Spolette dei Colori [Montessori]

Con L. (32 mesi) ho rispolverato le tavole o spolette montessoriane dei colori.

Nello specifico, dopo aver esplorato la prima, abbiamo sperimentato l’associazione con la seconda (in totale sono 3).

Tavole dei colori Montessori. Scatola 2
Tavole dei colori Montessori. Scatola 2

 

Lo scopo di questo materiale è quello di contribuire allo  sviluppo della percezione dei colori, incluse le differenze di tonalità ed intensità. Di rimando,  contribuisce e influisce sulla tecnica di lavoro delle arti visive.

Come dicevo, le Tavole dei Colori proposte dal metodo Montessori sono 3.

 

La prima include i colori primari, per un totale i 3 coppie.

La seconda scatola contiene 12 coppie di colori (rosso, giallo, blu, verde, arancione, viola, rosa, marrone, bianco, grigio e nero).

La terza custodisce in comparti separati, nove gruppi di 7 tavole, ognuna delle quali mostra sette differenti tonalità di uno stesso colore.

 

Steso il tappeto di lavoro e disposto il vassoio, abbiamo preso la nostra scatola.

Inizialmente, ho messo in fila le singole tavolette al centro del vassoio in una sequenza a caso (salvo per il fatto che i colori primari sono stati messi per primi).

Invitando L. ad accoppiare colore con colore, ha via via creato le coppie a gruppi di tre per poi riunirle tutte in centro al vassoio.

 

lavoro su tavolette

Una variante è quella di disporre due tappetti di diverso colore, usandoli per disporre ogni singola tessera di ciascuna coppia e lasciando che il bambino le associ (parallelamente, ma ognuna sul proprio tappeto) senza che il facilitatore di turno crei prima una fila-traccia.

Allo stesso modo, la stessa messa in ordine all’interno della sua scatola, può servire come attività.

Per noi è anche un utile modo per interiorizzare il suono dei colori in diverse lingue.

 

 

Ecco dunque un principio essenziale:

insegnare i dettagli significa portare confusione.

Stabilire la relazione tra le cose,

significa portare la conoscenza.

M. Montessori

Sgranocchiando scorci di giornate

Partendo dalla curiosità o dall’occasione del momento,
e ancora, curiosando, provando, sbagliando,…
si scopre, si elabora,  si acquisiscono elementi.
E’ impossibile dire quali e quanti.
Uno ci prova,
in piena umiltà,
cosciente della parziale relatività.
Penso alle nuove paroline del piccolo Hatha
“totto” (sotto) “su” “giù”
“bebe” (bere), “. “blu”…
e alle primissime frasettine con particelle sottintese.
Penso al suo viso sorridente mentre osserviamo gli organi del modellino
e ne mimiamo i suoni e i movimenti.
Penso a quando, insieme e separatamente,
si impegnano tra colori, carta e pennelli

o alle pratiche domestiche 
di raccolta

e pulizia

Penso a BGM preso in classificazioni di serpenti
e ragni.
Penso alla grande cartina della nostra regione che,
tramite foto, ci conduce e ci permette di orientarci
tra luoghi noti
e aree geografiche da scoprire 
(BGM ha dichiarato di voler girare tutte le Alpi Marittime
alla ricerca di lupi)
Penso al latino,
a come sia vivo e vitale, grazie a piccoli costrutti che sorgono… chissà…così!
Penso al tessuto stretto da quelle laboriose manine per avvolgere preziosità, 
e penso alla meraviglia dei segreti da svelare :
che diffonde i suoi effetti, che va oltre.
E poi leggo questo 
come fa bene al cuore!

Colori primari

Come ho già ripetuto più volte, l’approccio cromatico di BGM è partito esclusivamente dai colori primari.
Sin da piccolissimo, ha avuto modo di conoscere e visionare la fusione dei suddetti colori
abituando mente e occhio alla *nascita* dei secondari e terziari.
Le coniugazioni di questa attività sono molteplici e raramente mirate (basta una tavolozza e magari una tela)
in questo caso, si è prestata la base di pluriball
inizialmente accolta sensorialmente da dei piedi scalzi e ballerini
Ad un tratto, una cascata di colori sovrapposti

seguendo il flusso dell’acqua, ha regalato questo spettacolo cromatico.

In una maniera diversa, ma con il medesimo risultato,
la stessa giornata ha mostrato un’altra declinazione della stessa tematica.
L’acqua della vaschetta leggermente pintata di rosso alimentare

si è cromaticamente unita al blu del contenitore

offrendo la visione di giochi di luce sul colore viola
..appetibile per ogni piccolo esploratore


che, trovando altro materiale a disposizione, ha proseguito dietro l’interesse dei corpi (navi!) che galleggiano e di quelli che sprofondano

Melodie sensoriali

Travasi?

Si, ma non solo

Travasi con imbuto



 Arrotola/srotola matasse?

Si, ma non solo…

Da un gomitolo srotolato alla creazione di una coda di cavallo
a un percorso per auto

…è anche unione di colori primari che generano i secondari,

è anche Musica!

con le bacchette della batteria, BGM ha composto e conosciuto
le sue melodie

…………e ovviamente, è anche un percorso per le moto!



