Ape: studio e giochi per scoprire

Ci ronza intorno,

a volte scappiamo urlando di timore,

a volte semplicemente ignoriamo con indifferenza la sua esistenza.

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Ultimamente sul nostro terrazzo incontriamo molte api,

capita anche di poterle osservare in attività, nel loro intenso lavorio.

Approfondire ed interessarsi alla vita di chi ti sta a fianco è un atto naturale, quasi istintivo.

Da qui il nostro desiderio di scoperta.

Oltre al prioritario ed intenso scrutare,

alcune attività ci hanno permesso di vivere e sentire a tutto tondo la loro essenza (ognuno con i propri canali di interiorizzazione preferiti).

Una riproduzione in feltro si presta bene alla simulazione e allo studio delle varie parti del corpo.

Ape in feltroparti del corpo

 

Carte in sezione, si offrono come strumento di logica e anatomia.

ape-in-sezione

Schede autoprodotte in formato tascabile seguono ovunque

e consentono raffronti nelle ricerche

 

copertinaciclo di vita apeAPE OPERAIA   FUCO

 

offrono l’opportunità di mimare una danza e comprendere che comunicare non è prerogativa del “parlare”.DANZA DELLE API

 

 

 

Contribuiscono a far si che si scruti con occhi diversi le specie vegetali ed animali,

comprendendone l’importanza

PELIIMPOLLINAZIONE

MONDO SENZA APIIO COMUNICO

Di conoscere i processi chimici e pragmatici a capo della trasformazione.

DAL NETTARE AL MIELE

 

Di ancorare l’oggi con la storia

CRETACEO

 

e l’arte

Ape nell'arte Ape nell'arte

 

Grazie a YouTube, abbiamo trovato questo video molto interessante

 

Per finire il ciclo di scoperte (ammesso e non concesso che davvero si possa concluderlo), un tocco musicale.

Nonostante la canzone citi anche altri animali e fenomeni,

pare che il passo sull’ape della canzone sull’estate

abbia fatto davvero breccia.

Che sia la porta per esplorare approfonditamente altri interessanti aspetti?

 

Chissà…

 

La Luce, gli Insetti, gli Animali, I Dinosauri…Noi

C’è un bambino che quando vede la luna punta il dito verso di essa
esclamando  “ooo” seguita  “aaa”.

Ecco, io non saprei esprimerla meglio, questa meraviglia!

La luna!
Il primo quarto (la scorsa settimana), per la sua gioia, visibile anche di giorno.

La luce, a quanto pare, è il filo conduttore di queste giornate,

sia nel suo lato attivo, come nel caso della luna e del sole,

sia nel suo lato “passivo” e qui entra in gioco la fotosensibilità, questione su cui BGM sta muovendo i primi passi accompagnato da insetti e animali con questa peculiarità.

E così ci troviamo a creare scenari con scarafaggi, ma anche topi, ragni, serpenti, rapaci, pipistrelli… tutte miniature, ovviamente.

Scarafaggi, insetti scorpioni vanno per la maggiore, tant’è che sta giungendo l’interesse a scoprire la loro anatomia (esoscheletro, etc.)

Lo scarafaggio è stato anche riconosciuto sulla copertina di un libro di mamma :

Le metamorfosi di Kafka.

E’ stato piacevole poter parlare di quel libro con BGM,

leggerne alcune parti insieme, commentare (chiaramente sui punti che possono colpire ed interessare un 4enne).

Una fotocopia ingrandita di una pagina dell’encicolepia degli animali ci sta aiutando a rispondere alle domande che sorgono

“Lo scorpione a che classe appartiene? Il ragno è un insetto?” etc.

Sabato Papà e BGM hanno ricreato in giardino un prototipo di habitat per serpenti e compagnia bella

particolare

Il piccolo Hatha ed io ci siamo occupati d’altro (orto, altalena, sassi,…), ma, son sincera, non riuscivo a non gettare degli sguardi sulla dedizione e la complicità che emanavano.

Insomma, gli animali qui non mancano e i loro versi sono sulla bocca di tutti, da BGM al piccolo Hatha (più che altro preso dal Muuuu della mucca e il Maaa del gatto, versi estesi a tutti gli altri animali),

ma non abbiamo dimenticato i dinosauri, ci mancherebbe!

Non a caso, euforici per la proroga della mostra torinese, siamo andati a risalutarli!

