Asilo si, asilo no

BGM ha deciso di andare alla materna.

Un attimo,

qui al nord non è così consueto, ma in questo caso è d’obbligo il passato remoto,
ricomincio.

BGM decise di andare alla materna.

Ebbene si, l’entusiasmo era tanto. Il primo giorno è corso all’ingresso ed è entrato con una gioia indescrivibile!

Nessun problema o trauma di distacco

[alla faccia di chi dice che i bambini accolti e cresciuti in un ambiente ad alto contatto – con co-sleeping, massaggi, senza punizioni e premi ma con l’ascolto e la comunicazione empatica, etc. – crescono insicuri e dipendenti]

La sua reazione mi ha dato fiducia : se lui si trova bene, andrà tutto bene!

Il suo interesse, però, è durato una settimana (7 giorni intesi come somma, non come periodo consecutivo),

dopo di che ha annunciato di non voler più andare.

Il motivo è semplice ed è stato dichiarato in modo esplicito : si annoia.

Gli piace il gioco libero,
ma non il dover colorare ogni giorno
(alla stessa ora, aggiungo io).

In effetti, non sono proposte altre attività.

Lui vorrebbe leggere libri, giocare fuori, o…..ma questo al momento non è previsto (gli è piaciuta l’uscita in biblioteca, ma avviene una volta al mese).

Ormai l’iscrizione è fatta.

Sono onesta : abitiamo in un piccolo paese e io non so come gestire questo fardello!

L’asilo va benissimo, la struttura è eccellente,
semplicemente non fa per lui, non fa per tutti.

Nel frattempo stiamo anche incominciando a carburare nella gestione a tre (ossia quando il papà è al lavoro).

Il piccolo Hatha ama molto dormire il mattino nel mei tai
e noi ne approfittiamo per eseguire qualsivoglia attività.

Al pomeriggio – fino a sera – invece non fa che 2-3 riposini di mezzora ragion per cui è coinvolto anche lui nelle varie attività della casa, vuoi in braccio, vuoi in fascia o vuoi sul tappeto o sul lettone :
massaggi, dialoghi, letture, strisciatine

Il cucciolo adora stare a pancia in giù e, così facendo, si sta allenando….per andare avanti!

Alza il sederino e se trova un appiglio – zac – si spinge in avanti!

C’è una bella armonia!

Lo scrivo anche per rassicurare quelle mamme (magari figlie uniche) che passano di qua e che serbano dentro qualche timore per il passaggio da uno a due bambini!

Il nuovo equilibrio non è immediato, ci mancherebbe,
ma arriva,
eccome se arriva!

A proposito del Doman

Quando ho iniziato ad annotare e coltivare questo blog ero in pieno clima Doman.

Eccitata in modo giocoso, incuriosita e, soprattutto, inesperta
l’ho proposto e l’abbiamo provato, per poi abbandonarlo una volta conosciuto a fondo.

Ciò che non amo in particolare del Doman è l’approccio didattico-sistematico
e il meccanismo che, in base al bagaglio personale, mi puzza di “amore condizionato”  :

è triste richiedere gioia allorché ci sia un successo e non anche il “fallimento”
e poi – come dicono I Robinson (dvd attualmente in voga in casa) – non esistono successi senza prima dei fallimenti!

Senza contare che è votato all’ “io insegno” piuttosto che all’ “io imparo“!

In questi giorni, tuttavia, si stanno offrendo alla mia contemplazione delle immagini davvero interessanti.

Parlo di un cucciolo di 3 anni che, con fare coinvolgente e premuroso, si pone davanti ad un frugoletto attento di 10 giorni e che, dopo e contestualmente ad un po’ di coccole, elenca mostrandoli tutti i dinosauri, in uno stile che mi ha ricordato i bit domaniani.

Tutto ciò mi ha fatto pensare.

Forse (forse!) Doman non ha sbagliato nel metodo in sé,
ha solo sbagliato i destinatari, seguitando e peccando in un ragionamento da adulto.

