparare, fare, finire, definire….
Solo da un paio di settimane a questa parte (ma proprio un paio, uno!),
la situazione si è volta verso la tranquillità dell’ultima attesa prima dell’Abbraccio.

Tutto questo andirivieni da trasloco mi aveva stressata molto, provandomi anche a livello fisico.
Finalmente le energie fluiscono rigenerate!

In queste ultime settimane, la collaborazione dei nostri due Esseri a contatto, mi/ci ha preparato al primo incontro : tramite indizi e prove fisiche (in gergo, falsi travagli) ha aperto il corpo e la mente.
Ora non resta che l’attesa sobria e vicina.

Queste lune hanno scandito non solo i nostri ritmi introspettivi e di gravidanza,
ma mi hanno aperto gli occhi anche nel rapporto con gli altri.

Parto da BGM.

Sento ancora profondamente la forza e l’importanza di un percorso alternativo, di scuola  familiare
ma con maggiore apertura verso…tutto…

I ritmi lenti della gravidanza (tali da non consentire di strafare, girare, vagabondare oltre certi limiti – per via di sonno, nausea, o …..) mi hanno condotta laddove non immaginavo, sulla via del lasciar andare, lasciar totalmente fare.

Non mi piacciono le etichette, ma so che alcune volte sono necessarie perché utili alla comprensione generale, ragion per cui ora individuerò questa apertura sotto il nome di Unschooling.

In tutti questi mesi, ho avuto l’onore di assistere allo sbocciare di passioni proprie,
interessi così profondi da suscitare ammirazione.

Per fare un esempio spicciolo, dovrò citare i dinosauri : un amore che dura da mesi e mesi e mesi (insomma dall’inizio del 2012).
Non ricordo come sia iniziato,
o forse, si : da un episodio di un cartone, nello specifico da una canzone

Ora, di canzoncine e argomenti è pieno il mondo,
questo per dire che l’unica “forza” in grado di farci interessare a qualcosa può provenire solo dall’interno e non dall’esterno.
Come documentato anche sul blog,
abbiamo avuto modo di coltivare e proseguire in queste scoperte dinosauresche grazie alla mostra Days of dinosaur che si è tenuta a Torino sino al 30 luglio.
Nel frattempo qualche libro e qualche modellino hanno animato la sua curiosità che ha continuato ad alimentarsi, crescere, lievitare…
Cosa abbiamo fatto noi genitori?
Cosa potevamo fare?
Penso di aver imparato una lezione importante, una lezione che già avevo interiorizzato ma che ha potuto espandersi grazie a queste occasioni di vita : non interferire, lasciar liberi di imparare ed appassionarsi da sé.
Abbiamo risposto e tuttora rispondiamo laddove ci viene richiesto (e i 3 anni, lo si sa, costituiscono sicuramente un periodo di crescita in cui le domande non scarseggiano), ma ci atteniamo a questi confini, senza arrogarci diritti che non ci competono.
Che bella iniezione di fiducia ci ha donato questo percorso, questo periodo, e pensare che ero così timorosa!
Il ciclo di lune ha anche incluso un percorso ostetrico che ha coinvolto tutta la famiglia,
sbloccando e predisponendo ogni membro verso l’apertura e il dialogo.
Provo profonda gratitudine, verso tutto, verso tutte le persone coinvolte, verso me stessa!
Ora non resta che lasciar fluire questi ultimi istanti prima di accogliere tra le braccia il nostro piccolo grande Hatha.

32 settimane

E’ da tanto che non aggiorno il blog.
Non è per disinteresse, ma per ragioni pratiche : stanchezza, caldo (=pressione bassissima), attività, progetti, vacanze, insomma….
In questi giorni, ho sentito il richiamo di questo angolino (che per quanto pubblico, continuo a concepire come privato ed intimo; oltre che un punto di riferimento pratico di conservazione – un memento -)
Dirò una banalità, una ovvietà che fortunatamente contiene il suo spessore pratico : quante cose sono cambiate, anzi no, fluite, evolute.
Nel percorso temporale (convenzionale) della gravidanza siamo giunti a 32 settimane inoltrate,
uno scorrere del tempo senza tempo, ricco di colori.
Ehm…
ecco, come al solito, dopo un breve incipit, sento l’esigenza di partire spudoratamente con il flusso di coscienza, senza tener conto della logica esterna e delle consecutio temporum  (sob!chiedo venia!)

