Repost: La didattica che rafforza la Memoria

Il mio nuovo articolo sulle attività di rafforzamento della memoria, fondato su alcune riflessioni scaturite dalla lettura di alcuni testi di Giordano Bruno.

Ora, parlare di Giordano Bruno…è tanta roba!

Mi sento infima al cospetto suo e al suo Sapere.

Quello che ne è scaturito è figlio di sensazioni di pancia che hanno veicolato questo ragionamento.

 

Quando parliamo di istruzione ed educazione dobbiamo tenere in considerazione che non si tratta superficialmente di preparare l’interrogazione, prendere dei bei voti, essere tra i primi di una classe, portarsi a casa un titolo di studio.

Questi obiettivi sono un misero pezzo di buccia, appartenente ad un frutto più succoso ed ispiratore.

E’ doverosa un’inversione di prospettiva nell’attuale sistema di istruzione ed educativo, affinché esso consenta nuovamente di permettere l’elevazione personale dell’individuo con i suoi specifici talenti e doni.

Altra pausa necessaria: parlare di talenti e doni ha come ultima declinazione il lavoro (ciò che si fa/farà). La sua prima e fondante base è trovare la propria strada, in altre parole l’Essere.

Torniamo, quindi, all’approccio didattico-educativo e al suo ruolo fondante in tutto questo percorso.

Di recente, ho iniziato a studiare Giordano Bruno (anche se parlare di lui, significa tirare in ballo la legge dell’Ottava, Pitagora, ecc.).

Parafrasandolo, Lui spiega con una fluidità di grande impatto che, mentre noi osserviamo una forma (per esempio, un fiore), la luce (teoria delle vista) trasporta questa forma nella cella dell’immaginazione, la quale ha il compito di elaborarla secondo la più libera fantasia.

Questo passaggio è bene che sia votato ad un processo di estremizzazione, sia in termini di Bello che di Mostruosità, questo perché, nell’operazione successiva, la Ragione procede ad esaminare ogni elaborazione immaginale, per poi scegliere tra esse solo quelle che più la colpiscono.

Il testo integrale si trova sul sito di Custodi del Femminino, qui

Sulla Scrittura / Fascia 3-6 anni

Esercizi di prescrittura e prelettura

Riconoscere la lettera e trascrizione grafica

[Fascia età 3-6]

Sul tappeto sono presenti varie lettere,

il bambino ascolta il suono pronunciato e, prendendo il simbolo corrispondente,

va a pinzarlo sul filo.

Lettere Montessori

Riprendendo le lettere smerigliate,

trascrive il simbolo sulla sabbia

Lettere Montessori

 

Lettere Montessori

Le lettere vengono poi rimesse al loro posto,

quelle smerigliate nella loro scatola .

L’alfabeto nell’organizer 

Lettere Montessori

Lettere Montessori

 

Non possiamo dire che il bambino che fa questi disegni scriva,

anche se è arrivato vicino al fenomeno della scrittura.

[…] Il bambino è diventato un chiacchierino e ripete continuamente i suoni del linguaggio e ad ogni suono dà una forma.

Non prende ancora lo strumento della scrittura, ma impara a muoversi secondo le lettere dell’alfabeto.

Il bambino tocca e dà il suono corrispondente.

Da quale lettera iniziare?

Non c’è una regola perché ormai ha toccato e tracciato tante forme difficili e complicate,

per cui non ha difficoltà.

Non c’è neppure quella di pronunciare qualche suono speciale perché il bambino lo fa naturalmente parlando tutto il giorno.

  • – Maria Montessori 
  • Sulla Scrittura.
  • Sezione Quaderni n. 1

Dove vivono gli animali? Corsivo. Anni 3-6/ 6-9

Dove vivono gli animali?

[Fascia età: 3-6]

Ambiti: prelettura, zoologia


Controllo dell’errore: simbolo sul retro

Materiale: Schede Animali e ambienti. Puzzle Sapientino

Materiale adattato (aggiunta di immagini) preso da Lapappadolce

immagine-dove-vivono-animali-4-anni

controllo-errore-immagini-animali
Controllo autonomo dell’errore (riferimento: simboli uguali)

 

Puzzle sapientino “Dove vivono”

puzzle-animali

libellula

Riepilogando gli animali e gli habitat,

è ricomparsa in mente la Poesia

“La Libellula” Di Toti Scialoja

con la sua Toponomastica fantastica.

