Forza Centrifuga e Forza Centripeta

In alcuni periodi certi temi sembrano passarci più vicino degli altri.

Spesso si tratta di elementi che quotidianamente abbiamo intorno

e che, in quel frangente della vita, si introducono sotto l’effetto “Ah!”.

I collegamenti si inseriscono come fili di una stessa matassa.

Nel caso delle forze centrifuga e centripeta,

l’input è nato dall’unione tra l’analisi quotidiana della lavatrice e la contingente esperienza del Luna Park.

Se scorgere da un oblò il moto circolare dei panni ha la sua attrattiva magnetica

(quale bambino non si è mai fermato a contemplare?),

fare la rotante esperienza su una giostra ha dato, a sua volta, un grande contributo.

 

Eravamo partiti da alcuni esperimenti con lo strumento per pulire l’insalata e i colori

forza centrifuga centrifugal force

 

i quali si sono rivelati un appiglio interessante per riportare alla memoria il fenomeno… una volta saliti sul rapido carosello!

“Noi siamo come i colori messi nel contenitore”.

 

Sulla forza centrifuga e centripeta c’è molto da dire,

ma soprattutto da scoprire!

Sicuramente ci sono ottimi libri,

libro tra i vari, noi abbiamo acquistato questo

e c’è così tanto da sperimentare e sentire, a pieno corpo!

 

Simulando la giostra,

abbiamo declinato il contenitore (sempre il famoso pulisci insalata) in questa veste (le perline e le biglie rappresentano i passeggeri).

forza centrifuga

 

Con un bicchiere ed uno spago,

bicchiere

abbiamo prestato attenzione a cosa accade quando un secchio  colmo d’acqua viene ruotato ad una velocità sufficiente 

e quindi come interagiscono forza di gravità, forza centripeta e inerzia

Quando il secchio si trova nel punto più alto, la forza centripeta tira il secchio verso il basso, facendolo ruotare. L'acqua non cade per via dell'inerzia che la costringe "a rimanere nel suo moto"
Quando il secchio si trova nel punto più alto, la forza centripeta tira il secchio verso il basso, facendolo ruotare. L’acqua non cade per via dell’inerzia che la costringe “a rimanere nel suo moto”

 

Seguendo lo stesso filo logico,

semplici strumenti possono affinare lo studio e l’analisi.

Ecco alcuni esempi:

il Disco Rotante

Disco rotante
Il disco rotante fai da te permette di analizzare in modo istantaneo la reazione dei corpi (in questo caso, delle perline) al moto circolare

 

 

Le bolas

La forza centrifuga cerca di scagliare lontano la palla in linea retta; la forza centripeta dà un input opposto, indirizzato verso il centro. Quando la corda colpisce un oggetto, la forza centripeta agisce su di essa spingendo le palle verso l'interno, e facendole avvolgere
La forza centrifuga cerca di scagliare lontano la palla in linea retta; la forza centripeta dà un input opposto, indirizzato verso il centro. Quando la corda colpisce un oggetto, la forza centripeta agisce su di essa spingendo le palle verso l’interno, e facendole avvolgere

 

 

Per avere un supporto visivo di riferimento,

ho creato delle schede

che metto qui a disposizione (sono in formato .jpg; se dovesse servire, posso inviare il pdf)

 

FORZA CENTRIFUGA forza centripeta

 

BICICLETTAbolas-e-spiegazione

tazza di té 1 tazza di té

 

 

Evviva la fisica appresa (anche) fuori dai libri!

 

 

6 anni

6 anni compiuti ieri.

7 anni di te…nessun refuso,
siamo in contatto da 7 anni, da tre mesi prima che fossi concepito: ti sentivo, ci ascoltavamo.

Sei unico!

Tu così sensibile da reagire sulla difensiva o da scoppiare di fronte alle emozioni che vivono in te.

Tu così appassionato, anzi… tu non hai passioni: tu Vivi nella tua passione
come io non ho mai provato, come raramente si vede fare.

Tu che oscilli tra abbracci e distacchi.

Tu immenso…irripetibile!

