Ape: studio e giochi per scoprire

Ci ronza intorno,

a volte scappiamo urlando di timore,

a volte semplicemente ignoriamo con indifferenza la sua esistenza.

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Ultimamente sul nostro terrazzo incontriamo molte api,

capita anche di poterle osservare in attività, nel loro intenso lavorio.

Approfondire ed interessarsi alla vita di chi ti sta a fianco è un atto naturale, quasi istintivo.

Da qui il nostro desiderio di scoperta.

Oltre al prioritario ed intenso scrutare,

alcune attività ci hanno permesso di vivere e sentire a tutto tondo la loro essenza (ognuno con i propri canali di interiorizzazione preferiti).

Una riproduzione in feltro si presta bene alla simulazione e allo studio delle varie parti del corpo.

Ape in feltroparti del corpo

 

Carte in sezione, si offrono come strumento di logica e anatomia.

ape-in-sezione

Schede autoprodotte in formato tascabile seguono ovunque

e consentono raffronti nelle ricerche

 

copertinaciclo di vita apeAPE OPERAIA   FUCO

 

offrono l’opportunità di mimare una danza e comprendere che comunicare non è prerogativa del “parlare”.DANZA DELLE API

 

 

 

Contribuiscono a far si che si scruti con occhi diversi le specie vegetali ed animali,

comprendendone l’importanza

PELIIMPOLLINAZIONE

MONDO SENZA APIIO COMUNICO

Di conoscere i processi chimici e pragmatici a capo della trasformazione.

DAL NETTARE AL MIELE

 

Di ancorare l’oggi con la storia

CRETACEO

 

e l’arte

Ape nell'arte Ape nell'arte

 

Grazie a YouTube, abbiamo trovato questo video molto interessante

 

Per finire il ciclo di scoperte (ammesso e non concesso che davvero si possa concluderlo), un tocco musicale.

Nonostante la canzone citi anche altri animali e fenomeni,

pare che il passo sull’ape della canzone sull’estate

abbia fatto davvero breccia.

Che sia la porta per esplorare approfonditamente altri interessanti aspetti?

 

Chissà…

 

E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza

Piccolo esperimento sulla forza centrifuga.
Per lo spunto ringrazio Maria Luisa
Applicando un pezzo di carta sul fondo del cestello per pulire l’insalata
e mettendo un po’ di colori a tempera,
si possono vedere e toccare gli effetti della 
forza centrifuga.
Lo stesso fenomeno che abbiamo potuto vivere all’ennesima potenza
e verbalizzare sulle giostre, questo fine settimana 
[Vedasi post su Leolandia]
Sempre a proposito di viaggi,
abbiamo inaugurato il nostro poster dei viaggi!
E’ ancora in fase di elaborazione,
ma la base c’è!
in sughero.

Non ci resta che viaggiare
e riempirlo di puntine ed immagini!

Non smetteremo di esplorare. 
E alla fine di tutto il nostro andare 
ritorneremo al punto di partenza 
per conoscerlo per la prima volta
(T. S. Eliot)


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Piccoli grandi orgogli, piccole grandi soddisfazioni.
In questo fine settimana, sono usciti due dei miei articoli del 2010
sul Magazine di Mammole
E’ buffo e interessante rileggersi a distanza di anni!

6 anni

6 anni compiuti ieri.

7 anni di te…nessun refuso,
siamo in contatto da 7 anni, da tre mesi prima che fossi concepito: ti sentivo, ci ascoltavamo.

Sei unico!

Tu così sensibile da reagire sulla difensiva o da scoppiare di fronte alle emozioni che vivono in te.

Tu così appassionato, anzi… tu non hai passioni: tu Vivi nella tua passione
come io non ho mai provato, come raramente si vede fare.

Tu che oscilli tra abbracci e distacchi.

Tu immenso…irripetibile!

Voglio aggiornare anche il blog, com’ero solita fare (quando avevo più tempo).

E’ la prima volta, probabilmente, che lo aggiorno avendo a che fare con due bambini entrambi presi da attività, scoperte, e affini…

Parto da BGM

Uff, riassumere è arduo!

Dal punto di vista “didattico”,

sa leggere e scrivere in stampatello maiuscolo e minuscolo
cosa che è nata e dirotta sulle letture dei vari libri (italiani e francesi) sul calcio
e nella creazione di cartelloni su suoi quotidiani tornei e campionati calcistici.

La sua priorità sono sempre i numeri.
Nel corso di questi mesi è passato dall’amore per le addizioni e sottrazioni dal cento al mille,
poi alle tabelline e alle moltiplicazioni per giungere (ora) alle divisioni  (passando anche tramite qualche calcolo sulle radici quadrate).

