Iliade : giochi e pdf

Continua la lettura dell’Iliade : sta prendendo vita.

BGM ha ripreso mano al libro “Il grande gioco della mitologia greca pop-up”

Leggendo e giocando col mito de “Il pomo d’oro” ha compreso (e vissuto) l’episodio che ha scatenato la guerra di Troia

Qui sotto, invece, c’è Argo con i suoi 100 occhi

Preso dall’enfasi della trama,
l’ha mutuata in altre attività.
Ecco qui sotto la macchina dei troiani  (quella rossa) e quella dei greci (la bianca).
Alla guida della macchina dei troiani c’è Ettore, mentre Paride si è messo nel cofano.
Alla guida dei greci c’è Achille, a fianco Agamennone e… Ulisse nel cofano perché ha paura dei ragni e i sedili gli trasmettono una sensazione *ragnesca*

Visto che a volte si perde dietro i nomi e le fazioni,
abbiamo costruito delle semplici miniature dei personaggi e delle divinità più citate
[se può interessare a qualcuno, qui il PDF sull’Iliade dal quale abbiamo preso i personaggi http://www.scribd.com/doc/39283596/Iliad-Lapbook#download]

In alta quota

Soggiorno in alta quota,

là dove la fauna è ancora libera e non minacciata;
là dove si possono raccogliere funghi, mirtilli selvatici 

e, lassù, le pigne da cui estrarre pinoli

dopo una lunga scalata, nulla intorno

solo noi e i suoni della natura

Le innumerevoli sfumature del calcio

Il calcio è evidentemente entrato nelle nostre vite, in modo sfrontato e spontaneo come solo l’infanzia può giostrare.

Nazionali, squadre, ruoli,…. tutto si coniuga

Insieme ad essi ci sono parole e numeri da leggere,

bandiere nazionali che vengono memorizzate con naturalezza

e tante domande connesse.
Dove si trova l’Ecuador? E il Costa Rica? E…?

E qual è il record di….?
…..
Holt, avevi proprio ragione col tuo “Learning all the time”.
Dovrei iniziare a raccontare le cose che anche io o sto imparando;
sarebbe interessante scoprire chi tra genitori e figli ha occasione di apprendere di più in famiglia.
E’ sicuramente un rapporto sinallagmatico!

Un ritorno. I progetti in corso e i Giovedì di Gita

Punto primo…ehm.. il blog non era ovviamente saturo.
Grazie alla mia mania di ficcare becco in aree che non conosco, mi ero autobloccata!

Brava a me!!

Punto due. Rieccoci!

Il nostro percorso votato alla non scolarizzazione continua a rifocillarsi, pieno di fiducia!

Di recente, poi, è nata l’Associazione Semi di Lino la quale ingloba anche il progetto di Home-tripping che vorrebbe votarsi non solo ad un homeschooling complementare, ma totale.

In questi incontri c’è condivisione, si vivono nuove esperienze o si dà nuovo sapore a quelle già conosciute.

Per esempio,

giovedì scorso la truppa si è spostata nella cascina del fratello di Sibia.

Le immagini si prestano poco a svelare la realtà toccata, l’essenza della giornata.

Queste immagini vorrebbero raccontare la storia di una cascina ristruttura direttamente da giovani mani,

di prati aperti, di alberi e piante lasciate al loro naturale lavorio,

di galli, galline e polli ruspanti,

di conigli, mucche e gatti;

di un forno e del lievito madre;

di idee e di una vita resistente…

resistente al mondo che la vuole controcorrente, laddove fluisce naturale, spontanea, sostenibile.

Là c’è un progetto, c’è energia e grinta,

c’è distacco dal luogo comune,

c’è passione e fiducia…non potevano non esserci (questi) bambini.

Ai loro volti la narrazione di attività spontanee e di una (gustossissima) merenda condivisa,

il racconto di bastoni ed elementi naturali benevolmente plasmati dalla loro creatività.

Ai nostri animi, il segno di come l’apparente perdita delle chiavi (della sottoscritta! Che testa!) abbia messo ulteriormente in luce lo spirito collaborativo umano, senza distinzioni d’età.