Al di là delle gite e delle scoperte, per così dire, “esteriori”,

c’è un gran lavorio interiore, silente ma poderoso.

Penso al Piccolo Hatha che si prodiga in attività con una ripetitività catartica : passare lo straccio, usare la scopetta, tagliare il pane, impilare i bicchiere, incastrare le forme.

Il 4 novembre, due giorni dopo il compimento del suo primo anno, si è sentito pronto per lasciare la mano e camminare da solo negli ambienti che conosce.

La scorsa settimana ha accolto tutto ciò.

Questa in corso ce le sta ancora riservando, insieme ad altro

I Polmoni delle Nuvole_ Tumultuosità e lentezza

Ieri pomeriggio, col temporale di sottofondo

BGM : “Senti che rumore i polmoni delle nuvole”

Una teoria tutta sua, un’espressione che non può non commuovere ed interessare la mamma di turno.

Un temporale che ha sicuramente ostacolato l’idea di un rinfrescante bagno in piscina,
ma che ha offerto la possibilità di un campeggio in cortile,
con tanto di musica e letture.

In particolare, partendo dalla ritmicità dei legnetti, BGM ha creato una lunga (ma che dico, lunghissima, interminabile) sequenza di canzoni sulla base delle parole del materiale Suzuki.

Senza contare le avventure narrate mediante il supporto delle carte Più e Meno.
A tal proposito, mi sono meravigliata (sempre la solita meraviglia materna) di come si sia modificato il suo approccio, in concreto, le sue storie. Da strenna natalizia raccontata da mamma, a materiale per i primi approcci descrittivi a vera storia narrata con tanto di trama (quella di ieri parlava del furgone che lasciava pacchi pieni di sorprese per lo stesso narratore..una sorta di autobiografia, insomma 🙂 )

Il temporale, tra l’altro, un po’ ci stava : tumultuosità a fronte di lentezza (la nostra), dopo uno splendido, ma più articolato, fine settimana al mare in Francia.

Spiaggia, mare, sole, avventure, dialoghi francesi, nuovi traguardi motori (la prima partita a “pallavolo” con la gioia negli occhi di BGM nel vedere i progressi del proprio coordinamento mano-occhio)  e anche (causalità delle casualità) il primo dei due vide grenier [- il prossimo, per chi interessato, domenica 24 giugno -]

Con 6,5 € abbiamo acquistato 6 libri  (3 dei quali scelti da BGM per Le P’tit Lion), una palla da rugby tanto sognata dal cucciolo, una salopette (adorabile) per il piccolo uragano e un coccodrillo di plastica che ha attirato l’attenzione del piccolo koala per i denti asportabili.

E’ stato un soggiorno assolutamente distensivo e rigenerante, per quanto intenso.

Ho potuto anche godere di momenti unici ed esclusivi con il piccolo germoglio di vita!

Le mattinate in spiaggia e quella sorta di solitudine compagnona che regala il mare quando ti immergi nelle sue acque, hanno fatto da sottofondo ai nostri dialoghi e giochi.

Un banco di pesciolini è venuto a salutarci e tu, P’tit Lion, hai risposto con i tuoi movimenti.
Immersa nell’acqua fino alla base della tua culla, con gli occhi chiusi e le mani a contatto con il mare, ho pensato a noi, a te.
Ho sentito la nostra vicinanza volgersi oltre la sintonia, quasi fondersi.
Tu immerso nel liquido caldo e accogliente, io nell’immensità del mare.
Entrambi attenti all’ascolto l’uno dell’altro, spalmandoci fortemente dei nostri percorsi di vita.

Stai sentendo quanto ti sto pensando intensamente, vero?

Sei sveglio e in movimento, in questo preciso istante;
adoro sentirti, adoro sentirti vivere!

Ritorno alla nostra vacanzina (spirituale)

[- sono una pasticciona amante dei flashback, dei voli pindarici e di consecutio temporum et generi di dubbia validità, lo so -]


conservo prolificamente uno splendido ricordo e l’ancor più travolgente sensazione di quando quella medesima acqua è diventata veicolo di un altro dialogo, più ludico, direi.

Seduta quasi a riva, ho potuto ammirare e gioire delle percezioni che l’acqua ci dava.