Che il teletrasporto abbia inizio!
Sabato mattina siamo stati in montagna, abbiamo camminato abbastanza perché volevamo raggiungere il ruscelletto e la meta che ci eravamo prefissati per il picnic.
E’ stato faticoso camminare, allo stesso tempo appagante.
Se ci ripenso ora, col senno di poi, mi viene in mente l’analogia tra il parto e la scalata,
mi viene in mente in questo momento, “razionalizzando”,
delle sensazioni della giornata conservo “solo” l’armonia, la fatica, la soddisfazione, la pace.
Giunti alla destinazione, dopo un pranzetto ristoratore condiviso con i nostri tre cagnoloni,
mentre BGM si ingegnava nelle sue attività seguendo l’impulso creativo e animico
e mentre papà passeggiava qua e là,
noi ci siamo goduti la sinfonia della quiete.
Rivolta al paesaggio aperto, a contatto con la roccia madre, aperta al fluire del non-pensiero, ho ascoltato la preziosità del non-detto,
i tuoi movimenti, la tua saggezza ed immensità, in accordo con la saggezza ed immensità dell’universo e del tempo senza tempo.
Scendendo, poi, ho sentito il bisogno di abbracciare un albero, nello specifico una betulla.
E’ come se tra tutti gli alberi, tutte le specie presenti, fossi rimasta attratta da lei.
BGM ha apprezzato l’idea e il gesto, cosicché poco dopo l’unione dell’abbraccio ha inglobato noi tutti.
Ho appena appena fatto una scoperta!
Incuriosita, ho cercato informazioni sulla betulla : ho scoperto che  è indicato come l’albero della rigenerazione. Rappresenta letteralmente il concetto di madre e figlio, simbolo di fertilità, della nascita, della madre e dell’angelo del focolare.
Non lo nego, sono affascinata ed emozionata da questa rivelazione (non stupita, sentivo che c’era un motivo, un’intesa, una sorta di euritmia).
Domenica, ieri, è stata altrettanto travolgente!
Niente pazzie, niente adrenalina,
semmai tanta ossitocina (in senso letterale e figurato).
Un semplice pranzo con i vecchi e nuovi amici di Semi diLino,
le chiacchierate, gli scambi di idee, i consigli, l’intesa tra donne,
i bambini che esploravano seguiti (non frenati) da tutti, da papà amorevoli..
tutto questo mi ha permesso di (ri)vivere quella sensazione che sino ad un anno fa non avevo mai provato sulla mia pelle, ma solo letta ed intuita tramite i libri, anzi, il libro : il concetto del continuum.
E’ una gioia immensa! Che ricchezza circonda la nostra famiglia, che preziosità la compone (mi riferisco a te e a tuo fratello, le persone in assoluto più speciali che io conosca).
L’inizio di questa giornata, invece, è stato più brusco.
Il rientro al lavoro, il passare da uno stato emozionale e sensorio ad uno cervellotico, mi ha causato molta stanchezza e un bel mal di testa.
Ne abbiamo parlato
e dentro di me ho sentito nascere un impulso ad agire, a riequilibrare (e anche per questo dovrei dirti grazie! Grazie a te e alla natura ancestrale che anima il mio agire al di là dei confini consci).
Così, mentre BGM si riposava,
ci siamo immersi in un nido fatto di suoni, odori, colori, attività che vibravano dolcemente.
Il suono della tampura e la lavanda hanno accompagnato i primi passi verso il Ritorno
La liberazione dagli ingombri di tessuto (gli abiti) ha agevolato il Contatto
La creazione-composizione (decoupage) di contenitori per la casa che ci attende, ha contribuito alla Liberazione.
Ti sento vivere, sento la tua vitalità,
avverto i tuoi movimenti dinamici anche in questo momento.
Ogni dimensione si dilata!
Aspetta, mi è passata per la testa un’immagine, devo riportarla.
Questo ritratto dipinge una danza.
La danza di noi tre al risveglio di BGM, al ritmo cantato e ballato di “Ti amo” (non la/una canzone, mi riferisco proprio a queste due parole ripetute con la gioia che contengono); tre danzatori che contemporaneamente si muovevano (tuo fratello dondolato in braccio e mosso dai suoi sorrisi e gesti, tu coccolato dai passi e ritmato dalle tue percepibili autonome movenze).
Quanto amore c’è intorno e dentro!
Quanta gratitudine!
Ti amo mon p’tit Lion,
oceano di immensità e saggezza

1984, il tempo non è lineare

1984
no, non è la mia data di nascita [spiritosa]
né il mio codice PIN [ancora più spiritosa!]

parlo di Orwell, ma in realtà parlo di noi.

