Hot Air Spiral: esperimento [Montessori]

Ecco il video che abbiamo realizzato

per spiegare la realizzazione di un esperimento di stampo montessoriano.

 

L’attività mostra il comportamento dell’aria calda.

Il movimento dell’aria calda che sale verso l’alto, fa muovere la spirale;

Togliere e rimettere le candele, è davvero utile per osservare questa reazione.

 

Nota tecnica [DIY]: la nostra è una struttura in ferro. Potete realizzare facilmente la vostra struttura usando un tappo di metallo e un ferro da maglia uniti e fissati con della plastilina.

 

Buona visione!

 

La crescita deriva dall’attività,

non dalla comprensione intellettuale.

M. Montessori


		

La Bocca e Il Gusto: approccio montessoriano e apprendimento olistico

La bocca (organo di mediazione tra noi e il mondo esterno),

insieme alla lingua, rappresenta la dimensione dell’oralità.

nonché un punto di incontro tra la materia (rappresentata dal cibo) e lo spirito (parole, aria).

 

La bocca prende parte al processo comunicativo verbale e interpersonale.

Pensiamo alla forza del sorriso e (perché no?) di una pernacchia!

 

Trovo che sia bello ed utile, di tanto in tanto, fermarsi ed essere presente in una parte del corpo.

Mi piace anche pensare all’espressione “apprendimento olistico“.

Un giorno, in una sala, ho letto questo avviso “Attenzione, pavimenti scivolosi. Sii presente nei tuoi piedi”.

E’ un invito da rivolgere a tutto il corpo, appena ne abbiamo l’occasione.

 

Noi ci siamo concentrati sulla bocca in questo modo:

prima prendendoci un momento in cui dedicarle tutte le attenzioni e la nostra connessione,

poi scrutandola allo specchio.

 

Accompagnate dalle fotocopie qui inserite,

 

LA LINGUA

abbiamo osservato le papille

 

e assunto espressioni iperboliche pronunciando tutti i suoni

 

 

 

Per poi passare alle aree dei sapori.

tematica che abbiamo esplorato tramite un’attività montessoriana:

le boccette per il senso del gusto, utili a stimolare la percezione del gusto.

gusto montessori

Materiale necessario: un vassoio sul quale posare, in due colonne (4 per ciascuna), quattro boccette e un contagocce in ognuna di esse. Acqua + 4 gusti (dolce, salato, amaro e aspro).

Preparazione: Riempire fino a metà, ogni contenitore con uno dei 4 liquidi.

Presentazione: disporre il vassoio col materiale sopra. Mostrare al bambino come aspirare con il contagocce e spiegare lo scopo dell’attività.

Invitare il bambino ad assaggiare i 4 liquidi (partendo dal dolce).

Dopo di che, mettere tutte le 8 boccette sul vassoio ed invitare il bambino a cercare le coppie.

L’attività può essere svolta sia ad occhi aperti che bendati.

Un piccolo simbolo sotto la boccetta permette l’autocorrezione.

gusto montessori 2

 

Tramite lingue create con il panno-spugna, abbiamo applicato i cartellini per associare le parti della lingua al loro nome.

bocca

 

 

Mi è dolce ricordare che queste esplorazioni sono state compagne (una piccola distrazione) durante alcuni giorni di febbre.

 

Superiamo l’idea che solo i ragazzi

debbano dedicare il loro tempo allo studio.

Si è uno studente finché si ha ancora qualcosa da imparare,

e questo significa per tutta la vita.

Henry L. Doherty

  Per le slide: immagini senza copyright, si ringrazia pixabay.com

Formule Chimiche: la chimica con i bambini

La chimica è uno di quegli ambiti di apprendimento che vivono di concretezza.

E’ alienante pensare di studiarla solo tramite libri o con qualche sporadica seduta in laboratorio (come a molti di noi è accaduto).

Lo scotto da pagare  è che si crei un muro di incomprensione e di rifiuto.

La chimica è la base del nostro vivere quotidiano.

Enfatizzando (e neanche troppo) possiamo dire che: Tutto è chimica, noi stessi siamo chimica!

Sono fortemente convinta che anche frequenti esperimenti mirati, non siano totalmente sufficienti.