Voglio aggiornare anche il blog, com’ero solita fare (quando avevo più tempo).

E’ la prima volta, probabilmente, che lo aggiorno avendo a che fare con due bambini entrambi presi da attività, scoperte, e affini…

Parto da BGM

Uff, riassumere è arduo!

Dal punto di vista “didattico”,

sa leggere e scrivere in stampatello maiuscolo e minuscolo
cosa che è nata e dirotta sulle letture dei vari libri (italiani e francesi) sul calcio
e nella creazione di cartelloni su suoi quotidiani tornei e campionati calcistici.

La sua priorità sono sempre i numeri.
Nel corso di questi mesi è passato dall’amore per le addizioni e sottrazioni dal cento al mille,
poi alle tabelline e alle moltiplicazioni per giungere (ora) alle divisioni  (passando anche tramite qualche calcolo sulle radici quadrate).

Scatola delle radici quadrate

Ha sviluppato un sempre maggiore piglio critico (spesso cinico e mordace)
che a volte dirotta su aspetti filosofici sia suoi personali, sia tratti da aneddoti

Qui sotto un’immagine di due settimane fa

Letture in spiaggia: Il Mito della Caverna

Dieci giorni fa mi ha chiesto di non parlare più in francese con lui (tant’è che quindi mi trovo a volte a saltellare tra il francese e l’italiano, in presenza di entrambi i pargoli).

Ha scelto di studiare il polacco,
ragion per cui stiamo muovendo i primi passi in quel mondo linguistico.

E ora veniamo a lui, il Piccolo Hatha.
2 anni e mezzo di energia, impeto, musicalità, fantasia, humour, creatività!

Lui connesso tra terra e universo.
Lui così operoso.
Dategli scopa, palette, zappe, forbici,… per renderlo felice e stimolato!

Questa l’attività della mattina.

Bilancia DIY fatta con bicchieri di carta e una gruccia

Come passerella di maggiore concretezza esplicativa,
abbiamo usato l’immagine (e il connesso rimando sensoriale)
dell’altalena sali-scendi

E, prima del bagno nella bacinella,
un esercizio di motricità

Il gioco è l’apprendimento primario, 
non c’è differenza tra giocare ed imparare a vivere
.
Non conosco la differenza tra giocare ed imparare.

Io potevo giocare tutto il giorno.

Non dovevo trovare scuse per non andare a letto per non interrompere il gioco, 
né dovevo preoccuparmi delle cose da fare il giorno dopo, 
perché avrei ripreso il gioco là dove l’avevo interrotto il giorno prima.

Non c’era la minaccia “quando smetterai a giocare e lavorerai.
André Stern

Lapbook Messi

Apprendere è bello,

non ha limiti!

Apprendere è come respirare, è una costante perenne, là dove c’è vita.

Non sono mai riuscita a scinderlo dal concetto di gioco, da quello di viaggiare, da quello di relazionarsi, da quello di divertirsi ed essere attivi e partecipi.

In assenza di questi requisiti, non può esistere.

Non esistono ambiti canonici, solo passioni.

Mi fa piacere inserire qui sotto alcuni degli elementi sui quali si è spalmato BGM.

Sono solo un numero infimo ed esclusivamente quelli che possono allinearsi ad una sfera convenzionale.

E’ una scelta mirata di pubblicazione; credo che sarebbe difficile cogliere dall’esterno il moto di interiorizzazione in situazioni più astratte.

In più, mi piace tanto poter divulgare qui, un tipo di apprendimento che può esser associato a quello scolastico – per analogia di strumenti – ma che porta in sé tematiche ed attitudini interiori differenti.

Qui sotto (chiedo scusa, non sono riuscita a girare la foto)

un piccolo esercizio che, se dal lato canonico potremmo definire di lettura e di inserimento della lettera “i”,

dal lato di BGM potremmo definirlo “siiiii, il gioco dei nomi del calcio!”

