6 anni

6 anni compiuti ieri.

7 anni di te…nessun refuso,
siamo in contatto da 7 anni, da tre mesi prima che fossi concepito: ti sentivo, ci ascoltavamo.

Sei unico!

Tu così sensibile da reagire sulla difensiva o da scoppiare di fronte alle emozioni che vivono in te.

Tu così appassionato, anzi… tu non hai passioni: tu Vivi nella tua passione
come io non ho mai provato, come raramente si vede fare.

Tu che oscilli tra abbracci e distacchi.

Tu immenso…irripetibile!

Voglio aggiornare anche il blog, com’ero solita fare (quando avevo più tempo).

E’ la prima volta, probabilmente, che lo aggiorno avendo a che fare con due bambini entrambi presi da attività, scoperte, e affini…

Parto da BGM

Uff, riassumere è arduo!

Dal punto di vista “didattico”,

sa leggere e scrivere in stampatello maiuscolo e minuscolo
cosa che è nata e dirotta sulle letture dei vari libri (italiani e francesi) sul calcio
e nella creazione di cartelloni su suoi quotidiani tornei e campionati calcistici.

La sua priorità sono sempre i numeri.
Nel corso di questi mesi è passato dall’amore per le addizioni e sottrazioni dal cento al mille,
poi alle tabelline e alle moltiplicazioni per giungere (ora) alle divisioni  (passando anche tramite qualche calcolo sulle radici quadrate).

Scatola delle radici quadrate

Ha sviluppato un sempre maggiore piglio critico (spesso cinico e mordace)
che a volte dirotta su aspetti filosofici sia suoi personali, sia tratti da aneddoti

Qui sotto un’immagine di due settimane fa

Letture in spiaggia: Il Mito della Caverna

Dieci giorni fa mi ha chiesto di non parlare più in francese con lui (tant’è che quindi mi trovo a volte a saltellare tra il francese e l’italiano, in presenza di entrambi i pargoli).

Ha scelto di studiare il polacco,
ragion per cui stiamo muovendo i primi passi in quel mondo linguistico.

E ora veniamo a lui, il Piccolo Hatha.
2 anni e mezzo di energia, impeto, musicalità, fantasia, humour, creatività!

Lui connesso tra terra e universo.
Lui così operoso.
Dategli scopa, palette, zappe, forbici,… per renderlo felice e stimolato!

Questa l’attività della mattina.

Bilancia DIY fatta con bicchieri di carta e una gruccia

Come passerella di maggiore concretezza esplicativa,
abbiamo usato l’immagine (e il connesso rimando sensoriale)
dell’altalena sali-scendi

E, prima del bagno nella bacinella,
un esercizio di motricità

Il gioco è l’apprendimento primario, 
non c’è differenza tra giocare ed imparare a vivere
.
Non conosco la differenza tra giocare ed imparare.

Io potevo giocare tutto il giorno.

Non dovevo trovare scuse per non andare a letto per non interrompere il gioco, 
né dovevo preoccuparmi delle cose da fare il giorno dopo, 
perché avrei ripreso il gioco là dove l’avevo interrotto il giorno prima.

Non c’era la minaccia “quando smetterai a giocare e lavorerai.
André Stern

Lapbook Messi

Apprendere è bello,

non ha limiti!

Apprendere è come respirare, è una costante perenne, là dove c’è vita.

Non sono mai riuscita a scinderlo dal concetto di gioco, da quello di viaggiare, da quello di relazionarsi, da quello di divertirsi ed essere attivi e partecipi.

In assenza di questi requisiti, non può esistere.

Non esistono ambiti canonici, solo passioni.

Mi fa piacere inserire qui sotto alcuni degli elementi sui quali si è spalmato BGM.

Sono solo un numero infimo ed esclusivamente quelli che possono allinearsi ad una sfera convenzionale.

E’ una scelta mirata di pubblicazione; credo che sarebbe difficile cogliere dall’esterno il moto di interiorizzazione in situazioni più astratte.

