Sabbia, veleno e dighe, tutto insieme!

Tutto comincia da questo piano di lavoro
un po’ spartano, è evidente
ma c’è tutto l’occorrente 

 Contenitori, sabbia bagnata, colla vinilica, palette…

L’idea era quella di realizzare dei piccoli porta candele;
il procedimento è semplice : finita la base, non resta che lasciarlo asciugare

e sarebbero venuti…se solo non li avessi dimenticati a lungo al sole!!

Promemoria per la prossima volta : usare i pirottini usa e getta dei muffin così il danno sarà riparabile!

Con il progetto in corso d’opera, si sono sfiorati altri punti:

il cavallo (come BGM) voleva bere l’intruglio di acqua e colla,
essendo il cavallo restio e reticente nei confronti della spiegazione teorica, cos’ha fatto?
Ha bevuto lo stesso causandosi un bel mal di pancia!
Il povero cavallo ci ha , però, offerto l’occasione per imbastire un discorso sulla velenosità

Finito il momento di concretazione, si può ammirare questa meraviglia di spettacolo!
L’acqua che si incanala nelle fughe della pavimentazione

un po’ di pietre e sabbia, ed ecco un nuovo interesse : le dighe!!!
[che ora pullulano nel cortile, bisogna fare lo slalom]

I T A L I A

Un mese fa (circa), avevo creato questo poster dell’Italia
al quale, di volta in volta, andiamo ad aggiungere le foto dei luoghi visitati

E’ un’attività che BGM ama molto sia perchè adora infilare le puntine, sia perchè si perde a raccontarmi episodi che l’hanno colpito in modo positivo!
In più, ancora in riferimento al nostro Paese, c’è da dire che l’inno è da sempre stata una delle *musiche* preferite da BGM, prima per il “poppoppopopopo” iniziale che da neonato riproponeva a mo’ di pernacchietta
oggi per l’enfasi con cui è solito riproporla con tanto di sbandieramento (i quadrupedi di casa non esitano a fuggire in quei frangenti)
ora, ora, ora,….
due fine settimana fa, ad una fiera, cosa abbiamo finalmente trovato???
Il puzzle ad incastro!!


Non passa giorno in cui non si interessa alla sua ricomposizione,

ripete le regione e ne domanda i nomi che non ricorda
e, via via, inizia a saperli collocare con “cognizione di causa”

Moto(re) esplorazione

Nei suoi 2 anni da poco compiuti, BGM ha mostrato di non gradire molto il riposino pomeridiano, così che le nostre giornate si stanno allungando sempre di più.
Si alternano così all’interno di una stessa giornata (senza esclusioni), momenti di gioco autonomo, momenti di giochi e/o scoperte insieme e momenti sociali con coetanei e non.
Questo ci permette di andare più a fondo anche nei confronti di oggetti già ben conosciuti,
andando oltre la loro fenomenologia e cercando di scovare i meccanismi che la regolano (non smetto mai di dire quanto continui a stupirmi della crescita in un solo anno; non che non me la aspettassi, solo non credevo che passare da 1 anno, ma anche da 18 mesi a 2 anni fosse così drasticamente rivoluzionario).
Ne è un esempio la continua analisi sulla sua adorata moto.
Da tempo era incuriosito dal suo “motore”
così che ne aprivamo e nominavamo i componenti,
ma col tempo è andato oltre
dall’apprendimento (motricità fine) relativo alla apertura-chiusura della sella sotto la quale è posizionata la batteria

Per passare all’analisi sulle connessioni tra batteria e “pedale”
Una volta interrotta la connessione, ha notato che schiacchiando il pedale, la moto non va avanti;
ripristinandola, la moto torna a marciare.
Solo ieri, è andato da sé, con piglio curioso, a riproporre il test mentre la moto era in carica

Come sopra scritto, non mi aspettavo una così palese crescita
la cosa fondamentale (per la quale temevo un annetto fa) è che BGM sta seguendo i SUOI interessi (questi non sono di certo i miei, io qui arranco e annaspo) prendendo dall’ambiente (compresi i nostri interessi) solo ciò che sente nelle sue corde

Sei qui per essere libero e felice

Nuove conquiste, 26 battiti d’ali

Non sono sparita,
semplicemente il tempo a disposizione non gioca sempre a favore del blog (ammetto che tendo a scrivere quanti più post possibili in un’unica occasione, è un’utopia per ora quella di poter scrivere e pubblicare singolarmente)

La vita di tutti i giorni continua a passi lenti e spediti

Continuo ad avere la mia finestra privilegiata dalla quale contemplare questa giovane e vigorosa Vita

I suoi 26 mesi offrono versatilità e dedizione.

