Piccole Idee, Grandi Abilità

Piccole idee,
grandi abilità.
Dall’infilare allo sfilare matite dai buchi
alla costruzione condivisa di una macchina lego.

E poi momenti di condivisione fraterna,
una grande ricchezza!

Lo studio della Ninna Nanna di Brahms,
con un piccolo aiutante

E le prime decorazioni per l’albero di Natale
in pasta di bicarbonato.

Sono giornate semplici,
col sapore di focolare ed intimità.
E la neve cade placida.
La vita ti darà quelle esperienze che ti saranno di aiuto per l’evoluzione della tua coscienza. 
Come fai a sapere se questa è l’esperienza di cui hai bisogno? 
Semplice, perché è l’esperienza che stai avendo in questo momento.

Eckhart Tolle

Flash

Siamo tornati da poco da un fine settimana al mare.
Il fine settimana del vide grenier!!!
Potevo perdermelo??
Certo che no!

Con soli 28 € abbiamo portato a casa :

8 capi d’abbigliamento per il piccolo Hatha (5 in perfetto stato, 3 “da casa”)
2 maglie per me
3 collane
3 libri sui dinosauri
2 libricini per il piccolo Hatha
4 dinosauri (miniature)
1 puzzle Djeco
1 portalibri/oggetti

Devo un attimo soffermarmi su quest’ultimo.
Eccolo

Per lungo tempo ho adocchiato questo tipo di struttura in negozi montessoriani, i costi, però, erano proibitivi!
Ceduto a soli 5 € : siano benedetti i mercatini delle pulci!
Tornando al nostro soggiorno,
siamo tornati per la prima volta col piccolo Hatha in quel mare in cui ci immergevamo, in cui ci ascoltavamo, in cui sognavo di chiamarlo Oceano (e ancor ora son convinta che quel nome avrebbe calzato col suo essere).
Lui era radioso, tutti noi lo siamo stati,
tra bagni, piccioni, passeggiate, musica…
BGM era euforico, non vede l’ora di tornare!
Nel frattempo, le giornate qui a casa trascorrono tra vecchi e nuovi interessi.
La scala delle grandezze
con la quale il Piccolo Hatha si relaziona in modo sensorio e tattile 

Assaporare le grandezze

Il sistema solare usato da BGM per il suo lato “intellettuale” (pianeti & co.)
e dal Piccolo Hatha, come sopra per le grandezze

il fascino della linea tonda

Il puzzle sugli animali del mondo (Djeco)

I carillon (in foto quello ricevuto in dono grazie al gruppo di baratto e regalo)
e la musica (ho scoperto che il piccino adora la musica jazz)

Dinosauri in ogni salsa.
Nella foto qui sotto si vede la casetta (ancora in buono stato!) usata come rifugio per i dinosauri usciti dalle anomalie spazio-temporali (termine conosciuto e piaciuto grazie ad una serie canadese sui sauri)

Buona settimana a tutti noi

Non ci posso credere!

Finalmente sto iniziando ad assaporare l’armonia della quotidianità in 3 (BGM, Hatha e la sottoscritta, mentre il papà lavora).
Non che prima non ne vedessi dei barlumi,
ma ora proprio sto iniziando a gustarmela!

Il piccolo Hatha è tutto concentrato con la conquista della posa eretta da seduto,
non ha ancora raggiunto questo “traguardo”, ma ci sta lavorando con la dedizione e l’entusiasmo dei primi e fondamentali slanci di vita.

Tra le mie braccia (in fascia) o seduto tra le mie gambe o sdraiato su/ affianco a me, partecipa al mondo e, in particolare, alle dinamiche che il fratello crea intorno a lui (turbinii di colori, movimenti, suoni).

C’è molta sintonia tra loro,
diciamo che c’è sintonia nella nostra triade
e tante risate!

Oddio, so che è sciocco da dire, ma adoro il senso dell’umorismo di questi due bimbetti!

Dopo un periodo di “stasi”, di cambiamenti (tra la fase pre parto, la nascita e il primo puerperio),
le nostre giornate sono tornate ad essere piene di musica (di tutto e di più, ma in questo periodo, in particolare, lo stereo intona Mozart), di disegni e colori (da ieri siamo tutti e 3 impegnati nella realizzazione su tela e foglio della “finestra del tempo meteorologico”), di uscite all’aria aperta scandite solo dai ritmi interiori (questo era ciò che mi era mancato molto…il fermarsi in un posto per soffermarsi su qualcosa che ha catalizzato l’interesse, senza badare al tempo che scorre).

