Naso ed olfatto

Il nostro viaggio intorno al Naso è iniziato con la creazione della pasta modellabile.

[ricetta di Barbara di Mamma con Me

Impastare, collegare mano-mente-cuore, stimola le connessioni e genera apertura. Si, il nostro viaggio parte così.

Rimanere in contatto con se stessi significa anche prendersi cura dei propri sensi 

e restare sintonizzati con la loro competenza e le loro potenzialità.

Partendo da questa consapevolezza, si può spontaneamente arrivare ad indagare tutti i collegamenti annessi.

Preparare la pasta modellabile è stato l’incipit del radicamento.

 

Modellare e presentare un naso,

ha suscitato una incuriosita risata.

Questo è un naso,

un naso molto raffreddato.

naso

Cosa succede a questo naso?

A…a….aaaatchouuuuu!!

Quando ci raffreddiamo il muco diventa vischioso e giallastro: un meccanismo reattivo di difesa utile contro i microbi

muco giallo
Rappresentazione del muco da raffreddore. Per ampliare l’esperienza olfattiva-sensoria, il colore giallo è stato creato con lo zafferano

con un effetto collaterale che conosciamo tutti bene: la difficoltà o l’impossibilità di percepire odori e sapori.

Già, col naso tappato il gusto e l’aroma diventano impercettibili,

basta provare!

tappo il naso

Quello che noi percepiamo come odore è il frutto di interazioni tra molecole.

Le molecole che giungono da una sostanza (potremmo anche immaginarle come “vapori olfattivi” ) vengono trattenuti dalle ciglia nasali e, entrando in contatto col muco, stimolano le terminazioni nervose e danno gli impulsi elettrici recepiti e interpretati dal cervello.

Il nervo olfattivo è diverso da tutti gli altri: è una propaggine degli emisferi cerebrali che si spinge, attraverso le narici, quasi all’esterno del corpo.

Come possiamo prenderci cura di questo organo?

1. Evitare di inserire corpi estranei

corpi nel naso

2. Respirare col naso   file0001513143881

3. Soffiarsi il naso quando si respirano polveri e fumi  soffiarsi il naso

4. Gargarismigargarismi

 

La snellezza sensoriale con cui si possono affrontare i vari temi,

apre la porta al soggettivo radicato.

 

Così nascono aneddoti personali (come quello di G. duenne con una pietrina nella narice)

e collegamenti esterni, come l’associazione con le pratiche egizie di mummificazione che prevedevano l’estrazione del cervello tramite il canale nasale (all’epoca il cervello non era ritenuto degno di grande importanza)

Foto fonte:  senagoclasse20
Foto fonte: senagoclasse20

E ancora l‘olfatto nella filosofia, dove incontriamo Platone uno dei primi ad interessarsi e a guardare con stima i piaceri del naso che, insieme quelli di vista udito e scienza, colloca tra le sensazioni pure e le gioie nobili.

La nobiltà era fatta discendere dal fatto che non dipendono da alcun bisogno o desiderio e per la loro verità e purezza sono legati ad intelligenza e saggezza.

Per giungere anche all’arte,

nel nostro caso, con Magritte

magritte
La Lampada del Filoso

 

Una delle attività mirate che riscuotono grande successo in casa nostra

è  il Loto degli Odori.

loto 2

 

 

Lasciati guidare dal bambino che sei stato.
Josè Saramago

Pari e dispari

In questi giorni in casa nostra si stanno riproponendo i concetti di “pari” e “dispari”.

L’interesse (che si declina in veste di esigenza) è nato grazie al gioco

del << pari e dispari >> mutuato dalla morra cinese.

 

pari e dispari morra cinese

 

Per G. il concetto di pari è ancorato ai multipli del numero 2,

ma, poiché la spirale di conoscenza (come ci insegna il Bruner) è in eterno movimento,

abbiamo trascorso la serata in tre ad attaccare feltrini e a vivere questi elementi,

realizzando delle tavolette ispirate a quelle della Montessori.

 

pari e dispari Montessori

 

L’osservazione dei medesimi è stato uno spunto per scoprire che tali concetti sono stati anche oggetto di riflessione filosofica.

