# Scorci/ Immagini

Tocco di bacchetta e…
oplà!
Insieme, 
 portato sulla schiena,
in contatto 
per osservare,
toccare,
vedere
(e anche pulire, spazzare, riordinare, innaffiare…)
Fascia lunga legatura sulla schiena
I pesi!
Ben tornati!
La turnazione li ha fatti riapparire!
E ancora,
Op!
Il calendario (countdown)
di BGM in attesa delle vacanze del papà!

Fascia : Fissa? Dipende!

Mi sono divertita col titolo (e che gran divertimentone, eh!)
giocando col doppio significato di “fissa”.

Fissa(ta)? Forse si, forse no! Al massimo, è quella sorta di fissazione entusiastica che sorge quando senti che una qualsivoglia cosa ti dona appagamento!

Fissa? Sempre quella? Può essere, ma non necessariamente!

Costa estremamente meno di un trio e se ne possono avere svariate come tipo e (perché no?) come colore
…anche se uno si comprasse 3 fasce solo per vezzo, risparmierebbe un’enormità rispetto all’acquisto di un solo trio..ancor più se si aggiunge l’agognato acquisto del passeggino leggero

Non si fa mai abbastanza presente l’ingombro e la pesantezza di un trio! Sfido io a non impazzire quando ti trovi a gestire una situazione di un bambino penzolante tenuto con un solo  braccio o piangente in auto o chissà dove e di una struttura che ti vendono col nome di “Click”,  ma che quel suono non lo pronuncia se non dopo aver premuto dieci tasti-molle e averla strattonata un po’!

Oggi ci siamo svegliati così.

Abbiamo lavorato nell’orto, sempre così.

Siamo usciti (non proprio così : lui a quel punto era vestito).

Io vorrei esser umilmente in grado di spiegare la sensazione che si prova.
Lo vorrei tanto perché penso che a tantissime mamme piacerebbe provarla, quella sensazione!

Mi vengono in mente solo paragoni e non è giusto, non è così che voglio impostarla!

Ci provo.

Io cammino e lui è a fianco a me.

Non è il centro del mondo,

il posto che la fascia crea è ben diverso :
è quello di chi si trova come Parte del mondo!

E’ molto di più che un trasporto,
è avere un ruolo sociale attivo, senza cenno egoistico :
è metafisicamente immenso, si declina in accoglienza!

Non relegato in basso né nascosto (d)al mondo con aggeggi parasole-vento-spruzzi,
guarda dritto in faccia i volti e le situazioni ,col filtro della vicinanza e del calore di chi (lo) ama.

Non deve piangere o dimenarsi o scalpitare o rassegnarsi per ricevere attenzioni,
lui è lì,
il mondo è lì!

Ondeggiando tra passi calmi, camminate svelte e dondolii di danze più o meno improvvisate, fa esperienza di sé e della vita.

Ha occasione di interiorizzare i ritmi fisici, emozionali e sociali, 
scanditi da momenti in cui la mamma (il papà o chi per essi) esterna il suo Sé (quello tutto suo) e da momenti in cui l’interazione votata all’accudimento, offre quell’intenso scambio di sorrisi, parole e coccole.

Questo discorso non ha nulla a che vedere con i passeggini et similia,
quelli sono veicoli per il trasporto e, in quanto tali, vanno benissimo, anzi, in alcune situazioni aiutano un sacco.

No, il punto è un altro.

Ma non so riassumerlo, talmente è ampio.

Sull’Allattamento e Sul Portare

Sono passati un po’ più di 5 mesi da quando condividevo su un forum di mamme queste parole sull’allattamento e, se potessi, le riscriverei con la stessa gioia e lo stesso entusiasmo!

Ricordo quanto era dolce addormentarsi pensando all’inebriante accudimento postnatale durante l’attesa.

La tenerezza e l’intensità immaginate ci hanno fatto da culla : hanno predisposto l’animo nell’attesa dell’abbraccio.

Abbiamo scelto la strada dell’autosvezzamento, la via che a noi è suonata più rispettosa dei suoi tempi e più naturale (in senso evolutivo).

Si sta autosvezzando, dunque, in modo molto calmo, dolce e delicato.

Partecipa ad ogni nostro assaggio (da qui ancora una maggiore cura dell’alimentazione),
ma la base nutrizionale prioritaria attualmente è costituita dal nostro latte.

Sta facendo conoscere nuovi lati di sé e, come ho detto oggi a mio marito, declina nella sua persona l’espressione Patato.

E’ un continuo sorridere e ridere, sommato alla leziosità di chi ama ogni genere di coccola.

