Hot Air Spiral: esperimento [Montessori]

Ecco il video che abbiamo realizzato

per spiegare la realizzazione di un esperimento di stampo montessoriano.

 

L’attività mostra il comportamento dell’aria calda.

Il movimento dell’aria calda che sale verso l’alto, fa muovere la spirale;

Togliere e rimettere le candele, è davvero utile per osservare questa reazione.

 

Nota tecnica [DIY]: la nostra è una struttura in ferro. Potete realizzare facilmente la vostra struttura usando un tappo di metallo e un ferro da maglia uniti e fissati con della plastilina.

 

Buona visione!

 

La crescita deriva dall’attività,

non dalla comprensione intellettuale.

M. Montessori


		

Formule Chimiche: la chimica con i bambini

La chimica è uno di quegli ambiti di apprendimento che vivono di concretezza.

E’ alienante pensare di studiarla solo tramite libri o con qualche sporadica seduta in laboratorio (come a molti di noi è accaduto).

Lo scotto da pagare  è che si crei un muro di incomprensione e di rifiuto.

La chimica è la base del nostro vivere quotidiano.

Enfatizzando (e neanche troppo) possiamo dire che: Tutto è chimica, noi stessi siamo chimica!

Sono fortemente convinta che anche frequenti esperimenti mirati, non siano totalmente sufficienti.

Sento l’importanza del portare i suoi concetti ad un livello quanto più colloquiale e quotidiano possibile,

senza complicazioni o nozionismi, semplicemente vivendo e afferrandone la portata.

Dopo questa premessa,

vi mostro un’attività specifica che abbiamo realizzato in casa.

 

Un paio di settimane fa, tra le offerte settimanali della catena di supermercati Lidl, c’erano questi incastri

 

incastri

 

E’ un materiale di grande versatilità, a partire dal fatto che stimola la motricità fine e l’inventiva.

Nel caso specifico,

l’abbiamo utilizzato per visionare la formula bruta e imitare la riproduzione della composizione chimica di alcuni elementi che conosciamo.

 

 

Ad esempio il sale

sale

 

il calcare, l’acqua

e, ancora, l’adrenalina

composizione adrenalinaformula adrenalina

L’aceto e il bicarbonato

bicarbonato e aceto

la cui unione genera la nota reazione, tanto amata e tanto utilizzata in molti esperimenti.reazione chimica

Il tutto accompagnato dalla ricerca dei vari simboli sulla tavola periodica.

tavola

Poiché non c’è limite alla scoperta,

ecco la prosecuzione del lavoro autonomo di G.

il quale, aggiungendo qualsivoglia sostanza venuta a tiro,

ha scoperto ulteriori reazioni (per esempio determinate dall’anidride carbonica)

e ha notato la somiglianza col “bolo”

bolo

 

In passato, un’attività simile l’avevamo declinata col Geomag.

 

 

 

L’espressione più eccitante da ascoltare nella scienza,

quella che annuncia le più grandi scoperte,

non è “Eureka” ma “Che strano…”.
Isaac Asimov

Ape: studio e giochi per scoprire

Ci ronza intorno,

a volte scappiamo urlando di timore,

a volte semplicemente ignoriamo con indifferenza la sua esistenza.

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Ultimamente sul nostro terrazzo incontriamo molte api,

capita anche di poterle osservare in attività, nel loro intenso lavorio.

Approfondire ed interessarsi alla vita di chi ti sta a fianco è un atto naturale, quasi istintivo.

Da qui il nostro desiderio di scoperta.

Oltre al prioritario ed intenso scrutare,

alcune attività ci hanno permesso di vivere e sentire a tutto tondo la loro essenza (ognuno con i propri canali di interiorizzazione preferiti).

Una riproduzione in feltro si presta bene alla simulazione e allo studio delle varie parti del corpo.

Ape in feltroparti del corpo

 

Carte in sezione, si offrono come strumento di logica e anatomia.

ape-in-sezione

Schede autoprodotte in formato tascabile seguono ovunque

e consentono raffronti nelle ricerche

 

copertinaciclo di vita apeAPE OPERAIA   FUCO

 

offrono l’opportunità di mimare una danza e comprendere che comunicare non è prerogativa del “parlare”.DANZA DELLE API

 

 

 

Contribuiscono a far si che si scruti con occhi diversi le specie vegetali ed animali,

comprendendone l’importanza

PELIIMPOLLINAZIONE

MONDO SENZA APIIO COMUNICO

Di conoscere i processi chimici e pragmatici a capo della trasformazione.