In più, mi piace tanto poter divulgare qui, un tipo di apprendimento che può esser associato a quello scolastico – per analogia di strumenti – ma che porta in sé tematiche ed attitudini interiori differenti.

Qui sotto (chiedo scusa, non sono riuscita a girare la foto)

un piccolo esercizio che, se dal lato canonico potremmo definire di lettura e di inserimento della lettera “i”,

dal lato di BGM potremmo definirlo “siiiii, il gioco dei nomi del calcio!”

Mentre qui di seguito, il primo dei lapbook sui calciatori.
Siamo partiti da Messi

Da gran snobbatrice del calcio, 
avvicinarmi adesso, accompagnata dalla travolgente passione di mio figlio e dalle storie di vita delle singole persone (di quelli che noi chiamiamo “campioni”),
mi sta aiutando ad accogliere questo mondo nella sua più genuina umanità.

Parlare di percorsi di vita, di origini, di situazioni personali e di impegno,
di aneddoti e proiezioni future,
è una prospettiva che apprezzo molto (priva di riflettori, prestazionismi e marketing, ha una luce pulita)

Se volessimo impostare il discorso in linguaggio scolastico,
il periodo di cui sopra, sarebbe da recitare così:
il lavoro ha permesso di esercitare attività di :
– lettura e scrittura;
– storia (sequenze cronologiche)
– matematica (addizioni e sottrazioni di primo grado; unità di misura)
– geografia (approfondimento su argentina; spagna; italia – anche tramite puzzle ad incastro -)
– motricità  (ritagliare, incollare, assemblare)
– scienze (biologia anatomica : ormoni della crescita)
– italiano ( comprensione del racconto, rielaborazione verbale del medesimo).

Oddio adoro questa traduzione!
Di certo, però, preferisco la prima : quella più emozionale, attiva e verace!
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sono attualmente molto affascinata dal libro di Sybille Kramer 
Tutti i dettagli qui

Linea del Tempo e altro ancora

La nostra neonata linea del tempo antico.

E’ molto semplice ed umile, ma efficace.

Va dal 4500 a.C. al 400 d.C. mentre in lontananza (al di là della porta, insomma) c’è una sezione dedicata al mesozoico e al neozoico.

Ci sono molte teorie sull’approccio alla storia.
Dal tradizionale applicato nella scuola (dal tempo più lontano al più vicino) a quello proposto da Rudolf Steiner il quale, in base ad un esempio visivo, propone la storia come un abbraccio di persone che, partendo dal bambino, si espande verso il padre, il nonno, e così via.
Non nego di esser affascinata da ogni teoria o riflessione pedagogica-educativa,
ma poi, nella realtà quotidiana, vado incontro alle esigenze e agli spunti concreti che provengono dalla famiglia.
Avendo BGM iniziato anni fa quell’approfondimento che, anche da un punto di vista storico, l’ha portato ad interessarsi ai dinosauri e poi ai primi animali e, ancora, agli uomini preistorici, ci siamo fermati lì.
In questi giorni stiamo leggendo  l’Iliade (Dami Editore), a quanto pare il libro perfetto per BGM.
Questi due elementi hanno potuto coniugarsi, 
così l’Iliade è stata datata ed inserita nella linea del tempo.

Un piccolo cesto custodisce il libro, sempre a portata di mano

Una delle cose che più amo relativamente al fatto di non aver “cartellini scolastici da timbrare”?

La libertà!

Non avere orari e il poter vivere senza sensi di colpa. E’ proprio una questione personale, non voglio generalizzare.
E’ che imparare è bello, è vivere! So che se loro dovessero andare a scuola non per loro scelta e volontà, perderebbero questa naturale connessione e la nostra famiglia si ritroverebbe con un ingente fardello di sensi di colpa e un non indifferente carico di stress!

Dicevo, mi piace che non ci siano orari!

Adoro, banalmente, ritrovarsi anche alle 21 a leggere (in questo caso l’Iliade)
sorseggiando una tisana, con la mente priva di torpore.

Si, lo amo!

Stamattina BGM si è svegliato con un obiettivo : creare l’organigramma del torneo di calcio che giocherà con(tro) il papà.