Facendola scorrere dolcemente su un lato del grembo, questa piccola cascata sensoriale ci ha offerto la possibilità di interagire ulteriormente (laddove l’acqua scorreva, tu prontamente rispondevi).

In questo riposo, mi sono immersa nella lettura di Pirandello : “Uno, nessuno, centomila”.
Tutto questo lo definirei, intenso, piacevole, vitalico.

Man mano che seguitavo nella lettura e nelle riflessioni che nascevano, sentivo il mio corpo lavorare con distensione, sentivo il tuo in ascolto (per quanto impegnato nei tuoi personali interessi), ho sentito i messaggi recepiti vibrare nei nostri corpi.

Che voglia di immagini, pensieri, colori…che appagamento nel sentire soddisfatte naturalmente, istintivamente, queste voglie.

Oggi la giornata si preannuncia soleggiata, dinamica.

Ho appena scoperto la nascita di un nuovo gruppo su fb legato all’iniziativa Schoolmommies de La scuola in Soffitta

e, anche se non ce n’è bisogno a livello di notorietà, non riesco a non condividere un post in cui mi riconosco (non per l’esperienza di vissuto, ma per il pensiero di base) e la cui lettura mi ha molto emozionata : http://www.mammadifretta.com/2012/06/la-cultura-non-si-impara-tra-i-banchi.html

Buon martedì!

Home-tripping : Mucche & co . Dove il rispetto non fa distinzioni

Sabato 17 dicembre,
con il gruppo home-tripping abbiamo visitato questa favolosa fattoria!
L’atmosfera è piacevole e straordinaria,
un’aria del genere si respira raramente!
Che cos’ha di straordinario?
Non so da che parte iniziare.
si, queste meravigliose mucche presenti in foto
sono…se stesse;
possono essere se stesse!
Non vengono curate ed accudite per un qualche scopo,
per sfruttamento,
bensì per amore e dedizione.
Non ci sono sono mucche libere,
ma anche cavalli, maiali, gatti, cani…
Ritornando alle mucche (e ai cavalli) e alla sostenibilità,
facciamo due più due insieme?
Letame giulivo = frutta e verdura prelibata
(come ripete BGM, con il letame i fiori e gli alberi crescono felici)
Ora la stagione ortofrutticola (come natura comanda!!)
volge alla quiete
e i nostri palati dovranno un po’ pazientare
ma non il nostro animo desideroso si una nuova visita.
BGM non vede l’ora di portare anche il papà
(e con “non vede l’ora” intendo dire che ogni giorno ci chiede quando andremo)
per fargli anche vedere come si danno le mele ai cavalli
(da quell’incontro, giocare alla fattoria e a coccolare gli animali che vi risiedono
è diventato uno dei suoi intrattenimenti preferiti).
La chicca in chiusura,
il dolce si tiene sempre alla fine, no?
Ecco il blog :

Quassù non vivo in me ma divento una parte di ciò che mi attornia

Noi, piccoli e grandi in questo contesto
la montagna “occitana” solitaria, silenziosa e solidale


Ricca di frutti, fiori

e fauna
bruco operoso

Dona l’opportunità di una vita agreste, laboriosa e leggera allo stesso tempo

percorso con assi di legno
equilibrio

offre infinità di spunti

 sapori ed odori

Se solo potessi ricreare i suoni di sottofondo…campanacci di mandrie in alpeggio,
belati lontani, canti di grilli
Ogni casa invoca antiche genealogie
le vie si aprono a sentieri liberi e selvaggi
 
e poi c’è lei, una piccola vetta, uno spicchio di versante da scalare insieme

sembra di volare

Siamo qui, siamo liberi, siamo linfa vitale

Qui non palazzi, non teatro o loggia
ma’n lor vece un abete, un faggio, un pino.
Tra l’erba verde e’l bel monte vicino
levan di terra al cielo nostr’intelletto 
– Petrarca –
[Il titolo è tratto da un pensiero di Lord Byron]

Parco del castello

Rieccoci,
non siamo spariti, ci siamo solo dedicati un lungo fine settimana francese!

Prima di soffermarci sugli ultimi avvenimenti,
riprendo le fila degli eventi trascorsi.

Dopo molti mesi (tantissimi) siamo ritornati al Parco del Castello di Racconigi .
Era Novembre quando l’abbiamo salutato, BGM all’epoca stava per compiere un anno e mezzo, era un cucciolo

certamente lo è ancora ma in un’altra fase evolutiva (si potrà dire così?).

