Logica fruttesca

Sistemando la frutta e le patate,
è sbucata fuori
una sorta di logica fruttesca!
Che sarà mai?
Me lo sono chiesta pure io
fino a che non ho realizzato l’evidenza!
Ma certo!!
Mela, patata, arancia – mela, patata, arancia
più chiaro di così!
Posso ribadirlo a costo di risultare più noiosa del solito?
Queste situazioni mi confermano ogni volta di più
come non siano necessari chissà quali materiali o chissà quali “insegnamenti”
(sfrutto il termine in questa occasione come laconico sinonimo di un atteggiamento diretto e mirato a mostrare un qualcosa a qualcuno, magari con eccessive indicazioni)
La vita e la terra si prestano come miglior occasione e strumento,
un’alfa e omega di tutto, scevro da pomposità.
Ultimamente, poi, BGM ha un grande interesse per i numeri e le quantità.
Per esempio, mentre gioca ai tuffi nel letto è un tripudio di sequenze numeriche 
(proprio dell’altro ieri l’uscita “Papà ho quasi contato tutto” facendo riferimento al fatto che si era perso un pochetto nella pronuncia della sequenza numerica fino a 15)
ma le occasioni non si limitano alle simulate immersioni,
esse si insinuano un po’ ovunque…
…..e il che ha chiaramente a che fare con un aspetto più mnemonico.
Continuando, dicevo, di recente strizza l’occhio ad una competenza nella quantificazione
che non mi sarei aspettata
(non me lo sarei aspettata perchè….per…per inerzia mentale, non perchè non credevo fosse possibile una sorta di recepimento “per osmosi”).
“Mamma quale preferisci tra queste 4 palle?”
“Ci sono 3 gatti e 2 cani”
etc..
ecco, il sentirlo applicato alla quotidianità, nelle sue argomentazioni e considerazioni mi fa un certo effetto!
Alcune volte mi ricorda quando aveva 3 mesi,
all’epoca aveva passato un periodo che noi abbiamo definito “dei pugni” :
passava tempo e tempo
fissandosi le mani e i pugni,
con una concentrazione ferrea (quasi spaventosa)
[ve li ricordate quei momenti, mamme?]
Ora attraversa momenti simili
rivolgendosi non ai pugni, bensì alle dita.
La scorsa settimana (se non sbaglio), mentre eravamo in macchina
si è messo a lungo ed in silenzio a fissare le dita,
finché, ad un certo punto non ha esordito con un
“Mammina, guarda, 4 “
indicando prima 4 dita di una mano
e poi 2 di una e due di un’altra
“Mammina, guarda, 5”
indicando la mano.
Dunque, onestamente nessuno di noi si è mai messo a ragionare con lui sulla quantità di dita prima di allora,
il che mi ha travolta emozionalmente
– portando insieme quella sensazione da “momento Ah!”- .
Certo per la pertinenza e la precisione,
ma soprattutto per tutto ciò che c’è dietro :
l’autonomia delle scoperte, la libertà e l’autodeterminazione delle scelte,
la logica che (l’)ha condotto e guidato,
il fatto che tutto ciò avvenga e sia avvenuto partendo da lui e non da schemi o osservazioni mirate ed eterodeterminate.
Ecco, questo è il punto che emoziona e appaga,
questo stesso punto lo voglio trasformare e girare come un augurio che riservo a tutti, compresa me stessa
(dedicato a quella me stessa che è rinata con sue proprie osservazioni ed interessi e che non si chiede più da tempo “ma io chi sono? quali sono i miei veri interessi?”  …a partire da quel tempo in cui ha sentito scivolare via le pressioni delle pretese – della scuola, dei genitori, dell’ambiente – e a partire dal quale ha sentito di poter e voler conoscere (per) se stessa)

Il valzer delle candele

Capita che alla sera ci siano bambini senza sonno,
un po’ stanchi, si,
ma ancora desiderosi di agire

Capita che ci sia una bacinella già piena di acqua
e una busta con candele

Capita di vedere queste candele galleggiare in una danza
avvicinandosi e allontanandosi in base alle vibrazioni a cui sono soggette

Capita che la malia dello spegnerle con un soffio
ceda il passo ad un importante apprendimento : il fuoco non regge ad un quantitativo d’acqua superiore

Capita che questa scoperta avvenga per caso
mentre il proprio corpo è concetrato su altro

come la raccolta dei lumi con una paletta da cucina,
attivitù che richiede una degna concentrazione e coordinazione mano-occhio

Capita, appunto, di avere un’ulteriore conferma ( non necessaria ma sempre gradita) di quanto ogni occasione sia preziosa e dotata di ali autonome

