Forza Centrifuga e Forza Centripeta

In alcuni periodi certi temi sembrano passarci più vicino degli altri.

Spesso si tratta di elementi che quotidianamente abbiamo intorno

e che, in quel frangente della vita, si introducono sotto l’effetto “Ah!”.

I collegamenti si inseriscono come fili di una stessa matassa.

Nel caso delle forze centrifuga e centripeta,

l’input è nato dall’unione tra l’analisi quotidiana della lavatrice e la contingente esperienza del Luna Park.

Se scorgere da un oblò il moto circolare dei panni ha la sua attrattiva magnetica

(quale bambino non si è mai fermato a contemplare?),

fare la rotante esperienza su una giostra ha dato, a sua volta, un grande contributo.

 

Eravamo partiti da alcuni esperimenti con lo strumento per pulire l’insalata e i colori

forza centrifuga centrifugal force

 

i quali si sono rivelati un appiglio interessante per riportare alla memoria il fenomeno… una volta saliti sul rapido carosello!

“Noi siamo come i colori messi nel contenitore”.

 

Sulla forza centrifuga e centripeta c’è molto da dire,

ma soprattutto da scoprire!

Sicuramente ci sono ottimi libri,

libro tra i vari, noi abbiamo acquistato questo

e c’è così tanto da sperimentare e sentire, a pieno corpo!

 

Simulando la giostra,

abbiamo declinato il contenitore (sempre il famoso pulisci insalata) in questa veste (le perline e le biglie rappresentano i passeggeri).

forza centrifuga

 

Con un bicchiere ed uno spago,

bicchiere

abbiamo prestato attenzione a cosa accade quando un secchio  colmo d’acqua viene ruotato ad una velocità sufficiente 

e quindi come interagiscono forza di gravità, forza centripeta e inerzia

Quando il secchio si trova nel punto più alto, la forza centripeta tira il secchio verso il basso, facendolo ruotare. L'acqua non cade per via dell'inerzia che la costringe "a rimanere nel suo moto"
Quando il secchio si trova nel punto più alto, la forza centripeta tira il secchio verso il basso, facendolo ruotare. L’acqua non cade per via dell’inerzia che la costringe “a rimanere nel suo moto”

 

Seguendo lo stesso filo logico,

semplici strumenti possono affinare lo studio e l’analisi.

Ecco alcuni esempi:

il Disco Rotante

Disco rotante
Il disco rotante fai da te permette di analizzare in modo istantaneo la reazione dei corpi (in questo caso, delle perline) al moto circolare

 

 

Le bolas

La forza centrifuga cerca di scagliare lontano la palla in linea retta; la forza centripeta dà un input opposto, indirizzato verso il centro. Quando la corda colpisce un oggetto, la forza centripeta agisce su di essa spingendo le palle verso l'interno, e facendole avvolgere
La forza centrifuga cerca di scagliare lontano la palla in linea retta; la forza centripeta dà un input opposto, indirizzato verso il centro. Quando la corda colpisce un oggetto, la forza centripeta agisce su di essa spingendo le palle verso l’interno, e facendole avvolgere

 

 

Per avere un supporto visivo di riferimento,

ho creato delle schede

che metto qui a disposizione (sono in formato .jpg; se dovesse servire, posso inviare il pdf)

 

FORZA CENTRIFUGA forza centripeta

 

BICICLETTAbolas-e-spiegazione

tazza di té 1 tazza di té

 

 

Evviva la fisica appresa (anche) fuori dai libri!

 

 

Iliade : giochi e pdf

Continua la lettura dell’Iliade : sta prendendo vita.

