Spolette dei Colori [Montessori]

Con L. (32 mesi) ho rispolverato le tavole o spolette montessoriane dei colori.

Nello specifico, dopo aver esplorato la prima, abbiamo sperimentato l’associazione con la seconda (in totale sono 3).

Tavole dei colori Montessori. Scatola 2
Tavole dei colori Montessori. Scatola 2

 

Lo scopo di questo materiale è quello di contribuire allo  sviluppo della percezione dei colori, incluse le differenze di tonalità ed intensità. Di rimando,  contribuisce e influisce sulla tecnica di lavoro delle arti visive.

Come dicevo, le Tavole dei Colori proposte dal metodo Montessori sono 3.

 

La prima include i colori primari, per un totale i 3 coppie.

La seconda scatola contiene 12 coppie di colori (rosso, giallo, blu, verde, arancione, viola, rosa, marrone, bianco, grigio e nero).

La terza custodisce in comparti separati, nove gruppi di 7 tavole, ognuna delle quali mostra sette differenti tonalità di uno stesso colore.

 

Steso il tappeto di lavoro e disposto il vassoio, abbiamo preso la nostra scatola.

Inizialmente, ho messo in fila le singole tavolette al centro del vassoio in una sequenza a caso (salvo per il fatto che i colori primari sono stati messi per primi).

Invitando L. ad accoppiare colore con colore, ha via via creato le coppie a gruppi di tre per poi riunirle tutte in centro al vassoio.

 

lavoro su tavolette

Una variante è quella di disporre due tappetti di diverso colore, usandoli per disporre ogni singola tessera di ciascuna coppia e lasciando che il bambino le associ (parallelamente, ma ognuna sul proprio tappeto) senza che il facilitatore di turno crei prima una fila-traccia.

Allo stesso modo, la stessa messa in ordine all’interno della sua scatola, può servire come attività.

Per noi è anche un utile modo per interiorizzare il suono dei colori in diverse lingue.

 

 

Ecco dunque un principio essenziale:

insegnare i dettagli significa portare confusione.

Stabilire la relazione tra le cose,

significa portare la conoscenza.

M. Montessori

Pronuncia degli animali in Polacco

Grazie a Marta del progetto Włoski od kołyski/ L’italiano nella culla

metto qui a disposizione il file audio con la pronuncia polacca dei nomi di animali inseriti nel memory polacco – italiano.

 

Lo condivido con gioia ed entusiasmo,

a prescindere dalla statistica del numero di persone che vogliano portare il polacco

in casa loro.

 

Aprire le porte a sonorità linguistiche diverse, sin dall’infanzia,

è un’opportunità che noto esser molto coltivata dalle famiglie

(opportunità che non posso non apprezzare e accogliere a mia volta).

 

Buon ascolto!

 

 

Il linguaggio, questa invenzione squisitamente umana,
può consentire quello che, in linea di principio,
non dovrebbe essere possibile.
Può permettere a tutti noi
– perfino a chi è cieco dalla nascita –
di vedere con gli occhi di un altro.
(Oliver Sacks)

Il Polacco per Bambini

Tutto è cominciato il giorno in cui G. ha solennemente sentenziato:

“Non voglio più che mi parli in francese. Io voglio studiare il polacco!”

Perché il polacco?

La risposta sintetica e superficiale è la seguente:

per ragioni di lavoro, siamo in contatto con la realtà polacca.

La motivazione reale ha radici più profonde, emozionali e affettive.

L’amore per una persona spalanca confini e può portare ad accogliere nuovi interessi.

Nel caso di G. si tratta dell’affetto per i nonni materni:

momenti di gioco e di coccole, contornati da minime espressioni polacche.

L’attesa di vederli tornare dalla Slesia,

visualizzarli lontani, ma vicini.

L’affetto, i nonni: un ponte!

Il polacco è una lingua che nessuno di noi padroneggia e che, quindi, ci ha coinvolto in uno studio di gruppo.

La prima difficoltà incontrata è stata quella di trovare risorse adeguate all’età e agli intenti di un bambino di 6 anni con un approccio tra il cinestetico e visivo e che non ama compilare, scrivere, disegnare, approcciarsi al foglio (se non per ragioni puramente dettate da ragioni calcistiche).

Grazie a Marta di Włoski od kołyski/ L’italiano nella culla

abbiamo fatto il download di questi libri.

Un primo passo che ci è servito per dare una maggiore concretezza:

una dichiarazione di impegno e di serietà verso il progetto.