 

Termini chiave:
Habitat
Congruente


Dove vivono gli animali?

[Fascia età 6-9]

Ambiti: Letto-scrittura in corsivo

Controllo autonomo dell’errore: biglietto con frase in corsivo

Materiale: Fonte Lapappadolce

animali-e-tane
Crea le coppie: animale e ambiente

 

controllo-errore-animali
Controllo autonomo dell’errore

 

quaderno
Trascrizione frasi in corsivo sul quaderno

Divisione in sillabe

Divisione in sillabe

– Corsivo

Divisione ritmica con battito di mani,

lettura del corsivo,

motricità e coordinamento oculo-manuale
(a seconda dell’età e delle priorità;
7 anni e mezzo e 4 anni)

 

divisione-in-sillabe-2

divisione-in-sillabe-3

divisione-in-sillabe

 

Il ritmo è la base di tutto,

non mi riferisco solo alla regola musicale,

ma alla Costante di Vita.

C’è ritmo nelle parole, nelle frasi pronunciate,

nei gesti, nella metrica…

Ci pensavo proprio oggi quando mio figlio di 7 anni ha chiamato la mia attenzione

per mostrarmi il movimento e il suono del piede battuto a ritmo su un tavolo dell’autogrill.

Quell’apparente semplice gesto

è una lezione di vita

certamente filosofica,

ma qui mi riferisco alle (chiamiamole) competenze base.

In principio era il Ritmo,

tutto è stato fatto da lui,

senza di lui nulla è stato fatto.
– Serge Lifar –


Strumenti utili:
Per le parole in corsivo è stato usato il font BV Rondes

Il genere più importante di libertà è di essere ciò che si è davvero

A volte mi capita di accogliere i timori di mamme
e di famiglie interessate ad un percorso di
educazione familiare.
Una delle prime riserve solitamente è:
senza scuola come faranno a socializzare?
Come potranno mai farsi degli amici?
La risposta è così semplice,
da suonare quasi rivoluzionaria.
Senza ritmi preimpostati, le occasioni aumentato:
aumenta la possibilità di fare ciò che si vuole 
e di stringere legami sinceri, davvero desiderati.
I ritmi si cuciono su misura.
La persona che ha bisogno di maggiori spazi solitari
ha modo di prendersi cura di questo suo bisogno,
senza esser sottoposto a forzature. 
La persona che ama maggiormente l’interazione 
e il contatto con gli altri,
ha la possibilità di coltivare amicizie
e di buttarsi in situazioni conviviali a tutto tondo.
Festa di compleanno
Si sente la vita scorrere nelle proprie mani,
in tutto il corpo.

Ci sono diversi tipi di libertà 
e ci sono parecchi equivoci in proposito. 
Il genere più importante di libertà 
è di essere ciò che si è davvero.
(Anonimo)

C di creare, C di centro, C di ci sono, C di consapevolezza

Fra un anno (febbraio, tempo di comunicazioni) ufficializzeremo socialmente e legalmente il fatto che BGM non andrà a scuola.

E’ sicuro. E’ ciò che lui vuole e noi siamo pronti ad accogliere questa esigenza.

In questi giorni, la legge dell’attrazione – sempre operante – ha donato altri frutti : persone motivate e aperte ad accogliere questo percorso di vita.

Le domande, le riflessioni, i ragionamenti sono tanti.
Quanti interrogativi da affrontare e rivolgersi reciprocamente!

Cosa vogliamo creare per i nostri figli?

Cosa creeremo ancora non lo so, è tutto in divenire, tutto pronto ad arricchirsi.

Io chiudo gli occhi. Qui. In questo angolo.
Mi lascio trasportare…

Vedo BGM col suo piglio mal tollerante nei confronti di ogni imposizione o costrizione.
Un ribelle? Per certe formae mentis. Dietro questa convezione, si può vedere la saggezza di un’anima che rispetta i propri tempi e le proprie necessità.

Vedo il suo desiderio di conoscere e fare.

Immagino un posto, in cui possa avere accesso quando vuole.
Un angolo di mondo che lo accolga per come è, senza travolgerlo o cercare di riempirlo.

