Di….Dinosauri

Stanotte ho pensato di fare una sorta di riepilogo sui supporti e sul contorno che circonda questa passione dinosauresca,

sia come dolce ricordo se e quando i suoi interessi saranno altri,
sia come modesto feedback per chi sta vivendo o vivrà la stessa passione (legata alla fascia dei treenni)
sia come occasione (non si sa mai!) per ricevere altri consigli/feedback.

SUPPORTI CARTACEI 

 Dinosauri A-Z  Dinosauri A – Z , Emme Edizioni (età di lettura consigliata 5 anni) : seguendo l’ordine alfabetico, svariati dinosauri vengono proposti tramite immagini e spiegazioni.
  Alla scoperta dei dinosauri – Ed. Edicart.  : testo in 3D con suoni di sottofondo al voltar di pagina. E’ misero come quantitativo di informazioni, ma rispetto ad altri, tratta la questione dell’estinzione (età di lettura consigliata : 3 anni)
 - dinosauri  pop-up sonori  I Dinosauri- Ed. Istituto Geografico De Agostini : altro libro in 3D con suoni di sottofondo. Il testo suddivide e tiene conto dei periodi dell’era mesozoica (età di lettura consigliata 3 anni)
Dinosauri. Con immagini lenticolari. Con poster Dinosauri con immagini lenticolari – Ed. De Agostini : un libro ben fatto, con immagini ed informazioni trattate in modo avvincente, comprensibile e esaustive. All’interno è contenuto anche un poster 3d del T-rex con finestre e dati sulla sua anatomia. Consigliatissimo (età di lettura consigliata : 8 anni)
 Lo scomponi-sauro del giurassico – Ed. Macro Junior : testo giocoso per creare esemplari unici e fantasiosi di dinosauri. Oltre a questo aspetto ludico, fornisce qualche informazione sui singoli sauri (originari)

–  Dinosauri (con lente d’ingrandimento) – Ed. Crealibri.  Ben fatto, informazioni pertinenti (età di lettura consigliata : 5 anni).

–   Dinosauri, Geronimo Stilton – Ed. Piemme. Altro libro a carattere enciclopedico di valida qualità  (età di lettura consigliata : 8 anni)

–  Metà uccelli, metà draghi, i dinosauri – Ed. EL – Un libro da guardare, leggere, da usare ma anche da trasformare grazie agli autoadesivi e alle pagine prefustellate (età consigliata : 8 anni)

–  Libro omaggio del Parco della Preistoria, Rivolta D’Adda : oltre a consigliare di fare una gitarella, suggerisco di non sottovalutare il testo!
– Cos’è, cos’è, cos’è?  Il libro dei dinosauri ed. BGM.  Un quaderno ad anelli nel quale andiamo ad aggiungere  le informazioni che troviamo in giro. Una bella soddisfazione!
 “Dai dinosauri all’uomo” – Dami Editore.  

SUPPORTI VIDEO

FILM :

– Jurassic Park
– Jurassic Park, il mondo perduto
– L’era glaciale, l’alba dei dinosauri

Approfondimenti scientifici :

– L’impero dei dinosauri, documentario National Geograpich  DVD
– Nel mondo dei dinosauri BBC  (video youtube)
– 


MATERIALI AFFINI

– Modellini animali Bullyland e Schleich
– Mappamondo e cartina alla quale incollare gli adesivi dei dinosauri (per collocazione)
– Vulcani e Asteroidi fai da te quando la tematica dei suoi giochi inerisce all’estinzione
– Fossili e reperti creati con pasta di sale e i modellini da sotterrare, cercare e ri-attribuire
Memory dinosauri – Ravensburger
– Terra, erba, boschi, prati (veri!) dove lasciar correre la fantasia dinosauresca


LUOGHI/EVENTI

– Mostra Days of Dinosaur  [terminata il 30 luglio]
– Parco della Preistoria Rivolta D’Adda
Parco Lost World, San Secondo di Pinerolo
– Spettacolo : Walking with dinosaurs


LINK :


Parco Preistoria
Approfondimento sui dinosauri

Potrei intitolarlo "orso" , ma sarebbe esaustivo?