Il materiale è valido, ma non è nelle corde di G.

La ricerca, quindi, non si è fermata e mi ha portato a valutare l’idea di sottoscrivere un pacchetto di studio online

Dinolingo
Dinolingo

Il costo non è indifferente e il corso si rivolge ad una fascia d’età dai 3 ai 7 anni circa.

Sul nostro piatto della bilancia, il costo è stato bilanciato da altri due fattori: la scarsità di risorse rintracciabili e le sue attitudini di apprendimento.

Il corso prevede 6 video-lezioni (da più di 30 minuti l’una) e offre il download di vari materiali quali flashcard, esercizi e giochi online.

Sulla base di questi, ho creato, cucendo su misura, alcune attività.

Il primo esempio è il memory degli animali double-face,

nome bizzarro per indicare la possibilità di giocare in due modi,

ossia formando la coppia termine polacco – immagine

MEMORY ANIMALI.pgn

oppure accostando il nome polacco col riferimento in italiano.

ANIMALI

Sono giochi autoprodotti,

che sarò lieta di condividere con chi dovesse esserne interessato [scrivetemi a marikavolipindarici@gmail.com].

Infine,

un’altra valida risorsa – anche per i principianti come noi –

è youtube.

Questa è la nostra playlist in continuo aggiornamento.

Il percorso di apprendimento della lingua polacca continua.

Nel corso del tempo, posterò gli aggiornamenti;

al contempo, sarò grata per qualsiasi eventuale consiglio o suggerimento su materiali e affini.

2013…2014

                                           Il 2013 mi hanno detto esser finito,

mi dicono sia iniziato il 2014.

Io ci credo, non lo avverto, ma lo so :

è così che tutto nasce, cresce e si trasforma,

in modo naturale, placido, senza bruschi scatti.

Gli ultimi giorni del 2013 ci hanno lasciato anche questo :

attività condivise

sulle forme



Nuovi modi di usare le monete, la loro sonorità,

la loro interazione con la suola della scarpa, l’equilibrio,

l’attrito, etc…





Un meraviglioso libro-gioco sulla mitologia,

argomento di grande interesse e accolto anche nel programma

di  Home-trippin’


Storia di Pitone


Nuove mani che sondano e scoprono

gli elementi che ruotano intorno alla pista delle biglie




e la sensazione sfaccettata delle lettere rugose,

una divertente opportunità per il piccolo Hatha che, come ogni petit touche-à-tout,

ama sentire, a tutto tondo…e declinare una delle sue parole preferite “totto”  (nel senso di “sotto”)

in “totto”, nel senso di “otto”;

un’arricchente attività per BGM che, a occhi coperti,

ha condiviso con la sottoscritta la pratica del vedere con le dita,

a occhi chiusi, non contemplati.




Tante emozioni, 

ludiche, spirituali, percepite, nominate, ingigantite, accolte, riscoperte,

ci hanno accompagnato.


Faccine di casa nostra. Tutorial di Homemademama


E poi, sempre lei, 

la Francia…La lingua francese,

in casa



come nelle braccia della sua patria.


Il Piccolo Hatha dans la flaque


Siamo tornati con nostalgia e desiderio di bere ancora un altro sorso di questa cultura.

In questi giorni ci ho pensato molto. 

Si parla di studiare le lingue, si inizia sempre prima, il che è meraviglioso ed importante!

Eppure manca qualcosa. 

Esiste un punto di discrimine tra lo studiare ossia il sapere una lingua straniera e il viverla!
Proprio in questo punto si stanzia il ponte della passione, dell’amore che trascende e che ti porta
a ragionare con un ritmo cardiaco in sintonia con quella cultura e la sua patria,
che ti conduce a saper cogliere le sfumature di vita, da quelle comiche a quelle intellettuali, a quelle pratiche.

E’ una questione che assolutamente prescinde dalla grammatica didattica,
dal numero di parole conosciute, dagli anni di studio in stile scolastico.

Sono la prima ad esser entusiasta verso queste moderne opportunità linguistiche,
ma auguro prima di tutto di attraversare quel ponte e di abbracciare la/le patrie viscerali.

Tornando a noi,

il soggiorno ci ha offerto l’occasione di rifocillare la biblioteca francofona.

Tiens voilà!


Livre_jeu du permis, ed. Nathan = libro preso al volo, credendo che sarebbe piaciuto solo al piccolo Hatha pe via della sua passione per les volets. Al momento è bottino di BGM

Vive Les Livres, Jane Blatt = bellissimo libro. Poche parole, belle immagini.

