6 anni

6 anni compiuti ieri.

7 anni di te…nessun refuso,
siamo in contatto da 7 anni, da tre mesi prima che fossi concepito: ti sentivo, ci ascoltavamo.

Sei unico!

Tu così sensibile da reagire sulla difensiva o da scoppiare di fronte alle emozioni che vivono in te.

Tu così appassionato, anzi… tu non hai passioni: tu Vivi nella tua passione
come io non ho mai provato, come raramente si vede fare.

Tu che oscilli tra abbracci e distacchi.

Tu immenso…irripetibile!

Voglio aggiornare anche il blog, com’ero solita fare (quando avevo più tempo).

E’ la prima volta, probabilmente, che lo aggiorno avendo a che fare con due bambini entrambi presi da attività, scoperte, e affini…

Parto da BGM

Uff, riassumere è arduo!

Dal punto di vista “didattico”,

sa leggere e scrivere in stampatello maiuscolo e minuscolo
cosa che è nata e dirotta sulle letture dei vari libri (italiani e francesi) sul calcio
e nella creazione di cartelloni su suoi quotidiani tornei e campionati calcistici.

La sua priorità sono sempre i numeri.
Nel corso di questi mesi è passato dall’amore per le addizioni e sottrazioni dal cento al mille,
poi alle tabelline e alle moltiplicazioni per giungere (ora) alle divisioni  (passando anche tramite qualche calcolo sulle radici quadrate).

Scatola delle radici quadrate

Ha sviluppato un sempre maggiore piglio critico (spesso cinico e mordace)
che a volte dirotta su aspetti filosofici sia suoi personali, sia tratti da aneddoti

Qui sotto un’immagine di due settimane fa

Letture in spiaggia: Il Mito della Caverna

Dieci giorni fa mi ha chiesto di non parlare più in francese con lui (tant’è che quindi mi trovo a volte a saltellare tra il francese e l’italiano, in presenza di entrambi i pargoli).

Ha scelto di studiare il polacco,
ragion per cui stiamo muovendo i primi passi in quel mondo linguistico.

E ora veniamo a lui, il Piccolo Hatha.
2 anni e mezzo di energia, impeto, musicalità, fantasia, humour, creatività!

Lui connesso tra terra e universo.
Lui così operoso.
Dategli scopa, palette, zappe, forbici,… per renderlo felice e stimolato!

Questa l’attività della mattina.

Bilancia DIY fatta con bicchieri di carta e una gruccia

Come passerella di maggiore concretezza esplicativa,
abbiamo usato l’immagine (e il connesso rimando sensoriale)
dell’altalena sali-scendi

E, prima del bagno nella bacinella,
un esercizio di motricità

Il gioco è l’apprendimento primario, 
non c’è differenza tra giocare ed imparare a vivere
.
Non conosco la differenza tra giocare ed imparare.

Io potevo giocare tutto il giorno.

Non dovevo trovare scuse per non andare a letto per non interrompere il gioco, 
né dovevo preoccuparmi delle cose da fare il giorno dopo, 
perché avrei ripreso il gioco là dove l’avevo interrotto il giorno prima.

Non c’era la minaccia “quando smetterai a giocare e lavorerai.
André Stern

2013…2014

                                           Il 2013 mi hanno detto esser finito,

mi dicono sia iniziato il 2014.

Io ci credo, non lo avverto, ma lo so :

è così che tutto nasce, cresce e si trasforma,

in modo naturale, placido, senza bruschi scatti.

Gli ultimi giorni del 2013 ci hanno lasciato anche questo :

attività condivise

sulle forme



Nuovi modi di usare le monete, la loro sonorità,

la loro interazione con la suola della scarpa, l’equilibrio,

l’attrito, etc…





Un meraviglioso libro-gioco sulla mitologia,

argomento di grande interesse e accolto anche nel programma

di  Home-trippin’


Storia di Pitone


Nuove mani che sondano e scoprono

gli elementi che ruotano intorno alla pista delle biglie




e la sensazione sfaccettata delle lettere rugose,

una divertente opportunità per il piccolo Hatha che, come ogni petit touche-à-tout,

ama sentire, a tutto tondo…e declinare una delle sue parole preferite “totto”  (nel senso di “sotto”)

in “totto”, nel senso di “otto”;

un’arricchente attività per BGM che, a occhi coperti,

ha condiviso con la sottoscritta la pratica del vedere con le dita,

a occhi chiusi, non contemplati.




