"Ormoni innamorati"

Tra allattamento al seno, co-sleeping pelle a pelle, mei tai, massaggi, contatto continuo

ho gli ormoni innamorati!!

Passerei il giorno ad allattarti, annusarti, coccolarti, a parlarti, a leggere e cantare per te.

Non svegliatemi, se è un sogno!

Venero la Saggezza della Natura!

Da 11 mesi a questa parte mi sento catapultata in un mondo a sé,
colorato, pieno di benessere, endorfinico direi

Questo senso di beatitudine ed estasi che mi pervade si pone come continuazione delle sensazioni provate una settimana (e 12 ore fa) durante la nostra Danza!

C’è stanchezza, ci sono sbalzi, lacrime che escono da sé
ma non fanno paura come 3 anni e mezzo fa,
non bloccano,
sono uno sprone!

Ringrazio l’Universo e
ringrazio il tuo Essere e il tuo Esistere, piccolo Hatha




Praticità per praticità : 

oltre a consigliare a tutte le mamme l’uso del mei tai e/o della fascia (sul serio, provare per credere!!)
vorrei farvi vedere questo :



Non è bellissimo?!?

E’ frutto del lavoro sopraffino di Sibia!
Ben rinforzato e con pannello adattato di modo da poterlo utilizzare in modo pratico sin dai primissimi giorni!


E a proposito di Sibia…

Esterno anche qui la mia gioia :

Benvenuta al mondo Cangurina!!


Piccolo Grande Hatha

2 Novembre 2012


Sei venuto alla luce piccolo Hatha e io sono sbocciata a vita nuova con te!
Il percorso che sinora ci ha condotti sin qua è stato così profondo, totalmente intriso della tua saggezza!
Siamo entrati in contatto spirituale poco meno di un anno fa,
ti sentivo, parlavamo nel fluire superiore dei pensieri.
Poi la scoperta “a sorpresa” della tua esistenza fisica!
Che emozione, che colpo!
Ricordo la paura delle prime settimane, quel terrore che induceva il chiacchierone emisfero sinistro a negare ogni informazione pur di stare tranquillo.
Ricordo anche la serenità di quelle stesse prime settimane quando, in luoghi e situazioni interiormente esclusive, ti sentivo vivere. Difficile da spiegare, forte da sentire. Ti sentivo!
Il percorso ha continuato sereno il suo cammino.
Tu donavi chiavi d’accesso a colori e sensazioni prima inesplorate,
io – tua allieva di vita – mi spalmavo di queste essenze.
Sin da subito è stata forte la fiducia in Noi, la nostra diade esclusiva.
Percepivo la sacralità della nostra esigenza di non esser disturbati da convenzionali patologismi, da invadenti e spesso inutili controlli e manipolazioni.
Bastava l’essenziale : Viverci!
Il percorso pratico si è votato, accogliente, a questo inno interiore.
La tua venuta alla luce era attesa fra queste mura, nel nostro nido quotidiano
ma la Vita non può esser Vita se non ammette sfumature, ossimori, cambiamenti, evoluzioni…
I Protocolli hanno fretta, oltre le 41 + 5 non si può andare.
Ti ho chiamato, mi hai sentita….
entrambi eravamo perplessi nei confronti di tempistiche generalizzate.
La Vita, sempre Lei, ci ha offerto l’opportunità di rendere nostra, unica e speciale, una situazione che fino a quel momento non avevamo contemplato, anzi, che avevamo proprio evitato!
Un’occasione straordinaria di conoscere realtà che non hanno nulla di ospedaliero e che non puzzano di “patologia”,
l’occasione di esser accolti in un ambiente dove è fondamentale il rapporto umano e il rispetto altrui.
Una piccola dose di prostaglandine,
una piccola nota per dare il LA – così è stata definita,
così è stata.
La nostra danza ha inizio alle 4 del mattino;
il buio di una camera confortevole e solitaria ha fatto da contorno al canto.
L’atmosfera era magica…e poi, il nostro canto…. il nostro dialogo
Alle 5 ti ho sentito fisicamente più vicino,
da quel momento l’acqua è diventato il nuovo canale sensorio.
Il canto diviene selvatico, selvaggio, mammifero, saggiamente incontrollato.
Ad ogni onda seguitava un benessere mai provato,
il corpo si rendeva potente nell’accogliere i picchi
e benevolo laddove la fatica era stata più grande.
“Ti aspetto, sei bravissimo, ti amo” erano le parole che più sentivo di doverti dedicare, mentre tu mi donavi l’onore di scendere fisicamente in questa evoluzione di vita.
Sei nato nella posizione del Pensatore alle 6,10 di quella stessa mattina.
Da quel momento non ci siamo ancora separati un istante e questo mi fa sentire così felice e grata!
Per quattro ore consecutive i nostri corpi nudi si sono scaldati vicendevolmente di amore e, anche successivamente, nessuna intromissione ci ha sfiorati (finalmente i protocolli tacciono rispettosi).
Dopo 26 h siamo tornati nel nido che ci attendeva.
Che fluire di emozioni!
Questo contatto fisico continuo poi, te lo devo dire piccolo Hatha, è così rigenerante!
Ovvietà per non scontata ovvietà : la natura è proprio saggia! 
Basta non interferire e lei sa illuminarci con solerzia!
Con emozione ti osservo in queste prime ed importanti fasi di crescita,
con onore osservo quei seni dai quali, da domenica, sgorga un nuovo prezioso Nutrimento di Vita!
Grazie di avermi scelta come tua madre,
Grazie per esser sceso nelle nostre vita,
Grazie perché sei Tu! 