Dors bien Arc-en-ciel, Marcus Pfister = be’, che dire, è famosissimo in ogni lingua. Una garanzia!

Prout-Prout, ed. Usborne = ehm libro che ha solleticato l’ilarità di BGM. Il prout è proprio l’onomatopea 
del suono di un derrière brouyant 

Barbapapa : La ferme = libro sonoro che il Piccolo Hatha adora! Molto semplice e colorato, in pieno stile barbapapà

Les Animaux de la Jungle, ed. Fleurus : libro enciclopedico sugli animali della giungla. 30 pagine intere di parole e spiegazioni lette quotidianamente e senza possibilità di pause! Divorato, divoraturo!

Les Loups, ed. Dididoc = libro sui lupi con finestre e indovinelli. Adatto dai 5-6 anni.

Où vas-tu? ed. Hemma = libricino piccino picciò per bimbi dall’anno in su. Anch’esso con volets.

Le jour où maman est arrivée en retard = è un libro gratuito inviato (previa mia richiesta) dalla fondation A et P Sommer, sotto l’egida della Fondation de France per sensibilizzare la relazione antispecista. E’ proprio un bel libro!



…………………..

Come dicevo, siamo tornati col ancora sete di Francia.
Qualche confronto e infine una mezza decisione :

au pair.

Non è ancora definitivo, ma l’idea è di accogliere una ragazza au pair francese quest’estate!

Io ci spero! Vedremo!


Dunque, 
questo post è già eterno,

ma devo continuare!

Le nuove passioni non possono attendere.

Ecco, la dama



ed ecco il gioco dell’impiccato



due nuovi modi di condividere il tempo, con piacere e lentezza!

E poi ci sono le evoluzioni del piccolo Hatha che

ci sta guidando nella conoscenza della sua colorata personalità.

Proprio in questi giorni abbiamo scoperto che la sua insofferenza al seggiolone

era legata ad un fattore di indipendenza : il voler mangiare da solo.

E così te lo vedi lì, con quel musetto, quelle manine, quegli occhi concentrati

mentre, soddisfatto ed impegnato, giostra la presa e l’impugnatura della posata per mangiare tutto da solo.

Oppure lo guardi e ti rendi conto che la sua comprensione (sia in italiano che in francese)
 va oltre quanto tu possa pensare.

O ancora, lo osservi e ti lasci ammaliare dal suo Essere,

dalla sua forza, dalla sua costanza, dalla sua determinazione, dalla sua sicurezza,

dai suoi occhi ebbri di latte e di sonno…


Ciao 2013 e grazie..anche per esserti 

evoluto nel 2014!



Noi stamattina abbiamo iniziato così,

con un tributo alla nostra Terra.




Oufff devo misurare tutto io?



Si tratta del puzzle magnetico da muro della Janod 

che ora ha fissa dimora nella cucina, proprio dietro il tavolo!

170 cm di lunghezza per 100 cm di altezza.

E’ bellissimo!!

Bene, questo al momento è tutto!

Il Linguaggio dei Segni

Non ne ho parlato sinora,
non avevo pensato di annotarlo.

In fondo è un po’ assurdo…sarebbe come annotare i libri letti ogni singolo giorno
o quante parole ci scambiamo in francese, o….

ma poi so che me ne pentirò, se non lo faccio!

Un diario chiede attenzioni e ti rende i ricordi quando il tempo sfuma.

Dai 3-4 mesi circa del Piccolo Hatha (credo di poterlo datare lì, l’inizio)
ho incominciato ad interessarmi al linguaggio dei segni.

Pensavo fosse macchinoso,
invece è molto funzionale e intuitivo!

Ho iniziato per gioco,
ma presto ha assunto la sua personale spontaneità,
tant’è che tutti i membri della casa l’hanno accolto con naturalezza
(BGM ha voluto indagare e scoprire i suoi termini preferiti, come “dinosauro”).

Il Piccolo Hatha attualmente non li esegue/ripropone,
ma, ovviamente, li intende alla perfezione,
tant’è che, a volte, si prestano da inconscio tramite nel passaggio dall’italiano al francese.

Ho iniziato a scoprire questa lingua tramite un canale youtube
per poi approfondire grazie un sito

A scanso di equivoci (per la mia futura memoria arrugginita) ,
non uso un segno per ogni parola,
solo per alcune, quelle che ho sentito di voler/poter/dover utilizzare.