Un continuo alle sue condizioni :
alle condizioni che l’evoluzione ha indicato come “migliori per la sopravvivenza” ad ogni esser vivente
alle condizioni che la sua stessa indole reputa migliori per sé.

Due figli. Due persone completamente diverse.

Oggi mi son resa conto di un fatto evidente, ma che non riuscivo proprio a scorgere.

Ricordo di aver iniziato a cucinare con BGM intorno ai 6-7 mesi. Io lo mettevo nel lavandino con ciotoline di cibo appropriato e lui tastava, manipolava, conosceva.

Mi è venuto spontaneo proporre la stessa cosa, senza il risultato che immaginavo (ossia la sua soddisfazione),
eppure – pensavo – è un esploratore di prima categoria, uno di quelli che scalpitano!

Poi la luce! Il momento Ah!

Il Piccolo Hatha ha, si, desiderio di esplorare, di manipolare, di fare, ma ama rimanere a contatto pelle a pelle (o quasi).

Così ogni lato del mondo, ogni aspetto di vita è vissuto a stretto contatto, mediato e compreso insieme alle persone del suo cerchio (il papà e la sottoscritta).

Il portare per noi è stato un ulteriore tassello benefico in questo percorso che tuttora si coniuga nell’esogestazione.

Prima il mei tai (dalle 48 h di vita), poi il mei tai più la fascia lunga,
ora, a seconda delle esigenze, ci facciamo avvolgere dalla lunga (ormai raramente), dalla pouch e dal mei tai per i sonnellini sulla schiena.

Come ho scritto nell’altro post, siamo tornati da poco dal soggiorno al mare.
Che comodità non dover maneggiare passeggini e simili!
Che rassicurazione sapere che il mio bambino non solo è vicino a me (un filtro in più), ma è anche ad un’altezza tale da evitare fumo di sigarette, gas di scarico, orde di pedoni che fanno le vasche tra le vetrine.
Che benessere poterci guardare negli occhi, osservare il suo sguardo sorridente, rispondere al piglio interrogativo.
E poi vogliamo parlare della sensazione paradisiaca del suo corpo dormiente contro la mia schiena?
Un massaggio shiatzu non mi appagherebbe così tanto!
Lui poi semplicemente si addormenta se ha sonno.
Serenamente osserva e interagisce, se è riposato.

La legge dell’attrazione ha sicuramente operato.

La sua forza ha rifocillato quei semi gettati e annaffiati durante la maternità di BGM, facendo incrociare il mio percorso con quello di Silvia e Silvia
A loro devo la fiducia in me sul portare, dalla quale è scaturita la naturalezza della pratica che poco concerne il Fare e tanto ha da spartire con l’Essere.

Questa è l’ultima foto scattata.
La posizione è perfettibile, ma è qui ritratto la prima volta in cui ci siamo indossati sulla schiena, con fiducia e serenità. La prima volta! [E prima ancora che fosse tirato su il geniale reggitesta!]

Mei tai di Orsomichele

Ode alla fascia

Inizio col riportare il messaggio che ho condiviso sul noto social network, il 15 febbraio

Questo è uno status logorroico e confusionario! Uno di quei messaggi con cui assillerei il mal capitato marito, se solo fosse in casa [ti è andata bene!!].
Non so da che parte iniziare!
Fino ad ora ho amato ed apprezzato i due supporti che benevolmente mi hanno guidata ed aiutata nel portare ed abbracciare il mio micro-cucciolo!
Prima c’era solo il mei tai, nido nel quale si è insediato a distanzadi circa 48 h ore di vita e che, tuttora, è sede di lunghi riposini diurni.
Poi si è unita la pouch. Quest’ultima ha avuto il suo bel da fare! E’ arrivata in un periodo per nulla semplice per autoaffermarsi (chiamiamolo scatto di crescita, chiamiamolo “prendere confidenza” con un nuovo mondo o….), eppure è riuscita a farsi amare, diventando la prediletta per le passeggiate.
Infine, ieri, è arrivata Lei! Colorata di un blu vivace che risalta l’armonia di quei meravigliosi occhietti, è entrata nella nostra vita la fascia lunga.
E’ giunta dopo la dipartita di una sua consimile, poco, mai usata (ora in buone, ottime mani!).
Lei, però, è stata sin da subito diversa per noi!

Il cucciolo ha il raffreddore, no, non provo, non lo tormento…no, va bene, cambio di programma, proviamola = primo tentativo : ieri. Ottima sensazione.