DAL NETTARE AL MIELE

 

Di ancorare l’oggi con la storia

CRETACEO

 

e l’arte

Ape nell'arte Ape nell'arte

 

Grazie a YouTube, abbiamo trovato questo video molto interessante

 

Per finire il ciclo di scoperte (ammesso e non concesso che davvero si possa concluderlo), un tocco musicale.

Nonostante la canzone citi anche altri animali e fenomeni,

pare che il passo sull’ape della canzone sull’estate

abbia fatto davvero breccia.

Che sia la porta per esplorare approfonditamente altri interessanti aspetti?

 

Chissà…

 

Forza Centrifuga e Forza Centripeta

In alcuni periodi certi temi sembrano passarci più vicino degli altri.

Spesso si tratta di elementi che quotidianamente abbiamo intorno

e che, in quel frangente della vita, si introducono sotto l’effetto “Ah!”.

I collegamenti si inseriscono come fili di una stessa matassa.

Nel caso delle forze centrifuga e centripeta,

l’input è nato dall’unione tra l’analisi quotidiana della lavatrice e la contingente esperienza del Luna Park.

Se scorgere da un oblò il moto circolare dei panni ha la sua attrattiva magnetica

(quale bambino non si è mai fermato a contemplare?),

fare la rotante esperienza su una giostra ha dato, a sua volta, un grande contributo.

 

Eravamo partiti da alcuni esperimenti con lo strumento per pulire l’insalata e i colori

forza centrifuga centrifugal force

 

i quali si sono rivelati un appiglio interessante per riportare alla memoria il fenomeno… una volta saliti sul rapido carosello!

“Noi siamo come i colori messi nel contenitore”.

 

Sulla forza centrifuga e centripeta c’è molto da dire,

ma soprattutto da scoprire!

Sicuramente ci sono ottimi libri,

libro tra i vari, noi abbiamo acquistato questo

e c’è così tanto da sperimentare e sentire, a pieno corpo!

 

Simulando la giostra,

abbiamo declinato il contenitore (sempre il famoso pulisci insalata) in questa veste (le perline e le biglie rappresentano i passeggeri).

forza centrifuga

 

Con un bicchiere ed uno spago,

bicchiere

abbiamo prestato attenzione a cosa accade quando un secchio  colmo d’acqua viene ruotato ad una velocità sufficiente 

e quindi come interagiscono forza di gravità, forza centripeta e inerzia

Quando il secchio si trova nel punto più alto, la forza centripeta tira il secchio verso il basso, facendolo ruotare. L'acqua non cade per via dell'inerzia che la costringe "a rimanere nel suo moto"
Quando il secchio si trova nel punto più alto, la forza centripeta tira il secchio verso il basso, facendolo ruotare. L’acqua non cade per via dell’inerzia che la costringe “a rimanere nel suo moto”

 

Seguendo lo stesso filo logico,

semplici strumenti possono affinare lo studio e l’analisi.

Ecco alcuni esempi:

il Disco Rotante

Disco rotante
Il disco rotante fai da te permette di analizzare in modo istantaneo la reazione dei corpi (in questo caso, delle perline) al moto circolare

 

 

Le bolas

La forza centrifuga cerca di scagliare lontano la palla in linea retta; la forza centripeta dà un input opposto, indirizzato verso il centro. Quando la corda colpisce un oggetto, la forza centripeta agisce su di essa spingendo le palle verso l'interno, e facendole avvolgere
La forza centrifuga cerca di scagliare lontano la palla in linea retta; la forza centripeta dà un input opposto, indirizzato verso il centro. Quando la corda colpisce un oggetto, la forza centripeta agisce su di essa spingendo le palle verso l’interno, e facendole avvolgere

 

 

Per avere un supporto visivo di riferimento,

ho creato delle schede

che metto qui a disposizione (sono in formato .jpg; se dovesse servire, posso inviare il pdf)

 

FORZA CENTRIFUGA forza centripeta

 

BICICLETTAbolas-e-spiegazione

tazza di té 1 tazza di té

 

 

Evviva la fisica appresa (anche) fuori dai libri!