Scatola delle radici quadrate

Ha sviluppato un sempre maggiore piglio critico (spesso cinico e mordace)
che a volte dirotta su aspetti filosofici sia suoi personali, sia tratti da aneddoti

Qui sotto un’immagine di due settimane fa

Letture in spiaggia: Il Mito della Caverna

Dieci giorni fa mi ha chiesto di non parlare più in francese con lui (tant’è che quindi mi trovo a volte a saltellare tra il francese e l’italiano, in presenza di entrambi i pargoli).

Ha scelto di studiare il polacco,
ragion per cui stiamo muovendo i primi passi in quel mondo linguistico.

E ora veniamo a lui, il Piccolo Hatha.
2 anni e mezzo di energia, impeto, musicalità, fantasia, humour, creatività!

Lui connesso tra terra e universo.
Lui così operoso.
Dategli scopa, palette, zappe, forbici,… per renderlo felice e stimolato!

Questa l’attività della mattina.

Bilancia DIY fatta con bicchieri di carta e una gruccia

Come passerella di maggiore concretezza esplicativa,
abbiamo usato l’immagine (e il connesso rimando sensoriale)
dell’altalena sali-scendi

E, prima del bagno nella bacinella,
un esercizio di motricità

Il gioco è l’apprendimento primario, 
non c’è differenza tra giocare ed imparare a vivere
.
Non conosco la differenza tra giocare ed imparare.

Io potevo giocare tutto il giorno.

Non dovevo trovare scuse per non andare a letto per non interrompere il gioco, 
né dovevo preoccuparmi delle cose da fare il giorno dopo, 
perché avrei ripreso il gioco là dove l’avevo interrotto il giorno prima.

Non c’era la minaccia “quando smetterai a giocare e lavorerai.
André Stern

Ho messo via

Dai a due bambini una corda,
la strattoneranno, entrambi la vorranno,
urleranno, rideranno,
si confronteranno
insieme creeranno qualcosa.
Dai a due bambini due corde,
una a ciascuno.
L’impulso di scoperta
li spingerà ad osservarla ed ispezionarla,
per poi abbandonarla,
annoiati, in solitudine.
L’uomo è un animale sociale e solidale.
C’è bisogno di contatto e genuinità.
Ho tolto il 90% dei giocattoli che ci soffocavano con la loro presenza.
Davano solo fastidio.
Tolto tutto,
è rimasto lo spazio per vivere,
creare, fare.
E’ rimasto il necessario.
Terra, sassi, legno, foglie,
corde, carta, colori,
risate, idee…
travaso di una “figlia” di basilico

Nido di cartapesta

Aprile! Aprile!

Ho pochissimo tempo,
non so se e quanto il cucciolo dormirà ancora!

Di corsissima :

il piccolo Hatha, da una settimana a questa parte, ha iniziato a stare seduto da solo senza supporti!

Iniziano nuove esplorazioni!

Siamo tutti tornati alla base di lavoro raso terra.

In questi giorni,
lui è preso dal perfezionamento della motricità grossa della diade braccia-mani e dalla scoperta dei materiali (legno, metallo, ma anche noci con guscio, bambù, etc)
mentre BGM mantiene vivo il suo interesse per i dinosauri, applicandolo alle letture, ai disegni su fogli o tela o – new entry – creando mega-puzzle ,

o, ancora,

nei primi tentativi di scrittura (a mano o con le lettere in legno) in una quasi sincronia con l’interesse per la lettura (sempre dai tratti dinosaureschi)

In questo periodo ha anche re-introdotto il francese, trainando tutti noi nell’entusiasmo della “riscoperta”!

Rispondono poi all’appello le prime attività condivise come il memory sonoro

Set didattico 'Memory acustico', completo

Il tempo è scaduto.
Meglio di niente!

La stanchezza – in alcuni giorni (come oggi) – è tanta,
ma è addolcita da una sensazione di più ampio respiro : tutto è come deve essere!

Dinosauri, dottori, porcellini, ……..