All’epoca notavo una certa propensione, naturale e innata ovviamente, al contatto con la natura
ma, molto probabilmente, ero troppo cieca per comprendere i prodromici comunicativi (espliciti) che attualmente si stanno disvelando

A contatto con la natura, BGM acquista un suo equilibrio, oserei definirlo, primordiale
vaga alla scoperta, invocando sempre la mia presenza (rimane pur sempre il piccolo koala duenne, no?), ma con piglio curioso e totalmente assorbito

Danza, canticchia, saluta la natura, si ferma ad osservare e a raccontare…

Raccoglie tesori senza violare gli esseri elementari


Per poi renderli nuovamente alla natia radice
Scova e (ri)sperimenta trame naturali

Vortici in acqua

Dona al vento suoni di parole per la prima volta battute dal proprio ritmo

Cascata, qui come immagine,
allora come suono, ritmo e visione

Capita anche di scoprire insieme meraviglie (quasi) segrete
e di cercare di conoscerle un po’ più da vicino, in silenzio

tane di piccoli roditori

per poterne carpire frangenti di vita e abitudini

altra “casa” di topi
e continuare queste esplorazioni, lasciarsi trasportare dimenticando il tempo esteriore fino a quando il corpo saziato, invoca risorse per le membra

Buon inizio di settimana a tutti!

Aggiornamento : diario venerdì- mercoledì

VENERDI

Venerdì mattina sono andata (obbligatoriamente) all’università quindi BGM è stato con la nonna.
Il pomeriggio è iniziato con una scorpacciata di letture (dalla nuvola Olga allo spazio), saziata questa esigenza, il piccolo koala si è dilettato in quelle che, tra me e me, ho definito “prove acustiche” ossia mutando in continuazione il posto (prima nell’angolo, poi solo contro il muro, poi dentro il mobile, etc) testa la differenza di recezione del suono che emette (è un esperimento che risale ai suoi primi mesi di vita, per fargli provare nuove percezioni sensoriali, lo invitavo a testare la differenza tra il suono udito normalmente e quello recepito con le orecchie tappate.. questa è la sua personale evoluzione)
Dopo di che è passato a colorare sul suo quaderno personale (un blocco notes completamente bianco – senza righe e quadretti -).
Terminato il momento, siamo usciti ..che goduria quel sole, quel caldo!… ci hanno permesso di sguazzare nella piscina.. ehm, sguazzare, c’erano due dita d’acqua ma tant’è… in concomitanza con le sue attività autodeterminate nella piscina (con pietre, annaffiatoi, etc.) ho predisposto del materiale : un catino con dell’acqua, un contenitore con borotalco e un vassoio con un po’ di sapone; una volta sistemato ciò, ho ripreso il mio posto.
Esaurito il suo interesse per l’attività autoproposta, il piccolo koala si è appropinquato al suddetto materiale :
constatato che il catino conteneva acqua, si è rivolto alla “polvere bianca” : tocca, tasta, tenta di sbriciolare ulteriormente, annusa e…. versa nell’acqua!  Mescola un po’.. in alcuni punti ci sono agglomerati bianchi, mi chiede se è come la farina, spiego che si chiama borotalco.
Rimane ancora un elemento : il sapone. Ci si può solo intingere due dita, è denso!
Mettendo il dito intriso di sapone nel catino si accorge che succede un fenomeno (non se ne stupisce.. la bellezza dell’età della possibilità .. ma se ne rende conto) :
in sostanza l’acqua ha una superficie che il sapone rompe!  [per informazioni sull’esperimento : http://www.crescerecreativamente.org/2009/05/esperimenti-scientifici-nella-scuola.html]

E’ ora di passare ad altro, BGM crea una minestra di acqua , sapone e pietre. Prima di gettare queste ultime nell’acqua, le ha divise per colore e poi, per grandezza, contandole nel mentre (sa scandire verbalmente fino a 10 e spesso tende a sostituire il nove con la ripetizione del termine “otto” ossia “sette, otto, otto, deci“).
Nel frattempo si è alzato un po’ di vento, un contenitore lasciato nella piscinetta inizia a spostarsi, BGM urla : “Bacca” (= barca)! E’ vero, il principio è quello delle barche (senza motore), il piccolo koala decide di dare una mano mettendosi a soffiare a sua volta, in questo approccio, sbatte le mani sul bordo e cosa compaiono? Dei piccoli vortici, spettacolari!