Forse (forse!) il più prezioso consiglio che si può dare ad un genitore
è proprio quello di lasciar fare (let it be!)
perché il bambino è in grado di scegliere, seguire e proporre autonomamente (magari in collaborazione) tutto ciò che è utile per la sua crescita.

Ecco quindi un’estrinsecazione del sano ed economico principio del vantaggio evolutivo!

Il "Giusto"

Lo spunto per il titolo di questo post mi è stato offerto da una mamma,
una delle poche persone che dopo il seguente dialogo

“Quanto vi manca?”
“Non lo so, comunque siamo a 40 settimane”

Non ha risposto : “Ah ma allora siete scaduti”   (sob! Ci manca solo la muffa per esser relegati nella categoria di elementi ad immediata deperibilità)

ma con un : “Ah, allora siete giusti!”

Ecco, “esser giusti” mi suona già meglio, senza ombra di dubbio!

Ebbene si, oggi abbiamo scoccato la 40 + 0 e il piccolo Hatha sta ancora a suo agio nella sua dimora intrauterina (che onore!).

Da un mese a questa parte abbiamo traslocato in una casa tutta nostra (salutando l’alcova accampata e buia che si è prestata da nido in questi ultimi 4 anni).
Da quel momento tutto è stato un preparare, fare, finire, definire….
Solo da un paio di settimane a questa parte (ma proprio un paio, uno!),
la situazione si è volta verso la tranquillità dell’ultima attesa prima dell’Abbraccio.

Tutto questo andirivieni da trasloco mi aveva stressata molto, provandomi anche a livello fisico.
Finalmente le energie fluiscono rigenerate!

In queste ultime settimane, la collaborazione dei nostri due Esseri a contatto, mi/ci ha preparato al primo incontro : tramite indizi e prove fisiche (in gergo, falsi travagli) ha aperto il corpo e la mente.
Ora non resta che l’attesa sobria e vicina.

Queste lune hanno scandito non solo i nostri ritmi introspettivi e di gravidanza,
ma mi hanno aperto gli occhi anche nel rapporto con gli altri.

Parto da BGM.

Sento ancora profondamente la forza e l’importanza di un percorso alternativo, di scuola  familiare
ma con maggiore apertura verso…tutto…

I ritmi lenti della gravidanza (tali da non consentire di strafare, girare, vagabondare oltre certi limiti – per via di sonno, nausea, o …..) mi hanno condotta laddove non immaginavo, sulla via del lasciar andare, lasciar totalmente fare.

Non mi piacciono le etichette, ma so che alcune volte sono necessarie perché utili alla comprensione generale, ragion per cui ora individuerò questa apertura sotto il nome di Unschooling.

In tutti questi mesi, ho avuto l’onore di assistere allo sbocciare di passioni proprie,
interessi così profondi da suscitare ammirazione.

Per fare un esempio spicciolo, dovrò citare i dinosauri : un amore che dura da mesi e mesi e mesi (insomma dall’inizio del 2012).
Non ricordo come sia iniziato,
o forse, si : da un episodio di un cartone, nello specifico da una canzone