Questa è la storia di quel giovedì.

Eppure – lo sentite? . è senza tempo!

Museo della Magia

Cherasco,
vicina a noi, ma mai esplorata.
La adoriamo!!
L’abbiamo scoperta grazie al 

ricco di opportunità di interazione,
grazie a video touch screen 
esposizioni originali

…ehm…
animali messi in gabbi da salvare!!

cere per ricostruire informazioni
storico-biografiche

materiali originali

filmati d’epoca

dimostrazioni di…sedute spiritiche..
alias : il magnetismo!

sale ampie

e,
sorpresa,
uno spettacolo finale di magia!

Cherasco, però, non è solo questo!
E’ un tripudio di storia, arte e gastronomia!
Affido a questo link il riassunto delle cose da vedere.
Io non vedo l’ora di fare un salto al giardino dei semplici!
Un percorso sensoriale da cui lasciarsi inebriare!
Finita la visita al Museo della Magia,
abbiamo fatto un salto presso
L’enoteca Patrito,
un caposaldo del posto,
dove abbiamo degustato specialità locali

……..
Chi ha saputo resistere ai Baci di Cherasco?
———

Il prossimo appuntamento che ho annotato sull’agenda riguarda
la 19° edizione del Mercato del Giocattolo Antico e del Modellismo d’occasione 
nonché la
1ª edizione del Mercato Carta, Carta, Carta… 
da collezione Libri, fumetti, cartoline, stampe, manifesti, pubblicità…
il 13 ottobre!

Che domenica"bestiale" : mostra e settimana del gioco

Domenica piovosa,
perfetta per mostre e affini!
Abbiamo scoperto che a Courmayeur è attiva la mostra
“Dai grandi rettili all’era glaciale”
allestita da Geomodel con la partnership del Forum Sporto Center Courmayeur.
Non potevamo mancare!
Ecco alcune immagini
diplodocus
Tirannosaurus rex

Pangea

Anurognathus

Nel pomeriggio, invece, abbiamo partecipato ad uno degli eventi collegati a La settimana del gioco in scatola”  , un’occasione per prendere spunto nella realizzazione di giochi fai da te e per  provare nuove attività come il subbuteo.

Si prospetta emozionante questo autunno ricco di eventi!

Dinosauri, dottori, porcellini, ……..

Sto ripensando alle ultime due settimane,
non perché siano più degne di nota del resto del resto del tempo trascorso in generale.
Semplicemente, mi sono venuti in mente questi  giorni.
GM continua a coltivare il suo interesse per i dinosauri. Tempo fa, visionando un cartone (capitato per caso senza nemmeno sapere che parlasse di dinosauri) ha scoperto e memorizzato la dicotomia tra erbivori/carnivori denti piatti/denti affilati.
Fortuna vuole che a Torino, sino al 1 luglio, sia aperta la mostra The days of dinosaur; dico solo che ci siamo già stati 3 volte, l’ultima delle quali giovedì scorso. Ogni visita diventa un’occasione per soffermarsi su un nuovo particolare.
Una visita ad una splendida libreria (che consiglio se siete nei paraggi) si è rivelata una risorsa per l’acquisto di un nuovo testo sull’argomento edito da Emme Edizioni. Ciò che ho apprezzato (io) del libro è il fatto di aver lasciato un attimo da parte i dinosauri più noti, per far spazio ad altri nomi!