E’ ora di merenda, un momento di relax sulla sedia sdraio… nooooo, quale relax, c’è un animaletto lì sotto, è minuscolo, più piccolo di una formica ma si fa notare perchè ha un filo (come mi ha indicato BGM) : è un ragnetto!
Gli ho spiegato che quel filo è la ragnatela, la crea lui, la tesse per “delimitare la sua casa” e per intrappolarvi le prede.
Guarda chi passa, invece, lì sotto? Una Finca (= formica)! Ecco che il piccolo koala sbriciola un po’ di torta.. siiiiiii ne ha preso un pezzettino! Com’è forte!

Distesi per terra, vento e sole cullano e abbracciano così come il corpo e le braccia di una mamma stanno facendo cingendo il corpo di questo cucciolo d’uomo. Lo sguardo di entrambi è rivolto verso il cielo, la luna c’è sempre, è nostra abitudine salutarla “Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, silenziosa luna?”

Si riprende l’attività, il piccolo koala vuole salire sul “tappeto elastico”, ama svolgere attività su di esso, penso lo concepisca come un suo spazio personale ben delimitato (mi ha illuminato il riferimento ai tappetini nel seguente post ) : tira su e giù la cerniera, corre in tondo, rotola e, infine, prende la palla, la fa girare proprio come fa la Terra… ecco la rotazione! e così via

Si passa ad altro : in equilibrio sul cordolo, aiuto, non è facile “mammaaaaaa mano!” … in equilibrio sul percorso di sabbia : molto meglio ma non per questo così semplice.
Riprende i suoi strumenti per la sabbia, riunisce un po’ di pietre e cosa nota? Ci sono degli agglomerati di sabbia, sembrano pietre, li prende in mano con fare sicuro come se la compattezza fosse quella dei sassi ma….. si sgretolano!
Si è interessato a queste differenze per un ampio lasso di tempo esaurito il quale era giù giunta l’ora di cena.. ci aspettano gli zii!
Un bagno caldo e.. si parte!

[musica di sottofondo per parte del pomeriggio : Mozart]

SABATO

Il sabato è un giorno particolare per BGM perchè può stare tutto il pomeriggio con il suo adorato papà. Da quando aveva 7 mesi, ogni sabato pomeriggio passano del tempo insieme in modo esclusivo (no mum allowed).
Durante il mattino, invece, papà Folletto lavora quindi la scansione del tempo rimane invariata.
In questo periodo, BGM è molto interessato agli aerei e agli elicotteri (oltre ad astronavi e satelliti artificiali), ho, quindi, pensato di offrirgli i mezzi per crearne uno tutto suo.
Anima del rotolo da cucina, rimasugli di cartone del tavolino creato per le ali e un cono di carta per la parte frontale

DOMENICA

Nel pomeriggio abbiamo presenziato a questo magnifico evento : http://www.fondoambiente.it/eventi/tutti-a-corte-2011.asp e gustato delle prelibatezze prodotte da dei gentilissimi e simpatici signori proprietari dell’agriturismo Il Baco da Seta

LUNEDI

Niente Suzuki, non avendo voluto dormire di pomeriggio ci siamo lasciati prendere dal giardinaggio nel terreno della futura casa e, perchè no, anche un po’ dallo skateboard.

Poichè in biblioteca ci eravamo imbattutti in un libro sui vulcani (accattivante perchè ben illustrato), con la sabbia abbiamo provato a crearne uno; per conferire un aspetto più concreto, con i colori primari abbiamo creato l’arancione da miscelare nell’acqua per fare la lava [Dalla scorsa settimana, il piccolo koala risulta affascinato da queste “creazioni” di colori, sto pertanto creando un piccolo poster che gli potrà essere d’aiuto come integrazione dei momenti di concreta azione. Lascio che sia lui a mettere i colori e a mescolare, è bellissimo sentirlo annunciare con entusiasmo la comparsa delle nuova tonalità].
In merito al vulcano, ci siamo fatti aiutare dal Sign. Castoro il quale, interagendo con il piccolo koala, in una sequenza (invariata in ogni riproposizione), ha esposto ma soprattutto compreso di sua mano alcune caratteristiche dei vulcani.