Tante emozioni, 

ludiche, spirituali, percepite, nominate, ingigantite, accolte, riscoperte,

ci hanno accompagnato.


Faccine di casa nostra. Tutorial di Homemademama


E poi, sempre lei, 

la Francia…La lingua francese,

in casa



come nelle braccia della sua patria.


Il Piccolo Hatha dans la flaque


Siamo tornati con nostalgia e desiderio di bere ancora un altro sorso di questa cultura.

In questi giorni ci ho pensato molto. 

Si parla di studiare le lingue, si inizia sempre prima, il che è meraviglioso ed importante!

Eppure manca qualcosa. 

Esiste un punto di discrimine tra lo studiare ossia il sapere una lingua straniera e il viverla!
Proprio in questo punto si stanzia il ponte della passione, dell’amore che trascende e che ti porta
a ragionare con un ritmo cardiaco in sintonia con quella cultura e la sua patria,
che ti conduce a saper cogliere le sfumature di vita, da quelle comiche a quelle intellettuali, a quelle pratiche.

E’ una questione che assolutamente prescinde dalla grammatica didattica,
dal numero di parole conosciute, dagli anni di studio in stile scolastico.

Sono la prima ad esser entusiasta verso queste moderne opportunità linguistiche,
ma auguro prima di tutto di attraversare quel ponte e di abbracciare la/le patrie viscerali.

Tornando a noi,

il soggiorno ci ha offerto l’occasione di rifocillare la biblioteca francofona.

Tiens voilà!


Livre_jeu du permis, ed. Nathan = libro preso al volo, credendo che sarebbe piaciuto solo al piccolo Hatha pe via della sua passione per les volets. Al momento è bottino di BGM

Vive Les Livres, Jane Blatt = bellissimo libro. Poche parole, belle immagini.

Dors bien Arc-en-ciel, Marcus Pfister = be’, che dire, è famosissimo in ogni lingua. Una garanzia!

Prout-Prout, ed. Usborne = ehm libro che ha solleticato l’ilarità di BGM. Il prout è proprio l’onomatopea 
del suono di un derrière brouyant 

Barbapapa : La ferme = libro sonoro che il Piccolo Hatha adora! Molto semplice e colorato, in pieno stile barbapapà

Les Animaux de la Jungle, ed. Fleurus : libro enciclopedico sugli animali della giungla. 30 pagine intere di parole e spiegazioni lette quotidianamente e senza possibilità di pause! Divorato, divoraturo!

Les Loups, ed. Dididoc = libro sui lupi con finestre e indovinelli. Adatto dai 5-6 anni.

Où vas-tu? ed. Hemma = libricino piccino picciò per bimbi dall’anno in su. Anch’esso con volets.

Le jour où maman est arrivée en retard = è un libro gratuito inviato (previa mia richiesta) dalla fondation A et P Sommer, sotto l’egida della Fondation de France per sensibilizzare la relazione antispecista. E’ proprio un bel libro!



…………………..

Come dicevo, siamo tornati col ancora sete di Francia.
Qualche confronto e infine una mezza decisione :

au pair.

Non è ancora definitivo, ma l’idea è di accogliere una ragazza au pair francese quest’estate!

Io ci spero! Vedremo!


Dunque, 
questo post è già eterno,

ma devo continuare!

Le nuove passioni non possono attendere.

Ecco, la dama



ed ecco il gioco dell’impiccato



due nuovi modi di condividere il tempo, con piacere e lentezza!

E poi ci sono le evoluzioni del piccolo Hatha che

ci sta guidando nella conoscenza della sua colorata personalità.

Proprio in questi giorni abbiamo scoperto che la sua insofferenza al seggiolone

era legata ad un fattore di indipendenza : il voler mangiare da solo.