Ieri, per esempio, avremmo dovuto unirci al gruppo di Home trippin’ per visitare il Planetario (ok, per la terza volta…ma è sempre bello ed interessante),
invece, causa precipitazioni atmosferiche avverse e l’esorbitante numero di persone presenti,
non siamo riusciti ad entrare.

Ci siamo dirottati quindi verso il Museo del Cinema (anche quello già visto..anche se si potrebbe celebrare la  prima partecipazione del Piccolo Hatha).
BGM ne era entusiasta!
Non ci andavamo dalla scorsa estate e il suo modo di approcciarsi e i suoi interessi si sono così modificati!
E’ rimasto colpito dal teatro delle ombre e dalla tecnica sottostante,
affascinato dai vari scenari
e commosso dalla parte dedicata a Luzzati dove ha rivisto Pulcinella!! Il primo video visto nella sua vita insieme a Papageno!

Il piccolo Hatha ha partecipato, vigile e presente con il suo sguardo scrutatore e suoi sorrisi!

Durante il viaggio tra la veglia e i pisolini del piccino,
ci hanno fatto (e, in generale, in questo periodo ci fanno) compagnia le letture di :

Una zuppa di sasso
Sono io il più forte
Ortone e i piccoli chi
Chi me l’ha fatta in testa?
Lupo lupetto, cosa mi metto?

Ah, il fascino della lettura condivisa e dall’enfasi teatrale!

In questo periodo siamo anche molto concentrati e galvanizzati dai nuovi passi verso la consapevolezza,
vorrei parlarne, ma il cucciolo qui a fianco mi sta facendo capire che la seduta di ginnastica a pianca in giù deve terminare e BGM mi sta urlando di aver appena finito un quadro bellissimo su una famiglia di Majungasauri…insomma, ragioni a cui una mamma non può e non sa attendere!

Lascio, perciò, per chi interessato o per l’ausilio della mia memoria (in futuro), questo link del mio altro blog dove, in parte, riassumo il discorso

Si riparte!
la giornata è ancora lunga e piena di risorse!

I Polmoni delle Nuvole_ Tumultuosità e lentezza

Ieri pomeriggio, col temporale di sottofondo

BGM : “Senti che rumore i polmoni delle nuvole”

Una teoria tutta sua, un’espressione che non può non commuovere ed interessare la mamma di turno.

Un temporale che ha sicuramente ostacolato l’idea di un rinfrescante bagno in piscina,
ma che ha offerto la possibilità di un campeggio in cortile,
con tanto di musica e letture.

In particolare, partendo dalla ritmicità dei legnetti, BGM ha creato una lunga (ma che dico, lunghissima, interminabile) sequenza di canzoni sulla base delle parole del materiale Suzuki.

Senza contare le avventure narrate mediante il supporto delle carte Più e Meno.
A tal proposito, mi sono meravigliata (sempre la solita meraviglia materna) di come si sia modificato il suo approccio, in concreto, le sue storie. Da strenna natalizia raccontata da mamma, a materiale per i primi approcci descrittivi a vera storia narrata con tanto di trama (quella di ieri parlava del furgone che lasciava pacchi pieni di sorprese per lo stesso narratore..una sorta di autobiografia, insomma 🙂 )

Il temporale, tra l’altro, un po’ ci stava : tumultuosità a fronte di lentezza (la nostra), dopo uno splendido, ma più articolato, fine settimana al mare in Francia.

Spiaggia, mare, sole, avventure, dialoghi francesi, nuovi traguardi motori (la prima partita a “pallavolo” con la gioia negli occhi di BGM nel vedere i progressi del proprio coordinamento mano-occhio)  e anche (causalità delle casualità) il primo dei due vide grenier [- il prossimo, per chi interessato, domenica 24 giugno -]

Con 6,5 € abbiamo acquistato 6 libri  (3 dei quali scelti da BGM per Le P’tit Lion), una palla da rugby tanto sognata dal cucciolo, una salopette (adorabile) per il piccolo uragano e un coccodrillo di plastica che ha attirato l’attenzione del piccolo koala per i denti asportabili.

E’ stato un soggiorno assolutamente distensivo e rigenerante, per quanto intenso.

Ho potuto anche godere di momenti unici ed esclusivi con il piccolo germoglio di vita!

Le mattinate in spiaggia e quella sorta di solitudine compagnona che regala il mare quando ti immergi nelle sue acque, hanno fatto da sottofondo ai nostri dialoghi e giochi.

