Storie e Viaggi per 20 regioni

La terza classe (primaria) si sta affacciando.

I ritmi e le dinamiche dell’homeschooling sono 

diversi, peculiari, unici, personali.

Per questo motivo, per noi, niente “compiti delle vacanze”.

Si continua col programma.

Geografia.

Oltre allo studio sugli ecosistemi,

inauguriamo l’approfondimento sulle nostre regioni d’Italia.

Accompagnati dal testo “Storie per 20 regioni

ed. Erickson 

iniziamo uno studio (fisicamente e dal vivo)

del nostro territorio.

Ovviamente, partiamo con il Piemonte

e, ancora più nel dettaglio, col paese in cui viviamo.

Ne conosciamo le strade, i sentieri, la natura

le realtà architettoniche 

(quest’ultimo aspetto, però, lo accenno senza soffermarmi troppo 

perché sono in corso molti approfondimenti di più ampio respiro,

 di cui parlerò a tempo debito)

PRATO NEVOSO – FRABOSA

Altra prospettiva piemontese,

quella montanara.

Poiché siamo letteralmente abbracciati dalle Alpi Marittime,

nasciamo con un’immagine interiore di ricerca di cime ed altitudini.

Prato Nevoso è una realtà prettamente turistica che 

offre spunti ed attrazioni per ogni esigenza (famiglie, giovani, coppie, anziani)

Pista per skateboard offerta gratuitamente in vetta.

A fianco, un rifugio con area bimbi, sdraio, ombrelloni.

Non mi fermo ad elencare la lunga offerta della conca

(anche qui, per ogni gusto ed età),

dal piccolo parto avventura (minimo 120 cm),

ai campi da calcio e tennis, 

dalla possibilità di fare escursioni a cavallo,

al minigolf, 

dai centri di ristoro e relax al campo da golf

(a breve, inizieranno poi ulteriori attività aperte al pubblico

come pilates, yoga, etc.)

Per chi ama il lato più  solitario ed introspettivo della montagna,

non mancano i sentieri (più o meno tracciati).

Alcuni sono raggiungibili con la seggiovia,

altri più isolati e “selvaggi”

in cui , tra l’altro, raccogliere pinoli (a breve),

 fragoline di bosco, mirtilli selvatici (a breve)

Vista da Malanotte

 Una visita nettamente sportiva e attiva,

in particolare per i nostri bambini

grazie anche alla piscina coperta con vista panoramica 

(bellissima in inverno con sfondo innevato)

La prima puntata si conclude qui.

Non è che l’inizio.

Ah, sono anche in attesa di ricevere la cartina dell’Italia

per creare un cartellone sul quale segnale e appendere le foto 

dei vari posti già visitati o che visiteremo.

Se vi è più comodo,

 possiamo rimanere in contatto anche 

tramite Instagram 

(account: @marikajolie_montessori)

E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza

Piccolo esperimento sulla forza centrifuga.
Per lo spunto ringrazio Maria Luisa
Applicando un pezzo di carta sul fondo del cestello per pulire l’insalata
e mettendo un po’ di colori a tempera,
si possono vedere e toccare gli effetti della 
forza centrifuga.
Lo stesso fenomeno che abbiamo potuto vivere all’ennesima potenza
e verbalizzare sulle giostre, questo fine settimana 
[Vedasi post su Leolandia]
Sempre a proposito di viaggi,
abbiamo inaugurato il nostro poster dei viaggi!
E’ ancora in fase di elaborazione,
ma la base c’è!
in sughero.

Non ci resta che viaggiare
e riempirlo di puntine ed immagini!

Non smetteremo di esplorare. 
E alla fine di tutto il nostro andare 
ritorneremo al punto di partenza 
per conoscerlo per la prima volta
(T. S. Eliot)


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Piccoli grandi orgogli, piccole grandi soddisfazioni.
In questo fine settimana, sono usciti due dei miei articoli del 2010
sul Magazine di Mammole
E’ buffo e interessante rileggersi a distanza di anni!

Lapbook Messi

Apprendere è bello,

non ha limiti!

Apprendere è come respirare, è una costante perenne, là dove c’è vita.

Non sono mai riuscita a scinderlo dal concetto di gioco, da quello di viaggiare, da quello di relazionarsi, da quello di divertirsi ed essere attivi e partecipi.

In assenza di questi requisiti, non può esistere.