BGM ha ripreso mano al libro “Il grande gioco della mitologia greca pop-up”

Leggendo e giocando col mito de “Il pomo d’oro” ha compreso (e vissuto) l’episodio che ha scatenato la guerra di Troia

Qui sotto, invece, c’è Argo con i suoi 100 occhi

Preso dall’enfasi della trama,
l’ha mutuata in altre attività.
Ecco qui sotto la macchina dei troiani  (quella rossa) e quella dei greci (la bianca).
Alla guida della macchina dei troiani c’è Ettore, mentre Paride si è messo nel cofano.
Alla guida dei greci c’è Achille, a fianco Agamennone e… Ulisse nel cofano perché ha paura dei ragni e i sedili gli trasmettono una sensazione *ragnesca*

Visto che a volte si perde dietro i nomi e le fazioni,
abbiamo costruito delle semplici miniature dei personaggi e delle divinità più citate
[se può interessare a qualcuno, qui il PDF sull’Iliade dal quale abbiamo preso i personaggi http://www.scribd.com/doc/39283596/Iliad-Lapbook#download]

I Polmoni delle Nuvole_ Tumultuosità e lentezza

Ieri pomeriggio, col temporale di sottofondo

BGM : “Senti che rumore i polmoni delle nuvole”

Una teoria tutta sua, un’espressione che non può non commuovere ed interessare la mamma di turno.

Un temporale che ha sicuramente ostacolato l’idea di un rinfrescante bagno in piscina,
ma che ha offerto la possibilità di un campeggio in cortile,
con tanto di musica e letture.

In particolare, partendo dalla ritmicità dei legnetti, BGM ha creato una lunga (ma che dico, lunghissima, interminabile) sequenza di canzoni sulla base delle parole del materiale Suzuki.

Senza contare le avventure narrate mediante il supporto delle carte Più e Meno.
A tal proposito, mi sono meravigliata (sempre la solita meraviglia materna) di come si sia modificato il suo approccio, in concreto, le sue storie. Da strenna natalizia raccontata da mamma, a materiale per i primi approcci descrittivi a vera storia narrata con tanto di trama (quella di ieri parlava del furgone che lasciava pacchi pieni di sorprese per lo stesso narratore..una sorta di autobiografia, insomma 🙂 )

Il temporale, tra l’altro, un po’ ci stava : tumultuosità a fronte di lentezza (la nostra), dopo uno splendido, ma più articolato, fine settimana al mare in Francia.

Spiaggia, mare, sole, avventure, dialoghi francesi, nuovi traguardi motori (la prima partita a “pallavolo” con la gioia negli occhi di BGM nel vedere i progressi del proprio coordinamento mano-occhio)  e anche (causalità delle casualità) il primo dei due vide grenier [- il prossimo, per chi interessato, domenica 24 giugno -]

Con 6,5 € abbiamo acquistato 6 libri  (3 dei quali scelti da BGM per Le P’tit Lion), una palla da rugby tanto sognata dal cucciolo, una salopette (adorabile) per il piccolo uragano e un coccodrillo di plastica che ha attirato l’attenzione del piccolo koala per i denti asportabili.

E’ stato un soggiorno assolutamente distensivo e rigenerante, per quanto intenso.

Ho potuto anche godere di momenti unici ed esclusivi con il piccolo germoglio di vita!

Le mattinate in spiaggia e quella sorta di solitudine compagnona che regala il mare quando ti immergi nelle sue acque, hanno fatto da sottofondo ai nostri dialoghi e giochi.

Un banco di pesciolini è venuto a salutarci e tu, P’tit Lion, hai risposto con i tuoi movimenti.
Immersa nell’acqua fino alla base della tua culla, con gli occhi chiusi e le mani a contatto con il mare, ho pensato a noi, a te.
Ho sentito la nostra vicinanza volgersi oltre la sintonia, quasi fondersi.
Tu immerso nel liquido caldo e accogliente, io nell’immensità del mare.
Entrambi attenti all’ascolto l’uno dell’altro, spalmandoci fortemente dei nostri percorsi di vita.

Stai sentendo quanto ti sto pensando intensamente, vero?

Sei sveglio e in movimento, in questo preciso istante;
adoro sentirti, adoro sentirti vivere!

Ritorno alla nostra vacanzina (spirituale)

[- sono una pasticciona amante dei flashback, dei voli pindarici e di consecutio temporum et generi di dubbia validità, lo so -]


conservo prolificamente uno splendido ricordo e l’ancor più travolgente sensazione di quando quella medesima acqua è diventata veicolo di un altro dialogo, più ludico, direi.

Seduta quasi a riva, ho potuto ammirare e gioire delle percezioni che l’acqua ci dava.