I tre anni, poi, credo siano un’età particolare, molto feconda in nuovi aspetti.
Lo noto da come si appropinqua ad ogni materiale o spunto inerente, sia esso in italiano, in francese (lingua secondaria) o in inglese (lingua di sua scelta)…dal suo continuo desiderio di fare, cercare, trovare soluzioni, seguire le attività.
Ad ogni modo, come dicevo nell’incipit, sto pensando a questi ultimi giorni e allo stile di vita che stiamo seguendo.
Forse è privo di routine, anzi, eliminiamo il forse
eppure è armonico (per noi, si intende…magari un po’ meno per il papà).
Ogni giorno non si sa cosa si farà, si segue il flusso.
Lo scorso sabato, per esempio, dopo una mattinata alla Farm Serenity Cow, arrivati a casa, BGM ha trovato il nonno impegnato a riparare i tubi dell’acqua del cortile : ecco una nuova occasione per collaborare e scoprire. Non è rientrato per un’ora!
Il tempo ci permette anche di girovagare abbastanza e
[volo pindarico non così azzardato : ]
ormai mi viene da sorridere quando mi dicono che i bambini non scolarizzati diventano asociali o non hanno occasione per socializzare.
Oltre al fatto che il socializzare, per essere tale, contempla ogni età, ogni varietà,
in merito al desiderio e alle opportunità di contatto con coetanei e compari, lo spirito e le occasioni proprio non mancano!
E pensare che sino ad un annetto fa a volte persino si allontanava infastidito.
Come ho sempre pensato..diamo tempo al tempo…e soprattutto a queste giovani vite!
Ovunque vada incontra amici nuovi o già conosciuti, il tutto con la spontaneità dei bambini che sa superare ogni confine, ogni convenzione.
Ultimamente è anche coinvolto nelle dinamiche di accudimento dei neonati ( = bambole) con lo slancio di chi sta crescendo e si sente grande e di chi adora coccolarsi nel suo passato. Un esempio è il mei tai : che occhietti radiosi l’hanno riaccolto!
Mi lascio portare avanti nel discorso dalla cronologia.
Venerdì il papà si è fatto male al piede..corsa al pronto soccorso, radiografia, stampelle, cure, fasciature..fortunatamente nulla di grave, per quanto doloroso.
In tutto questo trasmbusto, BGM ci ha offerto una nuova prospettiva di visione dell’evento :
il papà temeva si fosse spaventato, lui era letteralmente eccitato ed emozionato per il discorso dottori e cure mediche!
Ha voluto sapere tutto e continua a farselo ripetere. La radiografia è uno dei suoi gioielli preziosi insieme a tutti gli strumenti medici improvvisati e reali che ha in casa.
Insieme ai dinosauri (e ad altro di cui andrò a parlare), l’ambito “medico” e l’anatomia sono nella top ten dei suoi interessi tra giochi di emulazione, letture, domande.
Sabato mattina per esempio, partendo dalle sagome dei nostri corpi si è tessuto un telaio, un puzzle, di anatomia dell’apparato digerente

Senza considerare le ripetute letture del libro “Il Signor e la Signora Anatomia” e la ricerca sul corpo dei “tunnel” blu chiamati vene e quant’altro.

E poi arriviamo ad oggi.
Oggi è ufficialmente diventata la giornata dei 3 porcellini!
E’ nata così, dalla lettura del testo, dalla richiesta di creare delle casette, dalla voglia di usare la fotocopiatrice, dallo spunto fornito dagli attrezzi da giardino e da dei fili da cucito avventurosi tanto da nascondersi per non farsi trovare, scendendo a patti solo con il gioco del nascondino.
Qua, per esempio, vediamo la preparazione della scenografia


Un particolare della casa di paglia  (cartone + paglia attaccata con colla a caldo)

e della casa di mattoni  (cartone e colori)

Ecco, poi, un porcellino

il secondo fratello

 e il terzo (l’abitante della casa di paglia, come si può vedere dall’abito)

[- i vestiti sono interscambiabili -]

E ancora. Il porcellino nella sua casa

la casetta di legno (cartone e stecchini)

E, occhio, il lupo!!

La creazione di teatrini, di scenette, scenografie improvvisate con risorse concrete, con materiali poveri o con la pura fantasia, occupa senza ombra di dubbio una fetta incisiva del tempo trascorso..

Devo terminare così il mio riassunto sommario ed semi-istantaneo…ho un ippopotamo che mi insegue!

Mamme, voi capite l’urgenza, vero?

