Dinosauri, dottori, porcellini, ……..

Sto ripensando alle ultime due settimane,
non perché siano più degne di nota del resto del resto del tempo trascorso in generale.
Semplicemente, mi sono venuti in mente questi  giorni.
GM continua a coltivare il suo interesse per i dinosauri. Tempo fa, visionando un cartone (capitato per caso senza nemmeno sapere che parlasse di dinosauri) ha scoperto e memorizzato la dicotomia tra erbivori/carnivori denti piatti/denti affilati.
Fortuna vuole che a Torino, sino al 1 luglio, sia aperta la mostra The days of dinosaur; dico solo che ci siamo già stati 3 volte, l’ultima delle quali giovedì scorso. Ogni visita diventa un’occasione per soffermarsi su un nuovo particolare.
Una visita ad una splendida libreria (che consiglio se siete nei paraggi) si è rivelata una risorsa per l’acquisto di un nuovo testo sull’argomento edito da Emme Edizioni. Ciò che ho apprezzato (io) del libro è il fatto di aver lasciato un attimo da parte i dinosauri più noti, per far spazio ad altri nomi!

I tre anni, poi, credo siano un’età particolare, molto feconda in nuovi aspetti.
Lo noto da come si appropinqua ad ogni materiale o spunto inerente, sia esso in italiano, in francese (lingua secondaria) o in inglese (lingua di sua scelta)…dal suo continuo desiderio di fare, cercare, trovare soluzioni, seguire le attività.
Ad ogni modo, come dicevo nell’incipit, sto pensando a questi ultimi giorni e allo stile di vita che stiamo seguendo.
Forse è privo di routine, anzi, eliminiamo il forse
eppure è armonico (per noi, si intende…magari un po’ meno per il papà).
Ogni giorno non si sa cosa si farà, si segue il flusso.
Lo scorso sabato, per esempio, dopo una mattinata alla Farm Serenity Cow, arrivati a casa, BGM ha trovato il nonno impegnato a riparare i tubi dell’acqua del cortile : ecco una nuova occasione per collaborare e scoprire. Non è rientrato per un’ora!
Il tempo ci permette anche di girovagare abbastanza e
[volo pindarico non così azzardato : ]
ormai mi viene da sorridere quando mi dicono che i bambini non scolarizzati diventano asociali o non hanno occasione per socializzare.
Oltre al fatto che il socializzare, per essere tale, contempla ogni età, ogni varietà,
in merito al desiderio e alle opportunità di contatto con coetanei e compari, lo spirito e le occasioni proprio non mancano!
E pensare che sino ad un annetto fa a volte persino si allontanava infastidito.
Come ho sempre pensato..diamo tempo al tempo…e soprattutto a queste giovani vite!
Ovunque vada incontra amici nuovi o già conosciuti, il tutto con la spontaneità dei bambini che sa superare ogni confine, ogni convenzione.
Ultimamente è anche coinvolto nelle dinamiche di accudimento dei neonati ( = bambole) con lo slancio di chi sta crescendo e si sente grande e di chi adora coccolarsi nel suo passato. Un esempio è il mei tai : che occhietti radiosi l’hanno riaccolto!
Mi lascio portare avanti nel discorso dalla cronologia.
Venerdì il papà si è fatto male al piede..corsa al pronto soccorso, radiografia, stampelle, cure, fasciature..fortunatamente nulla di grave, per quanto doloroso.
In tutto questo trasmbusto, BGM ci ha offerto una nuova prospettiva di visione dell’evento :
il papà temeva si fosse spaventato, lui era letteralmente eccitato ed emozionato per il discorso dottori e cure mediche!
Ha voluto sapere tutto e continua a farselo ripetere. La radiografia è uno dei suoi gioielli preziosi insieme a tutti gli strumenti medici improvvisati e reali che ha in casa.
Insieme ai dinosauri (e ad altro di cui andrò a parlare), l’ambito “medico” e l’anatomia sono nella top ten dei suoi interessi tra giochi di emulazione, letture, domande.
Sabato mattina per esempio, partendo dalle sagome dei nostri corpi si è tessuto un telaio, un puzzle, di anatomia dell’apparato digerente

Senza considerare le ripetute letture del libro “Il Signor e la Signora Anatomia” e la ricerca sul corpo dei “tunnel” blu chiamati vene e quant’altro.