Qui sotto un dettaglio del suo lavoro.

Scrive sotto dettatura, iniziando a percepire e a distinguere le lettere nello spelling mono/bi-sillabico o globale.
La trascrizione di alcune lettere, come di alcuni numeri, non gli è ancora immediata
e, poiché è un perfezionista di natura (al contrario della mamma e del papà, bah), ha voluto esercitarsi.
Questa qui sotto (ossia la sua esercitazione) è tratta da “Il mio primo sillabario” di Manuela Duca (ed. Erickson. Qui il video) acquistato per rispondere ad una mia esigenza.
Mi ero detta “Se, una volta pronto ad imparare a leggere e a scrivere, lo dovesse fare da solo (col senno di poi posso dire “come farà e sta facendo”), nessun problema; se, invece, dovesse chiedere aiuto a me?? Io non ho la più pallida idea di come fare!”
Nessuna intenzione di usare il libro con lui, ma di chiarirmi le idee interiormente (essendo a digiuno di metodi strutturati). Mi sono orientata su questo testo su consiglio di una amica maestra.

Last but not least, c’è questo frugoletto!
La foto è di questa mattina, quando per la prima volta l’ho sentito rivolgermi queste parole :
“Mamma, guardami”  [pronuncia sua personale, eh]
e ha iniziato a lanciare per terra il foglio 
per poi, ad un certo punto, dirmi un qualcosa che proprio non riuscivo ad afferrare… 
finché BGM non ha detto “si, si, è la forza di gravità”.

Ora inizio a capire le dinamiche delle famiglie numerose hs!

Operazioni che creano possibilità. Ovvero immagini libere

Vorrei lasciar volteggiare le immagini
libere e cariche di ricordi, emozioni e momenti condivisi.
Si parte dalle esplorazioni in giardino
e dall’analisi col microscopio da esterno
microscopio da esterno

Si sfiorano le ali aperte in volo da rapaci
ammirati e ascoltati;
quegli stessi sguardi fieri che ora, in foto,
abbracciano le pareti delle nostre stanze,
accompagnati dalla trascrizione del loro richiamo.
“Voglio scriverli io”
e il suo sguardo composto e gioioso si indirizza verso il pennarello.

Dall’alto di un volo,
al basso del sinuoso strisciare.
Sequenza colorata di mais che sibila e avanza.

Serpente di happy mais
Più lontano c’è la savana,
con leoni e zebre.
Accerchiamenti, fughe, assalti.
La sottrazione si anima
e ci racconta storie dai suoni esotici.
La sottrazione parte dall’unità.

Leoni e Zebre. La sottrazione animata
Sono operazioni che creano possibilità,
che ampliano risorse,
che coinvolgono.

Bilancia delle equivalenze

Aprile! Aprile!

Ho pochissimo tempo,
non so se e quanto il cucciolo dormirà ancora!

Di corsissima :

il piccolo Hatha, da una settimana a questa parte, ha iniziato a stare seduto da solo senza supporti!

Iniziano nuove esplorazioni!

Siamo tutti tornati alla base di lavoro raso terra.

In questi giorni,
lui è preso dal perfezionamento della motricità grossa della diade braccia-mani e dalla scoperta dei materiali (legno, metallo, ma anche noci con guscio, bambù, etc)
mentre BGM mantiene vivo il suo interesse per i dinosauri, applicandolo alle letture, ai disegni su fogli o tela o – new entry – creando mega-puzzle ,

o, ancora,

nei primi tentativi di scrittura (a mano o con le lettere in legno) in una quasi sincronia con l’interesse per la lettura (sempre dai tratti dinosaureschi)

In questo periodo ha anche re-introdotto il francese, trainando tutti noi nell’entusiasmo della “riscoperta”!

Rispondono poi all’appello le prime attività condivise come il memory sonoro

Set didattico 'Memory acustico', completo

Il tempo è scaduto.
Meglio di niente!