Silenzio!!

41 + 2

Quando, tanti anni fa, la mia gatta ha partorito,

nessuno aveva inquadrato il suo percorso in calcoli matematico- statistici

nessuno le ha messo fretta in termini di scadenze,

nessuno ha mai pensato che non sarebbe stata in grado di far nascere i suoi cuccioli, nel posto e nel momento più opportuno.

L’intero Universo ha affermato la sua fiducia.

Questo non perché “tanto sono solo gatti” o perché la venuta alla luce di un cucciolo non umano sia meno importante,

bensì perché nessuna cultura intellettualoide ha messo in dubbio la Naturale Saggezza del corpo, della nascita, della capacità istintiva di saper fare.

Lo scotto da pagare per un’evoluzione razionale – tanto celebrata nel corso dei secoli a suon di motti sulla presunta primazia umana – è proprio questo : togliere e perdere fiducia in ciò che c’è di più naturale e pacifico a questo mondo.

Silenzio!!

Stop!

Cullo il nostro presente a suon di pensieri fiduciosi,
complice, ti chiamo alla luce.

Ti aspettiamo piccolo Hatha.

La tua determinazione è parte della saggezza universale.

Ti attendo tra le braccia, al contatto caldo e sicuro dei nostri corpi uniti, vicini.

Cammino infastidita dai rumori e da ogni luce,
mammifera, cerco di rintanarmi ovunque ci si possa isolare.

Una vasca piena d’acqua,
dondolii e passeggiate notturne,
stanze buie,
il nostro canale di comunicazione e tranquillità per eccellenza.

Proteggo il nostro territorio.

Resto in attesa del nostro primo incontro, piccolo Hatha.

Silenzio!!

Il "Giusto"

Lo spunto per il titolo di questo post mi è stato offerto da una mamma,
una delle poche persone che dopo il seguente dialogo

“Quanto vi manca?”
“Non lo so, comunque siamo a 40 settimane”

Non ha risposto : “Ah ma allora siete scaduti”   (sob! Ci manca solo la muffa per esser relegati nella categoria di elementi ad immediata deperibilità)

ma con un : “Ah, allora siete giusti!”

Ecco, “esser giusti” mi suona già meglio, senza ombra di dubbio!

Ebbene si, oggi abbiamo scoccato la 40 + 0 e il piccolo Hatha sta ancora a suo agio nella sua dimora intrauterina (che onore!).

Da un mese a questa parte abbiamo traslocato in una casa tutta nostra (salutando l’alcova accampata e buia che si è prestata da nido in questi ultimi 4 anni).
Da quel momento tutto è stato un preparare, fare, finire, definire….
Solo da un paio di settimane a questa parte (ma proprio un paio, uno!),
la situazione si è volta verso la tranquillità dell’ultima attesa prima dell’Abbraccio.

Tutto questo andirivieni da trasloco mi aveva stressata molto, provandomi anche a livello fisico.
Finalmente le energie fluiscono rigenerate!

In queste ultime settimane, la collaborazione dei nostri due Esseri a contatto, mi/ci ha preparato al primo incontro : tramite indizi e prove fisiche (in gergo, falsi travagli) ha aperto il corpo e la mente.
Ora non resta che l’attesa sobria e vicina.

Queste lune hanno scandito non solo i nostri ritmi introspettivi e di gravidanza,
ma mi hanno aperto gli occhi anche nel rapporto con gli altri.

Parto da BGM.

Sento ancora profondamente la forza e l’importanza di un percorso alternativo, di scuola  familiare
ma con maggiore apertura verso…tutto…

I ritmi lenti della gravidanza (tali da non consentire di strafare, girare, vagabondare oltre certi limiti – per via di sonno, nausea, o …..) mi hanno condotta laddove non immaginavo, sulla via del lasciar andare, lasciar totalmente fare.

Non mi piacciono le etichette, ma so che alcune volte sono necessarie perché utili alla comprensione generale, ragion per cui ora individuerò questa apertura sotto il nome di Unschooling.

In tutti questi mesi, ho avuto l’onore di assistere allo sbocciare di passioni proprie,
interessi così profondi da suscitare ammirazione.