Succede, infatti, di riprendere un libro in mano dopo vari anni,
accade, poi, che quello stesso medesimo testo riesca a toccare corde prima ignorate.

Succede anche che una lettura personale divenga oggetto di discorsi di tutta un’intera famiglia, senza distinzione di età.

Si aprono riflessioni e punti di vista prima non considerati,
ognuno dà il suo.

Ognuno.

Chi a livello emozionale

chi a livello letterale

chi metaverbale.

La ricchezza è proprio in questo. Non esistono confini, colonne d’Ercole, dettate da convenzioni anagrafiche.

Ci si sente e rende partecipi.

1984 è una data non-data pure per me, personalmente si intende.

E’ un vero azzardo di licenza poetica, retorica e cronologica [pazza!!]
ma 1984 per me vale anche a indicare il 22 giugno, come il 23 ed è addirittura associato al 24 giugno..2012!!

[parla a vanvera questa specie di blogger!!]

1984, quindi, mi riporta a questo fine settimana.

Ed è così che mi parla anche del mare, dei bagni, delle prime immersioni di BGM rigorosamente con occhialini (se mai dovesse passare di qua una mamma il/la cui figlio/a sembra irrigidirsi nei corsi di nuoto tanto da far supporre una sorta di ritrosia all’acqua, mamma, BGM era/é proprio uno di quelli..io lo definisco un autodidatta per natura).

Mi racconta anche di buche e impronte nella sabbia analizzate prima di esser annullate dalle onde con una certa forza intrinseca,

di pietre raccolte e divise tra levigate, rugose, …..

di elio, anidride carbonica e di stile di vita dei palloncini

di un fortino scoperto e di un excursus spazio-temporale animato da un pirata che si aggirava (BGM)

….e anche di piccoli grandi affari al vide grenier :  con 21 € abbiamo fatto una scorpacciata di 9 libri, un dvd, due giocattoli, due completi per Le P’tit Lion, un sacconanna e una lampada!

……………………

Stanotte ho sognato di trovarmi nel 1984 (come da libro), uscirò mai da questo tunnel?

BGM mi ha detto che Winston, però, è felice
Le P’tit Lion ha fatto capriole per tutto il tempo della lettura
…devo abbracciare la loro visione, sicuramente!

I Polmoni delle Nuvole_ Tumultuosità e lentezza

Ieri pomeriggio, col temporale di sottofondo

BGM : “Senti che rumore i polmoni delle nuvole”

Una teoria tutta sua, un’espressione che non può non commuovere ed interessare la mamma di turno.

Un temporale che ha sicuramente ostacolato l’idea di un rinfrescante bagno in piscina,
ma che ha offerto la possibilità di un campeggio in cortile,
con tanto di musica e letture.

In particolare, partendo dalla ritmicità dei legnetti, BGM ha creato una lunga (ma che dico, lunghissima, interminabile) sequenza di canzoni sulla base delle parole del materiale Suzuki.

Senza contare le avventure narrate mediante il supporto delle carte Più e Meno.
A tal proposito, mi sono meravigliata (sempre la solita meraviglia materna) di come si sia modificato il suo approccio, in concreto, le sue storie. Da strenna natalizia raccontata da mamma, a materiale per i primi approcci descrittivi a vera storia narrata con tanto di trama (quella di ieri parlava del furgone che lasciava pacchi pieni di sorprese per lo stesso narratore..una sorta di autobiografia, insomma 🙂 )

Il temporale, tra l’altro, un po’ ci stava : tumultuosità a fronte di lentezza (la nostra), dopo uno splendido, ma più articolato, fine settimana al mare in Francia.

Spiaggia, mare, sole, avventure, dialoghi francesi, nuovi traguardi motori (la prima partita a “pallavolo” con la gioia negli occhi di BGM nel vedere i progressi del proprio coordinamento mano-occhio)  e anche (causalità delle casualità) il primo dei due vide grenier [- il prossimo, per chi interessato, domenica 24 giugno -]

Con 6,5 € abbiamo acquistato 6 libri  (3 dei quali scelti da BGM per Le P’tit Lion), una palla da rugby tanto sognata dal cucciolo, una salopette (adorabile) per il piccolo uragano e un coccodrillo di plastica che ha attirato l’attenzione del piccolo koala per i denti asportabili.

E’ stato un soggiorno assolutamente distensivo e rigenerante, per quanto intenso.