Mentre qui di seguito, il primo dei lapbook sui calciatori.
Siamo partiti da Messi

Da gran snobbatrice del calcio, 
avvicinarmi adesso, accompagnata dalla travolgente passione di mio figlio e dalle storie di vita delle singole persone (di quelli che noi chiamiamo “campioni”),
mi sta aiutando ad accogliere questo mondo nella sua più genuina umanità.

Parlare di percorsi di vita, di origini, di situazioni personali e di impegno,
di aneddoti e proiezioni future,
è una prospettiva che apprezzo molto (priva di riflettori, prestazionismi e marketing, ha una luce pulita)

Se volessimo impostare il discorso in linguaggio scolastico,
il periodo di cui sopra, sarebbe da recitare così:
il lavoro ha permesso di esercitare attività di :
– lettura e scrittura;
– storia (sequenze cronologiche)
– matematica (addizioni e sottrazioni di primo grado; unità di misura)
– geografia (approfondimento su argentina; spagna; italia – anche tramite puzzle ad incastro -)
– motricità  (ritagliare, incollare, assemblare)
– scienze (biologia anatomica : ormoni della crescita)
– italiano ( comprensione del racconto, rielaborazione verbale del medesimo).

Oddio adoro questa traduzione!
Di certo, però, preferisco la prima : quella più emozionale, attiva e verace!
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Annuncio annuncio :
sono attualmente molto affascinata dal libro di Sybille Kramer 
Tutti i dettagli qui

Iliade : giochi e pdf

Continua la lettura dell’Iliade : sta prendendo vita.

BGM ha ripreso mano al libro “Il grande gioco della mitologia greca pop-up”

Leggendo e giocando col mito de “Il pomo d’oro” ha compreso (e vissuto) l’episodio che ha scatenato la guerra di Troia

Qui sotto, invece, c’è Argo con i suoi 100 occhi

Preso dall’enfasi della trama,
l’ha mutuata in altre attività.
Ecco qui sotto la macchina dei troiani  (quella rossa) e quella dei greci (la bianca).
Alla guida della macchina dei troiani c’è Ettore, mentre Paride si è messo nel cofano.
Alla guida dei greci c’è Achille, a fianco Agamennone e… Ulisse nel cofano perché ha paura dei ragni e i sedili gli trasmettono una sensazione *ragnesca*

Visto che a volte si perde dietro i nomi e le fazioni,
abbiamo costruito delle semplici miniature dei personaggi e delle divinità più citate
[se può interessare a qualcuno, qui il PDF sull’Iliade dal quale abbiamo preso i personaggi http://www.scribd.com/doc/39283596/Iliad-Lapbook#download]

Le innumerevoli sfumature del calcio

Il calcio è evidentemente entrato nelle nostre vite, in modo sfrontato e spontaneo come solo l’infanzia può giostrare.

Nazionali, squadre, ruoli,…. tutto si coniuga

Insieme ad essi ci sono parole e numeri da leggere,

bandiere nazionali che vengono memorizzate con naturalezza

e tante domande connesse.
Dove si trova l’Ecuador? E il Costa Rica? E…?

E qual è il record di….?
…..
Holt, avevi proprio ragione col tuo “Learning all the time”.
Dovrei iniziare a raccontare le cose che anche io o sto imparando;
sarebbe interessante scoprire chi tra genitori e figli ha occasione di apprendere di più in famiglia.
E’ sicuramente un rapporto sinallagmatico!

Linea del Tempo e altro ancora

La nostra neonata linea del tempo antico.

E’ molto semplice ed umile, ma efficace.

Va dal 4500 a.C. al 400 d.C. mentre in lontananza (al di là della porta, insomma) c’è una sezione dedicata al mesozoico e al neozoico.