Questo approfondimento è frutto del lavoro di squadra domenicale!
BGM, papà e mamma (senza dimenticare cani e gatti!)
Una delle “trasformazioni” di BGM è proprio l’orso
abbiamo un libro che ne parla
oltre alla filastrocca dell’orso bruno golosone.
Insieme abbiamo, così, creato l’habitat dell’Orso Bruno

visione d’insieme

 Questa è la parte curata in modo particolare dal papà (sua la scritta “home sweet home”)

la base è fatta di mais,corteccia e felce secca

 il contorno è costituito da monti e dal sole che tramonta

con l’anima del rotolo di carta colorata di grigio abbiamo ricreato una grotta

con la spugna (per fiori)  abbiamo fissato gli alberi sui quali non poteva mancare l’alveare al quale il ghiotto orso si avvicina

particolare

Ognuno ha dato il suo contributo in base alle proprie possibilità e i propri interessi

BGM con i colori e incollando/fissando i vari elementi
mamma nel reperire e mettere a disposizione il materiale
papà nel trovare e realizzare idee per quello che ha definito il suo pezzo di habitat

altro suggerimento di BGM : mangiare pop corn (ecco perchè c’è anche il mais)
proposta accolta con entusiasmo all’unanimità!

Una volta finito, abbiamo sfogliato l’atlante per tracciare le zone in cui vive,
momento che è progredito in risate per l’imitazione orsesca alquanto discutibile presentata dal papà!

Questi momenti di unione sono veramente unici e di valore inestimabile

auguro con il cuore a tutte le famiglie di viverne di tali, a prescindere da ciò che si decida di fare

I T A L I A

Un mese fa (circa), avevo creato questo poster dell’Italia
al quale, di volta in volta, andiamo ad aggiungere le foto dei luoghi visitati

E’ un’attività che BGM ama molto sia perchè adora infilare le puntine, sia perchè si perde a raccontarmi episodi che l’hanno colpito in modo positivo!
In più, ancora in riferimento al nostro Paese, c’è da dire che l’inno è da sempre stata una delle *musiche* preferite da BGM, prima per il “poppoppopopopo” iniziale che da neonato riproponeva a mo’ di pernacchietta
oggi per l’enfasi con cui è solito riproporla con tanto di sbandieramento (i quadrupedi di casa non esitano a fuggire in quei frangenti)
ora, ora, ora,….
due fine settimana fa, ad una fiera, cosa abbiamo finalmente trovato???
Il puzzle ad incastro!!


Non passa giorno in cui non si interessa alla sua ricomposizione,

ripete le regione e ne domanda i nomi che non ricorda
e, via via, inizia a saperli collocare con “cognizione di causa”

Cowboy e indiani

Tutto è nato da questo episodio dei Barbapapà [versione francese]

in cui si parla di Buffalo Bill e degli indiani

BGM ha appreso a memoria quasi tutte le battute, adora questa puntata!

Poichè nulla accade da sé, PapàFolletto una sera è tornato a casa con una bustina colma di personaggi e elementi scenografici afferenti agli indiani e ai cowboy (si, si, proprio quelle bustone a basso costo piene di ogni cosa..persino un finto falò)

Da ciò ha avuto origine l’excursus

da qui  ho reperito la cartina con le varie tribù indiane e la loro ubicazione (l’ubicazione nel nostro caso è un contorno; di interesse, invece, il nome delle tribù anche *solo* per un discorso fonetico)

Tra questi elementi scenografici, non poteva mancare il totem (visto, ebbene si, anche in un’altra puntata dei Barbapapà, quella sul teatro)

Così ho proposto a BGM di realizzarne uno :
proposta accordata e accolta con grande entusiasmo!!

Eccolo, quindi, al lavoro

seguendo e intreccando pennellate di colori sulle anime dei rotoli di carta,  
colori che, come da sempre, sono realizzati da sue miscele di colori primari.

 I rotoli sono stati, infine, assemblati con colla a caldo,
idem il naso e le ali


Il totem si è anche prestato a danze in cerchio,
danze nelle quali BGM e la sottoscritta hanno fatto da padroni con il contributo musical-sonoro del papà munito di improvvisato tamburo

Grazie al nostro fedele mappamondo luminoso e l’atlante deagostini li abbiamo collocati *geograficamente* (contempliamo atlanti e il mappamondo da quando era piccolissimo, la crescita agevolerà l’astrazione per la completa comprensione… senza fretta..senza necessarietà)

Sempre per quanto riguarda gli indiani, abbiamo trovato in biblioteca il libro :  “10 piccoli indiani” della Mondadori (_Walt Disney) stampato nel 1968.. una  vera chicca!! Abbiamo appena rinnovato il prestito, ha delle immagini fantastiche!