Da un giorno all’altro è come trovarsi di fronte ad una persona che, pur restando la stessa, ti offre nuove prospettive prima mai esplorate

E non parlo solo di “traguardi lessicali e grammaticali”
ma di osservazioni e suggerimenti

Solo ieri un piccolo koala mi ha fatto notare il crepuscolo dicendo che il sole era tramontato da quel versante laddove tutti noi, presi dal buio sovrastante, eravamo rimasti ignari da questo spettacolo

il solito piccolo koala in esplorazione è venuto a chiamarmi scalpitando e urlando per l’emozione della sua scoperta

Nido di vespe

C’è un piccolo koala che ha sfoderato un repertorio infinito di immagini e situazioni fantasiose..
oggi stesso prendendo la sua piccola scopa in mano ha iniziato a simulare di essere una barca,
o ancora capita di trovarlo a cavalcioni su qualsiasi cosa intento a spiegare che quello è il suo cavallo, che ha tal nome, che fa tal cosa..
o, ancora, si trasforma in un trattore, in una mosca, in un ragno, in un pompiere, in un pesce o in una moto che, per fare benzina, si rifornisce da un filo d’orzo selvatico che, una volta appoggiato sull’anca, inizia ad emettere il suono “zzzzzzzz”..
tutto si trasforma quando lo tocca, un piccolo re Mida senza oro ma fantasia

…e io che, quando era piccolissimo (mettiamo anche 20 mesi fa), temevo di avere una personalità troppo travolgente a tal punto da risultare nociva per la sua creativa fantasia personale
ora non faccio che fermarmi per ascoltare e sognare insieme a lui

….ve lo ricordate come era bello? Giocare con i non-giocattoli, sentire l’odore, il rumore, la sensazione delle Cose Vere…

Cammino accanto ad un piccolo koala che mi indica e mi spiega ciò che vede, i (suoi) perchè delle cose… che mi parla di colori, di barbapapà, del pallone, della forza di gravità, delle coccinelle che ha salvato dall’acqua, di ciò che ha fatto con i cuginetti o con gli amici, dei pianeti, delle macchinine, del perchè un bambino stia piangendo, delle lettere e dei numeri, della farina…… in italiano e un po’ in francese

E sorrido insieme a lui per i suoi traguardi quotidiani,
dalla prima pedalata autonoma in paese, alle capriole quasi senza mani, ai primi puzzle fatti da solo


 
Gioisco per e con te, piccola grande Meraviglia
e per i tuoi traguardi (solo) in quanto estrinsecazione del tuo Io interiore
questa è solo una semplice annotazione
che ha valore solo in quanto rapportata all’immensità del tuo essere

(Ri)ecco Marco Polo

Tempo fa (intorno ai 18 mesi) avevamo creato la scatola di Marco Polo
all’epoca si era trattato di un’attività volta a far approcciare BGM a supporti differenti tramite pennallate di colore e il test sulla resistenza agli stimoli (pressione sulla scatola con il piede, con le mani, etc)
unendo a ciò l’aspetto curioso delle immagini da visionare tramite i buchi.

L’andamento ciclico di interessi aveva accantonato per un po’ tutto il materiale
fino a che, pochi giorni fa, è emerso essere di nuovo nelle corde

Facendo capolino si è conquistato la sorpresa di BGM
che ha riservato, in quel primo incontro, una mezzora piena alla contemplazione delle immagini della scatola
e alla lettura del libro “Il Milione” (edizione per bambini, un libro ricevuto in eredità dalla mia infanzia)

Ho sempre sentito naturale ciò che Bruner ha definito “modalità di apprendimento a spirale” [ossia si parte da un tema “vicino” al bambino e progressivamente si sale verso conoscenze sempre più astratte che dialetticamente sono alla fine sempre “vicino” al bambino, di pari passi con la crescita cognitiva]

All’epoca si parlava di colori, di immagini strictu senso (“qui c’è un signore, ha la maglia rossa, etc” “qui c’è un cavallo grande, qui uno più piccolo…”) ora l’interesse si indirizza sulla storia, sui personaggi, su cosa fanno e perchè

….eppure è passato così poco,
eppure è giù passato così tanto!

Soffio di polvere

Mi rendo conto della fortuna che ho,
essere una mamma a tempo pieno offre occasioni, a mio avviso, uniche
il pensiero di seguire ciò che sin dall’inizio è stato predisposto dalla natura (chiamarlo scuola familiare – o “scuola dei Barbapapà” come dice BGM -, in alcuni casi, può suonare solo come un sofisma).
In mattinate, straordinarie e ordinarie come tante, si può assistere ad alcune tra le varie scoperte,
alcune tra quelle a cui è possibile accedere, si intende
e contemplare i mattoncini empirici che si fondono in quelli cognitivi
In contesti absoluti, BGM si è trovato di fronte a vapore acqueo (acqua della pasta, etc) e fumo  (candele, etc),
e si è certamente trovato a contatto con polvere, ma questa non l’aveva ancora contemplata con occhio esploratore (dando la priorità a bocca/gusto e tatto/consistenza)
In una di quelle mattinate, invece, mi ha fatto notare che vola come il fumo, ha una consistenza e che va su come il vapore acqueo

ma torna giù, sporca/torna per terra
e la si può riprendere in mano

 
L’interesse è andato avanti per giorni, ha testato ogni materiale polveroso/farinoso gli sia stato messo a disposizione dalla natura o dal caso…
Sono grata di poterci essere
e di poter guardare con occhi nuovi

Parco del castello

Rieccoci,
non siamo spariti, ci siamo solo dedicati un lungo fine settimana francese!