Un posto che accolga i silenzi, le passioni, le condivisioni e la solitudine.

Vedo stanze dedicate a passioni e prato e orto in cui affondare i piedi nudi o incrociare le gambe e alberi su cui salire.

Vedo persone che portano il loro contributo con umiltà.

Assaporo la flessibilità e il rispetto.

Immagino approfondimenti veraci offerti con l’entusiasmo di chi ama.

Sento che ciò è possibile.

Io ci credo e non mollo!

Essere in Apprendimento

La tendenza in casa nostra 
è di fare qualsivoglia cosa,
solo se lo si sente,
quando lo si sente.
Così, giusto ieri – 4 gennaio – abbiamo dato vita 
ad un piccolo cerimoniale per salutare e ringraziare il 2013
e darei il benvenuto al 2014.
Un circolo di mesi che segna le tappe della rivoluzione sul proprio asse
e della rotazione della Terra intorno al Sole.
Un circolo che pare lontano ma che in concreto ci coinvolge quotidianamente
con la sua scansione di giorni e stagioni;
la rotazione tracciata sull’asse
mostra la sua vicinanza al Sole durante i mesi estivi 
per poi via via allontanarsi “creando” i nostri inverni.
Rivoluzione e Rotazione
 Ruotando su se stessa ed intorno al Sole,
la nostra (palla-bambino) Terra ha abbracciato il concetto di tempo e spazio,
permettendo di ridestare nella memoria alcuni degli eventi vissuti,
mese dopo mese, fino a raggiungere,
in un’ottica  di circolare avanzamento,
il presente mese di gennaio 2014.

OK, ora facciamo un salto in avanti.
Prendiamo per mano l’espressione “eventi vissuti”,
spogliamola della connotazione passata assunta nel periodo di cui sopra
e agghindiamola di una veste presente, attuale,
declinandola – in questo caso – nel termine
BOWLING.
La prima partita in 4,

che divertimento, 
che bella atmosfera di collaborazione.

Io poi adoro osservare in silenzio i più giovani figli della Terra.
Amo cercare di cogliere i discorsi metaverbali
che intrecciano l’un l’altro.
Non importa se è la prima volta che si incontrano,
ogni gesto è degno di nota e di attenzione reciproca.
La loro interiorità, anche quella indirizzata al lato sociale,
è come se celebrasse la socialità dell’Altro.

Poi, ancora, da mamma mi sciolgo nel vedere 
quel frugoletto di 14 mesi che, competente e partecipe,
si sente a proprio agio nel suo corpo, osserva intorno,
prende parte a quel  citato dialogo metaverbale,
che si interessa, che aspetta il proprio turno,
fa scorrere la palla per poi lasciare il posto.

Che onore viene concesso a noi genitori!
Io vorrei chiudere qua, sarebbe una conclusione retoricamente perfetta,
ma me ne infischio delle regole e voglio incidere ancora un’emozione.
Credo che il pensiero che fra un anno potremmo ufficializzare
il percorso di non scolarizzazione, stia emozionando
e coinvolgendo con un certo impatto tutta la famiglia.
Ultimamente, non a caso, mio marito mi sta ponendo questa specifica domanda :
“Ma quando dovremo iniziare ad insegnargli qualcosa?”
E’ una domanda di grande importanza,
non tanto per il dato di superficie, ma per tutte le considerazioni che permette di fare.
In realtà è da quasi 5 anni che gli stiamo “insegnando”,
in realtà, nella più verace realtà,
è da quasi  5 anni che LUI sta apprendendo da sé “tutto”.
Perché dovrebbe cambiare qualcosa allo scoccare dei 6 anni?
Lo so, fa paura, non ci siamo abituati.
Ci hanno negato così tanta fiducia da far risultare necessario
ed imprescindibile l’indottrinamento mirato al fine di qualsivoglia apprendimento.
Eppure, ogni genitore lo sa che le colonne d’ercole non esistono
a proposito dell’Essere. Si perché di questo si tratta :
Essere (e non fare).
E’ questa la formula magica del benessere che abbraccia tutto,
il Primo Motore.
Eppure, anch’io ho modo di viverlo e di vederlo
in quei tanti momenti della giornata…
…quando nemmeno la pipì che urge riesce a mettere in pausa
la trama di un’avventura che sta prendendo forma;
…quando, per esempio, anche alle 10 di sera le domande e i discorsi
su…cervello, emisferi, arterie, sugli usi del Qatar*, 
su un puzzle da finire, su… prendono piede
e gli occhi pieni di sonno cambiano umore 
seguendo la scia dell’entusiasmo e della curiosità.
In effetti, senza forzature ed interferenze,  
non ci sono orari o contesti predefiniti per il nostro
“Essere in apprendimento”.