La stanchezza – in alcuni giorni (come oggi) – è tanta,
ma è addolcita da una sensazione di più ampio respiro : tutto è come deve essere!

Abilità di motricità fine – 24 mesi

Oltre a forbici, la diade coltello-forchetta, le pinze e quant’altro
BGM sta procedendo con i suoi progressi anche nella scrittura

…e qui mi soffermo per dovere nei confronti di chiunque possa leggere : a BGM non si chiede di scrivere (come non si chiede nient’altro), non so come gli sia sorta la spinta di voler fare..
certamente vede tutti noi farlo, sa che ciò che imprimiamo su foglio sono le lettere che lui conosce ma nulla di più.. presumo che lo faccia per questo motivo

Chiusa questa parentesi, non mi dilungo oltre
questo post è uno di quelli a mo’ di diario (diversamente da altri che potrebbero contenere anche altri spunti)

depongo qui, quindi, queste immagini, piccoli scorci di vita e di un immenso mondo

Verso i 2 anni

Purtroppo non trovo sempre il tempo di aggiornare il blog quanto vorrei ma tant’è… la situazione è questa!

BGM si avvicina al compimento dei 2 anni! Da 10 giorni a questa parte è un turbinio di domande! Sono sempre stata ben consapevole della mia ignoranza ma mai avrei immaginato un abisso così profondo!
Il risvolto positivo è che non c’è da fingere : si cerca e scopre insieme! Fantastico!

Il piccolo koala ormai sa dove reperire i libri che gli forniscono le risorse enciclopediche teoriche, lui prende e porta a mamma : insieme si guarda e legge! Il sostrato da cui ci si muove è la vita quoditiana : una settimana fa abbiano notato per la prima volta il canto dei grilli, ora ci capita spesso di uscire la sera solo per ascoltare un pezzo di questa melodia; domenica abbiamo incrociato un tafano, ieri vespe, insomma la vita è un libro da sfogliare

Stiamo approfondendo il tema della forza di gravità aiutandoci con supporti come scale o trampolini improvvisati per fare previsioni su quale degli oggetti toccherà prima per terra, per il resto bastano lanci e verbalizzazioni

BGM è sempre stato un bambino acrobata : salti, giri, piroette, lanci, capriole. Tramite il gioco del “gira gira come una trottola” (ove la trottola che gira è la sottoscritta con BGM in braccio in qualsiasi posizione ipotizzabile) abbiamo scoperto una nuova informazione sulle orecchie : c’è una parte interna che regola l’equilibrio e che, quindi,aiuta riacquisirlo quando un piccolo koala ridendo urlacchia “gira tettaaaaaa” [ il dicorso è più elaborato ma procediamo per gradi concreti]

a livello matematico e di logica , oltre ai ragionamenti di tale natura che si prestano spontaneamente in ogni situazione, ho proposto una nuova attività : trova l’intruso in una sequenza di immagini [le ho preparate io reperendo molto comodamente le immagini dal web]. al momento le sequenze investono i concetti di : alto-basso; duro-morbido ; caldo- freddo; commestibile e non ; volano – non volano.
Inoltre, il puzzle sulla matematica che ha ricevuto in dono nelle ultime festività (acquistato presso Ecofeste) si ben coniuga ai suoi interessi. Sabato con la mia collaborazione esclusivamente manuale (…si era appena verificato un lancio disorganico di pezzi atterrati qua e là..) ha collocato in ordine sia le quantità che i relativi simboli

[mi sono chiesta come riuscisse ad associare; sulle quantità abbiamo sempre battuto il terreno ma non sui simboli.. questo mi ha nuovamente aperto gli occhi sulla recettività spontanea – definiamola unschooling – è chiaro che ci sono stati episodi in cui in presenza del simbolo è stato pronunciato il fonema e questo è stato un dato sufficiente ed esaustivo per il collegamento logico – induttivo]

A livello di motricità, una semplice corda si è prestata a molte attività libere.. a braccio, elenco : corsa a gambe lievemente divaricate con corda in metà, equilibrio sulla corda a terra e tentativi per rimanere aggrappato alla corda sospesa con gambe e braccia