Dinosauri, dottori, porcellini, ……..

Sto ripensando alle ultime due settimane,
non perché siano più degne di nota del resto del resto del tempo trascorso in generale.
Semplicemente, mi sono venuti in mente questi  giorni.
GM continua a coltivare il suo interesse per i dinosauri. Tempo fa, visionando un cartone (capitato per caso senza nemmeno sapere che parlasse di dinosauri) ha scoperto e memorizzato la dicotomia tra erbivori/carnivori denti piatti/denti affilati.
Fortuna vuole che a Torino, sino al 1 luglio, sia aperta la mostra The days of dinosaur; dico solo che ci siamo già stati 3 volte, l’ultima delle quali giovedì scorso. Ogni visita diventa un’occasione per soffermarsi su un nuovo particolare.
Una visita ad una splendida libreria (che consiglio se siete nei paraggi) si è rivelata una risorsa per l’acquisto di un nuovo testo sull’argomento edito da Emme Edizioni. Ciò che ho apprezzato (io) del libro è il fatto di aver lasciato un attimo da parte i dinosauri più noti, per far spazio ad altri nomi!

I tre anni, poi, credo siano un’età particolare, molto feconda in nuovi aspetti.
Lo noto da come si appropinqua ad ogni materiale o spunto inerente, sia esso in italiano, in francese (lingua secondaria) o in inglese (lingua di sua scelta)…dal suo continuo desiderio di fare, cercare, trovare soluzioni, seguire le attività.
Ad ogni modo, come dicevo nell’incipit, sto pensando a questi ultimi giorni e allo stile di vita che stiamo seguendo.
Forse è privo di routine, anzi, eliminiamo il forse
eppure è armonico (per noi, si intende…magari un po’ meno per il papà).
Ogni giorno non si sa cosa si farà, si segue il flusso.
Lo scorso sabato, per esempio, dopo una mattinata alla Farm Serenity Cow, arrivati a casa, BGM ha trovato il nonno impegnato a riparare i tubi dell’acqua del cortile : ecco una nuova occasione per collaborare e scoprire. Non è rientrato per un’ora!
Il tempo ci permette anche di girovagare abbastanza e
[volo pindarico non così azzardato : ]
ormai mi viene da sorridere quando mi dicono che i bambini non scolarizzati diventano asociali o non hanno occasione per socializzare.
Oltre al fatto che il socializzare, per essere tale, contempla ogni età, ogni varietà,
in merito al desiderio e alle opportunità di contatto con coetanei e compari, lo spirito e le occasioni proprio non mancano!
E pensare che sino ad un annetto fa a volte persino si allontanava infastidito.
Come ho sempre pensato..diamo tempo al tempo…e soprattutto a queste giovani vite!
Ovunque vada incontra amici nuovi o già conosciuti, il tutto con la spontaneità dei bambini che sa superare ogni confine, ogni convenzione.
Ultimamente è anche coinvolto nelle dinamiche di accudimento dei neonati ( = bambole) con lo slancio di chi sta crescendo e si sente grande e di chi adora coccolarsi nel suo passato. Un esempio è il mei tai : che occhietti radiosi l’hanno riaccolto!
Mi lascio portare avanti nel discorso dalla cronologia.
Venerdì il papà si è fatto male al piede..corsa al pronto soccorso, radiografia, stampelle, cure, fasciature..fortunatamente nulla di grave, per quanto doloroso.
In tutto questo trasmbusto, BGM ci ha offerto una nuova prospettiva di visione dell’evento :
il papà temeva si fosse spaventato, lui era letteralmente eccitato ed emozionato per il discorso dottori e cure mediche!
Ha voluto sapere tutto e continua a farselo ripetere. La radiografia è uno dei suoi gioielli preziosi insieme a tutti gli strumenti medici improvvisati e reali che ha in casa.
Insieme ai dinosauri (e ad altro di cui andrò a parlare), l’ambito “medico” e l’anatomia sono nella top ten dei suoi interessi tra giochi di emulazione, letture, domande.
Sabato mattina per esempio, partendo dalle sagome dei nostri corpi si è tessuto un telaio, un puzzle, di anatomia dell’apparato digerente

Senza considerare le ripetute letture del libro “Il Signor e la Signora Anatomia” e la ricerca sul corpo dei “tunnel” blu chiamati vene e quant’altro.