Sto ripensando alle ultime due settimane,
non perché siano più degne di nota del resto del resto del tempo trascorso in generale.
Semplicemente, mi sono venuti in mente questi  giorni.
GM continua a coltivare il suo interesse per i dinosauri. Tempo fa, visionando un cartone (capitato per caso senza nemmeno sapere che parlasse di dinosauri) ha scoperto e memorizzato la dicotomia tra erbivori/carnivori denti piatti/denti affilati.
Fortuna vuole che a Torino, sino al 1 luglio, sia aperta la mostra The days of dinosaur; dico solo che ci siamo già stati 3 volte, l’ultima delle quali giovedì scorso. Ogni visita diventa un’occasione per soffermarsi su un nuovo particolare.
Una visita ad una splendida libreria (che consiglio se siete nei paraggi) si è rivelata una risorsa per l’acquisto di un nuovo testo sull’argomento edito da Emme Edizioni. Ciò che ho apprezzato (io) del libro è il fatto di aver lasciato un attimo da parte i dinosauri più noti, per far spazio ad altri nomi!

I tre anni, poi, credo siano un’età particolare, molto feconda in nuovi aspetti.
Lo noto da come si appropinqua ad ogni materiale o spunto inerente, sia esso in italiano, in francese (lingua secondaria) o in inglese (lingua di sua scelta)…dal suo continuo desiderio di fare, cercare, trovare soluzioni, seguire le attività.
Ad ogni modo, come dicevo nell’incipit, sto pensando a questi ultimi giorni e allo stile di vita che stiamo seguendo.
Forse è privo di routine, anzi, eliminiamo il forse
eppure è armonico (per noi, si intende…magari un po’ meno per il papà).
Ogni giorno non si sa cosa si farà, si segue il flusso.
Lo scorso sabato, per esempio, dopo una mattinata alla Farm Serenity Cow, arrivati a casa, BGM ha trovato il nonno impegnato a riparare i tubi dell’acqua del cortile : ecco una nuova occasione per collaborare e scoprire. Non è rientrato per un’ora!
Il tempo ci permette anche di girovagare abbastanza e
[volo pindarico non così azzardato : ]
ormai mi viene da sorridere quando mi dicono che i bambini non scolarizzati diventano asociali o non hanno occasione per socializzare.
Oltre al fatto che il socializzare, per essere tale, contempla ogni età, ogni varietà,
in merito al desiderio e alle opportunità di contatto con coetanei e compari, lo spirito e le occasioni proprio non mancano!
E pensare che sino ad un annetto fa a volte persino si allontanava infastidito.
Come ho sempre pensato..diamo tempo al tempo…e soprattutto a queste giovani vite!
Ovunque vada incontra amici nuovi o già conosciuti, il tutto con la spontaneità dei bambini che sa superare ogni confine, ogni convenzione.
Ultimamente è anche coinvolto nelle dinamiche di accudimento dei neonati ( = bambole) con lo slancio di chi sta crescendo e si sente grande e di chi adora coccolarsi nel suo passato. Un esempio è il mei tai : che occhietti radiosi l’hanno riaccolto!
Mi lascio portare avanti nel discorso dalla cronologia.
Venerdì il papà si è fatto male al piede..corsa al pronto soccorso, radiografia, stampelle, cure, fasciature..fortunatamente nulla di grave, per quanto doloroso.
In tutto questo trasmbusto, BGM ci ha offerto una nuova prospettiva di visione dell’evento :
il papà temeva si fosse spaventato, lui era letteralmente eccitato ed emozionato per il discorso dottori e cure mediche!
Ha voluto sapere tutto e continua a farselo ripetere. La radiografia è uno dei suoi gioielli preziosi insieme a tutti gli strumenti medici improvvisati e reali che ha in casa.
Insieme ai dinosauri (e ad altro di cui andrò a parlare), l’ambito “medico” e l’anatomia sono nella top ten dei suoi interessi tra giochi di emulazione, letture, domande.
Sabato mattina per esempio, partendo dalle sagome dei nostri corpi si è tessuto un telaio, un puzzle, di anatomia dell’apparato digerente

Senza considerare le ripetute letture del libro “Il Signor e la Signora Anatomia” e la ricerca sul corpo dei “tunnel” blu chiamati vene e quant’altro.

E poi arriviamo ad oggi.
Oggi è ufficialmente diventata la giornata dei 3 porcellini!
E’ nata così, dalla lettura del testo, dalla richiesta di creare delle casette, dalla voglia di usare la fotocopiatrice, dallo spunto fornito dagli attrezzi da giardino e da dei fili da cucito avventurosi tanto da nascondersi per non farsi trovare, scendendo a patti solo con il gioco del nascondino.
Qua, per esempio, vediamo la preparazione della scenografia


Un particolare della casa di paglia  (cartone + paglia attaccata con colla a caldo)

e della casa di mattoni  (cartone e colori)

Ecco, poi, un porcellino

il secondo fratello

 e il terzo (l’abitante della casa di paglia, come si può vedere dall’abito)

[- i vestiti sono interscambiabili -]

E ancora. Il porcellino nella sua casa

la casetta di legno (cartone e stecchini)

E, occhio, il lupo!!