E poi arriva oggi. Anzi, poco fa.
Bagno, massaggio, giochi, coccole, musica e si fa quasi “l’ora” di un nuovo riposino. Proviamola dai!
…..che comodità! Il cucciolo si sistema e inizia a guardarsi intorno. Io riordino un po’ la cucina sgangherata e lui osserva! Io posso parlare con lui, mostrare, fare, agire..e lui è lì, vigile, attento a ciò che cattura il suo interesse, vicino a me! In una sola parola è Presente, come mai il portare-in-braccio gli ha permesso!
Presente, partecipe attivo!
Saturo di tutto e appagato dal contatto, appoggia la sua testa e crolla in un sonno tranquillo!
Non posso dire “avrebbero dovuto avvisarmi” perché tutte le mamme con cui mi sento più in sintonia me l’hanno sempre detto, stradetto e ripetuto.
Ragion per cui mi dico da sola “Stolta malfidata”!!!

In poche parole…

Amo la fascia lunga! Si! Tanto!!”


Sono passati un po’ di giorni e il mio entusiasmo, se è possibile, è aumentato!

E tutto ciò che ho sempre cercato, solo non sapevo/credevo di trovarlo in lei!

Perchè la amo?

Per una miriade di motivi!

Dal punto di vista del piccolo Hatha, c’è la possibilità di appagare il suo fisiologico desiderio di contatto rimanendo, allo stesso tempo, in una posizione nello spazio che lo rende partecipe e attivo

Altro che palestrine & co., parliamo del mondo vero!! 

In più, la posizione è perfetta per uno sviluppo ottimale del suo scheletro, della muscolatura e dell’apparato vestibolare!
Il mio cuore di mamma vuol vedere dietro il proclama “ha proprio delle belle anche” pronunciato dalla dottoressa all’ecografia e nella forza della sua muscolatura, un po’ di merito al fatto di esser stato portato sin dai suoi primissimi giorni di vita  (eh, queste mamme!)  


Dal canto mio, posso fare di tutto!  Cucinare, pulire, giocare col grande, lavarmi le mani, asciugarmi i capelli, parlare con altri, partecipare a riunioni… senza problemi di sorta!
Avere 7 kg in più addosso e non sentirli!!

Per quanto riguarda Noi, qua le parole non bastano!

L’interazione può esser continua, all’insegna della condivisione!

Cucinando conosciamo/riscopriamo insieme gli odori e i profumi,

impastando, tocchiamo insieme la consistenza

mettendo in ordine, osserviamo e parliamo di ciò che c’è intorno


la smetto qua perchè potrei continuare all’infinito!

Ad ogni modo, non è solo questo.

Ciò che amo è anche constatare come la sua presenza sia dinamica e attiva, autogestita.

Si può anche notare, infatti, che ciò a cui si interessa tra gli elementi dello spazio circostante, non necessariamente corrisponde a ciò che cattura la mia attenzione in quel dato momento!
Quando poi è saturo di esperienze, non ha che da appoggiarsi al petto e abbandonarsi con tranquillità e fiducia al sonno!

Io, in quel caso, o lo lascio così (se prevedo di rilassarmi a mia volta) o stendo la fascia sin dietro la testolina (se sto per proseguire con movimenti più energici)

Vicini, si,
ma non mollemente e apaticamente fusi in un quadro statico!

Adoro osservarlo,
in quei frangenti si apre esplicitamente ai miei occhi la visione del suo Essere distinto
(non che non sia evidente già di suo, ma è davvero una soddisfazione interiore in barba ad un certo modo di concepire il neonato come vaso vuoto, stereotipo presente in alcuni lembi della nostra cultura).

E poi
ci sono i momenti di gioco e coccole senza condizioni temporali,
in fondo quella posizione pancia a pancia è proprio una attira-bacio!

Proprio ieri, per esempio, abbiamo assistito alla prima risata sonora del cucciolo
avvenuta proprio tra le braccia della fascia,
mentre lo stavo riempendo di baci sotto il collo, accompagnando lo schiocco della bocca con il dondolio su-e-giù dei nostri corpi!

Insomma, sono proprio felice! 
E pensare che la manualità non è il mio forte e che la mia prima fascia lunga è stata svenduta per inutilizzo/incompatibilità!

Ecco, secondo me, sono fondamentali due elementi :

– una fascia del giusto materiale, della corretta misura 
– una persona in grado di consigliarti quando si è alle prime armi con questo luuuungo pezzo di tessuto (ossia nel momento : “Embè, ora che ci faccio?), io devo ringraziare Silvia   Silvia  che, oltre ad aver prodotto i miei supporti , mi hanno aiutata nei primi passi!



Viva la fascia lunga!!

La auguro ad ogni diade mamma-bambino