In merito ai cowboy, al supermercato ho trovato questo album :

  “I cowboy con adesivi” Edibimbi

beh..quale bambino non ama gli adesivi?

Una bella occasione per conoscere nuovi termini con Lazo e Sceriffo
e osservare le tipiche scenografie da Far West!

Tutto questo si è protratto per lungo tempo e dura tuttora..
goccia dopo goccia.. scoperta dopo scoperta..
e so che non finirà

(Ri)ecco Marco Polo

Tempo fa (intorno ai 18 mesi) avevamo creato la scatola di Marco Polo
all’epoca si era trattato di un’attività volta a far approcciare BGM a supporti differenti tramite pennallate di colore e il test sulla resistenza agli stimoli (pressione sulla scatola con il piede, con le mani, etc)
unendo a ciò l’aspetto curioso delle immagini da visionare tramite i buchi.

L’andamento ciclico di interessi aveva accantonato per un po’ tutto il materiale
fino a che, pochi giorni fa, è emerso essere di nuovo nelle corde

Facendo capolino si è conquistato la sorpresa di BGM
che ha riservato, in quel primo incontro, una mezzora piena alla contemplazione delle immagini della scatola
e alla lettura del libro “Il Milione” (edizione per bambini, un libro ricevuto in eredità dalla mia infanzia)

Ho sempre sentito naturale ciò che Bruner ha definito “modalità di apprendimento a spirale” [ossia si parte da un tema “vicino” al bambino e progressivamente si sale verso conoscenze sempre più astratte che dialetticamente sono alla fine sempre “vicino” al bambino, di pari passi con la crescita cognitiva]

All’epoca si parlava di colori, di immagini strictu senso (“qui c’è un signore, ha la maglia rossa, etc” “qui c’è un cavallo grande, qui uno più piccolo…”) ora l’interesse si indirizza sulla storia, sui personaggi, su cosa fanno e perchè

….eppure è passato così poco,
eppure è giù passato così tanto!

Me on the map

Come ho già avuto modo di raccontare, ci capita spesso parlare di concetti  (Italia, Terra, Giove, Francia, etc) concreti nella loro essenza ma astratti nell’intuizione che può soggiacere alla cognitività di un bambino (ancor più se duenne)

Si tratta, certamente, di concetti connessi l’uno all’altro come la struttura di una matrioska ma non per questo più agevoli da interiorizzare

Grazie a questo suggerimento (benedetto pinterest!)
abbiamo realizzato questo minibook :

una mappa che dal piccolo al grande contestualizza geograficamente

La base di partenza è questa :

6 circonferenze in progressiva grandezza unite ad una estremità.

I materiali, anche qua, sono tutti di recupero : il primo disco è, per esempio, il centro di un piatto di carta usato per creare una decorazione per finestre (= contorno piatto + carta da forno sulla quale colorare)
si intravede anche un disco di carta marrone, quella del pane, ovviamente,
e così via

il risultato è questo :

Partendo dalla foto della casa,
si prosegue con quella della via,
del paese,
e quindi, dello stato,
del continente

 e, infine, del pianeta

Non ho foto della realizzazione; come ho scritto qui, mi rendo conto che le foto sono spesso statiche e non del tutto “perfette”; all’inizio ne facevo di più ma poi mi è subentrato uno dei soliti grilli per la testa : come non voglio che la sua personalità sia sminuita e bloccata dai giudizi di valore (per esempio l’abusato onnipresente “bravo” in situazioni forzate) così temo che accosti lo scatto della foto ad un giudizio di priorità, a maggior ragione quando si tratta di attività che, pur inserendosi a pennello nei suoi interessi/richieste e nella sua coerenza interiore, implicano dei materiali offerti da me

Sarò proprio fuori di melone?!

Buon inizio di settimana a tutti!

Verso i 2 anni

Purtroppo non trovo sempre il tempo di aggiornare il blog quanto vorrei ma tant’è… la situazione è questa!

BGM si avvicina al compimento dei 2 anni! Da 10 giorni a questa parte è un turbinio di domande! Sono sempre stata ben consapevole della mia ignoranza ma mai avrei immaginato un abisso così profondo!
Il risvolto positivo è che non c’è da fingere : si cerca e scopre insieme! Fantastico!

