Moltiplicazione [Seconda parte]

Concreto e pragmatico appare il lavoro sulle moltiplicazioni come suggerito dalla didattica Waldorf.

La ruota delle moltiplicazioni è ufficialmente costituita di legno.

Nel nostro caso, poiché ci mancava la materia prima,

abbiamo optato per polistirolo rivestito da cartoncino.

La realizzazione è molto semplice.

Si crea un cerchio all’interno del quale si eseguono 10 fori in cui inserire i tasselli (chiodi nel nostro caso).

Questo è tutto!

E’ stato bello vedere la faccia stupita di G. dopo avergli mostrato l’utilizzo ed aver dichiarato

“Guarda questa è la tabellina del 2”

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La tabellina del due prende forma in modo molto intuitivo: si fissa il filo di lana sullo 0, poi si fa un giro intorno al tassello numero 2, poi sul 4, sul 6, sull’8, sullo 0 (10), poi ancora sul 2 (12), sul 4 (14), sul 6 (16), sull’8 (18) e ancora sullo 0 (20).

E così via per quella del 3, del 4, ….

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Qui sotto, invece, fa capolino la rappresentazione della

tabellina del 2 insieme a quella del 3.

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Continuando il nostro excursus matematico,

sento di voler citare alcuni strumenti che da tempo si aggirano per casa.

Vi presento la bilancia delle equivalenze e il tubo pitagorico.

 

La bilancia contribuisce all’analisi delle equivalenze e dei risultati matematici.

Addizionando due o più numeri quando si crea un’equivalenza,

la bilancia si mantiene in equilibrio.

Stessa cosa per le moltiplicazioni.

bilancia

 

Il tubo pitagorico – Tubò (ed. Erickson) è un cilindro con due manopole (una blu ed una rossa)

perfetto per un approccio di tipo mnemonico sulle moltiplicazioni e sulle divisioni

(posso testimoniare di esser stata interrogata più volte da mio figlio, mentre brandiva in mano il cilindrico artefatto)

tubo

 

E’ finita qua?

No.

La cosa importante da ricordare è che le moltiplicazioni (come ogni aspetto matematico e di apprendimento) nascono dalla vita, non dall’insegnamento strictu sensu.

L’interesse sorge perché non se ne può fare a meno!

Perché ogni gatto ha 2 occhi e con due gatti in totale ci sono 4 occhi.

Perché ci vibrano dentro ed è bello accoglierle, approfondire, affinarle.

Con questa consapevolezza interiore,

concludo mostrando due giochi.

“Tabelline e problemini” Lisciani: un gioco di società sulle 4 operazioni

gioco moltiplicazioni

E il memory delle moltiplicazioni (homemade)

che, se desiderate, potete tranquillamente scaricare e stampare

(se doveste avere problemi col formato, scrivetemi a marikavolipindarici at gmail.com)

moltiplicazioni gioco

moltiplicazioni stuoia

 

 

 

molitplicazioni 3moltiplicazioni 1moltiplicazioni 2moltiplicazioni 3moltiplicazioni

 

La matematica è il gioco più bello del mondo.

Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker,

e dura più di Monopoli.

E’ gratuita.

E può essere giocata ovunque

– Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno.
(Richard J. Trudeau)

 

 

 

 

Lana carda: la magia dell’attesa, insieme

Celebrare l’Avvento, significa saper attendere, e l’attendere è un’arte che, il nostro tempo impaziente, ha dimenticato. Il nostro tempo vorrebbe cogliere il frutto appena il germoglio è piantato; così, gli occhi avidi, sono ingannati in continuazione, perché il frutto, all’apparenza così bello, al suo interno è ancora aspro, e, mani impietose, gettano via, ciò che le ha deluse. Chi non conosce l’aspra beatitudine dell’attesa, che è mancanza di ciò che si spera, non sperimenterà mai, nella sua interezza, la benedizione dell’adempimento.
Dietrich Bonhoeffer

Ieri, col gruppo Home-tripping
ci siamo trovati…in quella solita e calda atmosfera che abbraccia i cuori!

L’avvento scandisce i ritmi,
volge lo sguardo alla magia dell’attesa, alla preziosità dei momenti.

Tante mani, grandi e piccole, hanno bagnato, insaponato, avvolto, creato.

*

Questi geodi di feltro portati a casa rappresentano molto!

Sono il simbolo della preziosità del singolo

e dell’importanza dell’unione, fisica e astrale col Tutto;

sono un tocco di magia e di segreto :
un mistero che si svela nella sua meraviglia, rispettando il tempo dell’introspezione.

Sono attesa e meraviglia!

*

La giornata ha regalato ancora di più!

Una sana merenda tra chiacchiere e accudimento reciproco.

Un concerto improvvisato su un balcone.

Letture condivise.

Confronti sui prossimi progetti

e tanto altro che le parole tiranne fanno fatica a raccontare!

Che appagamento!

* Le foto sono prese dal blog Home-tripping, dove è pubblicato anche il racconto della giornata di ieri