Ci sono molte teorie sull’approccio alla storia.
Dal tradizionale applicato nella scuola (dal tempo più lontano al più vicino) a quello proposto da Rudolf Steiner il quale, in base ad un esempio visivo, propone la storia come un abbraccio di persone che, partendo dal bambino, si espande verso il padre, il nonno, e così via.
Non nego di esser affascinata da ogni teoria o riflessione pedagogica-educativa,
ma poi, nella realtà quotidiana, vado incontro alle esigenze e agli spunti concreti che provengono dalla famiglia.
Avendo BGM iniziato anni fa quell’approfondimento che, anche da un punto di vista storico, l’ha portato ad interessarsi ai dinosauri e poi ai primi animali e, ancora, agli uomini preistorici, ci siamo fermati lì.
In questi giorni stiamo leggendo  l’Iliade (Dami Editore), a quanto pare il libro perfetto per BGM.
Questi due elementi hanno potuto coniugarsi, 
così l’Iliade è stata datata ed inserita nella linea del tempo.

Un piccolo cesto custodisce il libro, sempre a portata di mano

Una delle cose che più amo relativamente al fatto di non aver “cartellini scolastici da timbrare”?

La libertà!

Non avere orari e il poter vivere senza sensi di colpa. E’ proprio una questione personale, non voglio generalizzare.
E’ che imparare è bello, è vivere! So che se loro dovessero andare a scuola non per loro scelta e volontà, perderebbero questa naturale connessione e la nostra famiglia si ritroverebbe con un ingente fardello di sensi di colpa e un non indifferente carico di stress!

Dicevo, mi piace che non ci siano orari!

Adoro, banalmente, ritrovarsi anche alle 21 a leggere (in questo caso l’Iliade)
sorseggiando una tisana, con la mente priva di torpore.

Si, lo amo!

Stamattina BGM si è svegliato con un obiettivo : creare l’organigramma del torneo di calcio che giocherà con(tro) il papà.

Qui sotto un dettaglio del suo lavoro.

Scrive sotto dettatura, iniziando a percepire e a distinguere le lettere nello spelling mono/bi-sillabico o globale.
La trascrizione di alcune lettere, come di alcuni numeri, non gli è ancora immediata
e, poiché è un perfezionista di natura (al contrario della mamma e del papà, bah), ha voluto esercitarsi.
Questa qui sotto (ossia la sua esercitazione) è tratta da “Il mio primo sillabario” di Manuela Duca (ed. Erickson. Qui il video) acquistato per rispondere ad una mia esigenza.
Mi ero detta “Se, una volta pronto ad imparare a leggere e a scrivere, lo dovesse fare da solo (col senno di poi posso dire “come farà e sta facendo”), nessun problema; se, invece, dovesse chiedere aiuto a me?? Io non ho la più pallida idea di come fare!”
Nessuna intenzione di usare il libro con lui, ma di chiarirmi le idee interiormente (essendo a digiuno di metodi strutturati). Mi sono orientata su questo testo su consiglio di una amica maestra.

Last but not least, c’è questo frugoletto!
La foto è di questa mattina, quando per la prima volta l’ho sentito rivolgermi queste parole :
“Mamma, guardami”  [pronuncia sua personale, eh]
e ha iniziato a lanciare per terra il foglio 
per poi, ad un certo punto, dirmi un qualcosa che proprio non riuscivo ad afferrare… 
finché BGM non ha detto “si, si, è la forza di gravità”.

Ora inizio a capire le dinamiche delle famiglie numerose hs!