* Nello specifico, la falconeria

La Triade : Mare_ Homeschooling?_ Allattamento

Prima vacanza in 4!
Intensa, stancante, gioiosa vacanza!
E’ iniziata un po’ sottotono,
poi abbiamo carburato!
Un anno fa il Piccolo Hatha sguazzava nel ventre
e io mi crogiolavo al sole leggendo “Le gioie del Parto”.
Ora invece quasi cammina
e fa, va, sa,….
Da una settimana a questa parte è presissimo dai libri
(non solo da quello, eh),
ma abbiamo notato che inizia ad ascoltare e a seguire
(e non solo più a sbattere e a voler girare le pagine)!
Abbiamo preso un libretto della Usborne
che gli piace molto!
Poi, essendo al mare, 
non poteva mancare un libro sugli animali marini!
Gli animali del mare da toccare

In spiaggia abbiamo scoperto il suo amore per le buche :
ne scavi una e lui ci si infila dentro,
stazionandovi anche per mezzora 
(il che ha dell’incredibile per il nostro piccolo Moto Perpetuo)!!
BGM è il Sempre in Ammollo!
Dategli il mare e si sentirà a casa!
Grazie alle suddette buche e all’acqua,
abbiamo anche visionato l’erosione!
Grazie alla constatazione di questo fenomeno,
si è ingegnato nella creazione di buche, varchi, anse
per i suoi animali (= nuova passione, animali marini…e non!)
Chiedo scusa, proprio non sono riuscita a raddrizzare le foto!!

Anche lui ha fatto acquisti libreschi :

L’enciclopedia degli animali,
Dix Editore
Il soggiorno in Romagna, 
non poteva non contemplare una visita ad uno dei parchi.
Abbiamo scelto il parco Minitalia.
Dunque…
Le miniature sono bellissime!!

ma
1. il costo è davvero esorbitante;
2. ho trovato un solo bagno con fasciatoio…
dall’altra parte del parco!!
…In un parco per bambini!!
3. C’è, ahimè, un Pappamondo
ossia un groviglio di gabbie dentro le quali vivono in cattività
(rectius : chiusi!!)

dei pappagalli 
(che ovviamente non avrebbero ragion di vivere in Italia)

a fianco delle quali c’è un’area Nido e Svezzamento
ossia delle stanze in cui vengono tenuti in incubatrice
e poi in scatole i cuccioli da svezzare
(giusto per completare il ritratto della naturalezza della loro presenza).
Le altre attrazioni sono carine.
Una in particolare merita :
Il Luna Park della Scienza!
Ecco, devo proprio dirlo :
è fantastico!
Teoremi, ragionamenti, assunti scientifici
semplicemente e esaustivamente presentati nella loro concretezza e praticità!
– alla faccia di tutti gli spiegoni noiosi dei libri di testo –
Sifone

Terminato questo micro-riassunto,
voglio riportare qui una piccola riflessione sorta
grazie al gruppo fb di Homeschooling.

Partendo dalla domanda di Barbara :

” secondo voi l’homeschooling inizia a 6 anni o dalla nascita o quando?”
Melissa, ha espresso la sua posizione sul termine “Homeschooling”

ammettendo di preferir usare questo termine solo a livello di convenzione e

in riferimento ad un contesto legale-burocratico

e sostenendo di ritrovarsi più rappresentata dall’espressione

 “l’apprendimento in famiglia” o “apprendimento senza scuola”. 

Volevo soffermarmi sull’espressione 

“apprendimento in famiglia” :

non è meraviglioso?

Si avverte il fluire sereno e appagante della quotidianità..

lo sentite anche voi?

A proposito del quotidiano fluire sereno e appagante,

il gruppo fb di Allattamento Materno, aveva proposto un contest

tramite il quale raccontare le proprie storie di latte!

Questa è la nostra!