Ho potuto anche godere di momenti unici ed esclusivi con il piccolo germoglio di vita!

Le mattinate in spiaggia e quella sorta di solitudine compagnona che regala il mare quando ti immergi nelle sue acque, hanno fatto da sottofondo ai nostri dialoghi e giochi.

Un banco di pesciolini è venuto a salutarci e tu, P’tit Lion, hai risposto con i tuoi movimenti.
Immersa nell’acqua fino alla base della tua culla, con gli occhi chiusi e le mani a contatto con il mare, ho pensato a noi, a te.
Ho sentito la nostra vicinanza volgersi oltre la sintonia, quasi fondersi.
Tu immerso nel liquido caldo e accogliente, io nell’immensità del mare.
Entrambi attenti all’ascolto l’uno dell’altro, spalmandoci fortemente dei nostri percorsi di vita.

Stai sentendo quanto ti sto pensando intensamente, vero?

Sei sveglio e in movimento, in questo preciso istante;
adoro sentirti, adoro sentirti vivere!

Ritorno alla nostra vacanzina (spirituale)

[- sono una pasticciona amante dei flashback, dei voli pindarici e di consecutio temporum et generi di dubbia validità, lo so -]


conservo prolificamente uno splendido ricordo e l’ancor più travolgente sensazione di quando quella medesima acqua è diventata veicolo di un altro dialogo, più ludico, direi.

Seduta quasi a riva, ho potuto ammirare e gioire delle percezioni che l’acqua ci dava.

Facendola scorrere dolcemente su un lato del grembo, questa piccola cascata sensoriale ci ha offerto la possibilità di interagire ulteriormente (laddove l’acqua scorreva, tu prontamente rispondevi).

In questo riposo, mi sono immersa nella lettura di Pirandello : “Uno, nessuno, centomila”.
Tutto questo lo definirei, intenso, piacevole, vitalico.

Man mano che seguitavo nella lettura e nelle riflessioni che nascevano, sentivo il mio corpo lavorare con distensione, sentivo il tuo in ascolto (per quanto impegnato nei tuoi personali interessi), ho sentito i messaggi recepiti vibrare nei nostri corpi.

Che voglia di immagini, pensieri, colori…che appagamento nel sentire soddisfatte naturalmente, istintivamente, queste voglie.

Oggi la giornata si preannuncia soleggiata, dinamica.

Ho appena scoperto la nascita di un nuovo gruppo su fb legato all’iniziativa Schoolmommies de La scuola in Soffitta

e, anche se non ce n’è bisogno a livello di notorietà, non riesco a non condividere un post in cui mi riconosco (non per l’esperienza di vissuto, ma per il pensiero di base) e la cui lettura mi ha molto emozionata : http://www.mammadifretta.com/2012/06/la-cultura-non-si-impara-tra-i-banchi.html

Buon martedì!

La maternità con l’occhio saggio dei bambini

Nonna a BGM  : ” Quando nasce il fratellino/sorellina mi aiuterai poi ad accudirlo?

BGM  “No, non puoi farlo

Nonna : “Solo tu puoi farlo?

BGM  “No, i bimbi piccoli devono stare con la mamma! Vogliono stare in braccio alla mamma, non con gli altri

Diamo ai bambini il sano appagamento e contatto di cui hanno bisogno e per loro sarà naturale donarlo direttamente e indirettamente.

Quanta saggezza e consapevolezza empatica non perdono occasione di dimostrare!

[e ancora]

– Passando davanti all’ospedale –

BGM  “ All’ospedale ci sono i pazienti malati?

Io   “Si, certo, così i dottori li curano

BGM “ E perché io e C. [la cugina – n.d.r. – ]  siamo nati all’ospedale?

e qui lascio la risposta ed ogni riflessione alla mercé di chi si imbatte in questa domanda da bambino



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Piccolo aggiornamento : ieri pomeriggio abbiamo fatto la morfologica.

BGM, estasiato soprattutto dall’idea di visionare gli strumenti medici, ha voluto presenziare. E’ stato un controllo senza sapore di controlli in un’atmosfera molto disinvolta e allegra.
La Vita-che-cresce-in-grembo sta benone (ma, per sapere questo, non c’era bisogno di un’ecografia, è sufficiente ed esaustivo il dialogo diadico) , si muove un sacco tant’è che prendere le misure è stata un’impresa (e anche questo lo sapevo, piccolo uragano di vita) e la sua persona è di sesso maschile… “mon” P’tit Lion!

foto presa da facebook