Per esempio i Pitagorici ritenevano che il dispari fosse il numero limitato (cioè terminato, compiuto) perché si identifica con lo gnomone che è una figura in sé compiuta, armonica. Il pari è invece illimitato, cioè non compiuto, non terminato. L’uno (l’unità) era definita parimpari, perché, aggiungendosi all’impari lo rende pari.

Grazie, poi, al Libro Sonoro – Giochi Rinascimentali in un dipinto di Bruegel 

non solo abbiamo trovato questa immagine,

25 Gioco del pari o dispari

ma anche scoperto un gioco sempreverde:

 

“Anche per il gioco del pari e del dispari,

venivano usati degli astràgali.

Rinchiusi in un sacchetto,

si doveva indovinare se fossero in 

numero pari o dispari”

 

Perché non provare?

astragali

 

Grazie ai sassolini, è stato possibile analizzare le varie combinazioni  e le relative somme,

ossia

pari + pari = pari

dispari + dispari = pari

pari + dispari = dispari

Questo ci ha portato a sospettare che la mossa vincente nella “morra cinese del pari e dispari” fosse quella di scegliere di parteggiare sempre per il pari,

tuttavia la pratica ha messo di fronte un’evidenza: la casistica aleatoria.

Noi non sappiamo quale numero proporrà l’altro.

Un ottimo spunto anche per piccoli semi di (quella che in gergo universitario viene chiamata) << economia politica >> :

la mossa migliore è sempre quella che va meglio per te, quella che ti suona meglio.

 

Sulla scia dello stesso tema,

un gioco di carte sul pari e dispari

(in base al nostro attuale numero di carte, è ideale per due giocatori).

gioco pari e dispari gioco pari e dispari 2

5 carte per giocatore

Quando il dado dichiara “pari” si butta una carta affine, idem quando appare la voce “dispari”;

le facce “+ 1 carta” e “+ 2 carte” impongono che si prendano un o due carte dal mazzo;

“Passa il turno” si spiega da sé;

“Scegli tu” dà l’opportunità di decidere quale carta scartare dal mazzo.

Lo scopo del gioco è finire per primo le carte che si hanno in mano.

 

Matematica è una parola greca che

all’inizio includeva i concetti di musica e astronomia.

Solo nell’accezione contemporanea è diventata una materia a sé.

Ma secondo me continua a essere intrinsecamente

collegata a innumerevoli altre discipline»

Ape: studio e giochi per scoprire

Ci ronza intorno,

a volte scappiamo urlando di timore,

a volte semplicemente ignoriamo con indifferenza la sua esistenza.

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Ultimamente sul nostro terrazzo incontriamo molte api,

capita anche di poterle osservare in attività, nel loro intenso lavorio.

Approfondire ed interessarsi alla vita di chi ti sta a fianco è un atto naturale, quasi istintivo.

Da qui il nostro desiderio di scoperta.

Oltre al prioritario ed intenso scrutare,

alcune attività ci hanno permesso di vivere e sentire a tutto tondo la loro essenza (ognuno con i propri canali di interiorizzazione preferiti).

Una riproduzione in feltro si presta bene alla simulazione e allo studio delle varie parti del corpo.

Ape in feltroparti del corpo

 

Carte in sezione, si offrono come strumento di logica e anatomia.

ape-in-sezione

Schede autoprodotte in formato tascabile seguono ovunque

e consentono raffronti nelle ricerche

 

copertinaciclo di vita apeAPE OPERAIA   FUCO

 

offrono l’opportunità di mimare una danza e comprendere che comunicare non è prerogativa del “parlare”.DANZA DELLE API

 

 

 

Contribuiscono a far si che si scruti con occhi diversi le specie vegetali ed animali,

comprendendone l’importanza

PELIIMPOLLINAZIONE

MONDO SENZA APIIO COMUNICO

Di conoscere i processi chimici e pragmatici a capo della trasformazione.

DAL NETTARE AL MIELE

 

Di ancorare l’oggi con la storia

CRETACEO

 

e l’arte

Ape nell'arte Ape nell'arte

 

Grazie a YouTube, abbiamo trovato questo video molto interessante

 

Per finire il ciclo di scoperte (ammesso e non concesso che davvero si possa concluderlo), un tocco musicale.

Nonostante la canzone citi anche altri animali e fenomeni,

pare che il passo sull’ape della canzone sull’estate

abbia fatto davvero breccia.

Che sia la porta per esplorare approfonditamente altri interessanti aspetti?