E così te lo vedi lì, con quel musetto, quelle manine, quegli occhi concentrati

mentre, soddisfatto ed impegnato, giostra la presa e l’impugnatura della posata per mangiare tutto da solo.

Oppure lo guardi e ti rendi conto che la sua comprensione (sia in italiano che in francese)
 va oltre quanto tu possa pensare.

O ancora, lo osservi e ti lasci ammaliare dal suo Essere,

dalla sua forza, dalla sua costanza, dalla sua determinazione, dalla sua sicurezza,

dai suoi occhi ebbri di latte e di sonno…


Ciao 2013 e grazie..anche per esserti 

evoluto nel 2014!



Noi stamattina abbiamo iniziato così,

con un tributo alla nostra Terra.




Oufff devo misurare tutto io?



Si tratta del puzzle magnetico da muro della Janod 

che ora ha fissa dimora nella cucina, proprio dietro il tavolo!

170 cm di lunghezza per 100 cm di altezza.

E’ bellissimo!!

Bene, questo al momento è tutto!

Il Linguaggio dei Segni

Non ne ho parlato sinora,
non avevo pensato di annotarlo.

In fondo è un po’ assurdo…sarebbe come annotare i libri letti ogni singolo giorno
o quante parole ci scambiamo in francese, o….

ma poi so che me ne pentirò, se non lo faccio!

Un diario chiede attenzioni e ti rende i ricordi quando il tempo sfuma.

Dai 3-4 mesi circa del Piccolo Hatha (credo di poterlo datare lì, l’inizio)
ho incominciato ad interessarmi al linguaggio dei segni.

Pensavo fosse macchinoso,
invece è molto funzionale e intuitivo!

Ho iniziato per gioco,
ma presto ha assunto la sua personale spontaneità,
tant’è che tutti i membri della casa l’hanno accolto con naturalezza
(BGM ha voluto indagare e scoprire i suoi termini preferiti, come “dinosauro”).

Il Piccolo Hatha attualmente non li esegue/ripropone,
ma, ovviamente, li intende alla perfezione,
tant’è che, a volte, si prestano da inconscio tramite nel passaggio dall’italiano al francese.

Ho iniziato a scoprire questa lingua tramite un canale youtube
per poi approfondire grazie un sito

A scanso di equivoci (per la mia futura memoria arrugginita) ,
non uso un segno per ogni parola,
solo per alcune, quelle che ho sentito di voler/poter/dover utilizzare.

Aprile! Aprile!

Ho pochissimo tempo,
non so se e quanto il cucciolo dormirà ancora!

Di corsissima :

il piccolo Hatha, da una settimana a questa parte, ha iniziato a stare seduto da solo senza supporti!

Iniziano nuove esplorazioni!

Siamo tutti tornati alla base di lavoro raso terra.

In questi giorni,
lui è preso dal perfezionamento della motricità grossa della diade braccia-mani e dalla scoperta dei materiali (legno, metallo, ma anche noci con guscio, bambù, etc)
mentre BGM mantiene vivo il suo interesse per i dinosauri, applicandolo alle letture, ai disegni su fogli o tela o – new entry – creando mega-puzzle ,

o, ancora,

nei primi tentativi di scrittura (a mano o con le lettere in legno) in una quasi sincronia con l’interesse per la lettura (sempre dai tratti dinosaureschi)

In questo periodo ha anche re-introdotto il francese, trainando tutti noi nell’entusiasmo della “riscoperta”!

Rispondono poi all’appello le prime attività condivise come il memory sonoro

Set didattico 'Memory acustico', completo

Il tempo è scaduto.
Meglio di niente!

La stanchezza – in alcuni giorni (come oggi) – è tanta,
ma è addolcita da una sensazione di più ampio respiro : tutto è come deve essere!

I Polmoni delle Nuvole_ Tumultuosità e lentezza

Ieri pomeriggio, col temporale di sottofondo

BGM : “Senti che rumore i polmoni delle nuvole”

Una teoria tutta sua, un’espressione che non può non commuovere ed interessare la mamma di turno.