Child-Led Learning

Eccoci di ritorno dalla montagna

Oggi è la nostra prima giornata a casa. In casa.
BGM ha maturato una passione smisurata per tutti gli sport.
In particolare, però, si cimenta nel calcio e, a tal proposito, non vede l’ora di iniziare la scuola-calcio.
Il suo caratteristico approccio all’apprendimento di stampo totalizzante (come già avvenuto per i dinosauri e, successivamente, per gli animali) lo sta portando a spaziare nei diversi ambiti in una modalità concentrica.
Per esempio :
nella lettura dei nomi delle squadre (attualmente non dimostra di saper leggere. Conosce le singole lettere da anni e cerca di aiutarsi in quel modo per comprendere il dettato scritto. Quando lo richiede, lo aiutiamo scandendo bene le singole lettere e/o sillabe);
nel conteggio dei punti delle partite.
A proposito di ciò che chiamiamo matematica, abbiamo da poco introdotto la Linea del 20 di Camillo Bortolato. 
E’ uno strumento veramente intuitivo che consiglio.
L’ho acquistata col testo di riferimento; quest’ultimo è molto scolastico, ma offre comunque degli spunti mentali.
BGM ha voluto provare a farne qualche pagina (è arrivato alle addizioni)…prima di perdere interesse per quello che risulta essere un approccio troppo statico e ripetitivo (in base ai suoi canoni).
Questa linea, comunque, esercita una sua attrattiva e viene usata in molte circostanze.
Nello sviluppo della concezione del tempo, tramite il timer che scandisce la durata delle partite.
Nella lettura di libri sul calcio.
Essendo coinvolte anche nazionali : abbiamo uno stuolo di bandiere e un planisfero autoprodotto incollato su polistirolo sul quale collocare o prendere le relative bandiere delle nazionali.
E chissà quant’altro che ora mi sfugge.
Nel frattempo stanno emergendo anche gli interessi del Piccolo Hatha.
La sua predisposizione innata è la vita pratica.
Dategli scope, spruzzini, canovacci, acqua, aceto e mocio e inizierà gioioso a pulire.
Da buon secondo, è nella sua natura rendersi partecipe e recepire tutto ciò che avviene in famiglia e tutto ciò che il fratello maggiore fa.
Di conseguenza, lo si vede armeggiare metri, termometri, “scrivere lettere”, giocare a frisbee, bocce, calcio, fare salti ad altezze discutibili per la tua altezza, tentare di vestirsi da solo, scandire una cantilena di numeri, simulare partite a dama, etc.,etc.  il tutto coniugato con i suoi interessi e il suo carisma.
Stamattina, mentre papà e BGM stavano facendo l’ennesima partita,
noi ci siamo dedicati ai fluidi non-newtoniani.
Dopo improbabili travasi

e esperienze sensorie

Ha deciso di sbaraccare tutto, iniziando a pulire!
Giuro che alla fine il pavimento era lindo!
E’ interessante vivere con chi compensa le tue attitudini! 

Qua sotto una foto di pochissimo fa.

BGM ha misurato il tavolino per poi sancire “altezza e larghezza sono uguali”.

Questo semplice episodio mi ha fatto venire in mente quando, l’altra sera, è sgusciato fuori dal letto per venire nella nostra camera a dirci “5 + 5 fa 10”.
Non so in base a cosa gli sia venuto in mente, so che il mio pensiero è stato

“lasciamolo libero di vivere e diventerà una persona realizzata”.

L’espressione “persona realizzata” ha per me il significato di persona felice e appagata della sua vita.

Da genitore con tutt’altro percorso alle spalle, è sempre facile lasciar liberi di….?
No, non lo è. E’ facile lasciare che faccia(no), ma interiormente a volte c’è bisogno di un certo lavoro di rassicurazione e fiducia. 
Non è facile, ma intensamente soddisfacente!
Vale la pena lasciarsi andare e irrorarsi di fiducia

2013…2014

                                           Il 2013 mi hanno detto esser finito,

mi dicono sia iniziato il 2014.

Io ci credo, non lo avverto, ma lo so :

è così che tutto nasce, cresce e si trasforma,

in modo naturale, placido, senza bruschi scatti.

Gli ultimi giorni del 2013 ci hanno lasciato anche questo :

attività condivise

sulle forme



Nuovi modi di usare le monete, la loro sonorità,

la loro interazione con la suola della scarpa, l’equilibrio,

l’attrito, etc…





Un meraviglioso libro-gioco sulla mitologia,

argomento di grande interesse e accolto anche nel programma

di  Home-trippin’


Storia di Pitone


Nuove mani che sondano e scoprono

gli elementi che ruotano intorno alla pista delle biglie




e la sensazione sfaccettata delle lettere rugose,

una divertente opportunità per il piccolo Hatha che, come ogni petit touche-à-tout,

ama sentire, a tutto tondo…e declinare una delle sue parole preferite “totto”  (nel senso di “sotto”)

in “totto”, nel senso di “otto”;

un’arricchente attività per BGM che, a occhi coperti,

ha condiviso con la sottoscritta la pratica del vedere con le dita,

a occhi chiusi, non contemplati.