Ora, di canzoncine e argomenti è pieno il mondo,
questo per dire che l’unica “forza” in grado di farci interessare a qualcosa può provenire solo dall’interno e non dall’esterno.
Come documentato anche sul blog,
abbiamo avuto modo di coltivare e proseguire in queste scoperte dinosauresche grazie alla mostra Days of dinosaur che si è tenuta a Torino sino al 30 luglio.
Nel frattempo qualche libro e qualche modellino hanno animato la sua curiosità che ha continuato ad alimentarsi, crescere, lievitare…
Cosa abbiamo fatto noi genitori?
Cosa potevamo fare?
Penso di aver imparato una lezione importante, una lezione che già avevo interiorizzato ma che ha potuto espandersi grazie a queste occasioni di vita : non interferire, lasciar liberi di imparare ed appassionarsi da sé.
Abbiamo risposto e tuttora rispondiamo laddove ci viene richiesto (e i 3 anni, lo si sa, costituiscono sicuramente un periodo di crescita in cui le domande non scarseggiano), ma ci atteniamo a questi confini, senza arrogarci diritti che non ci competono.
Che bella iniezione di fiducia ci ha donato questo percorso, questo periodo, e pensare che ero così timorosa!
Il ciclo di lune ha anche incluso un percorso ostetrico che ha coinvolto tutta la famiglia,
sbloccando e predisponendo ogni membro verso l’apertura e il dialogo.
Provo profonda gratitudine, verso tutto, verso tutte le persone coinvolte, verso me stessa!
Ora non resta che lasciar fluire questi ultimi istanti prima di accogliere tra le braccia il nostro piccolo grande Hatha.

Progetti in corso

Dopo la fondazione di home-trippin’, che timidamente si proponeva di andare nella direzione di un home-schooling parziale, la riflessione si era un po’ fermata. Come tutte le cose c’è bisogno di sostare, di rigirare, di pensare, di aspettare i tempi giusti, come in una gravidanza. 


Fino a che la questione non è stata portata alla ribalta e prontamente raccolta da me, Sibiamammafelice,mammavegsereC(ristina)ee e dalle altre mamme presenti sul gruppo fb.

La riflessione parte un po’ dalla constatazione comune della poca aderenza del progetto formativo scolastico alle esigenze dei bambini, in quanto esseri unici e degni di rispetto. Senza stare a soffermarsi troppo sulle realtà in cui il castigo è all’ordine del giorno, regnano il ricatto ed il comportamentismo più bieco ed umiliante (pure comunque così comuni!)e limitandosi a considerare piccoli aspetti pedagogico-didattici, la realtà è assai lontana da quello che è lo stile educativo scelto da molte di noi, da ciò che pensiamo fondamentale per la buona crescita dei nostri figli. Tutte -chi più chi meno- indipendentemente dalle proprie esperienze scolastiche personali (c’è chi ha ricordi terribili e chi buoni) giungiamo a vivere la frequenza scolastica dei nostri figli con la stessa serenità con cui generalmente si affronta il dentista….

[continua : qui o qui ]

Post scritto da Sibia [con modifica di costrutto solo nel secondo paragrafo]



I blog 
http://semi-di-lino.blogspot.it/2012/06/di-home-trippin-home-schooling.html  resteranno spazio dove far approdare queste riflessioni; se ci fossero interessati/e a partecipare contattateci su fb o via e-mail

Post a rete unificata 

Cocon de soie

Cocon de soie è così che continuo a chiamarti piccolo germoglietto.

Continuiamo a spalmarci l’una dell’altr*, vibrando spesso in sintonia, a volte in risposta all’emozione dell’altro.

Come sei vitale!

Guardando e pensando a te e a tuo fratello non riesco mai (mai!) a trattenere le lacrime per la gioia immensa che provo!

Non so bene spiegarlo a parole, ma sento, so, che state entrando in contatto.

A volte lui poggia le mani sul grembo e tu, immancabilmente, ti fai sentire

tenerissimi i vostri dialoghi silenti, giocosi, complici

che spesso si chiudono con un “grazie” sorridente pronunciato da GM  (un “grazie” che ogni volta mi commuove e mi incuriosisce).

Sei molto recettiv* in tutto,
anche in questo momento, a quanto pare, hai sentito che sto pensando/scrivendo di te,

per non parlare dei momenti in cui la mia voce segue melodie
o comunica in francese (la lingua di pancia, emozionale),
o, ancora, dei nostri giochi esclusivi [sono sorpresa ed ammirata, sei instancabile e di una reattività tempestiva!  –> per i lettori, mi sto riferendo alla naturale interazione giocosa tra il tocco materno della mano e il movimento – nel nostro caso, pare una completa capriola –  del bambino]

Non sento fretta,
amo assaporare la danza di ogni giorno,
i nostri ritmi che parlano di amore e conoscenza reciproca,
lo sbocciare emozionale di un papà che sta togliendo il velo razionale di paura in uno slancio di fiducia nei confronti di se stesso, di noi, della perfezione della natura e dell’armonia dell’universo (uno sbocciare di cui non so quanto sia consapevole intellettivamente, ma che è presente, percepibile e sempre più saldo).

