Composizione orale: sviluppare il talento dall’infanzia

Capita che si giunga agli studi superiori senza aver fatto esperienza e interiorizzato un metodo per creare composizioni, recensioni e tesine orali o scritte.

Ci si esprime in modo goffo ed incerto, pensando a quali criteri soddisfare per sfangarla in qualche modo, senza provare passione, interesse e attenzione alla sostanza del proprio comporre.

Sviluppare e mantenere questa passione sin da bambini/e è un dono, anzi un talento (in certi casi, acquisito) utile per tutta la vita (parola di chi ha dovuto sudare per apprendere un metodo in “tarda” età).

Ho invitato, quindi, i bimbi a scegliere un libro che piacesse loro (e anch’io ho fatto lo stesso).

Ho iniziato io per rompere il ghiaccio, seguita da L. (4 anni e mezzo) che ha fatto la recensione del libro di Inside Out – Ed. Giunti. Sono rimasta piacevolmente stupita dalla sua scioltezza (supportata, sicuramente, da un’indole intrinsecamente chiacchierina).

Nel frattempo G.M. (quasi 8 anni) si contorceva sostenendo di aver paura, una paura indefinita, interiore, atavica di esporsi. E’ da tempo che stiamo “lavorando” su questo aspetto legato alla sicurezza di sé. Il suo corpo spesso flesso manda un messaggio traducibile con un “sento che tutto è più grande, più forte e più pesante di me”. Negli ultimi tempi ha fatto grandi passi evolutivi nella propria sicurezza ed autostima, grazie alla spinta naturale ed esperienziale di crescita (e, perché no, grazie anche ad esercizi di PNL e qualche spruzzata di oli essenziali e Fiori di Bach).

Ha iniziato la sua composizione orale un po’ titubante e, nel giro di pochi secondi, si è sciolto.

Alla fine ha sintetizzato l’esperienza dicendo: “Non sapevo che fosse così facile”!

 

Perché un registratore?

L’idea del registratore me l’ha data Lorenzoni   quando parla delle lezioni e condivisioni fatte nella classe di Giove. Ho pensato che fosse un tesoro prezioso per le nostri “lezioni” (in senso montessoriano) filosofiche e non solo. Nel caso delle recensioni, oltre ad essere uno splendido ricordo che riemergerà fra un po’ di anni, è uno strumento utile per riascoltarsi e tracciare la propria evoluzione nel corso del tempo.

 

A proposito di strumenti tecnologici, questa mattina* G.M. ha un approfondimento da condurre sull’analisi grammaticale, con tanto di videocamera… presto vi svelerò i dettagli!

 

 

 

* al mattino sono in ufficio e G.M. si gestisce studiando da solo (sulla base di una traccia settimanale).

Sole francese

Fine settimana francese,

tra riflessioni, orizzonti e bagni.

La natura

contenitore di vita

Nuove prove, sfide ed abilità.

La spontanea amicizia solidale, quella effimera, silente e verace.

E poi i numeri…

Un universo per così poco immediato,
così tangibile per BGM, 
ultimamente concentrato sulle misure

Passando dalle prove ai riscontri e ai cenni sulla scala di grandezze

si giunge alle conversioni da millimetri a centimetri

Ed è con la stessa naturalezza che mi son trovata a ricoprire il ruolo di stupita spettatrice e scriba del dettato qui sotto riportato. L’errore è mio, appena citata la natrice, lui ha intonato un “no, non la natrice, il saettone”, ma, poiché io in quel frangente non avevo ancora compreso il suo intento di creare una sequenza in crescendo sulla lunghezza (l’ho già detto di non esser così brillante nell’ambito logico-matematico, vero 😀 ), ho ignorato la correzione trascrivendola lo stesso in quella postazione grafica.

E poi ancora,
perline colorate da svuotare, travasare, leccare, sistemare 

o per creare serpenti, in disparte

Ed infine la bilancia dei numeri.