Non esistono ambiti canonici, solo passioni.

Mi fa piacere inserire qui sotto alcuni degli elementi sui quali si è spalmato BGM.

Sono solo un numero infimo ed esclusivamente quelli che possono allinearsi ad una sfera convenzionale.

E’ una scelta mirata di pubblicazione; credo che sarebbe difficile cogliere dall’esterno il moto di interiorizzazione in situazioni più astratte.

In più, mi piace tanto poter divulgare qui, un tipo di apprendimento che può esser associato a quello scolastico – per analogia di strumenti – ma che porta in sé tematiche ed attitudini interiori differenti.

Qui sotto (chiedo scusa, non sono riuscita a girare la foto)

un piccolo esercizio che, se dal lato canonico potremmo definire di lettura e di inserimento della lettera “i”,

dal lato di BGM potremmo definirlo “siiiii, il gioco dei nomi del calcio!”

Mentre qui di seguito, il primo dei lapbook sui calciatori.
Siamo partiti da Messi

Da gran snobbatrice del calcio, 
avvicinarmi adesso, accompagnata dalla travolgente passione di mio figlio e dalle storie di vita delle singole persone (di quelli che noi chiamiamo “campioni”),
mi sta aiutando ad accogliere questo mondo nella sua più genuina umanità.

Parlare di percorsi di vita, di origini, di situazioni personali e di impegno,
di aneddoti e proiezioni future,
è una prospettiva che apprezzo molto (priva di riflettori, prestazionismi e marketing, ha una luce pulita)

Se volessimo impostare il discorso in linguaggio scolastico,
il periodo di cui sopra, sarebbe da recitare così:
il lavoro ha permesso di esercitare attività di :
– lettura e scrittura;
– storia (sequenze cronologiche)
– matematica (addizioni e sottrazioni di primo grado; unità di misura)
– geografia (approfondimento su argentina; spagna; italia – anche tramite puzzle ad incastro -)
– motricità  (ritagliare, incollare, assemblare)
– scienze (biologia anatomica : ormoni della crescita)
– italiano ( comprensione del racconto, rielaborazione verbale del medesimo).

Oddio adoro questa traduzione!
Di certo, però, preferisco la prima : quella più emozionale, attiva e verace!
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sono attualmente molto affascinata dal libro di Sybille Kramer 
Tutti i dettagli qui

Le innumerevoli sfumature del calcio

Il calcio è evidentemente entrato nelle nostre vite, in modo sfrontato e spontaneo come solo l’infanzia può giostrare.

Nazionali, squadre, ruoli,…. tutto si coniuga

Insieme ad essi ci sono parole e numeri da leggere,

bandiere nazionali che vengono memorizzate con naturalezza

e tante domande connesse.
Dove si trova l’Ecuador? E il Costa Rica? E…?

E qual è il record di….?
…..
Holt, avevi proprio ragione col tuo “Learning all the time”.
Dovrei iniziare a raccontare le cose che anche io o sto imparando;
sarebbe interessante scoprire chi tra genitori e figli ha occasione di apprendere di più in famiglia.
E’ sicuramente un rapporto sinallagmatico!

