Fine Luglio

Le giornate scorrono così.
Semplici, intense.
Tra autoproduzione di conserve, sughi e marmellate per l’inverno
e pane e dolci per il presente
Abbiamo trascorso un fine settimana in montagna,
una vera novità visto che, da 9 mesi a questa parte,
il nostro vagabondaggio si è ridotto (per non dire estinto).
Abbiamo anche avuto modo di visitare le Grotte del Caudano
dove BGM è rimasto affascinato soprattutto dai segni lasciati 
dagli artigli dell’Orso Speleo

Ebbene si, dopo 2 anni di esclusiva per i dinosauri,
gli orizzonti si sono ampliati, andando ad inglobare altri animali :
da quelli preistorici a quelli tuttora esistenti.
Non a caso, l’altro giorno è andato a riprendere un gioco 
del quale aveva sfruttato solo la “componente dinosauresca”.
Tra i materiali non ancora utilizzati c’erano queste impronte
che, incorniciate su sfondi di cartoncino,
sono ora una delle attrattive più quotate da entrambi i pargoli.
E poi, ancora, ci sono i lavori domestici
 e le attività pratiche
….chi col mocio (prerogativa del Piccolo Hatha)
chi con stracci, 
chi con l’aspirapolvere…

 
Il Puer 
(altro soprannome oltre a Piccolo Hatha)
inizia a reggersi in piedi da solo,
intendo senza appoggi o mani di supporto.
Da solo.
Ha iniziato ad emettere una risatina particolare,
diversa da quando ride spanciato,
una risatina di soddisfazione,
secca e decisa,
propria dei momenti in cui è soddisfatto 
per esser riuscito a fare tutto autonomamente.
Che tipetto!

Infine 
(last but not least)
c’è questo.
Il foglio col quale BGM 
ha deciso di svelare la sua capacità di leggere.
Un caro ricordo, tutto qua.

Tramite dei racconti inventati,
ho anche scoperto che padroneggia 
le operazioni matematiche semplici (fino al 20, credo),
ma questa è un’altra storia.
Un’altra scoperta “inaspettata”,
un’altra conquista sua propria.

Cocon de soie

Cocon de soie è così che continuo a chiamarti piccolo germoglietto.

Continuiamo a spalmarci l’una dell’altr*, vibrando spesso in sintonia, a volte in risposta all’emozione dell’altro.

Come sei vitale!

Guardando e pensando a te e a tuo fratello non riesco mai (mai!) a trattenere le lacrime per la gioia immensa che provo!

Non so bene spiegarlo a parole, ma sento, so, che state entrando in contatto.

A volte lui poggia le mani sul grembo e tu, immancabilmente, ti fai sentire

tenerissimi i vostri dialoghi silenti, giocosi, complici

che spesso si chiudono con un “grazie” sorridente pronunciato da GM  (un “grazie” che ogni volta mi commuove e mi incuriosisce).

Sei molto recettiv* in tutto,
anche in questo momento, a quanto pare, hai sentito che sto pensando/scrivendo di te,

per non parlare dei momenti in cui la mia voce segue melodie
o comunica in francese (la lingua di pancia, emozionale),
o, ancora, dei nostri giochi esclusivi [sono sorpresa ed ammirata, sei instancabile e di una reattività tempestiva!  –> per i lettori, mi sto riferendo alla naturale interazione giocosa tra il tocco materno della mano e il movimento – nel nostro caso, pare una completa capriola –  del bambino]

Non sento fretta,
amo assaporare la danza di ogni giorno,
i nostri ritmi che parlano di amore e conoscenza reciproca,
lo sbocciare emozionale di un papà che sta togliendo il velo razionale di paura in uno slancio di fiducia nei confronti di se stesso, di noi, della perfezione della natura e dell’armonia dell’universo (uno sbocciare di cui non so quanto sia consapevole intellettivamente, ma che è presente, percepibile e sempre più saldo).

La scorsa settimana, poi, è stata piena di festa in onore della venuta alla luce di GM!
Che bei momenti!
Siamo partiti per un lungo we solo noi quattro! Ci voleva!

In più, vedere quegli occhietti brillare per i riscontri esterni in onore della sua esistenza (feste, auguri, coroncine), è stato veramente appagante!

Il giorno medesimo del suo compleanno è caduto un altro evento importante : la cerimonia dell’albero nel nostro paese!
Sono stati convocati tutti i bambini nati nel 2009 e nel 2010 per dare al proprio acero riccio il primo nutrimento!