Per fare un esempio spicciolo, dovrò citare i dinosauri : un amore che dura da mesi e mesi e mesi (insomma dall’inizio del 2012).
Non ricordo come sia iniziato,
o forse, si : da un episodio di un cartone, nello specifico da una canzone

Ora, di canzoncine e argomenti è pieno il mondo,
questo per dire che l’unica “forza” in grado di farci interessare a qualcosa può provenire solo dall’interno e non dall’esterno.
Come documentato anche sul blog,
abbiamo avuto modo di coltivare e proseguire in queste scoperte dinosauresche grazie alla mostra Days of dinosaur che si è tenuta a Torino sino al 30 luglio.
Nel frattempo qualche libro e qualche modellino hanno animato la sua curiosità che ha continuato ad alimentarsi, crescere, lievitare…
Cosa abbiamo fatto noi genitori?
Cosa potevamo fare?
Penso di aver imparato una lezione importante, una lezione che già avevo interiorizzato ma che ha potuto espandersi grazie a queste occasioni di vita : non interferire, lasciar liberi di imparare ed appassionarsi da sé.
Abbiamo risposto e tuttora rispondiamo laddove ci viene richiesto (e i 3 anni, lo si sa, costituiscono sicuramente un periodo di crescita in cui le domande non scarseggiano), ma ci atteniamo a questi confini, senza arrogarci diritti che non ci competono.
Che bella iniezione di fiducia ci ha donato questo percorso, questo periodo, e pensare che ero così timorosa!
Il ciclo di lune ha anche incluso un percorso ostetrico che ha coinvolto tutta la famiglia,
sbloccando e predisponendo ogni membro verso l’apertura e il dialogo.
Provo profonda gratitudine, verso tutto, verso tutte le persone coinvolte, verso me stessa!
Ora non resta che lasciar fluire questi ultimi istanti prima di accogliere tra le braccia il nostro piccolo grande Hatha.

32 settimane

E’ da tanto che non aggiorno il blog.
Non è per disinteresse, ma per ragioni pratiche : stanchezza, caldo (=pressione bassissima), attività, progetti, vacanze, insomma….
In questi giorni, ho sentito il richiamo di questo angolino (che per quanto pubblico, continuo a concepire come privato ed intimo; oltre che un punto di riferimento pratico di conservazione – un memento -)
Dirò una banalità, una ovvietà che fortunatamente contiene il suo spessore pratico : quante cose sono cambiate, anzi no, fluite, evolute.
Nel percorso temporale (convenzionale) della gravidanza siamo giunti a 32 settimane inoltrate,
uno scorrere del tempo senza tempo, ricco di colori.
Ehm…
ecco, come al solito, dopo un breve incipit, sento l’esigenza di partire spudoratamente con il flusso di coscienza, senza tener conto della logica esterna e delle consecutio temporum  (sob!chiedo venia!)