Misura e concentrazione dietro ad una torre

Altra variante di un’attività già sperimentata la scorso inverno in casa – l’avevamo chiamata “ruspa” (non era stata documentata sul blog perchè fatta nel periodo “post mortem macchina fotografica” .sigh.) –
All’epoca avevamo utilizzato i barattoli di latta,
ora, invece, BGM ha preso i cubi ad incastro impilandoli come una torre (come si può notare, mancano alcune grandezze)
Il filo che penzola alla quale ho attaccato la scatola dei suddetti cubi,
è il filo per stendere cascato inesorabilemente dal balcone dei nonni

Dopo un inizio con rotta frontale, BGM ha variato provando da altre angolature
Il bello è che è un’attività che unisce grandi e piccini
e che si presta ad affinire il coordinamento occhio-mano

centrato (più o meno) il colpo, BGM tendeva anche a quantificare il numero di cubi a terra

….e a buttarsi a sua volta a terra
quante risate possono volare mettersi in gioco in prima persona (compreso il salto a terra)?!
(Ri)Provare per credere

Esubero di bottoni? Geopiano!

Uniamoli!!
A cosa serve?
Basta darlo in mano alla Creatività,
non c’è bisogno d’aggiungere altro!
Il geopiano si declina a seconda delle esigenze e dell’età.
Per esempio, con un elastico si possono creare forme e disegni,
identificare le quantità *chiuse nel recinto*
e affinare la logica e la motricità fine
Permette anche lo studio (prodromico e non) della geometria piana

Matematiscoprendo

Sta per finire il nostro periodo di vacanze

La presenza costante del papà è stata fonte di un’ulteriore grande armonia,
sarebbe bello poter godere di più della sua presenza anche durante l’anno lavorativo!

Tra gite, scampagnate, viaggi, esplorazioni in casa
ci sarebbe da scrivere post su post

ma il tempo è quello che è,
mi limiterò a dei sunti cammin facendo

Inizio da quanto ho avuto modo di constatare anche oggi stesso

Già tempo fa avevo riportato pure sul blog delle meravigliose considerazioni sull’autonomia (anche) di interessi di BGM

quando era più piccolino, non sapevo come venirgli incontro durante le luuunghe giornate autunnali ed invernali, chiusi in casa, mi facevo in mille per offrigli materiali da conoscere (dalla farina alla casa fatta di scatoloni), c’era quindi una componente più strutturata che mi faceva grattare non poco la testa in segno di dubbio : “le mamme con cui parlo non fanno così, lo starò forse *rovinando*?”
ovviamente non c’è una risposta generale, ogni persona è un libro a sé

per quanto riguarda il libro BGM e MammaMarika il percorso è (ed è stato) fantastico
è in evoluzione
e il percorso puù strutturato (si fa per dire) ha ceduto il passo al cammino di BGM

che creatività, che fantasia!

Ascoltarlo nei suoi momenti di solitudine creativa in cui si intrecciano storie, dialoghi e/o linee colorate, è energizzante!

La dualità singolare si sta scindendo!

BGM sta germogliando, la sua struttura si sta delineando al mondo come una pianta a sé, con la sua propria linfa vitale e la sua storia tracciata..da sé!

Noto che coglie ogni spunto che gli interessi dalla quotidianità
così per le nuove cose
così per quanto già conosciuto

E’ uno spettacolo poter ammirare i virtuosismi giocosi di due manine e un filo d’erba [il che mi riporta alla mente la mia di infanzia, anzi, le nostre… e i sapori descritti ne I giochi di Bruno]

così come entusiasmarsi nella conta dei legnetti (in modo globale)

passeggiata nel bosco

così come scoprire il lato interiore (intendo non quello meccanico come descritto qui), le luci che si accendono e…. oh, ma quelli li ho già visti!

un ascensore monopolizzato, un vantaggio per gli utenti pigri?

per non parlare della quantificazione degli episodi visibili nel dvd dei Barbapapà (“Mamma *4*, poi basta”)

….e qui mi fermo per mancanza di tempo,
qui mi fermo in modo non esaustivo celebrando la naturalità  delle scoperte (per il lato che tecnicamente potremo definire matematico)
ne sono così commossa ed estasiata perchè è lui, perchè è libero, perchè posso assistere a questo spettacolo della vita

continua….

Nuove conquiste, 26 battiti d’ali

Non sono sparita,
semplicemente il tempo a disposizione non gioca sempre a favore del blog (ammetto che tendo a scrivere quanti più post possibili in un’unica occasione, è un’utopia per ora quella di poter scrivere e pubblicare singolarmente)

La vita di tutti i giorni continua a passi lenti e spediti

Continuo ad avere la mia finestra privilegiata dalla quale contemplare questa giovane e vigorosa Vita

I suoi 26 mesi offrono versatilità e dedizione.