Child-Led Learning

Eccoci di ritorno dalla montagna

Oggi è la nostra prima giornata a casa. In casa.
BGM ha maturato una passione smisurata per tutti gli sport.
In particolare, però, si cimenta nel calcio e, a tal proposito, non vede l’ora di iniziare la scuola-calcio.
Il suo caratteristico approccio all’apprendimento di stampo totalizzante (come già avvenuto per i dinosauri e, successivamente, per gli animali) lo sta portando a spaziare nei diversi ambiti in una modalità concentrica.
Per esempio :
nella lettura dei nomi delle squadre (attualmente non dimostra di saper leggere. Conosce le singole lettere da anni e cerca di aiutarsi in quel modo per comprendere il dettato scritto. Quando lo richiede, lo aiutiamo scandendo bene le singole lettere e/o sillabe);
nel conteggio dei punti delle partite.
A proposito di ciò che chiamiamo matematica, abbiamo da poco introdotto la Linea del 20 di Camillo Bortolato. 
E’ uno strumento veramente intuitivo che consiglio.
L’ho acquistata col testo di riferimento; quest’ultimo è molto scolastico, ma offre comunque degli spunti mentali.
BGM ha voluto provare a farne qualche pagina (è arrivato alle addizioni)…prima di perdere interesse per quello che risulta essere un approccio troppo statico e ripetitivo (in base ai suoi canoni).
Questa linea, comunque, esercita una sua attrattiva e viene usata in molte circostanze.
Nello sviluppo della concezione del tempo, tramite il timer che scandisce la durata delle partite.
Nella lettura di libri sul calcio.
Essendo coinvolte anche nazionali : abbiamo uno stuolo di bandiere e un planisfero autoprodotto incollato su polistirolo sul quale collocare o prendere le relative bandiere delle nazionali.
E chissà quant’altro che ora mi sfugge.
Nel frattempo stanno emergendo anche gli interessi del Piccolo Hatha.
La sua predisposizione innata è la vita pratica.
Dategli scope, spruzzini, canovacci, acqua, aceto e mocio e inizierà gioioso a pulire.
Da buon secondo, è nella sua natura rendersi partecipe e recepire tutto ciò che avviene in famiglia e tutto ciò che il fratello maggiore fa.
Di conseguenza, lo si vede armeggiare metri, termometri, “scrivere lettere”, giocare a frisbee, bocce, calcio, fare salti ad altezze discutibili per la tua altezza, tentare di vestirsi da solo, scandire una cantilena di numeri, simulare partite a dama, etc.,etc.  il tutto coniugato con i suoi interessi e il suo carisma.
Stamattina, mentre papà e BGM stavano facendo l’ennesima partita,
noi ci siamo dedicati ai fluidi non-newtoniani.
Dopo improbabili travasi

e esperienze sensorie

Ha deciso di sbaraccare tutto, iniziando a pulire!
Giuro che alla fine il pavimento era lindo!
E’ interessante vivere con chi compensa le tue attitudini! 

Qua sotto una foto di pochissimo fa.

BGM ha misurato il tavolino per poi sancire “altezza e larghezza sono uguali”.

Questo semplice episodio mi ha fatto venire in mente quando, l’altra sera, è sgusciato fuori dal letto per venire nella nostra camera a dirci “5 + 5 fa 10”.
Non so in base a cosa gli sia venuto in mente, so che il mio pensiero è stato

“lasciamolo libero di vivere e diventerà una persona realizzata”.

L’espressione “persona realizzata” ha per me il significato di persona felice e appagata della sua vita.

Da genitore con tutt’altro percorso alle spalle, è sempre facile lasciar liberi di….?
No, non lo è. E’ facile lasciare che faccia(no), ma interiormente a volte c’è bisogno di un certo lavoro di rassicurazione e fiducia. 
Non è facile, ma intensamente soddisfacente!
Vale la pena lasciarsi andare e irrorarsi di fiducia

I Punti Cardinali della vita

Scrivo questo post in viaggio, in diretta.

Questi pensieri non possono attendere (e poi non posso non approfittare della dormita in itinere del piccolo Hatha!).

BGM é seduto sul seggiolino, è concentrato, in attesa di raggiungere Entracque , sito del centro faunistico uomini e lupi.

Guarda fuori, si fa ripetere la sequenza di paesi da attraversare e stringe tra le mani una bussola.

La tiene stretta e la contempla con attenzione.

Domanda un po’ di volte di ripetergli il nome esteso di quelle lettere scritte e rassicura il papà: si, stiamo proprio andando verso sud-ovest, come controllano sulla cartina appesa in cucina.

Ripenso a mia volta a quella mappa topografica, penso alla bussola,

ai punti cardinali con la loro concretezza: tangibili come tutto ciò che ci sta intorno!

E ancora, pongo mente a tutte quelle lezioni geografia, a quelle nozioni dal sapore astratto memorizzate e reazionariamente cestinate, una volta finito il ciclo di verifica.

Non posso chiudere gli occhi.

L’istinto di apprendere è uno degli istinti primigeni di vita.

La sola cosa che si possa fare dall’esterno è : non interferire

2013…2014

                                           Il 2013 mi hanno detto esser finito,

mi dicono sia iniziato il 2014.

Io ci credo, non lo avverto, ma lo so :

è così che tutto nasce, cresce e si trasforma,

in modo naturale, placido, senza bruschi scatti.