E poi arriviamo ad oggi.
Oggi è ufficialmente diventata la giornata dei 3 porcellini!
E’ nata così, dalla lettura del testo, dalla richiesta di creare delle casette, dalla voglia di usare la fotocopiatrice, dallo spunto fornito dagli attrezzi da giardino e da dei fili da cucito avventurosi tanto da nascondersi per non farsi trovare, scendendo a patti solo con il gioco del nascondino.
Qua, per esempio, vediamo la preparazione della scenografia


Un particolare della casa di paglia  (cartone + paglia attaccata con colla a caldo)

e della casa di mattoni  (cartone e colori)

Ecco, poi, un porcellino

il secondo fratello

 e il terzo (l’abitante della casa di paglia, come si può vedere dall’abito)

[- i vestiti sono interscambiabili -]

E ancora. Il porcellino nella sua casa

la casetta di legno (cartone e stecchini)

E, occhio, il lupo!!

La creazione di teatrini, di scenette, scenografie improvvisate con risorse concrete, con materiali poveri o con la pura fantasia, occupa senza ombra di dubbio una fetta incisiva del tempo trascorso..

Devo terminare così il mio riassunto sommario ed semi-istantaneo…ho un ippopotamo che mi insegue!

Mamme, voi capite l’urgenza, vero?

Whisky il ragnetto e le sue diramazioni

Lo spago è campo fertile per l’ingegnosità e la laboriosità,
ben si adatta alla fantasia,
alle richieste di percorsi,
all’interesse di impratichirsi con le forbici
e, se “The very busy spider” è diventato il tuo libro preferito,
a creare, chiaramente, una ragnatela
Inizialmente, la ragnatela avrebbe dovuto esser composta solo da nastro di carta,
e su questa base, il focolare domestico ha goduto di una splendida rappresentazione di un grosso ragno
che intimava a qualunque preda, di qualunque natura, di tenersi alla larga con un esaustivo
“Ti mangio!!”
Solo successivamente è subentrato lo spago, la cui comparsa è stata accolta da peripezie, zig zag e
virtuosismi con le forbici

L’intreccio e la legatura non sono stati privi di interruzioni , suggerimenti,

e accorati controlli di qualità

superati i quali, hanno fatto ingresso i personaggi protagonisti creati poco prima.

Il ragno è ricavato da un tappo in metallo al quale abbiamo applicato un pezzo di carta colorato di nero e

6 zampe ottenute da fili di ferro rivestiti di ciniglia

(sono le prime esperienze di BGM con la pistola della colla a caldo);

gli insetti sono il semplice frutto di una stampa con annessa plastificazione a caldo,

un’altra attività con cui BGM si intratterebbe per ore :

si entusiasma e si interessa al meccanismo di rotazione all’interno che fa scorrere i fogli,

alla temperatura non senza trascurare i piccoli esperimenti a cui si presta il macchinario

(spesso, per esempio, applica sulla parte del foglio che deve ancora scorrere all’interno un piccolo oggetto

ed osserva –  fa previsioni – su cosa accadrà).

Insieme, abbiamo, quindi, rievocato il concetto di “insetti” e visualizzare le prede di cui si alimenta il ragno.

In chiusura, invece, non poteva mancare una nuova lettura della storia di quest* “[…] Very Busy Spider

che…” no, no, non rispondeva, no!”  ;

come si può intuire, la lettura è in inglese, i suoi commenti in italiano.

Mi pare di aver già fatto cenno al neonato interesse di BGM per l’inglese,

come avevo già annotato : un annetto fa avevo provato ad introdurlo sia tra le mura di casa,

sia appoggiandomi ad un corso (HDEE)

[non siamo andati oltre alla demo lesson, la validità era/è inopinabile ma la distanza esagerata

proprio come i costi],

ma, in entrambi i casi,

avevo desistito per un problema concreto di organizzazione tra francese e inglese.

Da qualche mese a questa parte, lo notiamo di sua sponte sempre più coinvolto per via di alcuni cartoni 

animati che scoperto

cosa che ha reso la sottoscritta un po’ spiazzata :

come gestire due lingue? Non è semplice da sola, nonostante le porti entrambe nel cuore

(il francese però è più radicato nelle viscere).