vulcano dall’alto

preparazione della “lava”

Il Sig.Castoro

BGM ripropone la sequenza

MARTEDI
A casa della nonna e a passeggio

MERCOLEDI
Sveglio dalle 10 BGM ha fatto un intero giro di 12h di veglia attiva e costante.
Due ore e mezza di interazione esclusiva in inglese sino alle 15, giochi all’aperto con sabbia, acqua (abbiamo ricreato un piccolo laghetto con pesci e tartarughe.. confermato : gli oggetti pesanti e pieni vanno giù sott’acqua) e foglie, il tutto con sottofondo di musica medievale.
Dopo di che abbiamo raggiunto gli altri bimbi al parchetto, purtroppo, solo un’ora dopo, il tempo ha iniziato a volgere verso il brutto, quindi, rientro in casa : pittura a tempera della pasta.
Prendendo un contenitore delle uova abbiamo ripreso l’idea dell’abaco : in ogni scomparto il piccolo koala ha inserito un numero progressivo di pasta favorito anche dalla distinzione cromatica [nel primo – colore bianco – uno solo, nel secondo – colore arancione – due, e così via].
Era necessario un bel bagno, si, ma… en français. Abbiamo interagito anche con i nonni per un’ora in mezza solo in francese (BGM ha voluto vedere anche un episodio di Didou).
Cena e interazione con i pupazzi e le loro parole, lettura de “il topo di campagna” e shhhhhhhhh buon riposo

Dai limoni all’Egitto..

Non sto farneticando!

BGM sta esternando tutta la sua determinazione con contorni di “No, no, nooo” e di frasi sempre più articolate il che, se da un lato indicano un meraviglioso procedere nell’ambito “logos”, dall’altro lato ci spiazziano perchè il ragionamento non fa una piega ma se è l’ora di cena non si può comunque sostare alle giostre in attesa che riaprano il giorno successivo

Sono entusiasta per questo nuovo slancio esplicito di crescita ma allo stesso tempo traballante (penso sia ascrivibile al camminare come portata rivoluzionaria presa in sé – ahimè nell’argomentazione superficiale devo tralasciare il lavoro più importante che è solo suo ed interiore, ossia tutti quei progressi che l’hanno portato a questo “risultato”-)

Nel primo pomeriggio di ieri eravamo sintonizzati sulla solita colonna sonora “giottre, gioooottre, jouet, mamma giooottre, papaaaaaa giottre! Civolo, cavalli….”
io stavo boccheggiando al sole continuando a fornire spiegazioni e a sciorinare il programma pomeridiano che prevedeva, si, le giostre ma dopo un’oretta; papà folletto era esaltato dalla lettura della gazzetta (si può intuire il colore della fede calcistica), BGM alternava il coro a scalate sulle sedie.. è stato così che ha notato l’albero di limoni del vicino

“Mamma, Giallo!”
“Si, amore, hai visto che belli, sono limoni”

….BGM cerca di prenderne uno…

rimane fermo a fissarli e a contemplare l’albero

“Chicco, ti ricordi, di oggi ne abbiamo già in visti anche se solo come immagine”

si illumina, parte la sua risatina tipica, quella di soddisfazione

corre nella scatola e arriva con la cartolina, è proprio lei!!

Al supermercato avevo acquistato una cartolina su La Fête du Citron” la quale ritrae una serie di carri costruiti ed ornati con gli agrumi

“Imoni, Aaancia”

“Siiii, sono agrumi”

Guarda l’immagine nel centro

“Quettooo…..?”

“Quella rappresenta la Sfinge,  si trova in Egitto così come le piramidi” (indicando l’immagine a fianco)

Tra le foto che ornano l’anta dell’armadio a scorrimento (decorazione creata all’epoca del mio soggiorno-studio) c’erano un paio di foto dell’Egitto risalenti al primo viaggio fatto insieme a Papà Folletto, il piccolo koala ha così avuto modo di visionare l’oggetto di interesse non solo in “versione agrume”

Memore dell’attività-percorso, ha voluto disporre le foto in modo da tracciare un percorso per la macchinina esploratrice la quale ha viaggiato in lungo e in largo salutando a destra e a manca, ora la piramide, ora la sfinge, ora mamma (versione foto), ora i carri con gli agrumi, ora papà e facendo salire le scale alla formichina.. spiego meglio : osservando  la struttura della parete della piramide, mi ha detto “(s)cale” e mimando il gesto della formichina l’ha fatta salire e scendere “tu-tu-tu e giù-giù-giù”.. il che gli ha ricordato che nell’armadio c’è una scaletta.. proprio ciò che serviva!