Le date coincidenti hanno anche creato l’occasione per degli auguri inaspettati : un “Tanti Auguri” cantato in italiano dai bambini della materna e in inglese da quelli della primaria  [occhi ludici anche lì! che mamma!]

Ultimamente parliamo spesso di quest’albero, quasi quasi, se il tempo regge, oggi andiamo a salutarlo e a portargli altro nutrimento ricco di vitamine (ricavate dalla macerazione del gambo delle ortiche).

In occasione della cerimonia, abbiamo anche chiacchierato sulla scuola materna:
al momento mi ha detto (testuali parole) di non essere interessato a frequentarla quindi continuiamo col nostro percorso per alcuni selvaggio, per noi ricco di occasioni e di rispetto dei nostri ritmi.

Sono costantemente sorpresa dall’evoluzione del tutto (a partire dal nostro essere).

Non saprei sul serio da dove iniziare.
Ci provo.

Ha un non-so-che di rigenerante poter essere presente a molti dei suoi momenti di “ingegno quotidiano”,
non mi riferisco a niente di alieno,
ma a quei piccoli “problemi” quotidiani che si trova a risolvere da sé, seguendo la sua logica, lo spirito di previsione che sta maturando con la crescita e il suo istinto.

Ci è capitato, inoltre, “per caso” sotto mano la storia di Pinocchio (si intende quella di Collodi originale, non una rivisitazione) e senza troppo pensarci abbiamo iniziato a leggerla.
Sino a pochissimo tempo fa, non mi sarei azzardata perché sentivo l’esigenza di assicurare un’ambiente quasi puro , non me la sarei sentita di affrontare tematiche così complesse.
La lettura invece ora sta scorrendo fluida e ricca.
Le riflessioni di GM mi coinvolgono molto e, spesso, mi scaldano il cuore.

Cito un esempio fra i vari : leggendo il passo in cui Pinocchio vende l’abecedario, BGM ha esordito con una frase simile “Ma no, non è un monello, vuole solo giocare. Non è interessato”  argomentando con parole e sfumature che parlavano di comprensione e solidarietà nei confronti di chi si trova costretto a fare qualsivoglia cosa, non ricevendo alcun rispetto o senza esserne interpellato.

Complice il tempo piovoso e la tregua delle nausee e dei vomiti (a quanto pare in ogni gravidanza mi fanno compagnia sino a metà percorso), abbiamo anche ripreso a cucinare a ritmo pian piano più idoneo.

Sono felice perché finalmente i pasti di BGM e di tutta la famiglia stanno tornando di qualità.

Qui sotto, per esempio, i preparativi per la crema di fragole con succo di limone.

Le caramelle ricevute in regalo ci hanno offerto l’occasione per parlare degli zuccheri raffinati e dell’impatto sul corpo (chiaramente con considerazioni adeguate ad un treenne), tant’è che durante i preparativi qui documentati, mi è stata fatta più volte la domanda “Non ci sono zuccheri raffinati qui?” 


Insomma, la versatilità e la ricchezza quotidiana non mancano
e a volte sfrecciano persino più impetuose delle energie fisiche.

Il post è già troppo lungo,
mi fermo qui,
però, vorrei farvi virtualmente conoscere una persona con la quale sono entrata in contatto in questi giorni e con la quale speriamo di proseguire nel cammino :
si chiama Franca Forte, è un’ostetrica e molto di più,
qui il suo blog

Buona giornata a tutti  voi!

Tortine per uccelli/ Confectionner des repas pour nos amis les oiseaux

L’ultimo dell’anno l’abbiamo trascorso in casa,

preparando un pandoro vegano

e delle tortine per gli uccelli selvatici.

L’idea ha molto interessato il piccolo koala,

il quale non solo si è preso cura di amalgare e creare le palline
On a dit au revoir à l’année 2012 en restant chez nous,

dans le foyer.

On a cuisiné un vegan pandoro

et aussi des gâteaux pour nourrir les oiseaux de la nature,

 autochtones.

Il s’agit d’une d’idée qui a bien amusé et touché le Ti-Koala.

Il a voulu mélanger et créer les boules..

[Le voilà!]
ma anche di disporle (gettandole) in un posto accessibile
e protetto dai ghiotti animali domestici
et, quand même, les disposer dans une place appropriée

bien en haut, loin de nos animuax de compagnie

(très gourmands
La ricetta è presa dal sito di Agire Ora
fino a marzo (circa) gli uccelli autoctoni spesso faticano a reperire cibo,
preparare queste tortine ha un costo infimo
e si può trasformare in un bel momento di condivisione
e di consapevolezza,
vi va di provare/ avete provato?
J’ai trouvé aussi cette recette

On sais que, jusqu’au printemps, les oiseux de la nature ont du mal à se nourrir.