Prima di soffermarci sugli ultimi avvenimenti,
riprendo le fila degli eventi trascorsi.

Dopo molti mesi (tantissimi) siamo ritornati al Parco del Castello di Racconigi .
Era Novembre quando l’abbiamo salutato, BGM all’epoca stava per compiere un anno e mezzo, era un cucciolo

certamente lo è ancora ma in un’altra fase evolutiva (si potrà dire così?).

All’epoca notavo una certa propensione, naturale e innata ovviamente, al contatto con la natura
ma, molto probabilmente, ero troppo cieca per comprendere i prodromici comunicativi (espliciti) che attualmente si stanno disvelando

A contatto con la natura, BGM acquista un suo equilibrio, oserei definirlo, primordiale
vaga alla scoperta, invocando sempre la mia presenza (rimane pur sempre il piccolo koala duenne, no?), ma con piglio curioso e totalmente assorbito

Danza, canticchia, saluta la natura, si ferma ad osservare e a raccontare…

Raccoglie tesori senza violare gli esseri elementari


Per poi renderli nuovamente alla natia radice
Scova e (ri)sperimenta trame naturali

Vortici in acqua

Dona al vento suoni di parole per la prima volta battute dal proprio ritmo

Cascata, qui come immagine,
allora come suono, ritmo e visione

Capita anche di scoprire insieme meraviglie (quasi) segrete
e di cercare di conoscerle un po’ più da vicino, in silenzio

tane di piccoli roditori

per poterne carpire frangenti di vita e abitudini

altra “casa” di topi
e continuare queste esplorazioni, lasciarsi trasportare dimenticando il tempo esteriore fino a quando il corpo saziato, invoca risorse per le membra

Buon inizio di settimana a tutti!

Taumatropo!!

Nome strano per un qualcosa che tutti conosciamo!

Cos’è??

Rullo di tamburi????

Dopo le svariate visite al Museo del Cinema di Torino (di cui avevo parlato qui), ci accompagna la passione per “il teatro delle ombre” e le illusioni ottiche (un esempio è anche la cronofotografia) cosa che, tra l’altro, consente di toccare con mano i primi passi del cinema!

La realizzazione di un taumatropo è semplice,
le immagini possono essere scelte e create in modo personalizzato,

noi per comodità le abbiamo prese qua http://www.madeinme.com/blog/make-me-a-wonder-turner/

Buona prosecuzione di giornata a tutti!

La via dei segnali_ la sicurezza in strada

La fortuna di vivere in un paesino è, di certo, una maggiore libertà la quale si coniuga bene con il desiderio di alcuni piccoli avventurieri muniti di micro-moto o veicoli vari

La spesa nei vari negozietti è un’occasione corroborante e non solo per i bellissimi momenti di condivisione affettiva ed emotiva ma anche per interiorizzare divertendosi alcune regole di sicurezza come la segnaletica stradale

Stop, precedenze, sensi unici, semafori…

Il semaforo, poi,  in generale, si è rivelato una risorsa divertente anche durante i viaggi in macchina,
un diversivo contro i ripetuti “arrivati? arrivati?”

ora non c’è semaforo che sfugga a BGM
non c’è “colore” a cui non faccia seguito la ripetizione verbale del messaggio che vi sottende

Visto l’interesse, abbiamo  pensato di creare un semaforo con cui dilettarsi e confrontarsi in casa

La scatola conteneva originariamente una bottiglia di vino,
come si può notare, l’ultimo foro ha una forma  e una chiusura (aggiunta) diversa perchè la scatola era stata colorata e “modellata” l’autunno scorso a mo’ di lanterna
..insomma, non si butta via niente, tutto si riutilizza!
All’interno vi è carta crespa nelle tre varianti di colori
…la realizzazione è stata velocissima… l’utilizzo dura tuttora!!

Di semafori più “perfetti” se ne possono costruire a iosa, questo è il risultato di quanto le esigenze hanno richiesto in quel dato momento
Buon viaggio e attenzione!

Conoscere le erbe e le spezie

La primavera e l’estate si prestano bene alla scoperta della natura
Fiori sbocciati, alberi in fiore, profumo di menta, lavanda, di campi prosperi e di prati.. una goduria!

Flora ci circonda e ci avvolge nelle sue innumerevoli sfaccettature!

Una di queste è la prospettiva culinaria,
è da qui che partiamo!

Cucinando sostituisco spesso e volentieri il sale con erbe e spezie
alcune le coltiva la nonna, altre sono acquistate

BGM, in versione selvaggio per i campi e prati o chef in cucina, ne è particolarmente attratto
le annusa, le testa, se già sminuzzate le sperimenta in ogni variante (anche con il contributo di macchinine e trattori vari in miniatura)

Visto che il tempo è molto ballerino e la pioggia continua incessante ad imperversare,
abbiamo creato una piccola esposizione di spezie ed erbe..sempre a portata di mano e di naso!

Dopo la pioggia, chissà i nostri campi come diventeranno rigogliosi!