La scorsa settimana, poi, è stata piena di festa in onore della venuta alla luce di GM!
Che bei momenti!
Siamo partiti per un lungo we solo noi quattro! Ci voleva!

In più, vedere quegli occhietti brillare per i riscontri esterni in onore della sua esistenza (feste, auguri, coroncine), è stato veramente appagante!

Il giorno medesimo del suo compleanno è caduto un altro evento importante : la cerimonia dell’albero nel nostro paese!
Sono stati convocati tutti i bambini nati nel 2009 e nel 2010 per dare al proprio acero riccio il primo nutrimento!

Le date coincidenti hanno anche creato l’occasione per degli auguri inaspettati : un “Tanti Auguri” cantato in italiano dai bambini della materna e in inglese da quelli della primaria  [occhi ludici anche lì! che mamma!]

Ultimamente parliamo spesso di quest’albero, quasi quasi, se il tempo regge, oggi andiamo a salutarlo e a portargli altro nutrimento ricco di vitamine (ricavate dalla macerazione del gambo delle ortiche).

In occasione della cerimonia, abbiamo anche chiacchierato sulla scuola materna:
al momento mi ha detto (testuali parole) di non essere interessato a frequentarla quindi continuiamo col nostro percorso per alcuni selvaggio, per noi ricco di occasioni e di rispetto dei nostri ritmi.

Sono costantemente sorpresa dall’evoluzione del tutto (a partire dal nostro essere).

Non saprei sul serio da dove iniziare.
Ci provo.

Ha un non-so-che di rigenerante poter essere presente a molti dei suoi momenti di “ingegno quotidiano”,
non mi riferisco a niente di alieno,
ma a quei piccoli “problemi” quotidiani che si trova a risolvere da sé, seguendo la sua logica, lo spirito di previsione che sta maturando con la crescita e il suo istinto.

Ci è capitato, inoltre, “per caso” sotto mano la storia di Pinocchio (si intende quella di Collodi originale, non una rivisitazione) e senza troppo pensarci abbiamo iniziato a leggerla.
Sino a pochissimo tempo fa, non mi sarei azzardata perché sentivo l’esigenza di assicurare un’ambiente quasi puro , non me la sarei sentita di affrontare tematiche così complesse.
La lettura invece ora sta scorrendo fluida e ricca.
Le riflessioni di GM mi coinvolgono molto e, spesso, mi scaldano il cuore.

Cito un esempio fra i vari : leggendo il passo in cui Pinocchio vende l’abecedario, BGM ha esordito con una frase simile “Ma no, non è un monello, vuole solo giocare. Non è interessato”  argomentando con parole e sfumature che parlavano di comprensione e solidarietà nei confronti di chi si trova costretto a fare qualsivoglia cosa, non ricevendo alcun rispetto o senza esserne interpellato.

Complice il tempo piovoso e la tregua delle nausee e dei vomiti (a quanto pare in ogni gravidanza mi fanno compagnia sino a metà percorso), abbiamo anche ripreso a cucinare a ritmo pian piano più idoneo.

Sono felice perché finalmente i pasti di BGM e di tutta la famiglia stanno tornando di qualità.

Qui sotto, per esempio, i preparativi per la crema di fragole con succo di limone.

Le caramelle ricevute in regalo ci hanno offerto l’occasione per parlare degli zuccheri raffinati e dell’impatto sul corpo (chiaramente con considerazioni adeguate ad un treenne), tant’è che durante i preparativi qui documentati, mi è stata fatta più volte la domanda “Non ci sono zuccheri raffinati qui?” 