Luogo fisico di equivalenze e analisi numeriche,
 tra branchi di felini con tot mamme e tot cuccioli

e la sua prova del 9 in veste di sensoria quantificazione

1 Aprile

Toccare, sentire con le dita,
accogliere con gli occhi,
prendere, bagnare, strizzare,
manipolare.
I colori vibrano,
gli intenti plasmano,
l’impegno ristora

Poi, si nasce.
L’aquila in questo periodo è nella stagione degli amori.
Non depone ancora le uova, lei.
L’aquila che prende vita nella nostra storia, si.
E’ una mamma amorosa e forte.
Veglia le sue uova, in attesa della schiusa.

Primavera,
ciclo di vita.
La farfalla si disvela

il sole crea giochi d’ombre :
un teatro di storie.

Acqua e Terra,
elementi che si uniscono

creando magia, creatività

e benessere
Semplici momenti che si espandono,
travolgendo la troposfera,
la forza e le grandezze vettoriali,
la velocità, le orbite, il moto rettilineo.
Discorsi, domande, sensazioni.

Siamo qui.

Primavera

Passano giorni, settimane, mesi

Il progetto cresce, noi con lui,
noi a prescindere da lui.
Centro di libero apprendimento,
un delta naturale, un ponte, la continuazione di ciò che le persone vivono tutti i giorni : la passione, la voglia di sapere, le scoperte, le domande, …
BGM è all’alba dei suoi 5anni.
Ama trascorrere il tempo misurando, pesando, stimando km/h, facendo documentari. Così scientifico, così saggio

Il piccolo Hatha sta per compiere 17 mesi.

Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che sia un angelo, un messaggero. In effetti lo è. Portatore del continuum, conosce l’immensità e vive di essa.
Lui che contempla euforico la luna di sera, seduto al buio del terrazzo;
Lui che non sa resistere all’elemento acquatico, sua sede naturale;
Lui che ride, coccola, si arrampica, che  vive le emozioni con un pathos inni coinvolgente nel qui ed ora. Hatha.

Non ho più avuto molto tempo di aggiornare qui. Tempo e voglia, non ne capivo più il senso. Lo ritrovato.
Ciò che posso/si può raccontare tramite un blog, ritrae una parte infinitesimale della più virtuosa dinamica di vita quotidiana, lo si sa,
ma sento delle belle sensazioni nel continuare a raccontare qualcosa, quel sottile e parziale filo che unisce la vita libera e spontanea con la naturalezza delll’apprendere, in ogni situazione, senza  limite alcuno.

Operazioni che creano possibilità. Ovvero immagini libere

Vorrei lasciar volteggiare le immagini
libere e cariche di ricordi, emozioni e momenti condivisi.
Si parte dalle esplorazioni in giardino
e dall’analisi col microscopio da esterno
microscopio da esterno

Si sfiorano le ali aperte in volo da rapaci
ammirati e ascoltati;
quegli stessi sguardi fieri che ora, in foto,
abbracciano le pareti delle nostre stanze,
accompagnati dalla trascrizione del loro richiamo.
“Voglio scriverli io”
e il suo sguardo composto e gioioso si indirizza verso il pennarello.

Dall’alto di un volo,
al basso del sinuoso strisciare.
Sequenza colorata di mais che sibila e avanza.

Serpente di happy mais
Più lontano c’è la savana,
con leoni e zebre.
Accerchiamenti, fughe, assalti.
La sottrazione si anima
e ci racconta storie dai suoni esotici.
La sottrazione parte dall’unità.

Leoni e Zebre. La sottrazione animata
Sono operazioni che creano possibilità,
che ampliano risorse,
che coinvolgono.

Bilancia delle equivalenze

I Punti Cardinali della vita

Scrivo questo post in viaggio, in diretta.

Questi pensieri non possono attendere (e poi non posso non approfittare della dormita in itinere del piccolo Hatha!).

BGM é seduto sul seggiolino, è concentrato, in attesa di raggiungere Entracque , sito del centro faunistico uomini e lupi.

Guarda fuori, si fa ripetere la sequenza di paesi da attraversare e stringe tra le mani una bussola.

La tiene stretta e la contempla con attenzione.