Che il teletrasporto abbia inizio!
Sabato mattina siamo stati in montagna, abbiamo camminato abbastanza perché volevamo raggiungere il ruscelletto e la meta che ci eravamo prefissati per il picnic.
E’ stato faticoso camminare, allo stesso tempo appagante.
Se ci ripenso ora, col senno di poi, mi viene in mente l’analogia tra il parto e la scalata,
mi viene in mente in questo momento, “razionalizzando”,
delle sensazioni della giornata conservo “solo” l’armonia, la fatica, la soddisfazione, la pace.
Giunti alla destinazione, dopo un pranzetto ristoratore condiviso con i nostri tre cagnoloni,
mentre BGM si ingegnava nelle sue attività seguendo l’impulso creativo e animico
e mentre papà passeggiava qua e là,
noi ci siamo goduti la sinfonia della quiete.
Rivolta al paesaggio aperto, a contatto con la roccia madre, aperta al fluire del non-pensiero, ho ascoltato la preziosità del non-detto,
i tuoi movimenti, la tua saggezza ed immensità, in accordo con la saggezza ed immensità dell’universo e del tempo senza tempo.
Scendendo, poi, ho sentito il bisogno di abbracciare un albero, nello specifico una betulla.
E’ come se tra tutti gli alberi, tutte le specie presenti, fossi rimasta attratta da lei.
BGM ha apprezzato l’idea e il gesto, cosicché poco dopo l’unione dell’abbraccio ha inglobato noi tutti.
Ho appena appena fatto una scoperta!
Incuriosita, ho cercato informazioni sulla betulla : ho scoperto che  è indicato come l’albero della rigenerazione. Rappresenta letteralmente il concetto di madre e figlio, simbolo di fertilità, della nascita, della madre e dell’angelo del focolare.
Non lo nego, sono affascinata ed emozionata da questa rivelazione (non stupita, sentivo che c’era un motivo, un’intesa, una sorta di euritmia).
Domenica, ieri, è stata altrettanto travolgente!
Niente pazzie, niente adrenalina,
semmai tanta ossitocina (in senso letterale e figurato).
Un semplice pranzo con i vecchi e nuovi amici di Semi diLino,
le chiacchierate, gli scambi di idee, i consigli, l’intesa tra donne,
i bambini che esploravano seguiti (non frenati) da tutti, da papà amorevoli..
tutto questo mi ha permesso di (ri)vivere quella sensazione che sino ad un anno fa non avevo mai provato sulla mia pelle, ma solo letta ed intuita tramite i libri, anzi, il libro : il concetto del continuum.
E’ una gioia immensa! Che ricchezza circonda la nostra famiglia, che preziosità la compone (mi riferisco a te e a tuo fratello, le persone in assoluto più speciali che io conosca).
L’inizio di questa giornata, invece, è stato più brusco.
Il rientro al lavoro, il passare da uno stato emozionale e sensorio ad uno cervellotico, mi ha causato molta stanchezza e un bel mal di testa.
Ne abbiamo parlato
e dentro di me ho sentito nascere un impulso ad agire, a riequilibrare (e anche per questo dovrei dirti grazie! Grazie a te e alla natura ancestrale che anima il mio agire al di là dei confini consci).
Così, mentre BGM si riposava,
ci siamo immersi in un nido fatto di suoni, odori, colori, attività che vibravano dolcemente.
Il suono della tampura e la lavanda hanno accompagnato i primi passi verso il Ritorno
La liberazione dagli ingombri di tessuto (gli abiti) ha agevolato il Contatto
La creazione-composizione (decoupage) di contenitori per la casa che ci attende, ha contribuito alla Liberazione.
Ti sento vivere, sento la tua vitalità,
avverto i tuoi movimenti dinamici anche in questo momento.
Ogni dimensione si dilata!
Aspetta, mi è passata per la testa un’immagine, devo riportarla.
Questo ritratto dipinge una danza.
La danza di noi tre al risveglio di BGM, al ritmo cantato e ballato di “Ti amo” (non la/una canzone, mi riferisco proprio a queste due parole ripetute con la gioia che contengono); tre danzatori che contemporaneamente si muovevano (tuo fratello dondolato in braccio e mosso dai suoi sorrisi e gesti, tu coccolato dai passi e ritmato dalle tue percepibili autonome movenze).
Quanto amore c’è intorno e dentro!
Quanta gratitudine!
Ti amo mon p’tit Lion,
oceano di immensità e saggezza

Qualcosa si è rotto

Mi è stato fatto presente che sono cambiata.

E’ vero, non l’avevo notato.

Il fluire del divenire ha subito un’accelerata in quest’ultimo periodo;
io, sulla macchina in corsa, faticavo e fatico tuttora a percepirne la velocità esterna.

Prima la scoperta, poi i malesseri comuni della gravidanza, poi una situazione percepita come freddo nell’anima, poi la consapevolezza di voler/dover fare spazio ad un nuovo equilibrio.

Qualcosa si è rotto.

Non è negativo, né positivo.

Semplicemente, qualcosa si è rotto.

E’ pura potenzialità, è tutto.

Ho faticato molto a trovare un equilibrio non votato all’esclusività.

Sono vissuta troppo a lungo in questo concetto, liberarsene, andare oltre, è catartico.

Un gran lavoro che è giunto il momento di affrontare, che chiama me e mi appartiene.

La mia paura era ancorata alla constatazione di una sorta di incapacità, di una non conoscenza legata all’agire per creare un legame tra l’universo (esterno, interno, relativamente assoluto) e me. Un Universo che è sempre esistito nella sua Essenza Assoluta, ma che io ancora non avevo contemplato (insieme ad un’infinità di altre sfumature)

Dualità, triade, cerchio sono sinonimi che rifiutavo, anzi, non vedevo come tali.

Nemmeno ora so come agire,
ma seguo il passo dell’apertura.

Non è facile. Me ne sono resa conto.
Alcuni rapporti è come se si fossero incrinati, allontanati, un po’ feriti, seppur in attesa di un nuovo congiungimento.

Sento questa Vita-in-grembo che si espande,
tendo l’anima ogni volta, affinché non sia il mio Io a parlare di/per lei,
ma Lei di se stessa.

Non è immediato.
L’ego parla troppo di sé. La paura si attacca ad appigli.

Tutto questo, però, ci fa vibrare, danzare, provare, agire..

Ed ecco che si aprono sempre più dilatati momenti di Noi. Due anime chiamate ad incrociarsi.

Sento te, Grande Meraviglia,
…sento te un po’ distante..sento noi un po’ feriti, destabilizzati…
Trascorro notti anche a pensare alla nostra individuale sostanza e e al percorso fatto finora mano per mano, ai momenti unici che abbiamo trascorso.

Tu, Tu, Tu mi hai mostrato l’immensità
Tu hai contribuito a guidare la mia anima allo stato attuale del suo percorso

Qualcosa si è rotto.