La creazione di teatrini, di scenette, scenografie improvvisate con risorse concrete, con materiali poveri o con la pura fantasia, occupa senza ombra di dubbio una fetta incisiva del tempo trascorso..

Devo terminare così il mio riassunto sommario ed semi-istantaneo…ho un ippopotamo che mi insegue!

Mamme, voi capite l’urgenza, vero?

Home-tripping : Mucche & co . Dove il rispetto non fa distinzioni

Sabato 17 dicembre,
con il gruppo home-tripping abbiamo visitato questa favolosa fattoria!
L’atmosfera è piacevole e straordinaria,
un’aria del genere si respira raramente!
Che cos’ha di straordinario?
Non so da che parte iniziare.
si, queste meravigliose mucche presenti in foto
sono…se stesse;
possono essere se stesse!
Non vengono curate ed accudite per un qualche scopo,
per sfruttamento,
bensì per amore e dedizione.
Non ci sono sono mucche libere,
ma anche cavalli, maiali, gatti, cani…
Ritornando alle mucche (e ai cavalli) e alla sostenibilità,
facciamo due più due insieme?
Letame giulivo = frutta e verdura prelibata
(come ripete BGM, con il letame i fiori e gli alberi crescono felici)
Ora la stagione ortofrutticola (come natura comanda!!)
volge alla quiete
e i nostri palati dovranno un po’ pazientare
ma non il nostro animo desideroso si una nuova visita.
BGM non vede l’ora di portare anche il papà
(e con “non vede l’ora” intendo dire che ogni giorno ci chiede quando andremo)
per fargli anche vedere come si danno le mele ai cavalli
(da quell’incontro, giocare alla fattoria e a coccolare gli animali che vi risiedono
è diventato uno dei suoi intrattenimenti preferiti).
La chicca in chiusura,
il dolce si tiene sempre alla fine, no?
Ecco il blog :

L’agricoltore, Madre Terra e i suoi frutti

ciclo
In occasione dell’ormai tramontato halloween, abbiamo anche noi svuotato ed inciso due zucche (una per casa, una per la festa che abbiamo organizzato per i bambini).
Gettare via così tanta prelibatezza di cui la natura ci ha fatto dono, sarebbe stato un grave reato
ragion per cui oltre a cucinare buone zuppe,
abbiamo tenuto da parte i semi
alcuni dei quali sono stati messi a disposizione di BGM.
La possibilità di stare a contatto con la natura e/o di accogliere nel focolare domestico alcuni dei suoi elementi costitutivi, è un onore che mai viene sottovalutato.
E, dal canto suo, in un modo totalmente animico, BGM tesse le fila di lunghe trame coinvolgenti il suo mondo
come quando, dando voce
ora alla zucca che cresce,
ora al contadino che collabora,
ha ricreato estaticamente una porzione di cosmo,
parziale, ma così sacra (per il ciclo fecondo riproposto) da diventare universale
Qui sotto si scorgono immagini estremamente “normali” che ogni genitore potrà (quasi) quotidianamente vedere
oltre al vederle, è, però, importante contemplarle
perchè tramite ad esse si può nuovamente e continuamente assistere al disvelarsi della forza simbiotica che ci rende sempre legati a ciò che è “humus”, a ciò che è Terra, a ciò che è parte di noi
semi di zucca

l’agricoltore, Madre Terra e i suoi frutti

Quassù non vivo in me ma divento una parte di ciò che mi attornia

Noi, piccoli e grandi in questo contesto
la montagna “occitana” solitaria, silenziosa e solidale


Ricca di frutti, fiori

e fauna
bruco operoso

Dona l’opportunità di una vita agreste, laboriosa e leggera allo stesso tempo

percorso con assi di legno
equilibrio

offre infinità di spunti

 sapori ed odori

Se solo potessi ricreare i suoni di sottofondo…campanacci di mandrie in alpeggio,
belati lontani, canti di grilli
Ogni casa invoca antiche genealogie
le vie si aprono a sentieri liberi e selvaggi
 
e poi c’è lei, una piccola vetta, uno spicchio di versante da scalare insieme

sembra di volare

Siamo qui, siamo liberi, siamo linfa vitale

Qui non palazzi, non teatro o loggia
ma’n lor vece un abete, un faggio, un pino.
Tra l’erba verde e’l bel monte vicino
levan di terra al cielo nostr’intelletto 
– Petrarca –
[Il titolo è tratto da un pensiero di Lord Byron]