Anche la cucina ha una grande importanza : giovedì è stato interamente dedicato alla preparazione di merende (senza conservanti), della cena (rustico con patate e mozzarella) e del pane. Il piccolo koala sa ormai utilizzare il coltello senza problemi, tant’è che le patate sono state affettate da lui, idem la mozzarella (scivolosa!). Io sono praticamente sempre con lui, mi accorgo di meno degli sviluppi di crescita,eppure talvolta è come se fossi una spettatrice estranea : anche solo vedere che la distribuzione degli ingredienti nei contenitori avviene in modo ordinato e preciso e che la frusta meccanica viene usata con dedizione e competenza, mi lascia senza fiato e parole!

Come mi è già capitato di scrivere, il sabato pomeriggio è un momento esclusivo del piccolo koala e del papà! Il papà è innatamente unschooler, il tempo che passano insieme è costruttivo e spontaneo nel modo più puro. Il sabato appena trascorso hanno condiviso il tempo utilizzando il trattore di BGM.. tramite semplici attività sono pervenuti al concetto di “destra-sinistra”.. tornati a casa mi ha domandato se avessimo mai fatto delle attività orientate, la risposta è stata ovviamente di No, eppure il piccolo koala ai comandi diretti : “gira a destra” o “gira a sinistra”, rispondeva con competenza!
Insomma, come sopra..

La domenica mattina BGM ha operato travasi e semina di fiori con i nonni mentre, nel pomeriggio, ha presenziato alle attività di laboratorio per bambini svolte da mamma e il resto del gruppo giovani

Con il lunedì si sono riaperte le danze settimanali: corso Suzuki! Devo dire che ultimamente BGM è un po’ insofferente, 1 ora di lezione all’interno non regge di fronte  al bel tempo di fuori, quindi, presenziamo ma senza forzature

Il viaggio in macchina si è prestato per notare altri elementi : i Papaveri [contemplati anche a casa grazie alle schede offerte da Lapappadolce] e la forza centrifuga nelle curve (poichè noi siamo all’interno del meccanismo)..si parlo di quella forza che ci fa ridere mentre ci spinge nella direzione inversa alla curva, fantastica!

La sera è stata completamente dedicata a un botta e risposta sul calcio.. gli interlocutori erano – ovviamente – BGM e il papà… mamma c’entra poco in questo ambito

Ieri, invece, è stata una giornata un po’ frenetica : acquisto dell’abito per il matrimonio
soggetto : BGM
devo ammettere che ha mostrato una pazienza e uno spirito collaborativo di grande spicco.. io mi sono stufata molto prima di lui
Chiuso il capitolo acquisti, ho tirato un sospiro di sollievo : ritorna l’amata tranquillità!
Durante il viaggio (guidava la nonna) BGM ha potuto dilettarsi e osservare una sorta di modellino moooolto casereccio e rudimentale di catapulta (ne ha sentito parlare per la prima volta in un documentario su Leonardo da Vinci) : un cucchiaio di plastica, una noce bloccata con il nastro di carta ed è fatta!

Comuni giochi d’acqua e un cesto ordinato con vari oggetti sono  serviti per fare considerazioni su ciò che galleggia e ciò che sprofonda. La verbalizzazione si è limitata al minimo, il resto del tempo è stato gestito autonomamente dal piccolo koala
Sempre in tema con i liquidi, abbiamo ripreso l’idea già proposta tempo fa [qui] ma, se all’epoca le osservazioni inerivano solo i colori, ora abbiamo potuto aggiungere considerazioni sulla densità e pesantezza.

Alla sera ho mostrato a BGM il lettore cd portatile, anche oggi mi ha mostrato soddisfatto l’utilizzo, è sempre una bella conquista un po’ di autonomia in più!

Oggi, invece, ci siamo molto concrentrati sulle sagome.. grazie al rotolo ikea, abbiamo steso una lunga superficie di carta per terra.. tutti corpi solidi hanno una sagoma comprese le mani, i piedi e l’intero corpo!!