Tante emozioni, 

ludiche, spirituali, percepite, nominate, ingigantite, accolte, riscoperte,

ci hanno accompagnato.


Faccine di casa nostra. Tutorial di Homemademama


E poi, sempre lei, 

la Francia…La lingua francese,

in casa



come nelle braccia della sua patria.


Il Piccolo Hatha dans la flaque


Siamo tornati con nostalgia e desiderio di bere ancora un altro sorso di questa cultura.

In questi giorni ci ho pensato molto. 

Si parla di studiare le lingue, si inizia sempre prima, il che è meraviglioso ed importante!

Eppure manca qualcosa. 

Esiste un punto di discrimine tra lo studiare ossia il sapere una lingua straniera e il viverla!
Proprio in questo punto si stanzia il ponte della passione, dell’amore che trascende e che ti porta
a ragionare con un ritmo cardiaco in sintonia con quella cultura e la sua patria,
che ti conduce a saper cogliere le sfumature di vita, da quelle comiche a quelle intellettuali, a quelle pratiche.

E’ una questione che assolutamente prescinde dalla grammatica didattica,
dal numero di parole conosciute, dagli anni di studio in stile scolastico.

Sono la prima ad esser entusiasta verso queste moderne opportunità linguistiche,
ma auguro prima di tutto di attraversare quel ponte e di abbracciare la/le patrie viscerali.

Tornando a noi,

il soggiorno ci ha offerto l’occasione di rifocillare la biblioteca francofona.

Tiens voilà!


Livre_jeu du permis, ed. Nathan = libro preso al volo, credendo che sarebbe piaciuto solo al piccolo Hatha pe via della sua passione per les volets. Al momento è bottino di BGM

Vive Les Livres, Jane Blatt = bellissimo libro. Poche parole, belle immagini.

Dors bien Arc-en-ciel, Marcus Pfister = be’, che dire, è famosissimo in ogni lingua. Una garanzia!

Prout-Prout, ed. Usborne = ehm libro che ha solleticato l’ilarità di BGM. Il prout è proprio l’onomatopea 
del suono di un derrière brouyant 

Barbapapa : La ferme = libro sonoro che il Piccolo Hatha adora! Molto semplice e colorato, in pieno stile barbapapà

Les Animaux de la Jungle, ed. Fleurus : libro enciclopedico sugli animali della giungla. 30 pagine intere di parole e spiegazioni lette quotidianamente e senza possibilità di pause! Divorato, divoraturo!

Les Loups, ed. Dididoc = libro sui lupi con finestre e indovinelli. Adatto dai 5-6 anni.

Où vas-tu? ed. Hemma = libricino piccino picciò per bimbi dall’anno in su. Anch’esso con volets.

Le jour où maman est arrivée en retard = è un libro gratuito inviato (previa mia richiesta) dalla fondation A et P Sommer, sotto l’egida della Fondation de France per sensibilizzare la relazione antispecista. E’ proprio un bel libro!



…………………..

Come dicevo, siamo tornati col ancora sete di Francia.
Qualche confronto e infine una mezza decisione :

au pair.

Non è ancora definitivo, ma l’idea è di accogliere una ragazza au pair francese quest’estate!

Io ci spero! Vedremo!


Dunque, 
questo post è già eterno,

ma devo continuare!

Le nuove passioni non possono attendere.

Ecco, la dama



ed ecco il gioco dell’impiccato



due nuovi modi di condividere il tempo, con piacere e lentezza!

E poi ci sono le evoluzioni del piccolo Hatha che

ci sta guidando nella conoscenza della sua colorata personalità.

Proprio in questi giorni abbiamo scoperto che la sua insofferenza al seggiolone

era legata ad un fattore di indipendenza : il voler mangiare da solo.

E così te lo vedi lì, con quel musetto, quelle manine, quegli occhi concentrati

mentre, soddisfatto ed impegnato, giostra la presa e l’impugnatura della posata per mangiare tutto da solo.