Scala  e foto, non serve materialmente altro : salire, scendere, nominare, disporre e ordinare, togliere, scendere, ridisporre, invocare la foto-soggetto necessaria per quel determinato scalino, e così via..

Vorrei avere almeno la metà delle sue energie.. che forza!

Il maestro interiore

Si dice che il tempo sia un’invenzione prettamente umana e che in realtà non esista : appellandomi a questa teoria, stravolgo ogni ordine cronologico per ritornare a mercoledì

……………

Dopo il temporale, torna il sereno.
Così è stato mercoledì : un sole vigoroso e 19° di cui profittare

Pensavo di andare in ludoteca ma BGM aveva altri programmi per la testa
Pronti?
Il pomeriggio inizia alle 14, il riposino di un’oretta scarsa ha già portato ristoro

Prima di scorazzare all’aria aperta, il piccolo koala ha deciso di fare una cernita tra le sue macchinine, bisogna trovare quella giusta per il percorso geografico casa-ludoteca/musica (..si può dire che almeno idealmente ci siamo stati 🙂 )

Un piccolo ripassino alla chitarra e all’esercizio del treno (su indicazione del maestro suzukiano, il dito – come un treno sulla propria rotta tracciata dalla rotaia – segue le corde da cima a fondo toccandone una soltanto senza sfiorare le altre)

…e via all’aria aperta tra corse, pedalate, ricerca di pietre,

per giungere alla sabbia

…qui mi devo (sof)fermare…

cerco di fare ordine per non risultare lessicalmente confusionaria e sgrammaticata, ci provo

la scena è semplice quanto profonda ed importante : un piccolo koala che testa la sabbia.. tasta con le mani, sonda la differenza tra quella bagnata  (più compatta soprattutto nei lanci) e quella asciutta (si disperde)

non si parla, o meglio, non si pronunciano parole
eppure si comunica

mi allontano, ho riposto più in là uno scatolone con dei piccoli scavatori e un piatto con della farina; in silenzio li sistemo alla sua portata ma in modo che non disturbino.

Si volta,

si, è ciò che serve

mi siedo e contemplo

ancora nessuna parola

avverto che manca qualcosa, non è una sensazione, è un impulso diretto dai due silenti interlocutori

mi allontano, trovo una formina da spiaggia, vi metto un po’ di acqua

la porgo seguendo la stessa procedura

mi risiedo, contemplo …e non chiedo altro di essere lì in quel momento

il tempo fugge,

l’attività è all’apparenza tranquilla, all’occhio disattento non disvela il grande moto interiore

Avverto sensazioni, quelle stesse che colui che è esterno e dovesse faticare a decifrare potrebbe trovare ordinatamente riportate in alcuni testi di grandi luminari [Montessori, Arno Stern, Munari]

L’attenzione cade sulle pietre, non sentite quanto è familiare? E’ scritto lì sulla pelle, lo ricorda bene il naso, lo ricorda la lingua (il gusto è freddo e duro.. le granelle di sabbia), lo ricorda la schiena quando ci si sdraia

Pian piano sembra mutare atmosfera, oserei dire habitat.. lo scenario è lo stesso ma è la percezione a creare i costumi di scena

Lo scatolone mette a disposizione anche i colori primari, delle ciotole, una piccola scatola e delle noci

un vortice di colori e di schizzi si materializza
nascono nuove sfumature, nuove tonalità

le mani del piccolo koala sono diventate rosa dall’unione di colori

sono le 18.30 ci aspetta un bagno caldo a mo’ di completamento

Terminata la scorsa settimana la lettura de “I Miserabili” (da almeno un anno i lavaggi del piccolo koala sono contornati da letture o musica, questo se il suo animo è  ben disposto/in affinità), ho ripreso in mano il primissimo libro letto a BGM “Il mondo di Sofia”.
Si tratta certamente di tutto un altro stile, potrei trovare persone che riterrebbero quest’ultimo discutibilmente apprezzabile ma questi ultimi, per convincermi, dovrebbero proprio riuscire a sradicare l’affetto saldamente ancorato a questo libro (letto per la prima volta a 11 anni, il primo libro – il primo prodotto quanto più vicino ad un essere umano se non altro perchè fuoriuscito da una mente- che mi ha ascoltato).
Iniziamo con il primo capitolo

cosa succede?