Insomma, la versatilità e la ricchezza quotidiana non mancano
e a volte sfrecciano persino più impetuose delle energie fisiche.

Il post è già troppo lungo,
mi fermo qui,
però, vorrei farvi virtualmente conoscere una persona con la quale sono entrata in contatto in questi giorni e con la quale speriamo di proseguire nel cammino :
si chiama Franca Forte, è un’ostetrica e molto di più,
qui il suo blog

Buona giornata a tutti  voi!

Avventure, gite "hometrippiche"

In queste settimane, oltre alle domande (perchè? perchè?) che ravvivano le nostre giornate con annesse scoperte (di entrambi),
abbiamo colto l’occasione per esplorare mostre, musei e luoghi splendidi, proprio dietro l’angolo.

La visita al planetario

Un museo interattivo con postazioni e attività votate al concetto di “toccare la scienza” con annesso planetario.
Noi abbiamo visto, per ora, un solo spettacolo “Le meraviglie dell’universo” (quello destinato specificamente per i bambini era al completo) e devo dire che è fatto proprio bene!

BGM non voleva andare via affascinato com’era dal viaggio fatto nell’universo (il filmato è dinamico, dà proprio la sensazione di partire e di vagare per lo spazio).

La visita al Centro Cicogne e Anatidi LIPU , location alla quale ci siamo fidelizzati da quasi 3 anni ove, in questo periodo, abbiamo potuto assistere alla cova dei cigni e allo zampettare dei piccoli anatroccoli

Un piacevole pomeriggio trascorso all’esposizione Days of the Dinosaur

con annessi scavi da paleontologo portati avanti a casa (complice un modellino regalato, interamente da montare)

e, infine (per ora), uno splendido pomeriggio presso la Farm Serenity Cow in compagnia di alcuni membri del gruppo home trippin’.
Alla famiglia della F.S.C. si sono aggiunte anche tre caprette : la mamma e i suoi due caprettini salvati dal lato crudele della pasqua…già…

Prima di andare via (siamo rimasti per ben 3 ore!!) abbiamo acquistato in loco la frutta e la verdura proveniente dalle loro coltivazioni come natura comanda, squisite!!
E domani, risotto alle ortiche (sempre prese da loro), gnam!

Buona domenica a tutti!

Prima delle notizie ansa

Premessa per il paziente lettore : post in divenire.
Tradotto :  voglio scrivere, so cosa voglio dire, ma si tratta di un minestrone talmente variegato che non so cosa ne uscirà!!

Or dunque. Rieccomi.

Mio marito mi prende in giro perché ultimamente ho assunto le esigenze prioritarie dei neonati : mangiare e dormire…soprattutto, nel mio caso, taaanto dormire, quando si può!

BGM vola verso i 3 anni (fra 11 giorni) e lo Splendore Intrauterino ha compiuto 16 settimane.

Da dove comincio..

Il piccolo Splendore [a scanso di equivoci,parlo al maschile, ma non conosciamo il sesso; al momento ho fatto solo un’unica ecografia, la prima a 9 settimane] è così dinamico!

Ho percepito i suoi primi movimenti internamente tra le 12 e le 13 settimane, mentre esternamente (per la gioia del papà) si sono fatti sentire 10 giorni fa, circa.

La comunicazione e la sua personalità sprizzano energicamente.

E’ presente, è parte attiva di Vita e della famiglia.

Anche in questo momento in cui i miei pensieri e le parole vibrano per la sua persona,
recettivo/a, si esprime.

La gravi-danza, dal mio particolare punto di vista, sta seguendo un percorso sereno, disteso, rispettoso dei tempi e degli spazi.

Gli esami e gli interventi esterni si limitano al necessario, anzi, al buon senso.