Lo so, non è negativo né positivo.

Vibra e basta. E’ l’attesa di agire insieme all’agire stesso.

So di dover lasciarmi andare, di dover sradicare ciò che si è ancorato in me da prima che ne prendessi coscienza.
So di dover lasciar andare i pensieri, le sensazioni, i concetti di unicità chiusa e rigida che ho dovuto (o forse voluto?) accogliere quale depositaria di un cammino non del tutto mio, il cammino di figlio.

E’ un nuovo ciclo di fiduciosa apertura.

Ho paura, ma non è staticità.

I Polmoni delle Nuvole_ Tumultuosità e lentezza

Ieri pomeriggio, col temporale di sottofondo

BGM : “Senti che rumore i polmoni delle nuvole”

Una teoria tutta sua, un’espressione che non può non commuovere ed interessare la mamma di turno.

Un temporale che ha sicuramente ostacolato l’idea di un rinfrescante bagno in piscina,
ma che ha offerto la possibilità di un campeggio in cortile,
con tanto di musica e letture.

In particolare, partendo dalla ritmicità dei legnetti, BGM ha creato una lunga (ma che dico, lunghissima, interminabile) sequenza di canzoni sulla base delle parole del materiale Suzuki.

Senza contare le avventure narrate mediante il supporto delle carte Più e Meno.
A tal proposito, mi sono meravigliata (sempre la solita meraviglia materna) di come si sia modificato il suo approccio, in concreto, le sue storie. Da strenna natalizia raccontata da mamma, a materiale per i primi approcci descrittivi a vera storia narrata con tanto di trama (quella di ieri parlava del furgone che lasciava pacchi pieni di sorprese per lo stesso narratore..una sorta di autobiografia, insomma 🙂 )

Il temporale, tra l’altro, un po’ ci stava : tumultuosità a fronte di lentezza (la nostra), dopo uno splendido, ma più articolato, fine settimana al mare in Francia.

Spiaggia, mare, sole, avventure, dialoghi francesi, nuovi traguardi motori (la prima partita a “pallavolo” con la gioia negli occhi di BGM nel vedere i progressi del proprio coordinamento mano-occhio)  e anche (causalità delle casualità) il primo dei due vide grenier [- il prossimo, per chi interessato, domenica 24 giugno -]

Con 6,5 € abbiamo acquistato 6 libri  (3 dei quali scelti da BGM per Le P’tit Lion), una palla da rugby tanto sognata dal cucciolo, una salopette (adorabile) per il piccolo uragano e un coccodrillo di plastica che ha attirato l’attenzione del piccolo koala per i denti asportabili.

E’ stato un soggiorno assolutamente distensivo e rigenerante, per quanto intenso.

Ho potuto anche godere di momenti unici ed esclusivi con il piccolo germoglio di vita!

Le mattinate in spiaggia e quella sorta di solitudine compagnona che regala il mare quando ti immergi nelle sue acque, hanno fatto da sottofondo ai nostri dialoghi e giochi.

Un banco di pesciolini è venuto a salutarci e tu, P’tit Lion, hai risposto con i tuoi movimenti.
Immersa nell’acqua fino alla base della tua culla, con gli occhi chiusi e le mani a contatto con il mare, ho pensato a noi, a te.
Ho sentito la nostra vicinanza volgersi oltre la sintonia, quasi fondersi.
Tu immerso nel liquido caldo e accogliente, io nell’immensità del mare.
Entrambi attenti all’ascolto l’uno dell’altro, spalmandoci fortemente dei nostri percorsi di vita.

Stai sentendo quanto ti sto pensando intensamente, vero?

Sei sveglio e in movimento, in questo preciso istante;
adoro sentirti, adoro sentirti vivere!

Ritorno alla nostra vacanzina (spirituale)

[- sono una pasticciona amante dei flashback, dei voli pindarici e di consecutio temporum et generi di dubbia validità, lo so -]


conservo prolificamente uno splendido ricordo e l’ancor più travolgente sensazione di quando quella medesima acqua è diventata veicolo di un altro dialogo, più ludico, direi.

Seduta quasi a riva, ho potuto ammirare e gioire delle percezioni che l’acqua ci dava.

Facendola scorrere dolcemente su un lato del grembo, questa piccola cascata sensoriale ci ha offerto la possibilità di interagire ulteriormente (laddove l’acqua scorreva, tu prontamente rispondevi).

In questo riposo, mi sono immersa nella lettura di Pirandello : “Uno, nessuno, centomila”.
Tutto questo lo definirei, intenso, piacevole, vitalico.

Man mano che seguitavo nella lettura e nelle riflessioni che nascevano, sentivo il mio corpo lavorare con distensione, sentivo il tuo in ascolto (per quanto impegnato nei tuoi personali interessi), ho sentito i messaggi recepiti vibrare nei nostri corpi.