Sento l’importanza del portare i suoi concetti ad un livello quanto più colloquiale e quotidiano possibile,

senza complicazioni o nozionismi, semplicemente vivendo e afferrandone la portata.

Dopo questa premessa,

vi mostro un’attività specifica che abbiamo realizzato in casa.

 

Un paio di settimane fa, tra le offerte settimanali della catena di supermercati Lidl, c’erano questi incastri

 

incastri

 

E’ un materiale di grande versatilità, a partire dal fatto che stimola la motricità fine e l’inventiva.

Nel caso specifico,

l’abbiamo utilizzato per visionare la formula bruta e imitare la riproduzione della composizione chimica di alcuni elementi che conosciamo.

 

 

Ad esempio il sale

sale

 

il calcare, l’acqua

e, ancora, l’adrenalina

composizione adrenalinaformula adrenalina

L’aceto e il bicarbonato

bicarbonato e aceto

la cui unione genera la nota reazione, tanto amata e tanto utilizzata in molti esperimenti.reazione chimica

Il tutto accompagnato dalla ricerca dei vari simboli sulla tavola periodica.

tavola

Poiché non c’è limite alla scoperta,

ecco la prosecuzione del lavoro autonomo di G.

il quale, aggiungendo qualsivoglia sostanza venuta a tiro,

ha scoperto ulteriori reazioni (per esempio determinate dall’anidride carbonica)

e ha notato la somiglianza col “bolo”

bolo

 

In passato, un’attività simile l’avevamo declinata col Geomag.

 

 

 

L’espressione più eccitante da ascoltare nella scienza,

quella che annuncia le più grandi scoperte,

non è “Eureka” ma “Che strano…”.
Isaac Asimov

Amore Condizionato e Incondizionato: il mio articolo su Mammole

Il mio articolo sul tipo di approccio genitoriale:

un piccolo ed astratto excursus di stampo antropologico.

L’astrazione è d’obbligo, così come è fondamentale evitare generalizzazioni.

 

“Primo nella lista dei pensieri e dei discorsi legati alla genitorialità è l’Amore.

Come non potrebbe esserlo! Eppure proprio questo concetto è uno dei più sfuggevoli, non tanto per la sua natura intrinseca (sicuramente di difficile definizione) ma per la sua portata concreta. Diventare genitori avvia un percorso particolare la cui tracciabilità è legata al volere tendere o meno le braccia al proprio percorso di figlio. La veste che si assume da genitori è tendenzialmente quella alla quale ci si è approcciati da bambino. L’avverbio “tendenzialmente” è d’obbligo e mira unicamente a sottolineare come certi atteggiamenti, ritenuti giusti e senza effetti deleteri, siano in realtà il frutto dell’idealizzazione e della rimozione dei sentimenti frustrati. Come vettore retorico, ipotizziamo l’esistenza di due grandi scatoloni: il primo lo definiremo Amore Condizionato, il secondo, Amore Incondizionato.

I lettori perdoneranno l’azzardo, non esistono semplici scatoloni e non esistono contenitori genitoriali, ma, facendo uno sforzo di astrazione, proveremo a dare una chance a questo esempio. I due contenitori hanno in comune una scritta: Amore

– See more at: http://www.mammole.it/amore-incondizionato/#sthash.RIsZqQ24.M6wNG3eb.dpuf

 

Montessori: La Squadratura del foglio

Un bambino che ha avuto modo di prepararsi pragmaticamente

allo studio differenziale delle forme in una fase pre-elementare

(per esempio tramite un materiale come gli incastri geometrici)

è pronto a fare un passaggio ulteriore.

 

Nello specifico, si tratta delle studio della costruzione geometrica lineare, col rilievo decorativo (linee, angoli, …)

 

Questo passaggio trasporta ad un livello ulteriore, più astratto,

che unisce la parola alla definizione e alla realizzazione.

L’attenzione è rivolta al piano: un foglio da disegno.

 

In questo modo, si offrono

strumenti e nozioni ampie, ma anche intuitive ,

quelle che solo l’esperienza ha potuto far maturare.

 

La definizione nasce dopo la conoscenza e la pratica, non il contrario.

Il lavoro diventa un’attitudine naturale, un’evoluzione spontanea.