Domanda un po’ di volte di ripetergli il nome esteso di quelle lettere scritte e rassicura il papà: si, stiamo proprio andando verso sud-ovest, come controllano sulla cartina appesa in cucina.

Ripenso a mia volta a quella mappa topografica, penso alla bussola,

ai punti cardinali con la loro concretezza: tangibili come tutto ciò che ci sta intorno!

E ancora, pongo mente a tutte quelle lezioni geografia, a quelle nozioni dal sapore astratto memorizzate e reazionariamente cestinate, una volta finito il ciclo di verifica.

Non posso chiudere gli occhi.

L’istinto di apprendere è uno degli istinti primigeni di vita.

La sola cosa che si possa fare dall’esterno è : non interferire

Essere in Apprendimento

La tendenza in casa nostra 
è di fare qualsivoglia cosa,
solo se lo si sente,
quando lo si sente.
Così, giusto ieri – 4 gennaio – abbiamo dato vita 
ad un piccolo cerimoniale per salutare e ringraziare il 2013
e darei il benvenuto al 2014.
Un circolo di mesi che segna le tappe della rivoluzione sul proprio asse
e della rotazione della Terra intorno al Sole.
Un circolo che pare lontano ma che in concreto ci coinvolge quotidianamente
con la sua scansione di giorni e stagioni;
la rotazione tracciata sull’asse
mostra la sua vicinanza al Sole durante i mesi estivi 
per poi via via allontanarsi “creando” i nostri inverni.
Rivoluzione e Rotazione
 Ruotando su se stessa ed intorno al Sole,
la nostra (palla-bambino) Terra ha abbracciato il concetto di tempo e spazio,
permettendo di ridestare nella memoria alcuni degli eventi vissuti,
mese dopo mese, fino a raggiungere,
in un’ottica  di circolare avanzamento,
il presente mese di gennaio 2014.

OK, ora facciamo un salto in avanti.
Prendiamo per mano l’espressione “eventi vissuti”,
spogliamola della connotazione passata assunta nel periodo di cui sopra
e agghindiamola di una veste presente, attuale,
declinandola – in questo caso – nel termine
BOWLING.
La prima partita in 4,

che divertimento, 
che bella atmosfera di collaborazione.

Io poi adoro osservare in silenzio i più giovani figli della Terra.
Amo cercare di cogliere i discorsi metaverbali
che intrecciano l’un l’altro.
Non importa se è la prima volta che si incontrano,
ogni gesto è degno di nota e di attenzione reciproca.
La loro interiorità, anche quella indirizzata al lato sociale,
è come se celebrasse la socialità dell’Altro.

Poi, ancora, da mamma mi sciolgo nel vedere 
quel frugoletto di 14 mesi che, competente e partecipe,
si sente a proprio agio nel suo corpo, osserva intorno,
prende parte a quel  citato dialogo metaverbale,
che si interessa, che aspetta il proprio turno,
fa scorrere la palla per poi lasciare il posto.

Che onore viene concesso a noi genitori!
Io vorrei chiudere qua, sarebbe una conclusione retoricamente perfetta,
ma me ne infischio delle regole e voglio incidere ancora un’emozione.
Credo che il pensiero che fra un anno potremmo ufficializzare
il percorso di non scolarizzazione, stia emozionando
e coinvolgendo con un certo impatto tutta la famiglia.
Ultimamente, non a caso, mio marito mi sta ponendo questa specifica domanda :
“Ma quando dovremo iniziare ad insegnargli qualcosa?”
E’ una domanda di grande importanza,
non tanto per il dato di superficie, ma per tutte le considerazioni che permette di fare.
In realtà è da quasi 5 anni che gli stiamo “insegnando”,
in realtà, nella più verace realtà,
è da quasi  5 anni che LUI sta apprendendo da sé “tutto”.
Perché dovrebbe cambiare qualcosa allo scoccare dei 6 anni?
Lo so, fa paura, non ci siamo abituati.
Ci hanno negato così tanta fiducia da far risultare necessario
ed imprescindibile l’indottrinamento mirato al fine di qualsivoglia apprendimento.
Eppure, ogni genitore lo sa che le colonne d’ercole non esistono
a proposito dell’Essere. Si perché di questo si tratta :
Essere (e non fare).
E’ questa la formula magica del benessere che abbraccia tutto,
il Primo Motore.
Eppure, anch’io ho modo di viverlo e di vederlo
in quei tanti momenti della giornata…
…quando nemmeno la pipì che urge riesce a mettere in pausa
la trama di un’avventura che sta prendendo forma;
…quando, per esempio, anche alle 10 di sera le domande e i discorsi
su…cervello, emisferi, arterie, sugli usi del Qatar*, 
su un puzzle da finire, su… prendono piede
e gli occhi pieni di sonno cambiano umore 
seguendo la scia dell’entusiasmo e della curiosità.
In effetti, senza forzature ed interferenze,  
non ci sono orari o contesti predefiniti per il nostro
“Essere in apprendimento”.