E poi arriviamo ad oggi.
Oggi è ufficialmente diventata la giornata dei 3 porcellini!
E’ nata così, dalla lettura del testo, dalla richiesta di creare delle casette, dalla voglia di usare la fotocopiatrice, dallo spunto fornito dagli attrezzi da giardino e da dei fili da cucito avventurosi tanto da nascondersi per non farsi trovare, scendendo a patti solo con il gioco del nascondino.
Qua, per esempio, vediamo la preparazione della scenografia


Un particolare della casa di paglia  (cartone + paglia attaccata con colla a caldo)

e della casa di mattoni  (cartone e colori)

Ecco, poi, un porcellino

il secondo fratello

 e il terzo (l’abitante della casa di paglia, come si può vedere dall’abito)

[- i vestiti sono interscambiabili -]

E ancora. Il porcellino nella sua casa

la casetta di legno (cartone e stecchini)

E, occhio, il lupo!!

La creazione di teatrini, di scenette, scenografie improvvisate con risorse concrete, con materiali poveri o con la pura fantasia, occupa senza ombra di dubbio una fetta incisiva del tempo trascorso..

Devo terminare così il mio riassunto sommario ed semi-istantaneo…ho un ippopotamo che mi insegue!

Mamme, voi capite l’urgenza, vero?

Mezzogiorno numerico

Ieri, arrivata a casa dal lavoro, ho trovato BGM intento a misurare, misurare, misurare, misurare…
tant’è che una delle prime frasi che mi ha rivolto è stata : “Mammina, ti posso misurare?”

Potevo rifiutare una richiesta simile? Certo che no!!

Durante questo preciso esercizio di misurazione, mi ha chiesto di leggergli dei numeri che lui pronunciava in modo “scomposto”

ossia :

“Mamma, c’è scritto 5 e 6, come si dice?”
risposta : “cinquantasei”

e così via per una mezzora intera.

Un mezzogiorno numerico!

Cocon de soie

Cocon de soie è così che continuo a chiamarti piccolo germoglietto.

Continuiamo a spalmarci l’una dell’altr*, vibrando spesso in sintonia, a volte in risposta all’emozione dell’altro.

Come sei vitale!

Guardando e pensando a te e a tuo fratello non riesco mai (mai!) a trattenere le lacrime per la gioia immensa che provo!

Non so bene spiegarlo a parole, ma sento, so, che state entrando in contatto.

A volte lui poggia le mani sul grembo e tu, immancabilmente, ti fai sentire

tenerissimi i vostri dialoghi silenti, giocosi, complici

che spesso si chiudono con un “grazie” sorridente pronunciato da GM  (un “grazie” che ogni volta mi commuove e mi incuriosisce).

Sei molto recettiv* in tutto,
anche in questo momento, a quanto pare, hai sentito che sto pensando/scrivendo di te,

per non parlare dei momenti in cui la mia voce segue melodie
o comunica in francese (la lingua di pancia, emozionale),
o, ancora, dei nostri giochi esclusivi [sono sorpresa ed ammirata, sei instancabile e di una reattività tempestiva!  –> per i lettori, mi sto riferendo alla naturale interazione giocosa tra il tocco materno della mano e il movimento – nel nostro caso, pare una completa capriola –  del bambino]

Non sento fretta,
amo assaporare la danza di ogni giorno,
i nostri ritmi che parlano di amore e conoscenza reciproca,
lo sbocciare emozionale di un papà che sta togliendo il velo razionale di paura in uno slancio di fiducia nei confronti di se stesso, di noi, della perfezione della natura e dell’armonia dell’universo (uno sbocciare di cui non so quanto sia consapevole intellettivamente, ma che è presente, percepibile e sempre più saldo).