Facendola scorrere dolcemente su un lato del grembo, questa piccola cascata sensoriale ci ha offerto la possibilità di interagire ulteriormente (laddove l’acqua scorreva, tu prontamente rispondevi).

In questo riposo, mi sono immersa nella lettura di Pirandello : “Uno, nessuno, centomila”.
Tutto questo lo definirei, intenso, piacevole, vitalico.

Man mano che seguitavo nella lettura e nelle riflessioni che nascevano, sentivo il mio corpo lavorare con distensione, sentivo il tuo in ascolto (per quanto impegnato nei tuoi personali interessi), ho sentito i messaggi recepiti vibrare nei nostri corpi.

Che voglia di immagini, pensieri, colori…che appagamento nel sentire soddisfatte naturalmente, istintivamente, queste voglie.

Oggi la giornata si preannuncia soleggiata, dinamica.

Ho appena scoperto la nascita di un nuovo gruppo su fb legato all’iniziativa Schoolmommies de La scuola in Soffitta

e, anche se non ce n’è bisogno a livello di notorietà, non riesco a non condividere un post in cui mi riconosco (non per l’esperienza di vissuto, ma per il pensiero di base) e la cui lettura mi ha molto emozionata : http://www.mammadifretta.com/2012/06/la-cultura-non-si-impara-tra-i-banchi.html

Buon martedì!

Legge dell’attrazione, homeschooling, vita sostenibile

Non ho mai dubitato dell’esistenza della legge dell’attrazione,
anzi, credo che l’ammissione di una ed una sola legge a regola e misura delle dinamiche umane,
debba ricadere proprio su questa.

Non riesco a fare grandi progetti per il futuro,
sia perchè il presente è già così ricco,
sia perchè il futuro è quel-che-sarà e, in quanto tale, in divenire

seguo obiettivi, aspirazioni, sogni
e ci lavoro anche non-lavorandoci, credendoci e interiorizzandoli.

In questo cammino votato alla decrescita ed una vita che contempla e tuteli l’ “apprendimento naturale”,

ho avuto il grande onore di incontrare persone che hanno messo su un progetto,

che lo stanno portando avanti

e che hanno permesso la mia partecipazione in tutto ciò (gratitudine infinita)

si tratta di  Silvia e Cristina

ma non solo, si tratta di tutti coloro (presenti e in arrivo, le porte sono sempre aperte e le braccia ancor di più) che si stanno unendo al progetto home-tripping

Di che cosa si tratta?

Diciamo che nasce come un grande cuore che palpita, pronto a rendere vitale ogni spunto che gli si colleghi.

L’idea stilizzata è quella di offrire a tutte le famiglie filo-homeschooling della zona, occasioni ed esperienze ludiche, didattiche, di condivisione e di confronto,

cogliendo le risorse del territorio.

Ho usato di proposito il termine “stilizzata” perchè, come si può comprendere, le esperienze non sono fine se stesse, ci si lascia trasportare dalla vita e dalle occasioni,

ragion per cui,

bollono in pentola già un congruo numero di progetti , di laboratori e di opportunità votati

all’autoproduzione, all’auto-aiuto, alla sostenibilità

e all’homeschooling chiaramente!

Per informazioni in più

Vide grenier : un tesoro!

Chiedo scusa, questa è una condivisione un po’ futile ma sono così orgogliosa di questo piccolo tesoro acquistato al mercatino delle pulci in Francia

15 pezzi ben tenuti, come nuovi per 9, 30 € !!

Ci sono gli adorati libri di T’choupi oltre che ad una scatola con 4 puzzle da 12 pezzi sullo stesso tema (BGM non fa che farli e disfarli in continuazione..sino ad ora non ne ha mai fatti così tanti di seguito e solitamente erano da 9 pezzi), senza dimenticare il geomag!!

Sono diventata fan ufficiale dei mercatini!!
[un’altra scoperta degna di Nobel “hai scoperto l’acqua calda”, lo so!]

Una cortesia : sapreste aiutarmi?