Da 10 giorni a questa parte, BGM ha aggiunto anche la lettera B tra le sue “abilità” di scrittura
rispetto ad altre lettere come la A o altre vocali, è ancora imprecisa ma inizia a tracciarla sul foglio con padronanza

Scrittura

Vi ho già fatto cenno in altri post : c’è un punto che mi incuriosisce.

Procedo con ordine

BGM ha a disposizione (intendo sempre alla sua libera portata) un consistente plico di fogli e matite/pennarelli.
L’approccio a questi materiali è, quindi, continuo e costante durante la giornata

Spesso mi rende spontaneamente partecipe di ciò che fa (in caso contrario, non pongo giustamente domande né intervengo in qualsiasi altro modo, lì come altrove); da queste occasioni ho appreso che i suoi soggetti preferiti sono, prima di tutto, i campanili e in seconda istanza (sono venuti cronologicamente dopo) i bambini.

I momenti di “puro disegno” sono, però, statisticamente alla pari (o, talvolta, addirittura in numero minore) rispetto al suo recente impulso di voler scrivere

Non rinnego il numero illimitato – ma ben definito- di domande che mi sono posta a riguardo..
alla fine, come un serpente che si morde la coda, sono giunta contemporaneamente alla conclusione e al punto di partenza : evviva la spontaneità, evviva il moto interiore autodeterminato, evviva la voglia di fare e conoscere per sé e non perchè imposto e standardizzato in fasce di età e in contesti eterodeterminatamente stabiliti

Altra grande lezione di umiltà donatami dal piccolo koala

E’ appagante questo percorso di vita, si impara ogni giorno.. in parte insieme,  in comune, in parte in modo autonomo, interiormente e personalmente.. in una parola, si cresce (tutti!)

Poichè al momento non riuscirei a trovare parole migliori, mi appello umilmente a questo pensiero perfettamente esposto ed argomentato : http://www.controscuola.it/la-bussola/

22 mesi [Diario]

Trovo poco tempo per scrivere, i preparativi per il matrimonio e la tesi stanno assorbendo gran parte del tempo prima “semi-libero”.
I giorni stanno volando e il piccolo koala, seguendo la scia del tempo, cresce a ruota libera!

Mercoledì ha compiuto 22 mesi, come da tradizione, si è aggiunta una nuova tacchetta sul muro per segnalare la sua crescita in altezza.
E’ strabiliante il cambiamento : se penso che un anno fa non camminava ancora.. e oggi mi trovo a dialogare con lui sulla luna, sulla diversità delle suole delle nostre scarpe (ha ragione, il suo taglio tende a catturare di più lo sporco!), sul perchè di certi comportamenti.. ho atteso tutta la vita questo inizio di percorso di vita, non parlo in sé  e per sé dell’essere mamma in generale, è come se non avessi fatto altro che aspettare questi momenti, questa vita!

Quando era più piccolino mi scervellavo per trovare idee, posti ed attività nuove associando alla parola “nuovo” la portata di “accattivante, stimolante” [l’ingenua tenerezza delle mamme alle prime armi], ora mi trovo semplicemente ad aspettare che si svegli per assistere alla meraviglia della quotidianità.
Le sue scoperte… lui nella sua autonomia crea e scopre, io assisto compostamente (più o meno in disparte a seconda delle esigenze), altre volte invece sperimentiamo insieme, è una bella collaborazione alla pari e complementare : io l’esperienza e un filino di manualità in più, lui tutto il resto!