Il piccolo koala ormai sa dove reperire i libri che gli forniscono le risorse enciclopediche teoriche, lui prende e porta a mamma : insieme si guarda e legge! Il sostrato da cui ci si muove è la vita quoditiana : una settimana fa abbiano notato per la prima volta il canto dei grilli, ora ci capita spesso di uscire la sera solo per ascoltare un pezzo di questa melodia; domenica abbiamo incrociato un tafano, ieri vespe, insomma la vita è un libro da sfogliare

Stiamo approfondendo il tema della forza di gravità aiutandoci con supporti come scale o trampolini improvvisati per fare previsioni su quale degli oggetti toccherà prima per terra, per il resto bastano lanci e verbalizzazioni

BGM è sempre stato un bambino acrobata : salti, giri, piroette, lanci, capriole. Tramite il gioco del “gira gira come una trottola” (ove la trottola che gira è la sottoscritta con BGM in braccio in qualsiasi posizione ipotizzabile) abbiamo scoperto una nuova informazione sulle orecchie : c’è una parte interna che regola l’equilibrio e che, quindi,aiuta riacquisirlo quando un piccolo koala ridendo urlacchia “gira tettaaaaaa” [ il dicorso è più elaborato ma procediamo per gradi concreti]

a livello matematico e di logica , oltre ai ragionamenti di tale natura che si prestano spontaneamente in ogni situazione, ho proposto una nuova attività : trova l’intruso in una sequenza di immagini [le ho preparate io reperendo molto comodamente le immagini dal web]. al momento le sequenze investono i concetti di : alto-basso; duro-morbido ; caldo- freddo; commestibile e non ; volano – non volano.
Inoltre, il puzzle sulla matematica che ha ricevuto in dono nelle ultime festività (acquistato presso Ecofeste) si ben coniuga ai suoi interessi. Sabato con la mia collaborazione esclusivamente manuale (…si era appena verificato un lancio disorganico di pezzi atterrati qua e là..) ha collocato in ordine sia le quantità che i relativi simboli

[mi sono chiesta come riuscisse ad associare; sulle quantità abbiamo sempre battuto il terreno ma non sui simboli.. questo mi ha nuovamente aperto gli occhi sulla recettività spontanea – definiamola unschooling – è chiaro che ci sono stati episodi in cui in presenza del simbolo è stato pronunciato il fonema e questo è stato un dato sufficiente ed esaustivo per il collegamento logico – induttivo]

A livello di motricità, una semplice corda si è prestata a molte attività libere.. a braccio, elenco : corsa a gambe lievemente divaricate con corda in metà, equilibrio sulla corda a terra e tentativi per rimanere aggrappato alla corda sospesa con gambe e braccia

Anche la cucina ha una grande importanza : giovedì è stato interamente dedicato alla preparazione di merende (senza conservanti), della cena (rustico con patate e mozzarella) e del pane. Il piccolo koala sa ormai utilizzare il coltello senza problemi, tant’è che le patate sono state affettate da lui, idem la mozzarella (scivolosa!). Io sono praticamente sempre con lui, mi accorgo di meno degli sviluppi di crescita,eppure talvolta è come se fossi una spettatrice estranea : anche solo vedere che la distribuzione degli ingredienti nei contenitori avviene in modo ordinato e preciso e che la frusta meccanica viene usata con dedizione e competenza, mi lascia senza fiato e parole!

Come mi è già capitato di scrivere, il sabato pomeriggio è un momento esclusivo del piccolo koala e del papà! Il papà è innatamente unschooler, il tempo che passano insieme è costruttivo e spontaneo nel modo più puro. Il sabato appena trascorso hanno condiviso il tempo utilizzando il trattore di BGM.. tramite semplici attività sono pervenuti al concetto di “destra-sinistra”.. tornati a casa mi ha domandato se avessimo mai fatto delle attività orientate, la risposta è stata ovviamente di No, eppure il piccolo koala ai comandi diretti : “gira a destra” o “gira a sinistra”, rispondeva con competenza!
Insomma, come sopra..

La domenica mattina BGM ha operato travasi e semina di fiori con i nonni mentre, nel pomeriggio, ha presenziato alle attività di laboratorio per bambini svolte da mamma e il resto del gruppo giovani

Con il lunedì si sono riaperte le danze settimanali: corso Suzuki! Devo dire che ultimamente BGM è un po’ insofferente, 1 ora di lezione all’interno non regge di fronte  al bel tempo di fuori, quindi, presenziamo ma senza forzature

Il viaggio in macchina si è prestato per notare altri elementi : i Papaveri [contemplati anche a casa grazie alle schede offerte da Lapappadolce] e la forza centrifuga nelle curve (poichè noi siamo all’interno del meccanismo)..si parlo di quella forza che ci fa ridere mentre ci spinge nella direzione inversa alla curva, fantastica!