La tecnica non esclude il lato artistico, anzi vi si unisce!

 

I primi strumenti di lavoro sono il righello, la squadra e il compasso.

materiale per squadratura

 

Con il righello messo in diagonale collocato sull’angolo del foglio

si disegnano le due linee che si intersecano nel punto centrale

(ed ecco qui la nozione di “angolo” di cui il bambino ha già preso consapevolezza)

squadratura 3

 

Dopo di che si punta il compasso nel punto centrale e si tracciano quattro punti equidistanti.

 

Col righello di uniscono i quattro punti, ottenendo la squadratura del foglio.

squadratura 4

 

La decorazione della squadratura è un’altra applicazione spontanea.

E’ una presa di posizione che parla della viva immaginazione creativa.

squadratura 5

 

Il bambino facendo pratica e affiancando precisione e creatività,

continua a rimanere immerso nella conoscenza

(un passo in avanti rispetto alle basi acquisite e rampa di lancio per interiorizzazioni future).

 

Angoli, linee parallele, linee intersecanti, linee convergenti e divergenti:

tutto si unisce e trova un suo posto.

 

 

Per aiutare un bambino,

dobbiamo fornirgli un ambiente

che gli consenta di svilupparsi liberamente.

M. Montessori

Viti e Bulloni: Pannello Attività Montessori

Vi presento un’attività montessoriana facilmente realizzabile in casa (DIY).

screw 2

Si tratta dell’attività di avvitamento – svitamento,

un utile lavoro per sviluppare la motricità fine e non solo.

L’approccio a questo materiale di vita pratica contribuisce ad allenare i muscoli che accompagnano l’atto dello scrivere;

dal punto di vista logico-matematico, poi, affina la capacità di differenziazione e quella atta a  sviluppare la capacità di fare previsioni (indispensabile nel metodo scientifico).

Tramite il coordinazione occhio-mano si ha  modo di notare e percepire le differenze: il bambino è indirizzato indirettamente ad acuire la sua capacità di osservazione dei dettagli (aspetto che è alla base di ogni attività).

 

La realizzazione del materiale è davvero semplice:

– una scatola (es. delle scarpe)

– colori per dipingere la scatola

– viti e bulloni di varie dimensioni

– forbici per forare

[Una versione più articolata può prevedere anche l’aggiunta di rondelle]

 

La creazione è molta intuitiva: si fora la scatola e si inseriscono le viti a distanza lineare. Infine si pensa all’estetica della scatola (non è importante che sia un’opera d’arte, si tratta di ordine estetico-cromatico, tutto qua).

I bulloni possono esser tenuti in una scatolina a sé o direttamente avvitati alle loro viti.

 

Presentazione:

Mostriamo il materiale e chiediamo al bambino ciò che nota (tipo di materiale, differenze, misure, utilizzo), stimoliamo la creazione di predizioni e sottolineiamo  le parole “viti” e “bulloni”.

Dimostriamo quindi come avvitare e svitare e riponiamo tutto il materiale in ordine, lasciando che il bambino vi si approcci e lo scopra con i suoi ritmi e i suoi tempi.

 

Una variante (che lo rende adatto a varie fasce d’età) prevede di invertire l’azione della mano, consentendo la relazione percettiva sulla mano non dominante.

screw

Un punto importante riguarda la disponibilità dei materiali.

Una volta conosciuti, è fondamentale lasciare che il bambino sappia dove ritrovare lo strumento e dove rimetterlo a posto.

 

  L’attività interiore

è il capolavoro della natura creatrice

– e noi non possiamo intervenire direttamente in esso.

Siccome però la mente si costruisce a mezzo di una continua attività

che è centrale (la mente) e periferica (i sensi, il movimento),

possiamo assistere dall’esterno al suo lavorio.

M. Montessori

 

 

 

Incastri geometrici Montessori

Si tratta di uno dei primi materiali montessoriani ideali per recepire una rappresentazione sensoriale delle forme geometriche.

Gli incastri geometrici contribuiscono a sviluppare la percezione visiva e tattile delle forme bidimensionali.

A lungo termine, l’esercizio dona un apporto utile per affinare la mano e accompagnare il lavoro interiore e fisico del bambino verso la scrittura e l’acquisizione di una familiarità visiva e muscolare.