Asilo si, asilo no

BGM ha deciso di andare alla materna.

Un attimo,

qui al nord non è così consueto, ma in questo caso è d’obbligo il passato remoto,
ricomincio.

BGM decise di andare alla materna.

Ebbene si, l’entusiasmo era tanto. Il primo giorno è corso all’ingresso ed è entrato con una gioia indescrivibile!

Nessun problema o trauma di distacco

[alla faccia di chi dice che i bambini accolti e cresciuti in un ambiente ad alto contatto – con co-sleeping, massaggi, senza punizioni e premi ma con l’ascolto e la comunicazione empatica, etc. – crescono insicuri e dipendenti]

La sua reazione mi ha dato fiducia : se lui si trova bene, andrà tutto bene!

Il suo interesse, però, è durato una settimana (7 giorni intesi come somma, non come periodo consecutivo),

dopo di che ha annunciato di non voler più andare.

Il motivo è semplice ed è stato dichiarato in modo esplicito : si annoia.

Gli piace il gioco libero,
ma non il dover colorare ogni giorno
(alla stessa ora, aggiungo io).

In effetti, non sono proposte altre attività.

Lui vorrebbe leggere libri, giocare fuori, o…..ma questo al momento non è previsto (gli è piaciuta l’uscita in biblioteca, ma avviene una volta al mese).

Ormai l’iscrizione è fatta.

Sono onesta : abitiamo in un piccolo paese e io non so come gestire questo fardello!

L’asilo va benissimo, la struttura è eccellente,
semplicemente non fa per lui, non fa per tutti.

Nel frattempo stiamo anche incominciando a carburare nella gestione a tre (ossia quando il papà è al lavoro).

Il piccolo Hatha ama molto dormire il mattino nel mei tai
e noi ne approfittiamo per eseguire qualsivoglia attività.

Al pomeriggio – fino a sera – invece non fa che 2-3 riposini di mezzora ragion per cui è coinvolto anche lui nelle varie attività della casa, vuoi in braccio, vuoi in fascia o vuoi sul tappeto o sul lettone :
massaggi, dialoghi, letture, strisciatine

Il cucciolo adora stare a pancia in giù e, così facendo, si sta allenando….per andare avanti!

Alza il sederino e se trova un appiglio – zac – si spinge in avanti!

C’è una bella armonia!

Lo scrivo anche per rassicurare quelle mamme (magari figlie uniche) che passano di qua e che serbano dentro qualche timore per il passaggio da uno a due bambini!

Il nuovo equilibrio non è immediato, ci mancherebbe,
ma arriva,
eccome se arriva!

Progetti in corso

Dopo la fondazione di home-trippin’, che timidamente si proponeva di andare nella direzione di un home-schooling parziale, la riflessione si era un po’ fermata. Come tutte le cose c’è bisogno di sostare, di rigirare, di pensare, di aspettare i tempi giusti, come in una gravidanza. 


Fino a che la questione non è stata portata alla ribalta e prontamente raccolta da me, Sibiamammafelice,mammavegsereC(ristina)ee e dalle altre mamme presenti sul gruppo fb.

La riflessione parte un po’ dalla constatazione comune della poca aderenza del progetto formativo scolastico alle esigenze dei bambini, in quanto esseri unici e degni di rispetto. Senza stare a soffermarsi troppo sulle realtà in cui il castigo è all’ordine del giorno, regnano il ricatto ed il comportamentismo più bieco ed umiliante (pure comunque così comuni!)e limitandosi a considerare piccoli aspetti pedagogico-didattici, la realtà è assai lontana da quello che è lo stile educativo scelto da molte di noi, da ciò che pensiamo fondamentale per la buona crescita dei nostri figli. Tutte -chi più chi meno- indipendentemente dalle proprie esperienze scolastiche personali (c’è chi ha ricordi terribili e chi buoni) giungiamo a vivere la frequenza scolastica dei nostri figli con la stessa serenità con cui generalmente si affronta il dentista….

[continua : qui o qui ]

Post scritto da Sibia [con modifica di costrutto solo nel secondo paragrafo]



I blog 
http://semi-di-lino.blogspot.it/2012/06/di-home-trippin-home-schooling.html  resteranno spazio dove far approdare queste riflessioni; se ci fossero interessati/e a partecipare contattateci su fb o via e-mail

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