* Nello specifico, la falconeria

2013…2014

                                           Il 2013 mi hanno detto esser finito,

mi dicono sia iniziato il 2014.

Io ci credo, non lo avverto, ma lo so :

è così che tutto nasce, cresce e si trasforma,

in modo naturale, placido, senza bruschi scatti.

Gli ultimi giorni del 2013 ci hanno lasciato anche questo :

attività condivise

sulle forme



Nuovi modi di usare le monete, la loro sonorità,

la loro interazione con la suola della scarpa, l’equilibrio,

l’attrito, etc…





Un meraviglioso libro-gioco sulla mitologia,

argomento di grande interesse e accolto anche nel programma

di  Home-trippin’


Storia di Pitone


Nuove mani che sondano e scoprono

gli elementi che ruotano intorno alla pista delle biglie




e la sensazione sfaccettata delle lettere rugose,

una divertente opportunità per il piccolo Hatha che, come ogni petit touche-à-tout,

ama sentire, a tutto tondo…e declinare una delle sue parole preferite “totto”  (nel senso di “sotto”)

in “totto”, nel senso di “otto”;

un’arricchente attività per BGM che, a occhi coperti,

ha condiviso con la sottoscritta la pratica del vedere con le dita,

a occhi chiusi, non contemplati.




Tante emozioni, 

ludiche, spirituali, percepite, nominate, ingigantite, accolte, riscoperte,

ci hanno accompagnato.


Faccine di casa nostra. Tutorial di Homemademama


E poi, sempre lei, 

la Francia…La lingua francese,

in casa



come nelle braccia della sua patria.


Il Piccolo Hatha dans la flaque


Siamo tornati con nostalgia e desiderio di bere ancora un altro sorso di questa cultura.

In questi giorni ci ho pensato molto. 

Si parla di studiare le lingue, si inizia sempre prima, il che è meraviglioso ed importante!

Eppure manca qualcosa. 

Esiste un punto di discrimine tra lo studiare ossia il sapere una lingua straniera e il viverla!
Proprio in questo punto si stanzia il ponte della passione, dell’amore che trascende e che ti porta
a ragionare con un ritmo cardiaco in sintonia con quella cultura e la sua patria,
che ti conduce a saper cogliere le sfumature di vita, da quelle comiche a quelle intellettuali, a quelle pratiche.

E’ una questione che assolutamente prescinde dalla grammatica didattica,
dal numero di parole conosciute, dagli anni di studio in stile scolastico.

Sono la prima ad esser entusiasta verso queste moderne opportunità linguistiche,
ma auguro prima di tutto di attraversare quel ponte e di abbracciare la/le patrie viscerali.

Tornando a noi,

il soggiorno ci ha offerto l’occasione di rifocillare la biblioteca francofona.

Tiens voilà!


Livre_jeu du permis, ed. Nathan = libro preso al volo, credendo che sarebbe piaciuto solo al piccolo Hatha pe via della sua passione per les volets. Al momento è bottino di BGM

Vive Les Livres, Jane Blatt = bellissimo libro. Poche parole, belle immagini.

Dors bien Arc-en-ciel, Marcus Pfister = be’, che dire, è famosissimo in ogni lingua. Una garanzia!