 

Chissà…

 

Pietra su pietra si alza un muro, muro su muro si arriva al castello

Ieri pomeriggio visita al Castello
per l’iniziativa “Avventure al Castello”.

Una visita tra fiaba e storia,
mitologia e travestimenti.

1.Panorama; 2. La strega…nelle cucine del castello; 3.Sacchetto di Polvere di Drago

1. Affresco Salone 2. Stemma di Valerano 3.Copricapo 4. Sala Baronale

Gli aspetti buffi e/o interessanti che l’occhio di mamma ha colto sono stati:

– gli interventi del Piccolo Hatha, in vena di perenne dialogo
– lo sguardo di BGM che oscillava tra l’assenza di interesse verso qualsivoglia spiegazione interattiva di tipo teatrale e la scintilla nei suoi occhi durante le narrazioni delle gesta dei principi-guerrieri


È soltanto un altro castello abbandonato. 
– Meera Reed scrutò la desolazione di rovine, macerie, erbacce. 
“No, non è soltanto un altro castello abbandonato.” 
Il pensiero rimbalzò nella mente di Brandon Stark, Bran lo Spezzato. 
“Questo è il Forte della Notte. Ed è l’ultimo confine del mondo.”
George R.R. Martin

Lapbook Messi

Apprendere è bello,

non ha limiti!

Apprendere è come respirare, è una costante perenne, là dove c’è vita.

Non sono mai riuscita a scinderlo dal concetto di gioco, da quello di viaggiare, da quello di relazionarsi, da quello di divertirsi ed essere attivi e partecipi.

In assenza di questi requisiti, non può esistere.

Non esistono ambiti canonici, solo passioni.

Mi fa piacere inserire qui sotto alcuni degli elementi sui quali si è spalmato BGM.

Sono solo un numero infimo ed esclusivamente quelli che possono allinearsi ad una sfera convenzionale.

E’ una scelta mirata di pubblicazione; credo che sarebbe difficile cogliere dall’esterno il moto di interiorizzazione in situazioni più astratte.

In più, mi piace tanto poter divulgare qui, un tipo di apprendimento che può esser associato a quello scolastico – per analogia di strumenti – ma che porta in sé tematiche ed attitudini interiori differenti.

Qui sotto (chiedo scusa, non sono riuscita a girare la foto)

un piccolo esercizio che, se dal lato canonico potremmo definire di lettura e di inserimento della lettera “i”,

dal lato di BGM potremmo definirlo “siiiii, il gioco dei nomi del calcio!”

Mentre qui di seguito, il primo dei lapbook sui calciatori.
Siamo partiti da Messi

Da gran snobbatrice del calcio, 
avvicinarmi adesso, accompagnata dalla travolgente passione di mio figlio e dalle storie di vita delle singole persone (di quelli che noi chiamiamo “campioni”),
mi sta aiutando ad accogliere questo mondo nella sua più genuina umanità.

Parlare di percorsi di vita, di origini, di situazioni personali e di impegno,
di aneddoti e proiezioni future,
è una prospettiva che apprezzo molto (priva di riflettori, prestazionismi e marketing, ha una luce pulita)

Se volessimo impostare il discorso in linguaggio scolastico,
il periodo di cui sopra, sarebbe da recitare così:
il lavoro ha permesso di esercitare attività di :
– lettura e scrittura;
– storia (sequenze cronologiche)
– matematica (addizioni e sottrazioni di primo grado; unità di misura)
– geografia (approfondimento su argentina; spagna; italia – anche tramite puzzle ad incastro -)
– motricità  (ritagliare, incollare, assemblare)
– scienze (biologia anatomica : ormoni della crescita)
– italiano ( comprensione del racconto, rielaborazione verbale del medesimo).

Oddio adoro questa traduzione!
Di certo, però, preferisco la prima : quella più emozionale, attiva e verace!
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sono attualmente molto affascinata dal libro di Sybille Kramer 
Tutti i dettagli qui

Linea del Tempo e altro ancora

La nostra neonata linea del tempo antico.

E’ molto semplice ed umile, ma efficace.

Va dal 4500 a.C. al 400 d.C. mentre in lontananza (al di là della porta, insomma) c’è una sezione dedicata al mesozoico e al neozoico.