Gli ultimi giorni del 2013 ci hanno lasciato anche questo :

attività condivise

sulle forme



Nuovi modi di usare le monete, la loro sonorità,

la loro interazione con la suola della scarpa, l’equilibrio,

l’attrito, etc…





Un meraviglioso libro-gioco sulla mitologia,

argomento di grande interesse e accolto anche nel programma

di  Home-trippin’


Storia di Pitone


Nuove mani che sondano e scoprono

gli elementi che ruotano intorno alla pista delle biglie




e la sensazione sfaccettata delle lettere rugose,

una divertente opportunità per il piccolo Hatha che, come ogni petit touche-à-tout,

ama sentire, a tutto tondo…e declinare una delle sue parole preferite “totto”  (nel senso di “sotto”)

in “totto”, nel senso di “otto”;

un’arricchente attività per BGM che, a occhi coperti,

ha condiviso con la sottoscritta la pratica del vedere con le dita,

a occhi chiusi, non contemplati.




Tante emozioni, 

ludiche, spirituali, percepite, nominate, ingigantite, accolte, riscoperte,

ci hanno accompagnato.


Faccine di casa nostra. Tutorial di Homemademama


E poi, sempre lei, 

la Francia…La lingua francese,

in casa



come nelle braccia della sua patria.


Il Piccolo Hatha dans la flaque


Siamo tornati con nostalgia e desiderio di bere ancora un altro sorso di questa cultura.

In questi giorni ci ho pensato molto. 

Si parla di studiare le lingue, si inizia sempre prima, il che è meraviglioso ed importante!

Eppure manca qualcosa. 

Esiste un punto di discrimine tra lo studiare ossia il sapere una lingua straniera e il viverla!
Proprio in questo punto si stanzia il ponte della passione, dell’amore che trascende e che ti porta
a ragionare con un ritmo cardiaco in sintonia con quella cultura e la sua patria,
che ti conduce a saper cogliere le sfumature di vita, da quelle comiche a quelle intellettuali, a quelle pratiche.

E’ una questione che assolutamente prescinde dalla grammatica didattica,
dal numero di parole conosciute, dagli anni di studio in stile scolastico.

Sono la prima ad esser entusiasta verso queste moderne opportunità linguistiche,
ma auguro prima di tutto di attraversare quel ponte e di abbracciare la/le patrie viscerali.

Tornando a noi,

il soggiorno ci ha offerto l’occasione di rifocillare la biblioteca francofona.

Tiens voilà!


Livre_jeu du permis, ed. Nathan = libro preso al volo, credendo che sarebbe piaciuto solo al piccolo Hatha pe via della sua passione per les volets. Al momento è bottino di BGM

Vive Les Livres, Jane Blatt = bellissimo libro. Poche parole, belle immagini.

Dors bien Arc-en-ciel, Marcus Pfister = be’, che dire, è famosissimo in ogni lingua. Una garanzia!

Prout-Prout, ed. Usborne = ehm libro che ha solleticato l’ilarità di BGM. Il prout è proprio l’onomatopea 
del suono di un derrière brouyant 

Barbapapa : La ferme = libro sonoro che il Piccolo Hatha adora! Molto semplice e colorato, in pieno stile barbapapà

Les Animaux de la Jungle, ed. Fleurus : libro enciclopedico sugli animali della giungla. 30 pagine intere di parole e spiegazioni lette quotidianamente e senza possibilità di pause! Divorato, divoraturo!

Les Loups, ed. Dididoc = libro sui lupi con finestre e indovinelli. Adatto dai 5-6 anni.

Où vas-tu? ed. Hemma = libricino piccino picciò per bimbi dall’anno in su. Anch’esso con volets.

Le jour où maman est arrivée en retard = è un libro gratuito inviato (previa mia richiesta) dalla fondation A et P Sommer, sotto l’egida della Fondation de France per sensibilizzare la relazione antispecista. E’ proprio un bel libro!



…………………..

Come dicevo, siamo tornati col ancora sete di Francia.
Qualche confronto e infine una mezza decisione :

au pair.

Non è ancora definitivo, ma l’idea è di accogliere una ragazza au pair francese quest’estate!

Io ci spero! Vedremo!


Dunque, 
questo post è già eterno,

ma devo continuare!

Le nuove passioni non possono attendere.

Ecco, la dama



ed ecco il gioco dell’impiccato



due nuovi modi di condividere il tempo, con piacere e lentezza!

E poi ci sono le evoluzioni del piccolo Hatha che

ci sta guidando nella conoscenza della sua colorata personalità.