Chi è il lettore?

Già alla 4-5a frase i ruoli si sono ribaltati, dopo ogni parola/frase di portata compiuta e finita, c’è un intervento del piccolo koala. Dal gatto Serekhan di Sofia, si passa alla rassegna dei nostri 3 mici con tanto di schedatura sulle loro caratteristiche fisiche e comportamentali per giungere alle denominazione delle parti del corpo dei gatti (coda, vibresse, collottola, orecchie sulla testa, etc); dal giardino in cui Sofia passeggia al nostro cortile;
per giungere infine alla domanda che più tormenta Sofia in quel dato momento :

“Chi sei tu?”

Sofia non sa dare risposte, il dubbio la anima.. mi sento partecipe del suo stato interiore

… il piccolo koala è nella corroborante età delle certezze, insomma, non ha dubbi :

“Tato!”  [così si definisce dal nomignolo usato più frequentemente in casa]

Dopo cena, tutti tre insieme, ci siamo applicati e messi alla prova con l’attività suzukiana dei pallini (link)

Prima di dormire, ha voluto rileggere la storia del topo di città e di campagna per la quale al momento nutre una netta preferenza

Una trama di acqua

Leggere l’ultimo post di Felici nel Bosco ha rispolverato dal cassettino quell’odore di fresco e bagnato che aleggia nell’aria durante le piogge primaverili.. quello stesso profumo che martedì abbiamo respirato a pieni polmoni.

Al risveglio del piccolo koala la richiesta è stata di andare nuovamente al parchetto. Detto, fatto.
Senonché le nuvole hanno deciso di coprire il sole facendo scappare tutti i bambini (per lo più trascinati a forza) via dagli spazi aperti.
BGM non era così convinto, io nemmeno, per cui abbiamo optato per una via di mezzo : cambiare ubicazione, dal parchetto (quasi privo di verde) al cortile di casa maggiormente ricco di spazi e attività.

Dolce è il ricordo delle scene di infanzia che riemergono a fior di pelle.. appagante è il riviverle con la consapevolezza della loro fugacità e importanza.
Le gocce prima grandi e diradate, ora piccole, più snelle e veloci che si accavalanno sul terreno.

L’attesa delle pozzanghere mentre si insegue il pallone

Una breve improvvisata dell’ombrello per sentire il tic tic tic delle gocce sulla sua tela,
la pioggia ha mille suoni, mille odori

La pioggia ci ha travolto nel suo vortice naturale, è vero, esiste la danza della natura!
Un solo elemento riunisce e coinvolge il resto in quanto parte attiva di questo tutto.

I fiori si stanno nutrendo di essa, com’è totalizzante osservarli.

Il piccolo koala era rapito.. a tratti assorto, a tratti curioso.

Abbiamo parlato di come nascono e crescono, nominato le loro parti, contemplato la forma “a mandala” ebbri di quei freschi e variegati colori.

Ho ricordato che tempo addietro avevo messo da parte una piccola attività in attesa del momento giusto e spontaneo, una sorta di puzzle sul fiore, non avrei di certo trovato momento migliore

parti del fiore – immagini reperite da internet stampate e plastificate

cartone di recupero e velcro adesivo

L’ora di cenare è giunta in un baleno. Nell’attesa BGM è andato a scovare il vassoio che tanto l’aveva dilettato già nella mattinata, trattasi dei più conosciuti “travasi montessoriani”, in questo caso con perline

Fino a che non ha deciso di collaborare nella preparazione delle piadine
Il resto della sera ha seguito la trama della giornata per quanto riguarda lo spirito
Prima di andare a dormire BGM ha voluto bissare nella lettura de “Il topo di campagna e il topo di città” per poi chiudere con il libro sullo spazio [Saturno ha gli anelli formati da milioni di pezzi di ghiaccio che ruotano intorno al pianeta e brillano grazie al riflesso della luce del Sole…  gnam ricorda il ghiacciolo mangiato poco prima e i riflessi d’acqua visti nel pomeriggio]