Un banco di pesciolini è venuto a salutarci e tu, P’tit Lion, hai risposto con i tuoi movimenti.
Immersa nell’acqua fino alla base della tua culla, con gli occhi chiusi e le mani a contatto con il mare, ho pensato a noi, a te.
Ho sentito la nostra vicinanza volgersi oltre la sintonia, quasi fondersi.
Tu immerso nel liquido caldo e accogliente, io nell’immensità del mare.
Entrambi attenti all’ascolto l’uno dell’altro, spalmandoci fortemente dei nostri percorsi di vita.

Stai sentendo quanto ti sto pensando intensamente, vero?

Sei sveglio e in movimento, in questo preciso istante;
adoro sentirti, adoro sentirti vivere!

Ritorno alla nostra vacanzina (spirituale)

[- sono una pasticciona amante dei flashback, dei voli pindarici e di consecutio temporum et generi di dubbia validità, lo so -]


conservo prolificamente uno splendido ricordo e l’ancor più travolgente sensazione di quando quella medesima acqua è diventata veicolo di un altro dialogo, più ludico, direi.

Seduta quasi a riva, ho potuto ammirare e gioire delle percezioni che l’acqua ci dava.

Facendola scorrere dolcemente su un lato del grembo, questa piccola cascata sensoriale ci ha offerto la possibilità di interagire ulteriormente (laddove l’acqua scorreva, tu prontamente rispondevi).

In questo riposo, mi sono immersa nella lettura di Pirandello : “Uno, nessuno, centomila”.
Tutto questo lo definirei, intenso, piacevole, vitalico.

Man mano che seguitavo nella lettura e nelle riflessioni che nascevano, sentivo il mio corpo lavorare con distensione, sentivo il tuo in ascolto (per quanto impegnato nei tuoi personali interessi), ho sentito i messaggi recepiti vibrare nei nostri corpi.

Che voglia di immagini, pensieri, colori…che appagamento nel sentire soddisfatte naturalmente, istintivamente, queste voglie.

Oggi la giornata si preannuncia soleggiata, dinamica.

Ho appena scoperto la nascita di un nuovo gruppo su fb legato all’iniziativa Schoolmommies de La scuola in Soffitta

e, anche se non ce n’è bisogno a livello di notorietà, non riesco a non condividere un post in cui mi riconosco (non per l’esperienza di vissuto, ma per il pensiero di base) e la cui lettura mi ha molto emozionata : http://www.mammadifretta.com/2012/06/la-cultura-non-si-impara-tra-i-banchi.html

Buon martedì!

La fabbrica dei suoni

Domenica 15 gennaio,
sempre con il gruppo home-tripping,
abbiamo esplorato,
nooooo,
sondato,
nooooooo,
ok, ci sono,
SuOnaTo (al)La Fabbrica dei Suoni!!
Il percorso è molto interessate
e ben si concilia con ogni età
(noi ci eravamo già stati quando BGM aveva 15 mesi
e quella stessa domenica, presente all’appello,
un cucciolo di 7 mesi si è mostrato molto partecipe
e pronto a ritmare col corpo ogni sequenza invitante)
E’ possibile, anzi, richiesto (senza pressioni, si intende)
suonare e anche, si, far rumore
in un cammino diretto a sottolineare la differenza tra questi elementi cugini
che, certo, si possono unire grazie al Ritmo!
tavolo dei rumori
Partendo dagli strumenti musicali,
si strizza l’occhio alle vibrazioni vocali e strumentali.

Le attività sono molteplici,
c’è persino una sala colma di altalene!
L’interazione fa da padrone
e tutta la famiglia si ritrova coinvolta.
Personalmente, oltre ad apprezzare la visita in sé,
sono entusiasta di poter condividere questi momenti con altre persone,
nuovi straordinari compagni di avventura!
Alla prossima!

L’armonia del canto e del suono, libero

Come qualcuno sa,

tempo fa abbiamo lasciato perdere il corso Suzuki,

i ritmi troppo rigidi e alcune dinamiche poco congeniali

erano diventati troppo pesanti, per non dire estremamente gravosi.

Il consiglio (da padre e da insegnante) del maestro propendeva verso ciò che lui stesso aveva definito ” inculcare una passione” quale compito del genitore.

Mai una frase mi ha fatto così tanto ridere e rabbrividire nello stesso tempo.

No, i genitori non devono inculcare passioni o alcunché,

i genitori sono guide onorate del compito di rispettare la personalità unica ed irripetibile delle persone chiamate ad essere loro figli, loro *compagni* di vita.