On peut, donc, confectionner ces repas à faible coût.

Cela peut aussi engager toute la famille à partager des moments inoubliables.

Et vous,

est-ce que vous voulez  essayer / avez essayé cela?

Oui, j’ai essayé…je suis très désolée pour toutes mes erreurs

Learning + Food = Fun_ Post Love of Learning

Questo post partecipa all’iniziativa
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La cucina è uno degli ambienti che preferiamo,
non perchè in casa ci siano cuochi provetti (non io, almeno!)
ma perchè è diventato uno (tra i vari) nostri punti di contatto : entrambi empirici neofiti.
Da quando BGM aveva 7-8 mesi sono iniziate le primissime nuove esperienze per entrambi (visto che da bambina ed adolescente l’accesso alla cucina non mi era consentito, se non per mangiare)
La poliedricità di questo reame è corroborante..
dalla sensorialità, alla culinaria, dalla chimica alla fisica
dalla matematica e logica alla scoperta della natura, della storia e della geografia
per non parlare della creatività e degli effetti benefici della manipolazione e della soddisfazione finale
In questo caso, voglio sofferarmi su due attività.
La prima di esse non ha prettamente a che fare con il “food”, non è una pietanza
seppur sia un puro e commestibile prodotto da cucina (a questo punto, per concederle maggiore dignità in pertinenza, potrei aggiungere che BGM non ha, comunque, posto veto alle papille di esercitare la loro determinata attività…ma lascerò che passi in sordina).
L’incipit l’ho riservo alla fonte che mi ha ispirato e alla quale vanno i miei ringraziamenti : Nido in famiglia Piccini Picciò
Come da ricetta, abbiamo messo a scaldare in una pentola
mezza tazza di amido di mais [1/2 cup of cornflour]
due tazze e mezza di acqua fredda [2 and 1/2 cup of cold water]

un gesto consueto come quello di amalgamare e mescolare offre una chiara opportunità di visionare trasformazioni fisiche e chimiche che, lungi dall’essere “cervellotica roba da laboratorio”, si prestano ad essere accolte da tutti gli organi di senso

Il composto è pronto : un vero gel.

Nel frangente di un paio di minuti, la pentola pare aver mutato contenuto, originariamente costituito da singoli e differenti ingredienti di diversa forma, stato e densità, ora diventato un unico composto con nuova morfologia e caratteristiche

S t r a o r d i n a r i o !!!  [saremo pittoreschi ma è veramente entusiasmante per entrambi]

Non finisce qui.. nell’ attesa che si freddasse un po’, BGM ha preparato la base di colore scegliendo di aiutarsi con il contagocce

e questo è il risultato finale prima di esser manipolato e “sentito”  (permettetimi una grossolana trasposizione dall’inglese “feel”)

Questa seconda attività, invece, oltre all’onnipresente aspetto scientifico, ha toccato anche altri ambiti.
La ricetta è per dei biscotti glassati vegani 
essendo la margarina durissima, l’abbiamo ammorbidita con il microonde, elettrodomestico che BGM adora dilettandosi in infiniti “apri e chiudi” dello sportello e nella identificazione dei numeri nella sequenza decrescente del timer (si tratta di una questione mnemonica, proprio come la memorizzazione di una filastrocca)

in seconda battuta, abbiamo unito gli ingredienti, miscelati ed amalgamati da..ebbene si… un escavatore con l’ausilio di un muletto e di un elicottero.

Questo tipo di lavorazione è durato a lungo, tant’è che la divisione in due del composto è risulata estremamente agevole.
Prima di infornare, non rimaneva che dare una forma; è BGM a deciderla (statisticamente parlando, tende a richiedere il soggetto del gioco più recente..dai barbapapà, ai mostri, alla catapulta,…) in questo caso è stata l’Italia (come da puzzle)


Non ho ancora ben compreso che idea abbia di questi concetti geografici, ci aiutiamo spesso con mappe e rappresentazioni reali del corpo nello spazio (ma di questo parlerò altrove) e notiamo che fa ragionamenti logico-spaziali pertinenti….ma in faccia ad essi ci sono anche domande e affermazioni particolari e personificate (es. “E’ pulito il Piemonte?”)
tutto questo mi riporta a ricordi della mia infanzia
non potrei mai ringraziare abbastanza per questo onore che mi concede : un varco di nuovo aperto anche per me verso il rapporto simbiotico con tutto ciò che circonda