Oppure lo guardi e ti rendi conto che la sua comprensione (sia in italiano che in francese)
 va oltre quanto tu possa pensare.

O ancora, lo osservi e ti lasci ammaliare dal suo Essere,

dalla sua forza, dalla sua costanza, dalla sua determinazione, dalla sua sicurezza,

dai suoi occhi ebbri di latte e di sonno…


Ciao 2013 e grazie..anche per esserti 

evoluto nel 2014!



Noi stamattina abbiamo iniziato così,

con un tributo alla nostra Terra.




Oufff devo misurare tutto io?



Si tratta del puzzle magnetico da muro della Janod 

che ora ha fissa dimora nella cucina, proprio dietro il tavolo!

170 cm di lunghezza per 100 cm di altezza.

E’ bellissimo!!

Bene, questo al momento è tutto!

Programma della materna??

Attenzione, attenzione : la prima parte del post è di proposito provocatoria!
Astenersi se collerici o privi di lungimirante senso critico.

BGM ha 4 anni e mezzo, non frequenta la scuola e continua il suo percorso da autodidatta in sella al suo spirito libero.

Attualmente posso dire che ha esternato :

– di saper padroneggiare i numeri sotto il centinaio (pronunciati e letti)
e le lettere, avvicendandosi nell’intuizione dei prodromi della lettura;

– di riuscire a formulare e risolvere operazioni elementari di addizione e sottrazione a mente (credo per i numeri sino intorno al 20), di divisione e moltiplicazione per piccole unità e per via pratica.

– di volersi destreggiare nelle unità di misura (scala dei grammi, metri e litri)

– di saper collocare i continenti, le regioni geografiche (tundra, savana, etc) e gli habitat (foresta pluviale, taiga, etc) senza problemi;

– di poter classificare le famiglie degli animali, le loro specie e, in alcuni casi, anche gli ordini;

– di conoscere le varie famiglie dei dinosauri e le loro caratteristiche specifiche e di saperli collocare nel tempo (per ere) e nello spazio (per continenti/stati)

– di esser aperto all’ascolto, alla comprensione e alla comunicazione (seguendo l’ordine di esposizione) in francese, latino, inglese e punjabi.

E’ assolutamente un dato parziale, in questo senso, insignificante.
Perché scriverlo allora?
Per plurimi scopi.

Certamente, elaborare una sorta di riepilogo male non fa,
soprattutto per l’animo di due genitori che stanno seguendo il percorso dei loro figli cercando di tutelare il loro sacrosanto diritto a esser rispettati nelle molteplici sfumature dell’umanità : rispetto dell’individuo, rispetto dei tempi, rispetto delle scelte, rispetto del Diritto dei Diritti : quello di Essere.
Per noi, appoggiare la decisione di non voler andare a scuola è anche questo.
Voler muovere i passi nel terreno dell’unschooling è anche questo.
[Certo ora è più semplice, le pressioni sociali ci sono, ma sono poche; definiamolo una sorta di rodaggio in vista dei fatidici 6 anni!]

L’intento, però, va oltre.

Di recente mi è capitato di visionare delle discussioni (online) in cui differenti mamme (in differenti contesti) ponevano domande sul programma scolastico della materna.
Ohibò, ai miei tempi si giocava! Programma scolastico già dai 3 anni???
Agghiacciante!

E così mi trovo a leggere di griglie di verifica, di bambini considerati “indietro”, di colori dentro le righe, di votazioni sugli esercizi, di colloqui per far fronte a quanto appena esposto!

Svegliamoci da questo incubo!!!!

Il punto, poi, è ancora un altro.
Diamo un’occhiata al mio elenco. Cosa ho citato?
Lettere, numeri, nozioni geografiche, lingue… tutto molto bello e interessante, ma perché citare proprio quegli ambiti??

Di proposito, premeditatamente.

Siamo nell’era dell’intellettualizzazione! Il lungo e lento percorso di indottrinamento scolarizzato ha prodotto i suoi frutti!
La scuola come alternativa erudita alla misera ignoranza popolana…et voila…dal giusto mezzo (la cultura è fondamentale!) al suo tragico estremo : la celebrazione dell’intelletto a scapito del resto.