Allo stesso modo, contribuisce indirettamente a stimolare il ragionamento logico-matematico

sia attraverso l’osservazione e la discriminazione di natura motoria,

che tramite l’interiorizzazione dei nomi e delle caratteristiche delle forme.

Le piastrelle sono mobili e ogni forma può essere collocata esattamente solo nella sua cornice:

l’attività veicola una comparazione continua tra le forme e un controllo materiale sulle identità e sulle differenze.

I soli elementi congruenti sono  la linea di contorno della piastrella e dell’incavo che deve riceverla.

L’unico elemento fisso e uguale è la cornice,  sempre con lo stesso contorno: un quadrato.

L’attività del bambino è perfettamente descritta dalla Montessori in Psicogeometria

Attività complessa, che è inseme quella della mano che sposta, dell’occhio che riconosce, della mente che giudica;

e un elemento astratto già comincia ad apparire come fulcro di tutta l’azione: è quel contorno comune, quella identità che consiste in oggetti diversi e opposti”.

Nel tentativo di inserire la piastrella il bambino può essere invogliato a girare e rigirare la cornice, arrivando indirettamente a affinare la discriminazione delle particolarità  “in lui si svolge qualcosa che entra a far parte della sua vita mentale: è un senso geometrico che si immedesima col suo organismo psichico in via di attiva creazione[M. Montessori]

geometric 5

 

Le attività sono affini e variegate.

Possiamo invitare il bambino a seguire ad occhi  aperti o ad occhi chiusi la sagoma dell’incavo della cornice e il contorno della piastrella: questo movimento dà un’idea motrice.

geometric 2

Si possono proporre le forme per contrasto (es. un triangolo e un cerchio)

o per analogia, per esempio:

Presentazione 1: ellisse, ovale, triangolo curvilineo e quadrifoglio.

geometric 3

Presentazione 2: triangolo equilatero, triangolo rettangolo isoscele, triangolo isoscele ottusangolo, triangolo isoscele acutangolo e gli scaleni.

Presentazione 3: rombo, parallelogramma, trapezio, forma trapezoidale.

Presentazione 4: cerchi di varie dimensioni

Presentazione 5: pentagono, esagono, ettagono, ottagono, ennagono, decagono.

Presentazione 6: quadrato e rettangolo.

geometric

 

Questo tipo di materiale permette il controllo dell’errore (principio indispensabile per l’autonomia).

 

Un’attività affine ed ulteriore prevede di tracciare la sagoma con una matita, seguendo il contorno interno della cornice per poi collocare la figura geometrica su di essa.

geometric 4

L’impegno che nasce dà vita ad attitudini della mente, un elemento che va ben oltre il mero apprendimento logico.

 

Prendersi cura di questi aspetti in un’età sensibile significa contribuire allo sviluppo di attitudini che predispongono a comprendere. Significa gettare preziosi semi di interesse.

geometric 6

 

 

Il bambino è per eccellenza

un esploratore sempre in moto.

Egli però non assume a caso le immagini

di cui ha bisogno:

anzi si dirige verso scopi 

determinati e precisi,

con una forza di volontà che 

basta per sé sola a rivelarci dei bisogni vitali.

M. Montessori

Storie tattili da raccontare

Il linguaggio tattile è la nostra prima forma i comunicazione,

la più ancestrale.

L‘educazione plurisensoriale è parte di noi ed è importante che non subisca atrofizzazione.

Come la stessa Montessori spiegava, l’educazione dei sensi

“allargando il campo della percezione, offre una sempre più solida e ricca base allo sviluppo della intelligenza”.

Sulla scia di questa consapevolezza,

è nata la nostra prima Storia Tattile da Raccontare, su ispirazione del progetto di Munari.

 

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La storia nasce dalla combinazione di diversi materiali con le immagini visive-sensorie che ne scaturiscono.

A volte si creano collegamenti insoliti e divertenti.

Ideare insieme una storia,

toccando, accarezzando, strusciando, relazionandoci con vari materiali è un’esperienza che unisce,

stimola, avvicina, appaga.

Quando la storia prende vita,  non resta che raccontarla con i pezzi di materiale che ne hanno stimolato la fantasia.