Un temporale che ha sicuramente ostacolato l’idea di un rinfrescante bagno in piscina,
ma che ha offerto la possibilità di un campeggio in cortile,
con tanto di musica e letture.

In particolare, partendo dalla ritmicità dei legnetti, BGM ha creato una lunga (ma che dico, lunghissima, interminabile) sequenza di canzoni sulla base delle parole del materiale Suzuki.

Senza contare le avventure narrate mediante il supporto delle carte Più e Meno.
A tal proposito, mi sono meravigliata (sempre la solita meraviglia materna) di come si sia modificato il suo approccio, in concreto, le sue storie. Da strenna natalizia raccontata da mamma, a materiale per i primi approcci descrittivi a vera storia narrata con tanto di trama (quella di ieri parlava del furgone che lasciava pacchi pieni di sorprese per lo stesso narratore..una sorta di autobiografia, insomma 🙂 )

Il temporale, tra l’altro, un po’ ci stava : tumultuosità a fronte di lentezza (la nostra), dopo uno splendido, ma più articolato, fine settimana al mare in Francia.

Spiaggia, mare, sole, avventure, dialoghi francesi, nuovi traguardi motori (la prima partita a “pallavolo” con la gioia negli occhi di BGM nel vedere i progressi del proprio coordinamento mano-occhio)  e anche (causalità delle casualità) il primo dei due vide grenier [- il prossimo, per chi interessato, domenica 24 giugno -]

Con 6,5 € abbiamo acquistato 6 libri  (3 dei quali scelti da BGM per Le P’tit Lion), una palla da rugby tanto sognata dal cucciolo, una salopette (adorabile) per il piccolo uragano e un coccodrillo di plastica che ha attirato l’attenzione del piccolo koala per i denti asportabili.

E’ stato un soggiorno assolutamente distensivo e rigenerante, per quanto intenso.

Ho potuto anche godere di momenti unici ed esclusivi con il piccolo germoglio di vita!

Le mattinate in spiaggia e quella sorta di solitudine compagnona che regala il mare quando ti immergi nelle sue acque, hanno fatto da sottofondo ai nostri dialoghi e giochi.

Un banco di pesciolini è venuto a salutarci e tu, P’tit Lion, hai risposto con i tuoi movimenti.
Immersa nell’acqua fino alla base della tua culla, con gli occhi chiusi e le mani a contatto con il mare, ho pensato a noi, a te.
Ho sentito la nostra vicinanza volgersi oltre la sintonia, quasi fondersi.
Tu immerso nel liquido caldo e accogliente, io nell’immensità del mare.
Entrambi attenti all’ascolto l’uno dell’altro, spalmandoci fortemente dei nostri percorsi di vita.

Stai sentendo quanto ti sto pensando intensamente, vero?

Sei sveglio e in movimento, in questo preciso istante;
adoro sentirti, adoro sentirti vivere!

Ritorno alla nostra vacanzina (spirituale)

[- sono una pasticciona amante dei flashback, dei voli pindarici e di consecutio temporum et generi di dubbia validità, lo so -]


conservo prolificamente uno splendido ricordo e l’ancor più travolgente sensazione di quando quella medesima acqua è diventata veicolo di un altro dialogo, più ludico, direi.

Seduta quasi a riva, ho potuto ammirare e gioire delle percezioni che l’acqua ci dava.

Facendola scorrere dolcemente su un lato del grembo, questa piccola cascata sensoriale ci ha offerto la possibilità di interagire ulteriormente (laddove l’acqua scorreva, tu prontamente rispondevi).

In questo riposo, mi sono immersa nella lettura di Pirandello : “Uno, nessuno, centomila”.
Tutto questo lo definirei, intenso, piacevole, vitalico.

Man mano che seguitavo nella lettura e nelle riflessioni che nascevano, sentivo il mio corpo lavorare con distensione, sentivo il tuo in ascolto (per quanto impegnato nei tuoi personali interessi), ho sentito i messaggi recepiti vibrare nei nostri corpi.

Che voglia di immagini, pensieri, colori…che appagamento nel sentire soddisfatte naturalmente, istintivamente, queste voglie.

Oggi la giornata si preannuncia soleggiata, dinamica.