Di mio, il cuore sussulta di gioia e di incredulità : quanto amore!! Quanto amore in più!! Ne sono così commossa ed estasiata!!

Le forze (soprattutto interiori) stanno tornando e anche la sonnolenza sembra essere diminuita (nel senso che  sono in grado di resistere fino alle 22…ok, non sempre, ma quasi!!).

Anche BGM è assorbito da questa accoglienza.

Qualcuno potrebbe dire “è ovvio, mica abita sulla luna, si rende conto della gravidanza”

il che è verissimo,

ma questo pensiero vuole andare oltre : gliel’abbiamo fatto presente dopo la prima ecografia per poi lasciargli tutto il tempo per elaborare, analizzare, valutare, prendere le (vicine o lontane) distanze..in fondo i 9 mesi servono anche per l’elaborazione dell’accoglienza.

Per settimane non ha proferito parola, finché da un po’ di tempo a questa parte, si è incuriosito e ha iniziato ad indagare con domande specifiche.

L’ultima ha toccato aspetti più ampi :


“Come mai i maschi non hanno l’utero?”


“Quindi la mia pancia è vuota? Io non posso avere un bambino?”

Queste e altre tantissime domande piene di Perché? si susseguono quotidianamente, a volte ininterrottamente.

Con questa frase mi aggancio ad un pensiero successivo riguardante il blog :

con BGM ho fatto un percorso, un percorso pieno di sbagli ed imprecisioni che, però, non riesco a non marchiare di  positivo : nel qui ed ora noi siamo così grazie a questo percorso che non ha parametri di valore, è semplicemente nostro (in senso lato, individuale e di gruppo).

Molte di queste “imprecisioni” non si riproporranno, ormai elaborate.
Ce ne saranno delle altre certo, insieme a tantissime altre fondanti Costruzioni.

Essendo il blog un’estrinsecazione di tutto ciò (o meglio, della mia mente/percezione), non può che evolversi.

In soldoni, difficilmente riporterò post ordinati e elaborati come quelli scritti da bravissime blogger (che ammiro e leggo sempre volentieri);
per me sarebbe troppo difficile (e quindi forzato) parlare di attività precise, pianificate, documentabili per filo e per segno,
come dire, si vive il momento in cui ognuno dà il proprio.

Scrivo questo solo per mettere le mani avanti : poco ordine, molto caos bloggesco!

Questo percorso genitoriale mi ha aperto gli occhi anche su un dato che ha mutato completamente la mia prospettiva di vita :

Nessuno sa insegnare, pecca di tracotanza chi lo crede,
al contrario,
tutti sanno imparare (nel senso più lato e totalizzante del termine).

Già, finalmente l’ho capito…

In questo senso pensiamo di procedere nella vita nostra e familiare,

la direzione è questa perché al momento la vita ci ha portato a considerarla la più naturale ( = conforme a ciò che avviene in natura).

Sarebbe tempo di materna,
ma nessuno avverte questa esigenza che subentrerebbe come un corpo estraneo

Come madre, ho sentito anche la necessità di allontanarmi da filosofie pedagogiche preconfezionate (steineriana, montessoriana, feuersteiniano, etc, etc, etc) per lo stesso motivo di cui sopra : sarebbero input eterodeterminati perché né io né mio marito li sentiamo in noi (tenendo rispettosamente conto del fatto che tutto ciò che anche solo per un misero secondo ha sfiorato il nostro vivere, automaticamente entra in noi lasciando, almeno nell’inconscio, un segno che prima o poi emerge).

La voce sarcastica e dissacrante dentro di me

[con derisione nei miei stessi confronti..che boccaccia quella voce!!]

 mi sta suggerendo che quando ho aperto il blog (intorno ai 15 mesi di BGM) le mie considerazioni erano quasi agli antipodi di ciò che sto esponendo or ora!

Ok, quella boccaccia si sta allontanando [meno male], ma si sta ancora prendendo il tempo di dirmi “Chissà come la penserai di qui ad un anno”

Evviva la dinamicità della vita!! Evviva il panta rei!!