Sfumature di colore

Un altro materiale in grado di soddisfare le domande di BGM sui colori

[inciso : le domande che pone riguardano tutto lo scibile del suo mondo, ora mi sto riferendo unicamente a quelle sui colori]

è questo :

Trattasi di matassine di filo da ricamo presenti in un kit regalatomi all’età di 12 anni, praticamente mai utilizzato sino alla gravidanza di BGM (quando sono stata nuovamente colta dalla passione per il punto croce)

Messe in ordine di gradazione, si prestano sia per l’apprendimento verbale della sfumatura di colore
sia come attività logica (traducasi con : matassine, prima sparse ovunque, poi reinserite)

Un weekend – un inizio

Lo sguardo è proiettato già a giovedì, giorno in cui partiremo nuovamente soli soletti  (il piccolo koala e la sottoscritta) per la Francia.
Lo sguardo però deve fare anche i conti con il presente e la mole di programmi che attendono (sempre legati a matrimonio e tesi).
Ad ogni modo, finalmente stiamo riassaporando un po’ di tranquillità! Finalmente sabato BGM ha potuto godere nuovamente del suo pomeriggio esclusivo con papà.
C’è un fatto di cui non ho mai parlato molto ossia del contributo di Papà Folletto.
Che lo ammiri e lo stimi come padre mi pare sia ormai chiaro per tutti, lui compreso.
Ha una devozione ed un rispetto per BGM senza eguali, il padre che ho sempre sognato per i miei figli

Con lui BGM vive momenti unici nel senso che, caratterialmente e in merito agli interessi, siamo complementari.
In concreto tende a favorire molto quegli aspetti che per me non sono così spontanei parlo per lo più dello sport e di quegli argomenti nei quali nutro lacune (ahimè) volontariamente.
Il piccolo koala è nato con la palla.. conosco bene i processi spontanei che spingono il bambino a calciare (sono capitati anche a me – bimba timorosa del pallone e soprattutto di palla prigioniera! – ), intendo qui dire che il papà gli ha trasmesso una vera e propria passione per tutte le attività sportive inerenti.
Ha una precisione nel tiro che io posso solo sognare (ok, ok, il metro di paragone fa acqua..) e si diletta spesso in quelli che lui definisce “numeri” (termine mutuato dal gergo matematico a quello calcistico proposto in casa dal succitato Papà Folletto).
Ultimamente il suo interesse è diretto a calciare al volo la palla tirata prima in aria.

Tornando al loro pomeriggio esclusivo, so, poi, che sono andati a fare un paio di giri sulle giostre e che, infine, si sono strafogati di focaccia genovese.

La domenica è stata piovosa il che è sinonimo principalmente di un’attività : tuffi nelle pozzanghere!
Grosse, piccole, profonde… tutte nominate e qualificate, tutte testate!

Alla sera siamo andati dai nonni, là si respira sempre atmosfera di nuovo : il fuoco acceso dal nonno, la scoperta delle gemme sugli alberi, la lettura dei libri, nascondino dietro il divano, creare forme geometriche e le rispettive ombre sul muro solo tramite le mani e le dita

La nonna (ex maestra elementare) ci ha supportato nella scansione in sillabe con legnetti e maraquas per il suzuki [ho introdotto dei nuovi termini ricavati dalle esperienze della scorsa settimana : abete, formica, scivolo, scheletro, e altre ancora].

Per rilassarci abbiamo modellato la pasta panna (materiale che non conoscevo sino a sabato pomeriggio ossia sino a che un’amica di famiglia non ce ne ha fatto dono). E’ un materiale fantastico dalle virtù distensive e che favorisce la concentrazione!

Ieri, invece, è stata una giornata di malanni (miei… temo che lo stress accumulato abbia scosso il corpo, ora rinfrancato e calmo). Il piccolo koala è stato per lo più con la nonna e il papà, ciò ha favorito una rapida ripresa tant’è che alla sera abbiamo collaborato tutti e 3 in attività sull’arcobaleno : prendendo spunto da MammA GiochiaMo? abbiamo prima usato i colori primari per riproporli sul nostro arcobaleno, poi abbiamo ricavato da essi i colori secondari necessari (arancione, verde e viola) per colorare le ulteriori strisce infine, con le mani, il piccolo koala ha iniziato a creare colori terziari per creare stampe e percorsi con mani e dita.
In sottofondo “Somewhere over the rainbow”, in chiusura la lettura di “Dopo la pioggia” di Rodari.

E’ giunta l’ora di riposare.. puzzle in mano “Ancoia mamma”.. e puzzle sia.. e poi, silenzio, buonanotte!

Un nuovo ospite giunge da lontano – imparare i colori –

Ultimamente BGM ha una vera passione per le chiavi, durante la giornata capita che ne chieda una o più con fare supplicante (il problema è trovarle, sono disseminate!)
Fortunatamente ieri a casa nostra è giunto un nuovo ospite!
Arriva da lontano e si è portato tante chiavi con sé (tutte quelle che aveva in Australia!) e per non confonderle, ha diviso il suo marsupio in tante piccole tasche, ognuna di colore differente!

Ebbene si, sto parlando proprio di lui, l’amato marsupiale!

In concreto si tratta di un cartello sul quale ho incollato l’immagine della testa e del corpo inferiore del canguro. Le tasche sono di feltro unite con la pinzatrice ad un pezzettino di carta a sua volta incollato al cartellone.
Le chiavi sono di cartoncino (riciclato dalle scatole della pasta) e la forma è ricavata dalla sagoma di una chiave.

Non so chi si sia divertito di più : io a farlo e nel vedere il piccolo koala illuminarsi appena entrato dalla porta (complice anche papà Folletto che ha creato l’effetto sorpresa) o BGM stesso nel scoprirlo, nel vedere così tante chiavi e taschine colorate nel quale infilare le prime