Prout-Prout, ed. Usborne = ehm libro che ha solleticato l’ilarità di BGM. Il prout è proprio l’onomatopea 
del suono di un derrière brouyant 

Barbapapa : La ferme = libro sonoro che il Piccolo Hatha adora! Molto semplice e colorato, in pieno stile barbapapà

Les Animaux de la Jungle, ed. Fleurus : libro enciclopedico sugli animali della giungla. 30 pagine intere di parole e spiegazioni lette quotidianamente e senza possibilità di pause! Divorato, divoraturo!

Les Loups, ed. Dididoc = libro sui lupi con finestre e indovinelli. Adatto dai 5-6 anni.

Où vas-tu? ed. Hemma = libricino piccino picciò per bimbi dall’anno in su. Anch’esso con volets.

Le jour où maman est arrivée en retard = è un libro gratuito inviato (previa mia richiesta) dalla fondation A et P Sommer, sotto l’egida della Fondation de France per sensibilizzare la relazione antispecista. E’ proprio un bel libro!



…………………..

Come dicevo, siamo tornati col ancora sete di Francia.
Qualche confronto e infine una mezza decisione :

au pair.

Non è ancora definitivo, ma l’idea è di accogliere una ragazza au pair francese quest’estate!

Io ci spero! Vedremo!


Dunque, 
questo post è già eterno,

ma devo continuare!

Le nuove passioni non possono attendere.

Ecco, la dama



ed ecco il gioco dell’impiccato



due nuovi modi di condividere il tempo, con piacere e lentezza!

E poi ci sono le evoluzioni del piccolo Hatha che

ci sta guidando nella conoscenza della sua colorata personalità.

Proprio in questi giorni abbiamo scoperto che la sua insofferenza al seggiolone

era legata ad un fattore di indipendenza : il voler mangiare da solo.

E così te lo vedi lì, con quel musetto, quelle manine, quegli occhi concentrati

mentre, soddisfatto ed impegnato, giostra la presa e l’impugnatura della posata per mangiare tutto da solo.

Oppure lo guardi e ti rendi conto che la sua comprensione (sia in italiano che in francese)
 va oltre quanto tu possa pensare.

O ancora, lo osservi e ti lasci ammaliare dal suo Essere,

dalla sua forza, dalla sua costanza, dalla sua determinazione, dalla sua sicurezza,

dai suoi occhi ebbri di latte e di sonno…


Ciao 2013 e grazie..anche per esserti 

evoluto nel 2014!



Noi stamattina abbiamo iniziato così,

con un tributo alla nostra Terra.




Oufff devo misurare tutto io?



Si tratta del puzzle magnetico da muro della Janod 

che ora ha fissa dimora nella cucina, proprio dietro il tavolo!

170 cm di lunghezza per 100 cm di altezza.

E’ bellissimo!!

Bene, questo al momento è tutto!

Programma della materna??

Attenzione, attenzione : la prima parte del post è di proposito provocatoria!
Astenersi se collerici o privi di lungimirante senso critico.

BGM ha 4 anni e mezzo, non frequenta la scuola e continua il suo percorso da autodidatta in sella al suo spirito libero.

Attualmente posso dire che ha esternato :

– di saper padroneggiare i numeri sotto il centinaio (pronunciati e letti)
e le lettere, avvicendandosi nell’intuizione dei prodromi della lettura;

– di riuscire a formulare e risolvere operazioni elementari di addizione e sottrazione a mente (credo per i numeri sino intorno al 20), di divisione e moltiplicazione per piccole unità e per via pratica.

– di volersi destreggiare nelle unità di misura (scala dei grammi, metri e litri)

– di saper collocare i continenti, le regioni geografiche (tundra, savana, etc) e gli habitat (foresta pluviale, taiga, etc) senza problemi;

– di poter classificare le famiglie degli animali, le loro specie e, in alcuni casi, anche gli ordini;

– di conoscere le varie famiglie dei dinosauri e le loro caratteristiche specifiche e di saperli collocare nel tempo (per ere) e nello spazio (per continenti/stati)

– di esser aperto all’ascolto, alla comprensione e alla comunicazione (seguendo l’ordine di esposizione) in francese, latino, inglese e punjabi.