Ora, non so se qualche paziente lettore sarà riuscito ad arrivare a questo punto nella lettura


[se qualcuno c’è arrivato, deve sapere che ha tutta la mia gratitudine ed ammirazione!!]

ma mi sembra comunque doveroso tranquillizzare questo eventuale temerario avventore sul fatto che siamo giunti alla conclusione!!

La morale è questa : non ho ancora ben capito come aggiornerò il blog.
La soluzione più naturale ed immediata che mi balza per la mente è quella di lasciarlo come habitat dell’istantaneo.

Ultimamente sto usando fb in questo senso, ma chiaramente lascia a desiderare e non è sempre consono, tant’è che il 90% dei casi mi freno e non condivido.

Probabilmente si tratterà di post veloci (in stile ansa) che diranno poco o niente ad un esterno,
ma che appagheranno la mia gioia di poter “documentare” e smuovere la memoria di momenti unici, nel corso del tempo.

Buon fine settimana a tutti!

Love of learning : Learning by playing

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Questa volta il tema dell’iniziativa Love of Learning è Learning by playing
….imparare giocando…
Se non ho buttato giù prima questo post è per le difficoltà che mi riserva.
Non so bene inquadrarlo nel nostro vissuto.
A dire il vero, non ho nemmeno ancor ben capito come si debba intendere il concetto di “giocare”, intendo in generale (non in riferimento a questa bella iniziativa)
Lo sento per lo più attribuire a situazioni o comportamenti sottovalutati o a contesti più o meno duraturi, ma comunque limitati, finiti e contrapposti ad altre situazioni (mi viene in mente “prima il dovere e poi il piacere”)
e questo mi stona parecchio.
Quest’estate ho letto un libro di Wolf Sugata Schneider
nel quale, tra i vari argomenti, si parla anche di “gioco cosmico”,
in esso scrive :
Una delle prime parole pronunciate da mia figlia è stata “ioco”.
“Mamma” è stata la prima, poi è venuta la volta di “palla” (“alla”) e quindi di “ioco”.
Dopo il nutrimento e la mamma, il gioco è infatti la cosa più importante nella vita.
[…….]
Alcune [regole] sono certo più durature di altre e prevedono sanzioni [di vita] più severe a fronte di un’infrazione, ma in fin dei conti sempre di regole del gioco si tratta :
maniere che verranno trasformate, ruoli che possono essere assegnati nuovamente, identità che non devono restare immutabili. La vita è un grande “ioco”.
Ora, chiunque potrebbe obiettare:
….si, bello, ma che c’entra?
Risposta : C’entra nel senso che pensare che si possa apprendere in modo giocoso mi invita a pensare che ci sia un insieme “Non-A” che contenga la possibilità di imparare, conoscere e scoprire in un modo negativo.
Quest’ultima ipotesi è reale e concreta,
ma, nella mia ottica, non dovrebbe esser associata
ai succitati termini
(in fondo ogni lingua contiene così tante parole da poter sopperire argutamente a questa divergenza sostanziale).
Detto questo,
perdonate la digressione.
Vengo al punto.
Il (quasi) treenne di casa
non è scolarizzato (da nido o materna) e si prevede che non debba imbattersi in lezioni estermporanee* imposte finchè non sarà lui a chiedere di voler tentare questa esperienza di vita,
di conseguenza, potrei dire che il suo gioco (di vita) è onnipresente
(come atteggiamento)
la passione e l’interesse (siano essi suoi o degli ambienti frequentati) fanno da padrone.
Ho deciso, quindi, di riunire in un piccolo e non esaustivo elenco, le annotazioni presenti nel blog che possono rientrare nell’argmento.
Per la scelta ho deciso di seguire un filtro personale : nella lista ho inserito quei post animati da uno spirito di stupore da parte dell’osservatore (la sottoscritta) e di ammirazione per il processo libero e autodeterminato che ha veicolato la nascita della situazione descritta.
Un sincero Grazie! a Palmy
per l’iniziativa