Chiedo aiuto a voi, se vi è possibile

BGM ha sempre mostrato un grande interesse per la “meccanica”
da piccolissimo era in grado di osservare e tentare approcci  per un tempo illimitato con tutto quanto avesse a che fare con ingranaggi, meccanismi, relazioni meccaniche (ruote, torni, etc).

Ultimamente è molto interessato (per non dire, totalmente immerso) nella contemplazione delle dinamiche delle ruote con volano, della trazione nonchè delle parti del motore di auto, trattori e motociclette.. fa molte domande..
al di là del fatto che io, personalmente, non so rispondere (poco importa)
non so dove e quali materiali interessanti ed utili poter reperire insieme

Mamme (magari di maschietti) sapete aiutarmi?

Grazie, a prescindere, a chiunque capiterà di leggere

Prova l’homeschooling : il Cinema

Questo post partecipa a

La scuola in soffitta ha proposto questa iniziativa  tramite la quale parlare e coinvolgere nella sfera dell’homeschooling attraverso varie tematiche; l’attuale è, per l’appunto, il cinema.
Uno degli strumenti di grande impatto per apprendere a cuor leggero (senza sbuffare o accostare la propria mimica -verbale e non- all’espressione “che noia!!”) è proprio il cinema.

Io sono dell’idea che ogni film possa insegnare qualcosa; certamente questo non vuol dire che ogni film si renda portavoce di sani valori, tutto al contrario, ma ciò non toglie che, nel bene o nel male, qualcosa si impari (a emulare un gesto consono, o a bollare come negativi certi messaggi e comportamenti).
Ciò di cui si deve sempre tener conto è chi è lo spettatore e il grado di comprensione-maturità di quest’ultimo.

Ricordo con mente lucida i film della mia infanzia (ossia quelli che avrei visto e rivisto continuamente); avevo (e ho tuttora) una vera e propria passione per il “bianco e nero” e grazie ad essi mi catapultavo in variegati e veraci scorci dell’Italia post bellica;
ricordo poi ancora come i vari film di Totò mi consentissero con ironia di sbirciare e conoscere le caricature caratteriali..
e poi gli abiti di un tempo… quelli mi hanno incuriosita a tal punto da voler approfondire la storia dei costumi (ma qua si fa riferimento ad un’età diversa, approsimativamente sui 7 anni).
Insomma ogni film può dare tantissimi spunti (una mamma che fa continui voli pindarici non potrebbe pensarla diversamente)
Ora vengo, però, alla mia proposta da genitore.
Il piccolo koala al momento non ha interesse per lo schermo del televisore (in casa, per nostro volere, è praticamente sempre spento), tuttavia, ha risposto positivamente e con attenzione ad alcune brevi proposte.
In particolare ama molto i dvd Disney- Little Einsteins i quali parlano delle avventure di 4 bambini e la loro astronave Rocket in una scenografia intrisa di capolavori (uno per episodio) artistici e con musiche classiche d’autore.

Una proposta alternativa che voglio condividere e che sta riscontrando grande successo da parte di BGM, trova la sua fonte su youtube (o meglio, è la mia fonte, sono in cerca di eventuali dvd…se qualcuno fosse  certo della loro esistenza, sarei grata per la segnalazione).

Si tratta dei video disegnati da Emanuele Luzzati come animazione per alcuni grandi componimenti (cito senza esaustività : L’italiana in Algeri – Rossini; il flauto magico – Mozart; Pulcinella tratta da Il turco in Italia di Rossini).
Propongo l’attuale preferito del piccolo koala



Grazie a La scuola in soffitta per questa iniziativa

Ritorno al Sé

Non scrivo da una decina di giorni, avevo bisogno di rinnovarmi un po’.
Ora mi trovo in una situazione scomoda : ho talmente tante idee che mi frullano per la testa da non riuscire a portare avanti un discorso logico e compiuto.
Tento di ragionare per gradi.