Ho appena scoperto la nascita di un nuovo gruppo su fb legato all’iniziativa Schoolmommies de La scuola in Soffitta

e, anche se non ce n’è bisogno a livello di notorietà, non riesco a non condividere un post in cui mi riconosco (non per l’esperienza di vissuto, ma per il pensiero di base) e la cui lettura mi ha molto emozionata : http://www.mammadifretta.com/2012/06/la-cultura-non-si-impara-tra-i-banchi.html

Buon martedì!

Dinosauri, dottori, porcellini, ……..

Sto ripensando alle ultime due settimane,
non perché siano più degne di nota del resto del resto del tempo trascorso in generale.
Semplicemente, mi sono venuti in mente questi  giorni.
GM continua a coltivare il suo interesse per i dinosauri. Tempo fa, visionando un cartone (capitato per caso senza nemmeno sapere che parlasse di dinosauri) ha scoperto e memorizzato la dicotomia tra erbivori/carnivori denti piatti/denti affilati.
Fortuna vuole che a Torino, sino al 1 luglio, sia aperta la mostra The days of dinosaur; dico solo che ci siamo già stati 3 volte, l’ultima delle quali giovedì scorso. Ogni visita diventa un’occasione per soffermarsi su un nuovo particolare.
Una visita ad una splendida libreria (che consiglio se siete nei paraggi) si è rivelata una risorsa per l’acquisto di un nuovo testo sull’argomento edito da Emme Edizioni. Ciò che ho apprezzato (io) del libro è il fatto di aver lasciato un attimo da parte i dinosauri più noti, per far spazio ad altri nomi!

I tre anni, poi, credo siano un’età particolare, molto feconda in nuovi aspetti.
Lo noto da come si appropinqua ad ogni materiale o spunto inerente, sia esso in italiano, in francese (lingua secondaria) o in inglese (lingua di sua scelta)…dal suo continuo desiderio di fare, cercare, trovare soluzioni, seguire le attività.
Ad ogni modo, come dicevo nell’incipit, sto pensando a questi ultimi giorni e allo stile di vita che stiamo seguendo.
Forse è privo di routine, anzi, eliminiamo il forse
eppure è armonico (per noi, si intende…magari un po’ meno per il papà).
Ogni giorno non si sa cosa si farà, si segue il flusso.
Lo scorso sabato, per esempio, dopo una mattinata alla Farm Serenity Cow, arrivati a casa, BGM ha trovato il nonno impegnato a riparare i tubi dell’acqua del cortile : ecco una nuova occasione per collaborare e scoprire. Non è rientrato per un’ora!
Il tempo ci permette anche di girovagare abbastanza e
[volo pindarico non così azzardato : ]
ormai mi viene da sorridere quando mi dicono che i bambini non scolarizzati diventano asociali o non hanno occasione per socializzare.
Oltre al fatto che il socializzare, per essere tale, contempla ogni età, ogni varietà,
in merito al desiderio e alle opportunità di contatto con coetanei e compari, lo spirito e le occasioni proprio non mancano!
E pensare che sino ad un annetto fa a volte persino si allontanava infastidito.
Come ho sempre pensato..diamo tempo al tempo…e soprattutto a queste giovani vite!
Ovunque vada incontra amici nuovi o già conosciuti, il tutto con la spontaneità dei bambini che sa superare ogni confine, ogni convenzione.
Ultimamente è anche coinvolto nelle dinamiche di accudimento dei neonati ( = bambole) con lo slancio di chi sta crescendo e si sente grande e di chi adora coccolarsi nel suo passato. Un esempio è il mei tai : che occhietti radiosi l’hanno riaccolto!
Mi lascio portare avanti nel discorso dalla cronologia.
Venerdì il papà si è fatto male al piede..corsa al pronto soccorso, radiografia, stampelle, cure, fasciature..fortunatamente nulla di grave, per quanto doloroso.
In tutto questo trasmbusto, BGM ci ha offerto una nuova prospettiva di visione dell’evento :
il papà temeva si fosse spaventato, lui era letteralmente eccitato ed emozionato per il discorso dottori e cure mediche!
Ha voluto sapere tutto e continua a farselo ripetere. La radiografia è uno dei suoi gioielli preziosi insieme a tutti gli strumenti medici improvvisati e reali che ha in casa.
Insieme ai dinosauri (e ad altro di cui andrò a parlare), l’ambito “medico” e l’anatomia sono nella top ten dei suoi interessi tra giochi di emulazione, letture, domande.
Sabato mattina per esempio, partendo dalle sagome dei nostri corpi si è tessuto un telaio, un puzzle, di anatomia dell’apparato digerente