E’ assolutamente un dato parziale, in questo senso, insignificante.
Perché scriverlo allora?
Per plurimi scopi.

Certamente, elaborare una sorta di riepilogo male non fa,
soprattutto per l’animo di due genitori che stanno seguendo il percorso dei loro figli cercando di tutelare il loro sacrosanto diritto a esser rispettati nelle molteplici sfumature dell’umanità : rispetto dell’individuo, rispetto dei tempi, rispetto delle scelte, rispetto del Diritto dei Diritti : quello di Essere.
Per noi, appoggiare la decisione di non voler andare a scuola è anche questo.
Voler muovere i passi nel terreno dell’unschooling è anche questo.
[Certo ora è più semplice, le pressioni sociali ci sono, ma sono poche; definiamolo una sorta di rodaggio in vista dei fatidici 6 anni!]

L’intento, però, va oltre.

Di recente mi è capitato di visionare delle discussioni (online) in cui differenti mamme (in differenti contesti) ponevano domande sul programma scolastico della materna.
Ohibò, ai miei tempi si giocava! Programma scolastico già dai 3 anni???
Agghiacciante!

E così mi trovo a leggere di griglie di verifica, di bambini considerati “indietro”, di colori dentro le righe, di votazioni sugli esercizi, di colloqui per far fronte a quanto appena esposto!

Svegliamoci da questo incubo!!!!

Il punto, poi, è ancora un altro.
Diamo un’occhiata al mio elenco. Cosa ho citato?
Lettere, numeri, nozioni geografiche, lingue… tutto molto bello e interessante, ma perché citare proprio quegli ambiti??

Di proposito, premeditatamente.

Siamo nell’era dell’intellettualizzazione! Il lungo e lento percorso di indottrinamento scolarizzato ha prodotto i suoi frutti!
La scuola come alternativa erudita alla misera ignoranza popolana…et voila…dal giusto mezzo (la cultura è fondamentale!) al suo tragico estremo : la celebrazione dell’intelletto a scapito del resto.

Il Giusto Mezzo. Che si faccia entrare il Giusto Mezzo!

BGM ha 4 anni e mezzo, non frequenta la scuola e continua il suo percorso da autodidatta in sella al suo spirito libero.

Attualmente posso dire che ama la sua indipendenza e celebra la sua individualità (e l’ascolto del suo Essere) servendosi da solo cibo e bevande (con tutti gli stadi intermedi di preparazione che possono implicare), che si premura di sapere il contenuto dei cibi (nella sua lotta contro prodotti raffinati o additivi insalubri), che si diletta a salire sugli alberi,
che… 
…si cimenta nel telaio per pura curiosità (“pura curiosità” perché dice che dopo un po’ si annoia), 
…adora fare verticali e capriole, 
…quando ne ha l’occasione,si prende cura delle caprette di un amico di famiglia,  
…lavora l’orto, 
…nei boschi ha iniziato (insieme al papà) a seguire i passaggi non tracciati per scovare le tracce degli animali autoctoni e le loro abitudini, 
…pulisce casa per l’appagamento catartico che gli deriva, 
…sa utilizzare martello e scalpello (a sua misura),
…ha iniziato a ballare in uno stile tra la break-dance e l’hip hop (cosa che prima detestava),a inventare canzoni sempre più complesse e storie di animali, a volte intrisi di mitologia… 
….potrei continuare ancora per ore
…..ciascun genitore potrebbe fare un elenco simile e specifico sui propri figli;
ciascun genitore potrebbe stracciare simbolicamente le griglie e ridere in faccia al voto sull’esercizio.
Ogni bambino merita di seguire i propri interessi e passioni (siano esse effimere o di lunga durata), senza forzature, senza indottrinamento, senza competitività, senza orari, senza scopi eterodeterminati, senza scale di valore
Solo e semplicemente Essendo…

Ecco il punto.

Fine…del programma!!