Logica fruttesca

Sistemando la frutta e le patate,
è sbucata fuori
una sorta di logica fruttesca!
Che sarà mai?
Me lo sono chiesta pure io
fino a che non ho realizzato l’evidenza!
Ma certo!!
Mela, patata, arancia – mela, patata, arancia
più chiaro di così!
Posso ribadirlo a costo di risultare più noiosa del solito?
Queste situazioni mi confermano ogni volta di più
come non siano necessari chissà quali materiali o chissà quali “insegnamenti”
(sfrutto il termine in questa occasione come laconico sinonimo di un atteggiamento diretto e mirato a mostrare un qualcosa a qualcuno, magari con eccessive indicazioni)
La vita e la terra si prestano come miglior occasione e strumento,
un’alfa e omega di tutto, scevro da pomposità.
Ultimamente, poi, BGM ha un grande interesse per i numeri e le quantità.
Per esempio, mentre gioca ai tuffi nel letto è un tripudio di sequenze numeriche 
(proprio dell’altro ieri l’uscita “Papà ho quasi contato tutto” facendo riferimento al fatto che si era perso un pochetto nella pronuncia della sequenza numerica fino a 15)
ma le occasioni non si limitano alle simulate immersioni,
esse si insinuano un po’ ovunque…
…..e il che ha chiaramente a che fare con un aspetto più mnemonico.
Continuando, dicevo, di recente strizza l’occhio ad una competenza nella quantificazione
che non mi sarei aspettata
(non me lo sarei aspettata perchè….per…per inerzia mentale, non perchè non credevo fosse possibile una sorta di recepimento “per osmosi”).
“Mamma quale preferisci tra queste 4 palle?”
“Ci sono 3 gatti e 2 cani”
etc..
ecco, il sentirlo applicato alla quotidianità, nelle sue argomentazioni e considerazioni mi fa un certo effetto!
Alcune volte mi ricorda quando aveva 3 mesi,
all’epoca aveva passato un periodo che noi abbiamo definito “dei pugni” :
passava tempo e tempo
fissandosi le mani e i pugni,
con una concentrazione ferrea (quasi spaventosa)
[ve li ricordate quei momenti, mamme?]
Ora attraversa momenti simili
rivolgendosi non ai pugni, bensì alle dita.
La scorsa settimana (se non sbaglio), mentre eravamo in macchina
si è messo a lungo ed in silenzio a fissare le dita,
finché, ad un certo punto non ha esordito con un
“Mammina, guarda, 4 “
indicando prima 4 dita di una mano
e poi 2 di una e due di un’altra
“Mammina, guarda, 5”
indicando la mano.
Dunque, onestamente nessuno di noi si è mai messo a ragionare con lui sulla quantità di dita prima di allora,
il che mi ha travolta emozionalmente
– portando insieme quella sensazione da “momento Ah!”- .
Certo per la pertinenza e la precisione,
ma soprattutto per tutto ciò che c’è dietro :
l’autonomia delle scoperte, la libertà e l’autodeterminazione delle scelte,
la logica che (l’)ha condotto e guidato,
il fatto che tutto ciò avvenga e sia avvenuto partendo da lui e non da schemi o osservazioni mirate ed eterodeterminate.
Ecco, questo è il punto che emoziona e appaga,
questo stesso punto lo voglio trasformare e girare come un augurio che riservo a tutti, compresa me stessa
(dedicato a quella me stessa che è rinata con sue proprie osservazioni ed interessi e che non si chiede più da tempo “ma io chi sono? quali sono i miei veri interessi?”  …a partire da quel tempo in cui ha sentito scivolare via le pressioni delle pretese – della scuola, dei genitori, dell’ambiente – e a partire dal quale ha sentito di poter e voler conoscere (per) se stessa)