Che voglia di immagini, pensieri, colori…che appagamento nel sentire soddisfatte naturalmente, istintivamente, queste voglie.

Oggi la giornata si preannuncia soleggiata, dinamica.

Ho appena scoperto la nascita di un nuovo gruppo su fb legato all’iniziativa Schoolmommies de La scuola in Soffitta

e, anche se non ce n’è bisogno a livello di notorietà, non riesco a non condividere un post in cui mi riconosco (non per l’esperienza di vissuto, ma per il pensiero di base) e la cui lettura mi ha molto emozionata : http://www.mammadifretta.com/2012/06/la-cultura-non-si-impara-tra-i-banchi.html

Buon martedì!

La maternità con l’occhio saggio dei bambini

Nonna a BGM  : ” Quando nasce il fratellino/sorellina mi aiuterai poi ad accudirlo?

BGM  “No, non puoi farlo

Nonna : “Solo tu puoi farlo?

BGM  “No, i bimbi piccoli devono stare con la mamma! Vogliono stare in braccio alla mamma, non con gli altri

Diamo ai bambini il sano appagamento e contatto di cui hanno bisogno e per loro sarà naturale donarlo direttamente e indirettamente.

Quanta saggezza e consapevolezza empatica non perdono occasione di dimostrare!

[e ancora]

– Passando davanti all’ospedale –

BGM  “ All’ospedale ci sono i pazienti malati?

Io   “Si, certo, così i dottori li curano

BGM “ E perché io e C. [la cugina – n.d.r. – ]  siamo nati all’ospedale?

e qui lascio la risposta ed ogni riflessione alla mercé di chi si imbatte in questa domanda da bambino



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Piccolo aggiornamento : ieri pomeriggio abbiamo fatto la morfologica.

BGM, estasiato soprattutto dall’idea di visionare gli strumenti medici, ha voluto presenziare. E’ stato un controllo senza sapore di controlli in un’atmosfera molto disinvolta e allegra.
La Vita-che-cresce-in-grembo sta benone (ma, per sapere questo, non c’era bisogno di un’ecografia, è sufficiente ed esaustivo il dialogo diadico) , si muove un sacco tant’è che prendere le misure è stata un’impresa (e anche questo lo sapevo, piccolo uragano di vita) e la sua persona è di sesso maschile… “mon” P’tit Lion!

foto presa da facebook


Cocon de soie

Cocon de soie è così che continuo a chiamarti piccolo germoglietto.

Continuiamo a spalmarci l’una dell’altr*, vibrando spesso in sintonia, a volte in risposta all’emozione dell’altro.

Come sei vitale!

Guardando e pensando a te e a tuo fratello non riesco mai (mai!) a trattenere le lacrime per la gioia immensa che provo!

Non so bene spiegarlo a parole, ma sento, so, che state entrando in contatto.

A volte lui poggia le mani sul grembo e tu, immancabilmente, ti fai sentire

tenerissimi i vostri dialoghi silenti, giocosi, complici

che spesso si chiudono con un “grazie” sorridente pronunciato da GM  (un “grazie” che ogni volta mi commuove e mi incuriosisce).

Sei molto recettiv* in tutto,
anche in questo momento, a quanto pare, hai sentito che sto pensando/scrivendo di te,

per non parlare dei momenti in cui la mia voce segue melodie
o comunica in francese (la lingua di pancia, emozionale),
o, ancora, dei nostri giochi esclusivi [sono sorpresa ed ammirata, sei instancabile e di una reattività tempestiva!  –> per i lettori, mi sto riferendo alla naturale interazione giocosa tra il tocco materno della mano e il movimento – nel nostro caso, pare una completa capriola –  del bambino]

Non sento fretta,
amo assaporare la danza di ogni giorno,
i nostri ritmi che parlano di amore e conoscenza reciproca,
lo sbocciare emozionale di un papà che sta togliendo il velo razionale di paura in uno slancio di fiducia nei confronti di se stesso, di noi, della perfezione della natura e dell’armonia dell’universo (uno sbocciare di cui non so quanto sia consapevole intellettivamente, ma che è presente, percepibile e sempre più saldo).

La scorsa settimana, poi, è stata piena di festa in onore della venuta alla luce di GM!
Che bei momenti!
Siamo partiti per un lungo we solo noi quattro! Ci voleva!

In più, vedere quegli occhietti brillare per i riscontri esterni in onore della sua esistenza (feste, auguri, coroncine), è stato veramente appagante!

Il giorno medesimo del suo compleanno è caduto un altro evento importante : la cerimonia dell’albero nel nostro paese!
Sono stati convocati tutti i bambini nati nel 2009 e nel 2010 per dare al proprio acero riccio il primo nutrimento!

Le date coincidenti hanno anche creato l’occasione per degli auguri inaspettati : un “Tanti Auguri” cantato in italiano dai bambini della materna e in inglese da quelli della primaria  [occhi ludici anche lì! che mamma!]