Ci sono molte teorie sull’approccio alla storia.
Dal tradizionale applicato nella scuola (dal tempo più lontano al più vicino) a quello proposto da Rudolf Steiner il quale, in base ad un esempio visivo, propone la storia come un abbraccio di persone che, partendo dal bambino, si espande verso il padre, il nonno, e così via.
Non nego di esser affascinata da ogni teoria o riflessione pedagogica-educativa,
ma poi, nella realtà quotidiana, vado incontro alle esigenze e agli spunti concreti che provengono dalla famiglia.
Avendo BGM iniziato anni fa quell’approfondimento che, anche da un punto di vista storico, l’ha portato ad interessarsi ai dinosauri e poi ai primi animali e, ancora, agli uomini preistorici, ci siamo fermati lì.
In questi giorni stiamo leggendo  l’Iliade (Dami Editore), a quanto pare il libro perfetto per BGM.
Questi due elementi hanno potuto coniugarsi, 
così l’Iliade è stata datata ed inserita nella linea del tempo.

Un piccolo cesto custodisce il libro, sempre a portata di mano

Una delle cose che più amo relativamente al fatto di non aver “cartellini scolastici da timbrare”?

La libertà!

Non avere orari e il poter vivere senza sensi di colpa. E’ proprio una questione personale, non voglio generalizzare.
E’ che imparare è bello, è vivere! So che se loro dovessero andare a scuola non per loro scelta e volontà, perderebbero questa naturale connessione e la nostra famiglia si ritroverebbe con un ingente fardello di sensi di colpa e un non indifferente carico di stress!

Dicevo, mi piace che non ci siano orari!

Adoro, banalmente, ritrovarsi anche alle 21 a leggere (in questo caso l’Iliade)
sorseggiando una tisana, con la mente priva di torpore.

Si, lo amo!

Stamattina BGM si è svegliato con un obiettivo : creare l’organigramma del torneo di calcio che giocherà con(tro) il papà.

Qui sotto un dettaglio del suo lavoro.

Scrive sotto dettatura, iniziando a percepire e a distinguere le lettere nello spelling mono/bi-sillabico o globale.
La trascrizione di alcune lettere, come di alcuni numeri, non gli è ancora immediata
e, poiché è un perfezionista di natura (al contrario della mamma e del papà, bah), ha voluto esercitarsi.
Questa qui sotto (ossia la sua esercitazione) è tratta da “Il mio primo sillabario” di Manuela Duca (ed. Erickson. Qui il video) acquistato per rispondere ad una mia esigenza.
Mi ero detta “Se, una volta pronto ad imparare a leggere e a scrivere, lo dovesse fare da solo (col senno di poi posso dire “come farà e sta facendo”), nessun problema; se, invece, dovesse chiedere aiuto a me?? Io non ho la più pallida idea di come fare!”
Nessuna intenzione di usare il libro con lui, ma di chiarirmi le idee interiormente (essendo a digiuno di metodi strutturati). Mi sono orientata su questo testo su consiglio di una amica maestra.

Last but not least, c’è questo frugoletto!
La foto è di questa mattina, quando per la prima volta l’ho sentito rivolgermi queste parole :
“Mamma, guardami”  [pronuncia sua personale, eh]
e ha iniziato a lanciare per terra il foglio 
per poi, ad un certo punto, dirmi un qualcosa che proprio non riuscivo ad afferrare… 
finché BGM non ha detto “si, si, è la forza di gravità”.

Ora inizio a capire le dinamiche delle famiglie numerose hs!