 

 

E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza

Piccolo esperimento sulla forza centrifuga.
Per lo spunto ringrazio Maria Luisa
Applicando un pezzo di carta sul fondo del cestello per pulire l’insalata
e mettendo un po’ di colori a tempera,
si possono vedere e toccare gli effetti della 
forza centrifuga.
Lo stesso fenomeno che abbiamo potuto vivere all’ennesima potenza
e verbalizzare sulle giostre, questo fine settimana 
[Vedasi post su Leolandia]
Sempre a proposito di viaggi,
abbiamo inaugurato il nostro poster dei viaggi!
E’ ancora in fase di elaborazione,
ma la base c’è!
in sughero.

Non ci resta che viaggiare
e riempirlo di puntine ed immagini!

Non smetteremo di esplorare. 
E alla fine di tutto il nostro andare 
ritorneremo al punto di partenza 
per conoscerlo per la prima volta
(T. S. Eliot)


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Piccoli grandi orgogli, piccole grandi soddisfazioni.
In questo fine settimana, sono usciti due dei miei articoli del 2010
sul Magazine di Mammole
E’ buffo e interessante rileggersi a distanza di anni!

Operazioni che creano possibilità. Ovvero immagini libere

Vorrei lasciar volteggiare le immagini
libere e cariche di ricordi, emozioni e momenti condivisi.
Si parte dalle esplorazioni in giardino
e dall’analisi col microscopio da esterno
microscopio da esterno

Si sfiorano le ali aperte in volo da rapaci
ammirati e ascoltati;
quegli stessi sguardi fieri che ora, in foto,
abbracciano le pareti delle nostre stanze,
accompagnati dalla trascrizione del loro richiamo.
“Voglio scriverli io”
e il suo sguardo composto e gioioso si indirizza verso il pennarello.

Dall’alto di un volo,
al basso del sinuoso strisciare.
Sequenza colorata di mais che sibila e avanza.

Serpente di happy mais
Più lontano c’è la savana,
con leoni e zebre.
Accerchiamenti, fughe, assalti.
La sottrazione si anima
e ci racconta storie dai suoni esotici.
La sottrazione parte dall’unità.

Leoni e Zebre. La sottrazione animata
Sono operazioni che creano possibilità,
che ampliano risorse,
che coinvolgono.

Bilancia delle equivalenze

Sgranocchiando scorci di giornate

Partendo dalla curiosità o dall’occasione del momento,
e ancora, curiosando, provando, sbagliando,…
si scopre, si elabora,  si acquisiscono elementi.
E’ impossibile dire quali e quanti.
Uno ci prova,
in piena umiltà,
cosciente della parziale relatività.
Penso alle nuove paroline del piccolo Hatha
“totto” (sotto) “su” “giù”
“bebe” (bere), “. “blu”…
e alle primissime frasettine con particelle sottintese.
Penso al suo viso sorridente mentre osserviamo gli organi del modellino
e ne mimiamo i suoni e i movimenti.
Penso a quando, insieme e separatamente,
si impegnano tra colori, carta e pennelli

o alle pratiche domestiche 
di raccolta

e pulizia

Penso a BGM preso in classificazioni di serpenti
e ragni.
Penso alla grande cartina della nostra regione che,
tramite foto, ci conduce e ci permette di orientarci
tra luoghi noti
e aree geografiche da scoprire 
(BGM ha dichiarato di voler girare tutte le Alpi Marittime
alla ricerca di lupi)
Penso al latino,
a come sia vivo e vitale, grazie a piccoli costrutti che sorgono… chissà…così!
Penso al tessuto stretto da quelle laboriose manine per avvolgere preziosità, 
e penso alla meraviglia dei segreti da svelare :
che diffonde i suoi effetti, che va oltre.
E poi leggo questo 
come fa bene al cuore!

Predatori Notturni : evento Museo Scienze Naturali

Domenica abbiamo partecipato a questo evento

Dopo un approfondimento visivo sui rapaci,
sui loro versi, sulle loro tane
e sulle abitudini alimentari,
è iniziato il laboratorio.
Esso consisteva nell’analisi visiva 
e poi al microscopio di una vera (!!) borra.
Di cosa si compone una borra?

Di parti indigeste (ossa e pelo) delle prede inghiottite intere (prevalentemente i notturni) o parzialmente “sezionate” (prevalentemente i diurni), che vengono poi espulse come rigurgito alla fine del processo digestivo.