Ultimamente parliamo spesso di quest’albero, quasi quasi, se il tempo regge, oggi andiamo a salutarlo e a portargli altro nutrimento ricco di vitamine (ricavate dalla macerazione del gambo delle ortiche).

In occasione della cerimonia, abbiamo anche chiacchierato sulla scuola materna:
al momento mi ha detto (testuali parole) di non essere interessato a frequentarla quindi continuiamo col nostro percorso per alcuni selvaggio, per noi ricco di occasioni e di rispetto dei nostri ritmi.

Sono costantemente sorpresa dall’evoluzione del tutto (a partire dal nostro essere).

Non saprei sul serio da dove iniziare.
Ci provo.

Ha un non-so-che di rigenerante poter essere presente a molti dei suoi momenti di “ingegno quotidiano”,
non mi riferisco a niente di alieno,
ma a quei piccoli “problemi” quotidiani che si trova a risolvere da sé, seguendo la sua logica, lo spirito di previsione che sta maturando con la crescita e il suo istinto.

Ci è capitato, inoltre, “per caso” sotto mano la storia di Pinocchio (si intende quella di Collodi originale, non una rivisitazione) e senza troppo pensarci abbiamo iniziato a leggerla.
Sino a pochissimo tempo fa, non mi sarei azzardata perché sentivo l’esigenza di assicurare un’ambiente quasi puro , non me la sarei sentita di affrontare tematiche così complesse.
La lettura invece ora sta scorrendo fluida e ricca.
Le riflessioni di GM mi coinvolgono molto e, spesso, mi scaldano il cuore.

Cito un esempio fra i vari : leggendo il passo in cui Pinocchio vende l’abecedario, BGM ha esordito con una frase simile “Ma no, non è un monello, vuole solo giocare. Non è interessato”  argomentando con parole e sfumature che parlavano di comprensione e solidarietà nei confronti di chi si trova costretto a fare qualsivoglia cosa, non ricevendo alcun rispetto o senza esserne interpellato.

Complice il tempo piovoso e la tregua delle nausee e dei vomiti (a quanto pare in ogni gravidanza mi fanno compagnia sino a metà percorso), abbiamo anche ripreso a cucinare a ritmo pian piano più idoneo.

Sono felice perché finalmente i pasti di BGM e di tutta la famiglia stanno tornando di qualità.

Qui sotto, per esempio, i preparativi per la crema di fragole con succo di limone.

Le caramelle ricevute in regalo ci hanno offerto l’occasione per parlare degli zuccheri raffinati e dell’impatto sul corpo (chiaramente con considerazioni adeguate ad un treenne), tant’è che durante i preparativi qui documentati, mi è stata fatta più volte la domanda “Non ci sono zuccheri raffinati qui?” 


Insomma, la versatilità e la ricchezza quotidiana non mancano
e a volte sfrecciano persino più impetuose delle energie fisiche.

Il post è già troppo lungo,
mi fermo qui,
però, vorrei farvi virtualmente conoscere una persona con la quale sono entrata in contatto in questi giorni e con la quale speriamo di proseguire nel cammino :
si chiama Franca Forte, è un’ostetrica e molto di più,
qui il suo blog

Buona giornata a tutti  voi!

Prima delle notizie ansa

Premessa per il paziente lettore : post in divenire.
Tradotto :  voglio scrivere, so cosa voglio dire, ma si tratta di un minestrone talmente variegato che non so cosa ne uscirà!!

Or dunque. Rieccomi.

Mio marito mi prende in giro perché ultimamente ho assunto le esigenze prioritarie dei neonati : mangiare e dormire…soprattutto, nel mio caso, taaanto dormire, quando si può!

BGM vola verso i 3 anni (fra 11 giorni) e lo Splendore Intrauterino ha compiuto 16 settimane.

Da dove comincio..

Il piccolo Splendore [a scanso di equivoci,parlo al maschile, ma non conosciamo il sesso; al momento ho fatto solo un’unica ecografia, la prima a 9 settimane] è così dinamico!

Ho percepito i suoi primi movimenti internamente tra le 12 e le 13 settimane, mentre esternamente (per la gioia del papà) si sono fatti sentire 10 giorni fa, circa.

La comunicazione e la sua personalità sprizzano energicamente.

E’ presente, è parte attiva di Vita e della famiglia.

Anche in questo momento in cui i miei pensieri e le parole vibrano per la sua persona,
recettivo/a, si esprime.

La gravi-danza, dal mio particolare punto di vista, sta seguendo un percorso sereno, disteso, rispettoso dei tempi e degli spazi.

Gli esami e gli interventi esterni si limitano al necessario, anzi, al buon senso.

Di mio, il cuore sussulta di gioia e di incredulità : quanto amore!! Quanto amore in più!! Ne sono così commossa ed estasiata!!