Senza considerare le ripetute letture del libro “Il Signor e la Signora Anatomia” e la ricerca sul corpo dei “tunnel” blu chiamati vene e quant’altro.

E poi arriviamo ad oggi.
Oggi è ufficialmente diventata la giornata dei 3 porcellini!
E’ nata così, dalla lettura del testo, dalla richiesta di creare delle casette, dalla voglia di usare la fotocopiatrice, dallo spunto fornito dagli attrezzi da giardino e da dei fili da cucito avventurosi tanto da nascondersi per non farsi trovare, scendendo a patti solo con il gioco del nascondino.
Qua, per esempio, vediamo la preparazione della scenografia


Un particolare della casa di paglia  (cartone + paglia attaccata con colla a caldo)

e della casa di mattoni  (cartone e colori)

Ecco, poi, un porcellino

il secondo fratello

 e il terzo (l’abitante della casa di paglia, come si può vedere dall’abito)

[- i vestiti sono interscambiabili -]

E ancora. Il porcellino nella sua casa

la casetta di legno (cartone e stecchini)

E, occhio, il lupo!!

La creazione di teatrini, di scenette, scenografie improvvisate con risorse concrete, con materiali poveri o con la pura fantasia, occupa senza ombra di dubbio una fetta incisiva del tempo trascorso..

Devo terminare così il mio riassunto sommario ed semi-istantaneo…ho un ippopotamo che mi insegue!

Mamme, voi capite l’urgenza, vero?

La nostra esperienza con le lingue

Inizio col parlare del francese.

Comincio col dire che, pur essendo la nostra lingua, non sono mai riuscita a seguire un metodo o una costanza precisa.
Farfallona come sono (e, adesso posso dire, avendolo constatato…: farfalloni come siamo), è davvero difficile focalizzarci su un solo livello di linguaggio.
Si, perché, accanto alle lingue note (italiano, francese, e così via) nei nostri dialoghi quotidiani compaiono immancabilmente neologismi che si presentano impettiti e determinati come qualsiasi altro termine divulgato!
Di conseguenza, chiunque si appropinqui, potrebbe recepire frasi come 
“Ma nooo, quello non è un cane, è un fambalambi

“Voglio mangiare un pengo

“L’arrosoir est sur le bungu
insomma, quello che si instaura in una famiglia o in un rapporto complice, è un dialogo che va oltre il parlare:
si tratta di comunicazione, un livello ben oltre la verbalizzazione puntuale e, nel nostro caso (che non credo sia isolato), va oltre i confini del dato comune.
Detto questo, ho sempre definito il francese come la “lingua di pancia” perché non si può prevedere come, non si prevedere quando, ma lei c’è!
Libri, dvd, dialoghi, scoperte…tutto fa da contorno e da fulcro!
Passo ora all’inglese.
Questo mistero!
Mettiamola così : mentre il francese è il diventato parte del nostro mondo, perché, per così dire (senza nessuna pretesa), è emanato dalla mia sfera personale per giungere alla sua sfera – che ha deciso di accoglierlo-
l’inglese fa parte unicamente della sua sfera!
Ha iniziato ad amarlo e a recepirlo da sé.
Letture in lingua ne abbiamo fatte, certo, ma rare!
C’è stato un periodo in cui avrei voluto seguire con lui un corso, ma, poi ho desistito per il costo e la distanza eccessiva e la fatica a gestire due lingue…e l’allergia per i corsi (sigh!)
La realtà è che il nostro mondo italiano è molto molto molto influenzato da quello “inglese” (in senso lato).
Questa lingua è ovunque, dappertutto gli input!
Partendo da questi, ha deciso di coltivare questo interesse
Predilige, per esempio, contare o indicare i colori in inglese (sempre)
spesso utilizza frasette in lingua (parlo di costrutti semplici come “Let’s go” e affini)
il punto, però, non è nemmeno questo. Non è certamente la conoscenza di numeri, colori o costrutti a rendere una persona competente in una lingua (anzi!)
Il succo è che è nato un SUO interesse che lui ha deciso di coltivare!
Purtroppo, da genitori non sempre ce ne rendiamo conto, soprattutto perché ci viene da pensare che, in fondo, sotto sotto anche solo in piccola parte, sia merito nostro (“ah si, fa x perché comunque mi ha visto farlo”  “dice y perché la zia lo dice”)
e apriamo gli occhi quando ci rendiamo conto che questo terreno non proviene da noi, ma dal personalissimo lavoro individuale.
Ora, anche qua, ci si potrebbe dilungare sulla fondatezza di alcune teorie  sul rapporto tra ambiente e individualità, su chi influenza chi…ma, abbracciando una visione olistica di mutuo scambio, non posso che rinnovare la mia gioia per la strada che mi sta guidando (una strada tracciata da ogni partecipante del nostro cerchio di vita).
Grazie per questo ulteriore insegnamento di vita!