Ultimamente chiede di scrivere, è puro impulso di fare e agire, come già scritto, gli avevo spiegato che la A è come una grande montagna, abbiamo solo aggiunto la conoscenza  della B, il signore con due pancione enormi!
Mi fa molto riflettere questa circostanza, io ho sempre rifiutato di leggere e scrivere sino alla scuola [c’è da dire che la situazione era differente : mi era stato proposto all’età di 5 anni e con non poca pressione, diciamo che il mio atteggiamento era stato più che altro di difesa] e ora questo pulcino di 22 mesi chiede di (avere un aiuto per ) tracciare e “scrivere”…. – i puntini fanno la loro comparsa al posto delle elucubrazioni mentali –

Idem per la lettura, al momento l’ho sentito leggere una quindicina di parole molte estrapolate da contesti di lettura insieme (quando leggo seguo le frasi/parole con il dito) altre di “incerta provenienza” (ossia non ricordo di averle lette o indicate, sono parole a due sillabe per lo più a fonema ripetuto, penso le abbia intese da solo perchè compita e giunge al risultato complessivo ossia alla parola)

Continuano i nostri incontri al Suzuki; ciò che più amo (intendo oltre alla validità del percorso) è l’aspetto di socializzazione.. sta stringendo le prime amicizie, sta esternando le prime nette preferenze e io mi lascio cullare da questo dolce fluire di onde che è la crescita..
A livello “tecnico”, inizia a cantare le prime canzoncine (Sentire le prime volte  in cui il proprio figlio canticchia?! Un brodo di giuggiole e una enorme lacrimona di commozione)! A memoria le sa(nno) tutte (è da ottobre che le si ascolta con costanza) e ora pian piano iniziamo anche con la  casalinga componente corale..

A lezione i loro esercizi sono di ritmica corporea e con strumento : nel primo caso ho notato come tende a carpire ogni singolo esercizio molto più velocemente – oserei dire nell’istantanea immediatezza – se messo con gli altri bambini, emulando loro; nel secondo caso, porto la conferma che il metodo è nato (intorno agli anni ’30) per i bambini da 3 anni in su ma è adattabile anche per i bambini più piccolini.
Non ha, infatti, problemi a seguire la sequenza variabile di “ascolto- pronti- via” sia con i legnetti che con le maraquitas.

Il lavoro a casa – indicato la scorsa volta dal maestro – si staglia ovviamente nel succo del metodo : “Suonare come parlare” e L’arte non è qualcosa che sta sopra o sotto di me, l’arte è legata alla mia essenza più profonda” : si tratta di scandire ritmicamente con legnetti, maraquitas e tamburo delle parole a due o tre sillabe con tanto di flashcard a fianco o, meglio ancora, oggetto reale.
Oltre ai vari oggetti di uso comune (macchina, chitarra, violino, etc) e a parole quotidiane legate alle canzoni (volpe, oca, etc), ho inserito alcuni vocaboli che sono da poco entrati con interesse nei discorsi ossia i pianeti e le parti del corpo (tibia, ulna, caviglia, etc).
Il piccolo koala spesso mi insegue con tutto il materiale : azzeccatissimo suggerimento del maestro!

Altro esercizio proposto da questa settimana è quello che io definisco “alla bontempi”, ossia ogni mano ha un colore (leggasi su ogni mano coloriamo un cerchio di un determinato colore) e con delle tesserine mamma (o papà) crea una sequenza musicale che le stesse mani andranno ad eseguire (= quando esce la tesserina verde la mano sinistra deve battere un colpo, viceversa per la destra e il colore giallo).

In merito al francese, il piccolo koala capisce la maggior parte dei discorsi ma, poichè sa benissimo che lo comprendo, dà risposte solo in italiano.. poco importa al momento, sfrutteremo i soggiorni in Francia.
Nell’ultima visita (la prossima sarà fra 10 giorni) abbiamo acquistato un cofanetto con 4 cd divisi tra filastrocche, giochi di dita, canzoni sugli animali, canzoni melodiche-ninna nanne; le sue preferite sono Alouette e Coccinelle Demoiselle (c’è anche Armstrangram ma non è propriamente francese, è una trasposizione fonetica di una filastrocca tedesca… ciononostante il solletico non è mai stato così piacevole!)

Ultimissima, veloce : sempre in Francia, ho acquistato un puzzle da 15 pezzi (dimensione piccola),finalmente sono riuscita a reperire uno sfondo non legato a brand o soggetti modaioli.. l’ha divorato con lo sguardo e con le mani, dopo il secondo tentativo, è stato più veloce del papà

Cercherò di aggiornare più di frequente!