Il piccolo koala ha compiuto 17 mesi. La sua personalità si sta delineando in maniera sempre più energica.
E’ un inno all’ “Aiutami a far da solo”

Io sto continuando ad interrogarmi sul futuro in un ritmo hegeliano che crea un turbinio tra scoperte, ammonimenti e una nuova sintesi.
Da mesi e mesi mi sto informando e documentando sulla homeschooling.
Mi è capitato di confrontarmi con altre mamme sul discorso scolastico:
alcune ritengono che la scuola sia il primo impatto con il mondo delle responsabilità e, in quanto tale, i bambini devono sin da subito prendere in mano la situazione autonomamente senza aiuti (“io lavoro, tu vai a scuola, ognuno ha le proprie responsabilità”);
agli antipodi ho trovato mamme completamente terrorizzate dalla scuola (hanno citato casi di bullismo, violenza, insomma una strada verso l’inettitudine e il conformismo).
Ovviamente la realtà (quella che statisticamente accomuna i più) si trova a metà, nella miriade di casi che si stagliano fra questi due estremi.

La mia posizione differisce un pochetto da quelle con cui ho avuto modo di confrontarmi :
non ho ancora ben elaborato il mio percorso da alunna (sono passati relativamente pochi anni) e soprattutto non avendo altri parametri di paragone, la capacità di discernimento diventa ancora più ardua.
Tuttavia, reputo che la scuola non sia solo scuola. Spiego meglio : il percorso scolastico non deve/dovrebbe porsi come il punto di inizio di un qualcosa di nuovo (spesso con connotazioni barbose), semmai dovrebbe porsi come un’occasione sociale di continuare l’entusiasmante cammino di conoscenza.
La scuola, il lavoro, implicano certamente delle responsabilità ma dovrebbero anche essere fonte di soddisfazione e di crescita.
Non intendo delegare in toto un aspetto così importante e determinante del BimboGranMeraviglia

Come mamma, lo ammetto, cambio spesso idea;
rincorro, abbraccio, abbandono come un’infedele amante, varie scelte scolastiche con l’unico obiettivo di informarmi per operare la scelta migliore al momento opportuno.
Ci si dovrebbe soffermare più spesso sull’onere che incombe: la scelta della scuola ma più in generale del modo di educare e crescere le nuove generazioni compete a noi genitori.
I figli non si allevano, si guidano amorevolmente, si ascoltano.

Come ho scritto in precedenza, dopo essermi martoriata con questi pensieri (non dico quotidianamente ma poco ci manca), mi ricordo che il futuro si costruisce passo a passo. Oggi è un piccolo passo.

Con questo spirito, ascolto, guardo

e sorrido affascinata quando leggo le esperienze Wardolf  di Kosenrufu Mama e di Noituttinsieme
le esperienze di homeschooling del piccolo grande Olmo , della Superbimba e del dolce Topastro di mamma Claudia

Sorrido ed imparo

Sintonia

Sono approdata su un blog di una mamma con la quale mi sono sentita in sintonia, come si suol dire, a pelle.

Nel blog in questione http://lascuoladeigenitori.blogspot.com annota da tempo le conquiste e l’evoluzione della loro scuola.. la scuola fatta in casa.. appunto la scuola dei genitori.
Il suo spazio personale viene sfruttato per segnare i traguardi e i nuovi progetti in merito a questo percorso; invito chiunque non lo conosca (e che legga questo messaggio) a fare un salto: il tema centrale è l’homeschooling sia come alternativa generica e generale (con tanto di documenti e ricerche) sia come sunto e cenno della loro esperienza diretta ed è proprio questo aspetto che mi ha colpito.

Faccio una premessa, sono approdata sul blog suddetto mentre ero in cerca di informazioni, non so quale sarà il nostro percorso scolastico (dalle elementari in poi), la strada sarà tracciata dalle esigenza dell’intera famiglia, in primis, del piccolo koala ma una cosa è certa : non intendo delegare anzi,come spesso tristemente sento dire, sbolognare il peso delle gioie della crescita e della formazione ad un’istituzione che non sia la famiglia.

Amo scoprire insieme a mio figlio, amo vivere con lui la soddisfazione della scoperta, il divertimento del conoscere!

Questa persona è per me sorgente di tante ed importanti riflessioni ed informazioni.

Se mai questa mamma dovesse leggere vorrei sapesse che SuperBimba e la altrettanto Super-Sorellina sono tali per il loro stesso ed intrinseco essere ma anche perchè hanno una Supermamma