Il Giusto Mezzo. Che si faccia entrare il Giusto Mezzo!

BGM ha 4 anni e mezzo, non frequenta la scuola e continua il suo percorso da autodidatta in sella al suo spirito libero.

Attualmente posso dire che ama la sua indipendenza e celebra la sua individualità (e l’ascolto del suo Essere) servendosi da solo cibo e bevande (con tutti gli stadi intermedi di preparazione che possono implicare), che si premura di sapere il contenuto dei cibi (nella sua lotta contro prodotti raffinati o additivi insalubri), che si diletta a salire sugli alberi,
che… 
…si cimenta nel telaio per pura curiosità (“pura curiosità” perché dice che dopo un po’ si annoia), 
…adora fare verticali e capriole, 
…quando ne ha l’occasione,si prende cura delle caprette di un amico di famiglia,  
…lavora l’orto, 
…nei boschi ha iniziato (insieme al papà) a seguire i passaggi non tracciati per scovare le tracce degli animali autoctoni e le loro abitudini, 
…pulisce casa per l’appagamento catartico che gli deriva, 
…sa utilizzare martello e scalpello (a sua misura),
…ha iniziato a ballare in uno stile tra la break-dance e l’hip hop (cosa che prima detestava),a inventare canzoni sempre più complesse e storie di animali, a volte intrisi di mitologia… 
….potrei continuare ancora per ore
…..ciascun genitore potrebbe fare un elenco simile e specifico sui propri figli;
ciascun genitore potrebbe stracciare simbolicamente le griglie e ridere in faccia al voto sull’esercizio.
Ogni bambino merita di seguire i propri interessi e passioni (siano esse effimere o di lunga durata), senza forzature, senza indottrinamento, senza competitività, senza orari, senza scopi eterodeterminati, senza scale di valore
Solo e semplicemente Essendo…

Ecco il punto.

Fine…del programma!!

Fine Luglio

Le giornate scorrono così.
Semplici, intense.
Tra autoproduzione di conserve, sughi e marmellate per l’inverno
e pane e dolci per il presente
Abbiamo trascorso un fine settimana in montagna,
una vera novità visto che, da 9 mesi a questa parte,
il nostro vagabondaggio si è ridotto (per non dire estinto).
Abbiamo anche avuto modo di visitare le Grotte del Caudano
dove BGM è rimasto affascinato soprattutto dai segni lasciati 
dagli artigli dell’Orso Speleo

Ebbene si, dopo 2 anni di esclusiva per i dinosauri,
gli orizzonti si sono ampliati, andando ad inglobare altri animali :
da quelli preistorici a quelli tuttora esistenti.
Non a caso, l’altro giorno è andato a riprendere un gioco 
del quale aveva sfruttato solo la “componente dinosauresca”.
Tra i materiali non ancora utilizzati c’erano queste impronte
che, incorniciate su sfondi di cartoncino,
sono ora una delle attrattive più quotate da entrambi i pargoli.
E poi, ancora, ci sono i lavori domestici
 e le attività pratiche
….chi col mocio (prerogativa del Piccolo Hatha)
chi con stracci, 
chi con l’aspirapolvere…

 
Il Puer 
(altro soprannome oltre a Piccolo Hatha)
inizia a reggersi in piedi da solo,
intendo senza appoggi o mani di supporto.
Da solo.
Ha iniziato ad emettere una risatina particolare,
diversa da quando ride spanciato,
una risatina di soddisfazione,
secca e decisa,
propria dei momenti in cui è soddisfatto 
per esser riuscito a fare tutto autonomamente.
Che tipetto!

Infine 
(last but not least)
c’è questo.
Il foglio col quale BGM 
ha deciso di svelare la sua capacità di leggere.
Un caro ricordo, tutto qua.

Tramite dei racconti inventati,
ho anche scoperto che padroneggia 
le operazioni matematiche semplici (fino al 20, credo),
ma questa è un’altra storia.
Un’altra scoperta “inaspettata”,
un’altra conquista sua propria.