Un laboratorio particolare, non lo nego.
In un mondo fatto di artifici (pieno di finti lavoretti per bambini) è stato quasi spiazzante,
di certo assolutamente interessante!

Scopro con/sul Geomag

G e o m a g
esiste ancora in commercio??
Mi auguro di si!

Il nostro geomag è frutto dell’acquisto al vide grenier di cui avevo parlato
Non sono passati tantissimi mesi (7-8), ma è un arco immenso rapportato all’infanzia.
Allora, l’avevo messo via quasi subito,
in fondo veniva considerato solo per scagliare le biglie qua e là,
seguendo il tipico approccio confusionario e annoiato di chi, in sostanza, non sa cosa farsene di quell’oggetto.
Tolto, archiviato. Punto.
Un mesetto fa, ha rifatto capolino.
Senza esitazioni o perplessità,
ha assunto un suo proprio impiego tra le mani e l’invettiva.
Tra l’attrazione magnetica e la versatilità di forme,
è diventato compagno e rappresentante di svariate fattispecie.
Mi è capitato di vederlo aggirarsi in veste di recinto-casa
“è chiuso, aspetta, adesso entra lui”
“il cane è dentro, il gatto nooo, adesso è fuori”
o anche in funzione di lunga bacchetta magica 
“ooooh cade, è troppo lunga, guarda mammina”
o, ancora, in una miriade di varianti
ora articolate (chiuse, aperte, tridimensionali,..)
ora più semplici 
….e poi chi l’ha detto che la geometria e/o la fisica,
sono affar di teorici o di libri o di individui di una certa età o di insegnamenti mirati? 
– Prima di pubblicare, ho fato un giro in rete e ho scoperto, non solo che il geomag è tranquillamente in commercio, ma anche che la sua produzione era iniziata in Italia, in Sardegna (dal 2003 in Svizzera).
 Su youtube ho trovato qusti video (ma ce ne sono molti altri) :
e già mi pregusto queste e altre creazioni,
in questo caso, mie e del papà…come ho detto prima, non esiste l’età adatta a… –

Quanto pesa una carota? Una bilancia [quasi] d’altri tempi

BGM sta espandendo la fase di domande a raffica,

sempre più curiose, sempre più complesse, sempre più precise.

Ieri, per esempio, mi ha invitato a seguirlo in una sorta di “caccia al tesoro con comparazione”

delle grandezze dei nasi (oggetto di paragone sono stati : il suo , il mio, quello dei

gatti e quello del cane).

Oltre alle grandezze, è molto concentrato sui pesi (memorabile la volta in cui,
vedendo una bottiglia grossa e opaca – non si vedeva il contenuto – e stimando di conseguenza un certo peso, è rimasto disorientato nel trovarla più leggera di quanto previsto).

In un momento in cui la pragmaticità delle risposte necessitava un riscontro

empirico, oltre all’analisi con mano tra due oggetti,

abbiamo ricreato nel giro di 2 minuti, una bilancia con un appendino per abiti, spago e  due bicchieri di carta.

Per rendere il tutto più ordinato,
ho tirato fuori uno dei vassoi che l’avvezzo BGM accoglie sempre con un piglio tra il curioso e l’entusiasta (forte dell’equazione “vassoio = nuova attività “)
Gli elementi da cui siamo partiti (si, mi riferisco alla fase iniziale, idilliaca in cui tutto pare ordinato e a modo.. prima che subentri il caos creativo di ogni piccolo esploratore)
sono : chicchi di granoturco, farina, acqua e una carota
La carota, in particolare, ha generato grasse risate,
quella di BGM estramamente divertito dal fatto che, essendo la carota troppo alta e pesante, essa tendeva a
sbilanciare il piatto-bicchiere in cui era posta dirottandosi a terra nel giro di un nano secondo…
e la mia contagiata dal riso del cucciolo

Alla fine gran parte degli oggetti di conguente dimensione sono stati pesati
anche in modo variegato in eterogenee composizioni di massa e e forme.
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[unica nota dolente : mentre stavo per uscire di casa in fretta e furia, il mattino seguente, ho completamente dimenticato la presenza dell’oggetto e dei suoi contenuti spappolando sul pavimento l’intruglio… ricordarsi di ricordare!!]