Le forze (soprattutto interiori) stanno tornando e anche la sonnolenza sembra essere diminuita (nel senso che  sono in grado di resistere fino alle 22…ok, non sempre, ma quasi!!).

Anche BGM è assorbito da questa accoglienza.

Qualcuno potrebbe dire “è ovvio, mica abita sulla luna, si rende conto della gravidanza”

il che è verissimo,

ma questo pensiero vuole andare oltre : gliel’abbiamo fatto presente dopo la prima ecografia per poi lasciargli tutto il tempo per elaborare, analizzare, valutare, prendere le (vicine o lontane) distanze..in fondo i 9 mesi servono anche per l’elaborazione dell’accoglienza.

Per settimane non ha proferito parola, finché da un po’ di tempo a questa parte, si è incuriosito e ha iniziato ad indagare con domande specifiche.

L’ultima ha toccato aspetti più ampi :


“Come mai i maschi non hanno l’utero?”


“Quindi la mia pancia è vuota? Io non posso avere un bambino?”

Queste e altre tantissime domande piene di Perché? si susseguono quotidianamente, a volte ininterrottamente.

Con questa frase mi aggancio ad un pensiero successivo riguardante il blog :

con BGM ho fatto un percorso, un percorso pieno di sbagli ed imprecisioni che, però, non riesco a non marchiare di  positivo : nel qui ed ora noi siamo così grazie a questo percorso che non ha parametri di valore, è semplicemente nostro (in senso lato, individuale e di gruppo).

Molte di queste “imprecisioni” non si riproporranno, ormai elaborate.
Ce ne saranno delle altre certo, insieme a tantissime altre fondanti Costruzioni.

Essendo il blog un’estrinsecazione di tutto ciò (o meglio, della mia mente/percezione), non può che evolversi.

In soldoni, difficilmente riporterò post ordinati e elaborati come quelli scritti da bravissime blogger (che ammiro e leggo sempre volentieri);
per me sarebbe troppo difficile (e quindi forzato) parlare di attività precise, pianificate, documentabili per filo e per segno,
come dire, si vive il momento in cui ognuno dà il proprio.

Scrivo questo solo per mettere le mani avanti : poco ordine, molto caos bloggesco!

Questo percorso genitoriale mi ha aperto gli occhi anche su un dato che ha mutato completamente la mia prospettiva di vita :

Nessuno sa insegnare, pecca di tracotanza chi lo crede,
al contrario,
tutti sanno imparare (nel senso più lato e totalizzante del termine).

Già, finalmente l’ho capito…

In questo senso pensiamo di procedere nella vita nostra e familiare,

la direzione è questa perché al momento la vita ci ha portato a considerarla la più naturale ( = conforme a ciò che avviene in natura).

Sarebbe tempo di materna,
ma nessuno avverte questa esigenza che subentrerebbe come un corpo estraneo

Come madre, ho sentito anche la necessità di allontanarmi da filosofie pedagogiche preconfezionate (steineriana, montessoriana, feuersteiniano, etc, etc, etc) per lo stesso motivo di cui sopra : sarebbero input eterodeterminati perché né io né mio marito li sentiamo in noi (tenendo rispettosamente conto del fatto che tutto ciò che anche solo per un misero secondo ha sfiorato il nostro vivere, automaticamente entra in noi lasciando, almeno nell’inconscio, un segno che prima o poi emerge).

La voce sarcastica e dissacrante dentro di me

[con derisione nei miei stessi confronti..che boccaccia quella voce!!]

 mi sta suggerendo che quando ho aperto il blog (intorno ai 15 mesi di BGM) le mie considerazioni erano quasi agli antipodi di ciò che sto esponendo or ora!

Ok, quella boccaccia si sta allontanando [meno male], ma si sta ancora prendendo il tempo di dirmi “Chissà come la penserai di qui ad un anno”

Evviva la dinamicità della vita!! Evviva il panta rei!!

Ora, non so se qualche paziente lettore sarà riuscito ad arrivare a questo punto nella lettura


[se qualcuno c’è arrivato, deve sapere che ha tutta la mia gratitudine ed ammirazione!!]

ma mi sembra comunque doveroso tranquillizzare questo eventuale temerario avventore sul fatto che siamo giunti alla conclusione!!

La morale è questa : non ho ancora ben capito come aggiornerò il blog.
La soluzione più naturale ed immediata che mi balza per la mente è quella di lasciarlo come habitat dell’istantaneo.

Ultimamente sto usando fb in questo senso, ma chiaramente lascia a desiderare e non è sempre consono, tant’è che il 90% dei casi mi freno e non condivido.

Probabilmente si tratterà di post veloci (in stile ansa) che diranno poco o niente ad un esterno,
ma che appagheranno la mia gioia di poter “documentare” e smuovere la memoria di momenti unici, nel corso del tempo.

Buon fine settimana a tutti!