Lui dialoga (blandamente) anche in francese, mentre l’inglese l’ho sta assimilando in via “passiva”,

lo adora  per via di questo suo nuovo eroe canticchiando le canzoni che sente e ripetendo i termini (contestualizzati)

….l’unica soluzione che al momento ho trovato è quella di continuare come si è fatto finora,

favorendo semplicemente le sue richieste (letture in lingua, filastrocche, brevi video)

non so se sia giusto o sbagliato, il tempo ce lo dirà

sento che non c’è altra chiave (o almeno io non ce l’ho!!),

se non quella di farmi guidare dal suo interesse spontaneo

Riepilogo random, rapido e risolutore

…risolutore del mio broncio e della mia stizza! Mi manca aggiornare questo angolo, ne sento così tanto la mancanza! Le parole scritte, modificate, corrette e riscritte..i commenti, gli aggiornamenti del blogroll.. tutto mi manca tutto!
Da tempo pronostico di tornare ad aggiornare, non dico di pari passo (come mi era possibile quando BGM era più piccolo e io non lavoravo) ma almeno con ridotta distanza!
Il primo passo verso questo obiettivo è proprio questo stesso medesimo post!
Ho deciso di radunare i reperti fotografici delle attività svolte tra settembre e i primi di ottobre.
Forme geometriche ritagliate e usate per creare disegni

Excursus sul fuoco e la sicurezza

Materiale : carta, acqua, terra



fuoco



acqua che spegne il fuoco, la dose di acqua deve essere proporzionale
se no si ottiene il risultato contrario e non sperato

terra che spegne il fuoco

 e l’evoluzione di un’attività in un’altra

Riflesso e giochi di luce

Reazioni chimiche già conosciute ma applicate in altri contesti
aceto e bicarbonato solitamente usati per il vulcano,
ora al servizio del palloncino

Curiosità pratiche sul coordinamento occhio- mano

una matita e un piatto di carta : proviamo a scrivere/disegnare

lancio e bersaglio : il tiro e la mira sono capacità che si affinano con la crescita

Oh mamma come sono felice!
Ora ho tutto il resto da caricare ma ce la posso fare!! Su!

Ci sarebbe molto altro come
l’amore per le costellazioni e per questo strumento  (il planetario clementoni),

la dedizione quotidiana di BGM per il disegno, tant’è che la raccolta mensile dei disegni, come suggeritomi tempo fa da una mamma,  è diventata alquanto faticosa, ci sono disegni ovunque e sempre più minuziosi (dal corpo intero e generale alla pupilla)

i progressi con il francese e… l’inglese… introdotto in via sperimentale dalla sottoscritta circa un annetto fa e abbandonato per chiari problemi logistici.. è rispuntato per mano del pargoletto che di punto in bianco ha sciorinato con contestualizzazione i numeri e molti termini in inglese attingendoli da dvd e dai libri di Eric Carle [poco fa ho letto un post di Domenico de “come creare una scuola familiare” nel quale diceva che loro i film li guardano solo in lingua, siano essi italiani o giapponesi o tedeschi.. ecco, io ne condivido la filosofia ma per ora l’ho applicata unicamente sui libri e su lingue da me conosciute…ok, quindi ci fermiamo a tre.. va beh!]

e tutto ciò che i quasi due anni e mezzo comportano : giochi strutturati, “no le regole le decido io.. mamma tu sei un drapido [bradipo ndr],non la scimmia”, “cosa stai facendo/dicendo/mangiando…?”  “come mai???” etc. etc. etc.
e le prime ponderate scelte :
-“Mamma, basta Chistiano [Cristiano è il maestro del corso Suzuki ndr]ho paura, non piace cantae davanti a tutti”  quindi basta Suzuki ed evviva la consapevolezza di sé!!!
[da mamma a mamma.. quando me l’ha detto mi sono commossa!!]
“Scelgo io le scappe”
etc.

Ok, il tempo è scaduto

sono così felice!!

Alla prossima!

La scatola del coniglietto

C’è una canzoncina in francese che noi cantiamo spesso la quale recita:

“Mon petit lapin s’est caché dans le jardin
cherchez moi coucou coucou
je suis caché sous un chou”
etc..
Ossia : il mio piccolo coniglio si è nascosto nel giardino –
cercatemi cucù
sono nascosto sotto un cavolo
Il piccolo koala, come tutti i bimbi dell’età, ama molto il gioco del cucù come la ricerca degli oggetti nascosti.
Prendendo la palla al balzo,

ho creato il giardino del coniglio ricavato da una scatola delle scarpe foderata e arricchita dei concerneti disegni

In concreto è una delle attività che amiamo svolgere nei nostri momenti “in francese” vale a dire quegli spazi che ci riserviamo dialogando “nella nostra lingua esclusiva” [segnalo il sito e la mamma ispiratori http://bilinguepergioco.com/]