Whisky il ragnetto e le sue diramazioni

Lo spago è campo fertile per l’ingegnosità e la laboriosità,
ben si adatta alla fantasia,
alle richieste di percorsi,
all’interesse di impratichirsi con le forbici
e, se “The very busy spider” è diventato il tuo libro preferito,
a creare, chiaramente, una ragnatela
Inizialmente, la ragnatela avrebbe dovuto esser composta solo da nastro di carta,
e su questa base, il focolare domestico ha goduto di una splendida rappresentazione di un grosso ragno
che intimava a qualunque preda, di qualunque natura, di tenersi alla larga con un esaustivo
“Ti mangio!!”
Solo successivamente è subentrato lo spago, la cui comparsa è stata accolta da peripezie, zig zag e
virtuosismi con le forbici

L’intreccio e la legatura non sono stati privi di interruzioni , suggerimenti,

e accorati controlli di qualità

superati i quali, hanno fatto ingresso i personaggi protagonisti creati poco prima.

Il ragno è ricavato da un tappo in metallo al quale abbiamo applicato un pezzo di carta colorato di nero e

6 zampe ottenute da fili di ferro rivestiti di ciniglia

(sono le prime esperienze di BGM con la pistola della colla a caldo);

gli insetti sono il semplice frutto di una stampa con annessa plastificazione a caldo,

un’altra attività con cui BGM si intratterebbe per ore :

si entusiasma e si interessa al meccanismo di rotazione all’interno che fa scorrere i fogli,

alla temperatura non senza trascurare i piccoli esperimenti a cui si presta il macchinario

(spesso, per esempio, applica sulla parte del foglio che deve ancora scorrere all’interno un piccolo oggetto

ed osserva –  fa previsioni – su cosa accadrà).

Insieme, abbiamo, quindi, rievocato il concetto di “insetti” e visualizzare le prede di cui si alimenta il ragno.

In chiusura, invece, non poteva mancare una nuova lettura della storia di quest* “[…] Very Busy Spider

che…” no, no, non rispondeva, no!”  ;

come si può intuire, la lettura è in inglese, i suoi commenti in italiano.

Mi pare di aver già fatto cenno al neonato interesse di BGM per l’inglese,

come avevo già annotato : un annetto fa avevo provato ad introdurlo sia tra le mura di casa,

sia appoggiandomi ad un corso (HDEE)

[non siamo andati oltre alla demo lesson, la validità era/è inopinabile ma la distanza esagerata

proprio come i costi],

ma, in entrambi i casi,

avevo desistito per un problema concreto di organizzazione tra francese e inglese.

Da qualche mese a questa parte, lo notiamo di sua sponte sempre più coinvolto per via di alcuni cartoni 

animati che scoperto

cosa che ha reso la sottoscritta un po’ spiazzata :

come gestire due lingue? Non è semplice da sola, nonostante le porti entrambe nel cuore

(il francese però è più radicato nelle viscere).

Lui dialoga (blandamente) anche in francese, mentre l’inglese l’ho sta assimilando in via “passiva”,

lo adora  per via di questo suo nuovo eroe canticchiando le canzoni che sente e ripetendo i termini (contestualizzati)

….l’unica soluzione che al momento ho trovato è quella di continuare come si è fatto finora,

favorendo semplicemente le sue richieste (letture in lingua, filastrocche, brevi video)

non so se sia giusto o sbagliato, il tempo ce lo dirà

sento che non c’è altra chiave (o almeno io non ce l’ho!!),

se non quella di farmi guidare dal suo interesse spontaneo

Il valzer delle candele

Capita che alla sera ci siano bambini senza sonno,
un po’ stanchi, si,
ma ancora desiderosi di agire

Capita che ci sia una bacinella già piena di acqua
e una busta con candele

Capita di vedere queste candele galleggiare in una danza
avvicinandosi e allontanandosi in base alle vibrazioni a cui sono soggette

Capita che la malia dello spegnerle con un soffio
ceda il passo ad un importante apprendimento : il fuoco non regge ad un quantitativo d’acqua superiore

Capita che questa scoperta avvenga per caso
mentre il proprio corpo è concetrato su altro

come la raccolta dei lumi con una paletta da cucina,
attivitù che richiede una degna concentrazione e coordinazione mano-occhio

Capita, appunto, di avere un’ulteriore conferma ( non necessaria ma sempre gradita) di quanto ogni occasione sia preziosa e dotata di ali autonome