La sera è stata completamente dedicata a un botta e risposta sul calcio.. gli interlocutori erano – ovviamente – BGM e il papà… mamma c’entra poco in questo ambito

Ieri, invece, è stata una giornata un po’ frenetica : acquisto dell’abito per il matrimonio
soggetto : BGM
devo ammettere che ha mostrato una pazienza e uno spirito collaborativo di grande spicco.. io mi sono stufata molto prima di lui
Chiuso il capitolo acquisti, ho tirato un sospiro di sollievo : ritorna l’amata tranquillità!
Durante il viaggio (guidava la nonna) BGM ha potuto dilettarsi e osservare una sorta di modellino moooolto casereccio e rudimentale di catapulta (ne ha sentito parlare per la prima volta in un documentario su Leonardo da Vinci) : un cucchiaio di plastica, una noce bloccata con il nastro di carta ed è fatta!

Comuni giochi d’acqua e un cesto ordinato con vari oggetti sono  serviti per fare considerazioni su ciò che galleggia e ciò che sprofonda. La verbalizzazione si è limitata al minimo, il resto del tempo è stato gestito autonomamente dal piccolo koala
Sempre in tema con i liquidi, abbiamo ripreso l’idea già proposta tempo fa [qui] ma, se all’epoca le osservazioni inerivano solo i colori, ora abbiamo potuto aggiungere considerazioni sulla densità e pesantezza.

Alla sera ho mostrato a BGM il lettore cd portatile, anche oggi mi ha mostrato soddisfatto l’utilizzo, è sempre una bella conquista un po’ di autonomia in più!

Oggi, invece, ci siamo molto concrentrati sulle sagome.. grazie al rotolo ikea, abbiamo steso una lunga superficie di carta per terra.. tutti corpi solidi hanno una sagoma comprese le mani, i piedi e l’intero corpo!!

Da 10 giorni a questa parte, BGM ha aggiunto anche la lettera B tra le sue “abilità” di scrittura
rispetto ad altre lettere come la A o altre vocali, è ancora imprecisa ma inizia a tracciarla sul foglio con padronanza

Grandezze "geografiche"

Un supporto di cui ci avvaliamo -entrato in casa nel periodo natalizio ma inserito concretamente solo di recente – è il seguente puzzle sull’Europa [52 pz]

La sua utilità concreta attuale è legata alla sottile differenziazione dimensionale-geometrica appurata tramite la vista e il tatto (il che permette anche la conoscenza di nuovi termini come “seghettato”, “regolare”, etc)

L’aspetto “geografico” comunemente inteso è un po’ lasciato in disparte : durante la collocazione dei pezzi vengono ripetuti i nomi degli stati e BGM ne sa indicare con certezza almeno una quindicina ma, al momento, si tratta più che altro di un esercizio mnemonico.

Cerco sempre di contestualizzare : “L’Italia è dove viviamo noi, qui c’è la nostra casa; la Francia è dove parliamo in francese, noi andiamo qua dove c’è il mare, etc” ma obiettivamente è un’astrazione difficile da cogliere nell’immediatezza.

Per rimanere in tema, confermo il favore espresso da BGM e l’utilità pratica delle attività “geografiche” realizzate con supporti fotografici e mappe [vedasi qui]

Il maestro interiore

Si dice che il tempo sia un’invenzione prettamente umana e che in realtà non esista : appellandomi a questa teoria, stravolgo ogni ordine cronologico per ritornare a mercoledì

……………

Dopo il temporale, torna il sereno.
Così è stato mercoledì : un sole vigoroso e 19° di cui profittare

Pensavo di andare in ludoteca ma BGM aveva altri programmi per la testa
Pronti?
Il pomeriggio inizia alle 14, il riposino di un’oretta scarsa ha già portato ristoro

Prima di scorazzare all’aria aperta, il piccolo koala ha deciso di fare una cernita tra le sue macchinine, bisogna trovare quella giusta per il percorso geografico casa-ludoteca/musica (..si può dire che almeno idealmente ci siamo stati 🙂 )