Child-Led Learning

Eccoci di ritorno dalla montagna

Oggi è la nostra prima giornata a casa. In casa.
BGM ha maturato una passione smisurata per tutti gli sport.
In particolare, però, si cimenta nel calcio e, a tal proposito, non vede l’ora di iniziare la scuola-calcio.
Il suo caratteristico approccio all’apprendimento di stampo totalizzante (come già avvenuto per i dinosauri e, successivamente, per gli animali) lo sta portando a spaziare nei diversi ambiti in una modalità concentrica.
Per esempio :
nella lettura dei nomi delle squadre (attualmente non dimostra di saper leggere. Conosce le singole lettere da anni e cerca di aiutarsi in quel modo per comprendere il dettato scritto. Quando lo richiede, lo aiutiamo scandendo bene le singole lettere e/o sillabe);
nel conteggio dei punti delle partite.
A proposito di ciò che chiamiamo matematica, abbiamo da poco introdotto la Linea del 20 di Camillo Bortolato. 
E’ uno strumento veramente intuitivo che consiglio.
L’ho acquistata col testo di riferimento; quest’ultimo è molto scolastico, ma offre comunque degli spunti mentali.
BGM ha voluto provare a farne qualche pagina (è arrivato alle addizioni)…prima di perdere interesse per quello che risulta essere un approccio troppo statico e ripetitivo (in base ai suoi canoni).
Questa linea, comunque, esercita una sua attrattiva e viene usata in molte circostanze.
Nello sviluppo della concezione del tempo, tramite il timer che scandisce la durata delle partite.
Nella lettura di libri sul calcio.
Essendo coinvolte anche nazionali : abbiamo uno stuolo di bandiere e un planisfero autoprodotto incollato su polistirolo sul quale collocare o prendere le relative bandiere delle nazionali.
E chissà quant’altro che ora mi sfugge.
Nel frattempo stanno emergendo anche gli interessi del Piccolo Hatha.
La sua predisposizione innata è la vita pratica.
Dategli scope, spruzzini, canovacci, acqua, aceto e mocio e inizierà gioioso a pulire.
Da buon secondo, è nella sua natura rendersi partecipe e recepire tutto ciò che avviene in famiglia e tutto ciò che il fratello maggiore fa.
Di conseguenza, lo si vede armeggiare metri, termometri, “scrivere lettere”, giocare a frisbee, bocce, calcio, fare salti ad altezze discutibili per la tua altezza, tentare di vestirsi da solo, scandire una cantilena di numeri, simulare partite a dama, etc.,etc.  il tutto coniugato con i suoi interessi e il suo carisma.
Stamattina, mentre papà e BGM stavano facendo l’ennesima partita,
noi ci siamo dedicati ai fluidi non-newtoniani.
Dopo improbabili travasi

e esperienze sensorie

Ha deciso di sbaraccare tutto, iniziando a pulire!
Giuro che alla fine il pavimento era lindo!
E’ interessante vivere con chi compensa le tue attitudini! 

Qua sotto una foto di pochissimo fa.

BGM ha misurato il tavolino per poi sancire “altezza e larghezza sono uguali”.

Questo semplice episodio mi ha fatto venire in mente quando, l’altra sera, è sgusciato fuori dal letto per venire nella nostra camera a dirci “5 + 5 fa 10”.
Non so in base a cosa gli sia venuto in mente, so che il mio pensiero è stato

“lasciamolo libero di vivere e diventerà una persona realizzata”.

L’espressione “persona realizzata” ha per me il significato di persona felice e appagata della sua vita.

Da genitore con tutt’altro percorso alle spalle, è sempre facile lasciar liberi di….?
No, non lo è. E’ facile lasciare che faccia(no), ma interiormente a volte c’è bisogno di un certo lavoro di rassicurazione e fiducia. 
Non è facile, ma intensamente soddisfacente!
Vale la pena lasciarsi andare e irrorarsi di fiducia

Rievocazione Longobarda

Domenica 18,
abbiamo fatto un tuffo nel passato!
Ci siam ritrovati tra tende e duelli
tra il popolo dei barbalunga :
i longobardi!
tenda accampamento

ingresso villaggio

duello

Oltre a poter maneggiare spade e provare a scoccare frecce,
ci si sentiva coinvolti nell’atmosfera storica,
tra calici, elmi e tessiture.
Complimenti a Villar San Costanzo,
visto l’interesse di BGM, d’ora in poi 
mi terrò aggiornata sul 

Che domenica"bestiale" : mostra e settimana del gioco

Domenica piovosa,
perfetta per mostre e affini!
Abbiamo scoperto che a Courmayeur è attiva la mostra
“Dai grandi rettili all’era glaciale”
allestita da Geomodel con la partnership del Forum Sporto Center Courmayeur.
Non potevamo mancare!
Ecco alcune immagini
diplodocus
Tirannosaurus rex

Pangea

Anurognathus

Nel pomeriggio, invece, abbiamo partecipato ad uno degli eventi collegati a La settimana del gioco in scatola”  , un’occasione per prendere spunto nella realizzazione di giochi fai da te e per  provare nuove attività come il subbuteo.

Si prospetta emozionante questo autunno ricco di eventi!