Proprio in questi giorni abbiamo scoperto che la sua insofferenza al seggiolone

era legata ad un fattore di indipendenza : il voler mangiare da solo.

E così te lo vedi lì, con quel musetto, quelle manine, quegli occhi concentrati

mentre, soddisfatto ed impegnato, giostra la presa e l’impugnatura della posata per mangiare tutto da solo.

Oppure lo guardi e ti rendi conto che la sua comprensione (sia in italiano che in francese)
 va oltre quanto tu possa pensare.

O ancora, lo osservi e ti lasci ammaliare dal suo Essere,

dalla sua forza, dalla sua costanza, dalla sua determinazione, dalla sua sicurezza,

dai suoi occhi ebbri di latte e di sonno…


Ciao 2013 e grazie..anche per esserti 

evoluto nel 2014!



Noi stamattina abbiamo iniziato così,

con un tributo alla nostra Terra.




Oufff devo misurare tutto io?



Si tratta del puzzle magnetico da muro della Janod 

che ora ha fissa dimora nella cucina, proprio dietro il tavolo!

170 cm di lunghezza per 100 cm di altezza.

E’ bellissimo!!

Bene, questo al momento è tutto!

Programma della materna??

Attenzione, attenzione : la prima parte del post è di proposito provocatoria!
Astenersi se collerici o privi di lungimirante senso critico.

BGM ha 4 anni e mezzo, non frequenta la scuola e continua il suo percorso da autodidatta in sella al suo spirito libero.

Attualmente posso dire che ha esternato :

– di saper padroneggiare i numeri sotto il centinaio (pronunciati e letti)
e le lettere, avvicendandosi nell’intuizione dei prodromi della lettura;

– di riuscire a formulare e risolvere operazioni elementari di addizione e sottrazione a mente (credo per i numeri sino intorno al 20), di divisione e moltiplicazione per piccole unità e per via pratica.

– di volersi destreggiare nelle unità di misura (scala dei grammi, metri e litri)

– di saper collocare i continenti, le regioni geografiche (tundra, savana, etc) e gli habitat (foresta pluviale, taiga, etc) senza problemi;

– di poter classificare le famiglie degli animali, le loro specie e, in alcuni casi, anche gli ordini;

– di conoscere le varie famiglie dei dinosauri e le loro caratteristiche specifiche e di saperli collocare nel tempo (per ere) e nello spazio (per continenti/stati)

– di esser aperto all’ascolto, alla comprensione e alla comunicazione (seguendo l’ordine di esposizione) in francese, latino, inglese e punjabi.

E’ assolutamente un dato parziale, in questo senso, insignificante.
Perché scriverlo allora?
Per plurimi scopi.

Certamente, elaborare una sorta di riepilogo male non fa,
soprattutto per l’animo di due genitori che stanno seguendo il percorso dei loro figli cercando di tutelare il loro sacrosanto diritto a esser rispettati nelle molteplici sfumature dell’umanità : rispetto dell’individuo, rispetto dei tempi, rispetto delle scelte, rispetto del Diritto dei Diritti : quello di Essere.
Per noi, appoggiare la decisione di non voler andare a scuola è anche questo.
Voler muovere i passi nel terreno dell’unschooling è anche questo.
[Certo ora è più semplice, le pressioni sociali ci sono, ma sono poche; definiamolo una sorta di rodaggio in vista dei fatidici 6 anni!]

L’intento, però, va oltre.

Di recente mi è capitato di visionare delle discussioni (online) in cui differenti mamme (in differenti contesti) ponevano domande sul programma scolastico della materna.
Ohibò, ai miei tempi si giocava! Programma scolastico già dai 3 anni???
Agghiacciante!

E così mi trovo a leggere di griglie di verifica, di bambini considerati “indietro”, di colori dentro le righe, di votazioni sugli esercizi, di colloqui per far fronte a quanto appena esposto!

Svegliamoci da questo incubo!!!!

Il punto, poi, è ancora un altro.
Diamo un’occhiata al mio elenco. Cosa ho citato?
Lettere, numeri, nozioni geografiche, lingue… tutto molto bello e interessante, ma perché citare proprio quegli ambiti??

Di proposito, premeditatamente.