Un piccolo ripassino alla chitarra e all’esercizio del treno (su indicazione del maestro suzukiano, il dito – come un treno sulla propria rotta tracciata dalla rotaia – segue le corde da cima a fondo toccandone una soltanto senza sfiorare le altre)

…e via all’aria aperta tra corse, pedalate, ricerca di pietre,

per giungere alla sabbia

…qui mi devo (sof)fermare…

cerco di fare ordine per non risultare lessicalmente confusionaria e sgrammaticata, ci provo

la scena è semplice quanto profonda ed importante : un piccolo koala che testa la sabbia.. tasta con le mani, sonda la differenza tra quella bagnata  (più compatta soprattutto nei lanci) e quella asciutta (si disperde)

non si parla, o meglio, non si pronunciano parole
eppure si comunica

mi allontano, ho riposto più in là uno scatolone con dei piccoli scavatori e un piatto con della farina; in silenzio li sistemo alla sua portata ma in modo che non disturbino.

Si volta,

si, è ciò che serve

mi siedo e contemplo

ancora nessuna parola

avverto che manca qualcosa, non è una sensazione, è un impulso diretto dai due silenti interlocutori

mi allontano, trovo una formina da spiaggia, vi metto un po’ di acqua

la porgo seguendo la stessa procedura

mi risiedo, contemplo …e non chiedo altro di essere lì in quel momento

il tempo fugge,

l’attività è all’apparenza tranquilla, all’occhio disattento non disvela il grande moto interiore

Avverto sensazioni, quelle stesse che colui che è esterno e dovesse faticare a decifrare potrebbe trovare ordinatamente riportate in alcuni testi di grandi luminari [Montessori, Arno Stern, Munari]

L’attenzione cade sulle pietre, non sentite quanto è familiare? E’ scritto lì sulla pelle, lo ricorda bene il naso, lo ricorda la lingua (il gusto è freddo e duro.. le granelle di sabbia), lo ricorda la schiena quando ci si sdraia

Pian piano sembra mutare atmosfera, oserei dire habitat.. lo scenario è lo stesso ma è la percezione a creare i costumi di scena

Lo scatolone mette a disposizione anche i colori primari, delle ciotole, una piccola scatola e delle noci

un vortice di colori e di schizzi si materializza
nascono nuove sfumature, nuove tonalità

le mani del piccolo koala sono diventate rosa dall’unione di colori

sono le 18.30 ci aspetta un bagno caldo a mo’ di completamento

Terminata la scorsa settimana la lettura de “I Miserabili” (da almeno un anno i lavaggi del piccolo koala sono contornati da letture o musica, questo se il suo animo è  ben disposto/in affinità), ho ripreso in mano il primissimo libro letto a BGM “Il mondo di Sofia”.
Si tratta certamente di tutto un altro stile, potrei trovare persone che riterrebbero quest’ultimo discutibilmente apprezzabile ma questi ultimi, per convincermi, dovrebbero proprio riuscire a sradicare l’affetto saldamente ancorato a questo libro (letto per la prima volta a 11 anni, il primo libro – il primo prodotto quanto più vicino ad un essere umano se non altro perchè fuoriuscito da una mente- che mi ha ascoltato).
Iniziamo con il primo capitolo

cosa succede?

Chi è il lettore?

Già alla 4-5a frase i ruoli si sono ribaltati, dopo ogni parola/frase di portata compiuta e finita, c’è un intervento del piccolo koala. Dal gatto Serekhan di Sofia, si passa alla rassegna dei nostri 3 mici con tanto di schedatura sulle loro caratteristiche fisiche e comportamentali per giungere alle denominazione delle parti del corpo dei gatti (coda, vibresse, collottola, orecchie sulla testa, etc); dal giardino in cui Sofia passeggia al nostro cortile;
per giungere infine alla domanda che più tormenta Sofia in quel dato momento :

“Chi sei tu?”

Sofia non sa dare risposte, il dubbio la anima.. mi sento partecipe del suo stato interiore

… il piccolo koala è nella corroborante età delle certezze, insomma, non ha dubbi :

“Tato!”  [così si definisce dal nomignolo usato più frequentemente in casa]

Dopo cena, tutti tre insieme, ci siamo applicati e messi alla prova con l’attività suzukiana dei pallini (link)

Prima di dormire, ha voluto rileggere la storia del topo di città e di campagna per la quale al momento nutre una netta preferenza