Aggiornamento :  ieri ho concluso un “affare”!  Una mamma magrebina del dopo-scuola mi ha chiesto aiuto con l’italiano.. il che si è trasformato in aiuto reciproco ! Dalla prossima settimana, aiuto in italiano per lei  e rudimenti di arabo per me! Fremo di curiosità…!  

What my child is reading / Qu’est-ce que on lit ? Letture BGM

Partiamo dai libri in italiano :

  “La cicala e la formica” con illustrazioni di Nicoletta Costa, un libro che avevo acquistato un annetto fa, poi messo da parte, ora pronto per essere letto ed apprezzato, come i fatti rivelano
“La casa dei Barbapapà” libro che BGM ama legge in compagnia e “da solo”
Livres français
“Le ballon de Zébulon”_ Je suis touchée par la beauté de cet album. Zébulon a perdu son ballon. Il reste tout seul,  dans la forêt. C’est la nuit, Zébulon prend peur et commence sa recherche… et de fil en aiguille à travers ses recontres, sous la forme de conte, il se trouve avec 10 nouveaux amis!
Il n’y a que trois couleurs  le noir et le blanc, effets de contraste relevés de points rouges et les illustrations sont réalisées en deux tons avec la technique de gravure sur bois. C’est magnifique!

Ma critique (en italien) sur Bilingue per Gioco / la recensione che ho condiviso su Bilingue per Gioco (grazie all’opportunità offertami da Letizia – alla quale sarò eternamente grata) :  Le ballon de Zébulon


Un garçon trouve un mammouth dans le frigo……
– “Papa! Papa! Il y a un mammouth dans le frigo!”
– “Arrête de dire n’importe quoi, Noé, et vien manger tes frites”
L’histoire est insolite, il s’agit d’un livre qui donne la part belle à l’imaginaire des enfants (et des adultes)
un conte modern avec une fin des plus inattendues qui confine au merveilleux.
BGM adore cela! Il imite toujours le “cri” du mammouth et la séquence finale
Book
“Just me and my mom”
Adorable….so sweet! I love mother/child connection and BGM too! Great story about everyday things
Mom and child go to the city and then they go to a museum, an aquarium, a fancy restaurant, a clothes store, and in a taxi to get to the train…

Whisky il ragnetto e le sue diramazioni

Lo spago è campo fertile per l’ingegnosità e la laboriosità,
ben si adatta alla fantasia,
alle richieste di percorsi,
all’interesse di impratichirsi con le forbici
e, se “The very busy spider” è diventato il tuo libro preferito,
a creare, chiaramente, una ragnatela
Inizialmente, la ragnatela avrebbe dovuto esser composta solo da nastro di carta,
e su questa base, il focolare domestico ha goduto di una splendida rappresentazione di un grosso ragno
che intimava a qualunque preda, di qualunque natura, di tenersi alla larga con un esaustivo
“Ti mangio!!”
Solo successivamente è subentrato lo spago, la cui comparsa è stata accolta da peripezie, zig zag e
virtuosismi con le forbici

L’intreccio e la legatura non sono stati privi di interruzioni , suggerimenti,

e accorati controlli di qualità

superati i quali, hanno fatto ingresso i personaggi protagonisti creati poco prima.