Siamo nell’era dell’intellettualizzazione! Il lungo e lento percorso di indottrinamento scolarizzato ha prodotto i suoi frutti!
La scuola come alternativa erudita alla misera ignoranza popolana…et voila…dal giusto mezzo (la cultura è fondamentale!) al suo tragico estremo : la celebrazione dell’intelletto a scapito del resto.

Il Giusto Mezzo. Che si faccia entrare il Giusto Mezzo!

BGM ha 4 anni e mezzo, non frequenta la scuola e continua il suo percorso da autodidatta in sella al suo spirito libero.

Attualmente posso dire che ama la sua indipendenza e celebra la sua individualità (e l’ascolto del suo Essere) servendosi da solo cibo e bevande (con tutti gli stadi intermedi di preparazione che possono implicare), che si premura di sapere il contenuto dei cibi (nella sua lotta contro prodotti raffinati o additivi insalubri), che si diletta a salire sugli alberi,
che… 
…si cimenta nel telaio per pura curiosità (“pura curiosità” perché dice che dopo un po’ si annoia), 
…adora fare verticali e capriole, 
…quando ne ha l’occasione,si prende cura delle caprette di un amico di famiglia,  
…lavora l’orto, 
…nei boschi ha iniziato (insieme al papà) a seguire i passaggi non tracciati per scovare le tracce degli animali autoctoni e le loro abitudini, 
…pulisce casa per l’appagamento catartico che gli deriva, 
…sa utilizzare martello e scalpello (a sua misura),
…ha iniziato a ballare in uno stile tra la break-dance e l’hip hop (cosa che prima detestava),a inventare canzoni sempre più complesse e storie di animali, a volte intrisi di mitologia… 
….potrei continuare ancora per ore
…..ciascun genitore potrebbe fare un elenco simile e specifico sui propri figli;
ciascun genitore potrebbe stracciare simbolicamente le griglie e ridere in faccia al voto sull’esercizio.
Ogni bambino merita di seguire i propri interessi e passioni (siano esse effimere o di lunga durata), senza forzature, senza indottrinamento, senza competitività, senza orari, senza scopi eterodeterminati, senza scale di valore
Solo e semplicemente Essendo…

Ecco il punto.

Fine…del programma!!

Sgranocchiando scorci di giornate

Partendo dalla curiosità o dall’occasione del momento,
e ancora, curiosando, provando, sbagliando,…
si scopre, si elabora,  si acquisiscono elementi.
E’ impossibile dire quali e quanti.
Uno ci prova,
in piena umiltà,
cosciente della parziale relatività.
Penso alle nuove paroline del piccolo Hatha
“totto” (sotto) “su” “giù”
“bebe” (bere), “. “blu”…
e alle primissime frasettine con particelle sottintese.
Penso al suo viso sorridente mentre osserviamo gli organi del modellino
e ne mimiamo i suoni e i movimenti.
Penso a quando, insieme e separatamente,
si impegnano tra colori, carta e pennelli

o alle pratiche domestiche 
di raccolta

e pulizia

Penso a BGM preso in classificazioni di serpenti
e ragni.
Penso alla grande cartina della nostra regione che,
tramite foto, ci conduce e ci permette di orientarci
tra luoghi noti
e aree geografiche da scoprire 
(BGM ha dichiarato di voler girare tutte le Alpi Marittime
alla ricerca di lupi)
Penso al latino,
a come sia vivo e vitale, grazie a piccoli costrutti che sorgono… chissà…così!
Penso al tessuto stretto da quelle laboriose manine per avvolgere preziosità, 
e penso alla meraviglia dei segreti da svelare :
che diffonde i suoi effetti, che va oltre.
E poi leggo questo 
come fa bene al cuore!

Che domenica"bestiale" : mostra e settimana del gioco

Domenica piovosa,
perfetta per mostre e affini!
Abbiamo scoperto che a Courmayeur è attiva la mostra
“Dai grandi rettili all’era glaciale”
allestita da Geomodel con la partnership del Forum Sporto Center Courmayeur.
Non potevamo mancare!
Ecco alcune immagini
diplodocus
Tirannosaurus rex

Pangea

Anurognathus

Nel pomeriggio, invece, abbiamo partecipato ad uno degli eventi collegati a La settimana del gioco in scatola”  , un’occasione per prendere spunto nella realizzazione di giochi fai da te e per  provare nuove attività come il subbuteo.

Si prospetta emozionante questo autunno ricco di eventi!