Da un giorno all’altro è come trovarsi di fronte ad una persona che, pur restando la stessa, ti offre nuove prospettive prima mai esplorate

E non parlo solo di “traguardi lessicali e grammaticali”
ma di osservazioni e suggerimenti

Solo ieri un piccolo koala mi ha fatto notare il crepuscolo dicendo che il sole era tramontato da quel versante laddove tutti noi, presi dal buio sovrastante, eravamo rimasti ignari da questo spettacolo

il solito piccolo koala in esplorazione è venuto a chiamarmi scalpitando e urlando per l’emozione della sua scoperta

Nido di vespe

C’è un piccolo koala che ha sfoderato un repertorio infinito di immagini e situazioni fantasiose..
oggi stesso prendendo la sua piccola scopa in mano ha iniziato a simulare di essere una barca,
o ancora capita di trovarlo a cavalcioni su qualsiasi cosa intento a spiegare che quello è il suo cavallo, che ha tal nome, che fa tal cosa..
o, ancora, si trasforma in un trattore, in una mosca, in un ragno, in un pompiere, in un pesce o in una moto che, per fare benzina, si rifornisce da un filo d’orzo selvatico che, una volta appoggiato sull’anca, inizia ad emettere il suono “zzzzzzzz”..
tutto si trasforma quando lo tocca, un piccolo re Mida senza oro ma fantasia

…e io che, quando era piccolissimo (mettiamo anche 20 mesi fa), temevo di avere una personalità troppo travolgente a tal punto da risultare nociva per la sua creativa fantasia personale
ora non faccio che fermarmi per ascoltare e sognare insieme a lui

….ve lo ricordate come era bello? Giocare con i non-giocattoli, sentire l’odore, il rumore, la sensazione delle Cose Vere…

Cammino accanto ad un piccolo koala che mi indica e mi spiega ciò che vede, i (suoi) perchè delle cose… che mi parla di colori, di barbapapà, del pallone, della forza di gravità, delle coccinelle che ha salvato dall’acqua, di ciò che ha fatto con i cuginetti o con gli amici, dei pianeti, delle macchinine, del perchè un bambino stia piangendo, delle lettere e dei numeri, della farina…… in italiano e un po’ in francese

E sorrido insieme a lui per i suoi traguardi quotidiani,
dalla prima pedalata autonoma in paese, alle capriole quasi senza mani, ai primi puzzle fatti da solo


 
Gioisco per e con te, piccola grande Meraviglia
e per i tuoi traguardi (solo) in quanto estrinsecazione del tuo Io interiore
questa è solo una semplice annotazione
che ha valore solo in quanto rapportata all’immensità del tuo essere

Numero 4

BGM si sta prendendo molto sulla sequenze di tematiche con feltro
ama staccare e attacare, inventare sequenze e passeggiate con i soggetti
In questo caso, 4 anatra nel fiume
E’ una malia contemplare la sua laboriosità
assomiglia ad un’ape
ronza, si posa  e si concentra
per poi allontanarsi
e ritornare ancora

Gioco dell’oca gigante

Questo è il gioco dell’oca che abbiamo realizzato in casa
Le cartelle sono in totale 20 e ogni casella ha una congruenza tra simbolo numerico e quantità

E questi sono i tre personaggi riciclosi costruiti su base di bottiglie vuote, rimasugli di tessuto e carta

La realizzazione ha coinvolto tutti in una sorta di catena di montaggio :
la sottoscritta nella progettazione, nel rifornimento dei materiali e nella creazione dei personaggi (con suggerimenti di tutti)
il papà nell’assemblamento dei pezzi
e BGM, eccolo qua :
Lui si è occupato soprattutto della colorazione degli spaghi
spagh…etti!

La durata del gioco è proporzionata all’età e alla personalità di BGM,
diciamo che per ora non siamo andati oltre al numero 15
ma è diventato uno dei momenti di giocosa condivisione della nostra triadica tribù
già solo a partire dalle belle sensazioni provate e condivise nella creazione

Numero 3

La pioggia richiama una delle sue connessioni gioiose,
l’arcobaleno!

l’occasione si è prestata da cornice per un momento di condivisione e divertemento tra tutti i componenti della famiglia :

il girotondo,
tutti insieme,
grandi e piccoli
i girotondi danno enfasi al significato e al simbolismo dei vari movimenti,
ci aiutano ad armonizzare il corpo e la mente,
facendoci vivere un solido momento d’unione con noi stessi e con gli altri



Eppur si scioglie!

La macchinina se leggera, galleggia
Il sasso, sprofonda

è chiaro!

A fondo o galleggiando, rimangono lì

e lo zucchero?? Si può dire lo stesso dello zucchero?

Mhm….

Non avevo zollette per cui abbiamo utilizzato le pastiglie di dolcificante

Amore quante ne vuoi?

Tante!

Si, ma tante quante?

3…
oia 5…  [ora n.d.r.]
oia….

Tra solubilità e quantità, il piccolo koala – come ogni  piccolo esploratore – ha mostrato un acuto spirito di osservazione

Mamma …. picca!!
[Mamma è diventata più piccola _ n.d.r.]