Il ragno è ricavato da un tappo in metallo al quale abbiamo applicato un pezzo di carta colorato di nero e

6 zampe ottenute da fili di ferro rivestiti di ciniglia

(sono le prime esperienze di BGM con la pistola della colla a caldo);

gli insetti sono il semplice frutto di una stampa con annessa plastificazione a caldo,

un’altra attività con cui BGM si intratterebbe per ore :

si entusiasma e si interessa al meccanismo di rotazione all’interno che fa scorrere i fogli,

alla temperatura non senza trascurare i piccoli esperimenti a cui si presta il macchinario

(spesso, per esempio, applica sulla parte del foglio che deve ancora scorrere all’interno un piccolo oggetto

ed osserva –  fa previsioni – su cosa accadrà).

Insieme, abbiamo, quindi, rievocato il concetto di “insetti” e visualizzare le prede di cui si alimenta il ragno.

In chiusura, invece, non poteva mancare una nuova lettura della storia di quest* “[…] Very Busy Spider

che…” no, no, non rispondeva, no!”  ;

come si può intuire, la lettura è in inglese, i suoi commenti in italiano.

Mi pare di aver già fatto cenno al neonato interesse di BGM per l’inglese,

come avevo già annotato : un annetto fa avevo provato ad introdurlo sia tra le mura di casa,

sia appoggiandomi ad un corso (HDEE)

[non siamo andati oltre alla demo lesson, la validità era/è inopinabile ma la distanza esagerata

proprio come i costi],

ma, in entrambi i casi,

avevo desistito per un problema concreto di organizzazione tra francese e inglese.

Da qualche mese a questa parte, lo notiamo di sua sponte sempre più coinvolto per via di alcuni cartoni 

animati che scoperto

cosa che ha reso la sottoscritta un po’ spiazzata :

come gestire due lingue? Non è semplice da sola, nonostante le porti entrambe nel cuore

(il francese però è più radicato nelle viscere).

Lui dialoga (blandamente) anche in francese, mentre l’inglese l’ho sta assimilando in via “passiva”,

lo adora  per via di questo suo nuovo eroe canticchiando le canzoni che sente e ripetendo i termini (contestualizzati)

….l’unica soluzione che al momento ho trovato è quella di continuare come si è fatto finora,

favorendo semplicemente le sue richieste (letture in lingua, filastrocche, brevi video)

non so se sia giusto o sbagliato, il tempo ce lo dirà

sento che non c’è altra chiave (o almeno io non ce l’ho!!),

se non quella di farmi guidare dal suo interesse spontaneo

Sagome e impronte

Ho iniziato a lavorare e questo porta via ulteriore tempo, sto tentando di capire come organizzarmi per tenere aggiornato il blog.
Venendo al succo del post, i 27 mesi di BGM mi lasciano sbalordita (sempre calcolando che prima di lui non ho mai avuto a che fare con bambini – eccetto me-medesima-bambina  -).
La concentrazione è sopraffina e adeguata alla fascia di età estremamente dinamica e pronta a salire di istante in istante al prossimo tram di interessi
In particolar modo, sta facendo strada il flusso di coinvolgimento per le sagome,
soprattutto delle sue mani e dei piedi
Queste sono alcune opere presenti in casa
La chiocciola composta dalla sagoma della sua mano e da un piatto di carta attaccato come chiocciola

I ragni e la loro ragnatela
creati dall’unione delle sagome delle due mani, colorate e plastificate (uno dei vari ragni creati è diventato un portachiavi). La ragnatela è fatta di spago
Il granchio – le crabe (–> è stato creato durante una conversazione in francese, tant’è che tende a chiamarlo solo in francese)
tempera, impronte unite delle mani