Nessuno mette in dubbio che non sia facile,

ma, d’altronde, cosa è facile e cosa è difficile?

E’ stretta ed asettica questa divisione di ruoli, genitori/figli/nonni/zii

non che sia totalmente insensata, anzi

ma talvolta (o spesso) viene sfruttata come barriera,

io sto di qua, tu di là

io decido, tu obbedisci.

Il percorso insieme a te, piccolo koala incallito, mi accede molti punti di luce

camminiamo insieme, ognuno con la propria vita, con la propria storia tracciata e da tracciare

la mia storia meravigliosamente si intreccia con la tua.

Sto partecipando da spettatrice modulata

al tuo rinato interesse per la musica ( rinato perchè doveva sbocciare da sé, rinato perchè depurato dal blocco e dalle pressioni di un ambiente diventato troppo inflessibile)

e con dedizione, al tuo cenno d’intesa, intono le melodie che tu componi e canti

(1)Casa nera, Fifi
Casa bianca qui
————————————–
(2)Casa neraaaa
casa biancaaa
casa marroncinaa
1. La casa nera è quella in cui viviamo. Ha qualificato i luoghi che frequenta in base ad una distinzione cromatica.  Casa nostra ha i serramenti scuri, quasi da sembrare neri e la pavimentazione è pigmentata in modo scuro con elementi di nero.  La casa bianca è quella francese, un micro-appartamento in un condominio completamente bianco.   Fifi è la nostra cagnolina Ophélie
2. Il tutto cantato con una melodia e un’estensione precisa.
La vita, la tua vita è là, davanti a te.
Prendila






Il ritmo degli istanti

BGM ha due anni e mezzo
e mai, mai, avrei creduto che questa età riservasse così tante astrazioni e intrecci di situazioni
[ennesima riprova della mia sostanziale ignoranza sull’ambito e sul percorso]
E’ molto interessante ed appassionante stare ad ascoltare i suoi racconti, le storie che crea, i legami che tesse tra un argomento o una situazione e il resto del vissuto.
Sono momenti di scoperta e di entusiasmo per tutti.
Se penso a quante cose possono scoprire e sperimentare i bambini e le famiglie,
stando insieme ed avendo spazi consoni di autodeterminazione,
non riesco a nascondere il grande stupore e la meraviglia.
Non esiste scuola di vita migliore, per me.
Le foto che qui sto condividendo non mostrano niente di extraordinario,
quanti genitori avranno scattato foto simili?!
Eppure, come la sottoscritta, questi stessi genitori si saranno accorti dell’importanza di questo momento come di ogni altre quotidiano istante.
La mia torcia personale è proprio questo koalotto,
è lui che guida e mi aiuta a comprendere.
Venerdì pomeriggio, per esempio,
ha iniziato a raccontarmi dei fiori tamburo protagonisti di una storia che conosce
e prendendo spunto da ciò ha cominciato a ritmare con colpi di mano e l’accompagnamento vocale dei “bum bum
il suo sguardo invitava la riproposizione,
l’ho seguito, mi ha inviato un sorriso complice
e da quel momento è nata una piccola orchestra tra corpi e tamburi.
Il ritmo si faceva, a tratti, traino dei gesti,
a tratti, diventava contemporanea scia.

Ogni oggetto, poi, si plasma alla volontà cortese
sino a concedere al mondo simbolico di rendersi sostanza
per esempio, con l’arrivo di un fiore-tamburo in carne ed ossa

BGM, il fiore-tamburo
A suon di risate e “bum bum” vocali,
ecco sbucare altri fili dell’ampia tela
“Mamma, gua*da, gua*da, ‘o senti?”
Le vibrazioni sonore di una risata o di una parola che da dentro a fuori cambiano frequenza,
cambiano “modo di essere” diventano un frutto succoso da gustare.
Non c’è istante che non sia degno di essere accolto e che non porti ad una crescita (in senso lato)
comprese le preziose attività del “non-far-nulla”

Melodie sensoriali

Travasi?

Si, ma non solo

Travasi con imbuto



 Arrotola/srotola matasse?

Si, ma non solo…

Da un gomitolo srotolato alla creazione di una coda di cavallo
a un percorso per auto

…è anche unione di colori primari che generano i secondari,

è anche Musica!

con le bacchette della batteria, BGM ha composto e conosciuto
le sue melodie

…………e ovviamente, è anche un percorso per le moto!