La scorsa settimana, poi, è stata piena di festa in onore della venuta alla luce di GM!
Che bei momenti!
Siamo partiti per un lungo we solo noi quattro! Ci voleva!

In più, vedere quegli occhietti brillare per i riscontri esterni in onore della sua esistenza (feste, auguri, coroncine), è stato veramente appagante!

Il giorno medesimo del suo compleanno è caduto un altro evento importante : la cerimonia dell’albero nel nostro paese!
Sono stati convocati tutti i bambini nati nel 2009 e nel 2010 per dare al proprio acero riccio il primo nutrimento!

Le date coincidenti hanno anche creato l’occasione per degli auguri inaspettati : un “Tanti Auguri” cantato in italiano dai bambini della materna e in inglese da quelli della primaria  [occhi ludici anche lì! che mamma!]

Ultimamente parliamo spesso di quest’albero, quasi quasi, se il tempo regge, oggi andiamo a salutarlo e a portargli altro nutrimento ricco di vitamine (ricavate dalla macerazione del gambo delle ortiche).

In occasione della cerimonia, abbiamo anche chiacchierato sulla scuola materna:
al momento mi ha detto (testuali parole) di non essere interessato a frequentarla quindi continuiamo col nostro percorso per alcuni selvaggio, per noi ricco di occasioni e di rispetto dei nostri ritmi.

Sono costantemente sorpresa dall’evoluzione del tutto (a partire dal nostro essere).

Non saprei sul serio da dove iniziare.
Ci provo.

Ha un non-so-che di rigenerante poter essere presente a molti dei suoi momenti di “ingegno quotidiano”,
non mi riferisco a niente di alieno,
ma a quei piccoli “problemi” quotidiani che si trova a risolvere da sé, seguendo la sua logica, lo spirito di previsione che sta maturando con la crescita e il suo istinto.

Ci è capitato, inoltre, “per caso” sotto mano la storia di Pinocchio (si intende quella di Collodi originale, non una rivisitazione) e senza troppo pensarci abbiamo iniziato a leggerla.
Sino a pochissimo tempo fa, non mi sarei azzardata perché sentivo l’esigenza di assicurare un’ambiente quasi puro , non me la sarei sentita di affrontare tematiche così complesse.
La lettura invece ora sta scorrendo fluida e ricca.
Le riflessioni di GM mi coinvolgono molto e, spesso, mi scaldano il cuore.

Cito un esempio fra i vari : leggendo il passo in cui Pinocchio vende l’abecedario, BGM ha esordito con una frase simile “Ma no, non è un monello, vuole solo giocare. Non è interessato”  argomentando con parole e sfumature che parlavano di comprensione e solidarietà nei confronti di chi si trova costretto a fare qualsivoglia cosa, non ricevendo alcun rispetto o senza esserne interpellato.

Complice il tempo piovoso e la tregua delle nausee e dei vomiti (a quanto pare in ogni gravidanza mi fanno compagnia sino a metà percorso), abbiamo anche ripreso a cucinare a ritmo pian piano più idoneo.

Sono felice perché finalmente i pasti di BGM e di tutta la famiglia stanno tornando di qualità.

Qui sotto, per esempio, i preparativi per la crema di fragole con succo di limone.

Le caramelle ricevute in regalo ci hanno offerto l’occasione per parlare degli zuccheri raffinati e dell’impatto sul corpo (chiaramente con considerazioni adeguate ad un treenne), tant’è che durante i preparativi qui documentati, mi è stata fatta più volte la domanda “Non ci sono zuccheri raffinati qui?” 


Insomma, la versatilità e la ricchezza quotidiana non mancano
e a volte sfrecciano persino più impetuose delle energie fisiche.

Il post è già troppo lungo,
mi fermo qui,
però, vorrei farvi virtualmente conoscere una persona con la quale sono entrata in contatto in questi giorni e con la quale speriamo di proseguire nel cammino :
si chiama Franca Forte, è un’ostetrica e molto di più,
qui il suo blog

Buona giornata a tutti  voi!