Prendendo una striscia di legno di compensato o di cartoncino pensate, si incollano,

l’uno accanto all’altro, tutti i materiali.

Questo è il nostro racconto

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C’era una volta un gattino di nome Rover che stava camminando in una strada di campagna, in cerca di un ruscello in cui rinfrescarsi.

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Trovato un fiume, vide che la sua amica Maila, il cane, stava facendo un bagno,

lanciando schizzi e gocce d’acqua ovunque.

Rover scoppiò a ridere, com’era divertente!

Ad un certo punto Maila propose: “Perché non ci facciamo una scorpacciata di ciliegie?”

Il gattino quindi salì, salì, salì, in alto sull’albero

e raccolse un sacco di ciliegie.

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Ne mangiarono fino a scoppiare: le loro pance erano davvero piene!

Felici, ritornarono a casa.

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I materiali usati sono stati: una sagoma di feltro a forma di fatto, cartoncino ondulato (strada di campagna),

carta stagnola con colata di colla (fiume), materiale infeltrito (cane), pezzo di carta con gocce di cera e colata di colla (schizzi e gocce d’acqua), stagnola a forma di mezzaluna (sorriso), pallina da ping pong (ciliegie), pezzo di cartoncino con pluriball (albero), palloncino con soia (pancia piena), stoffa di cotone piegata (casa).

 

 

Munari, in Giocare con Tatto, spiega “Si tratta di un racconto lineare, come un treno, come la musica dove una nota dopo l’altra forma un concerto o una parola dopo l’altra scritta su un libro forma un racconto. Mentre il disegno non è lineare, nel senso della percezione basta uno sguardo per capire un dipinto”

e aggiunge Beba Restrelli: “Allora se il racconto tattile è di tipo lineare, è possibile comunicare anche il senso del tempo”

 

Su una simile scia sensoria, consiglio un meraviglioso libro di Herve Tullét:

Gioco della scultura.

Più che un libro, si tratta di una scultura che, in veste ludica e interattiva, stimola la capacità progettuale utilizzando il volume come struttura da cui partire per poter costruire la propria installazione. Estraendo e inserendo le varie tessere contenute nel libro, tutte diverse per forma e colore, all’interno delle fessure che intagliano le pagine, ma aggiungendo anche eventuali propri materiali,  si segue e coltiva il proprio spirito di inventiva.

Una perfetta unione tra ingegno e piglio sensoriale.

Inutile dire che può diventare un caldo fortino.

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L’uomo è un sole, i suoi sensi sono i suoi pianeti.

Novalis

 

 

Naso ed olfatto

Il nostro viaggio intorno al Naso è iniziato con la creazione della pasta modellabile.

[ricetta di Barbara di Mamma con Me

Impastare, collegare mano-mente-cuore, stimola le connessioni e genera apertura. Si, il nostro viaggio parte così.

Rimanere in contatto con se stessi significa anche prendersi cura dei propri sensi 

e restare sintonizzati con la loro competenza e le loro potenzialità.

Partendo da questa consapevolezza, si può spontaneamente arrivare ad indagare tutti i collegamenti annessi.

Preparare la pasta modellabile è stato l’incipit del radicamento.

 

Modellare e presentare un naso,

ha suscitato una incuriosita risata.

Questo è un naso,

un naso molto raffreddato.

naso

Cosa succede a questo naso?

A…a….aaaatchouuuuu!!

Quando ci raffreddiamo il muco diventa vischioso e giallastro: un meccanismo reattivo di difesa utile contro i microbi

muco giallo
Rappresentazione del muco da raffreddore. Per ampliare l’esperienza olfattiva-sensoria, il colore giallo è stato creato con lo zafferano

con un effetto collaterale che conosciamo tutti bene: la difficoltà o l’impossibilità di percepire odori e sapori.

Già, col naso tappato il gusto e l’aroma diventano impercettibili,

basta provare!

tappo il naso

Quello che noi percepiamo come odore è il frutto di interazioni tra molecole.

Le molecole che giungono da una sostanza (potremmo anche immaginarle come “vapori olfattivi” ) vengono trattenuti dalle ciglia nasali e, entrando in contatto col muco, stimolano le terminazioni nervose e danno gli impulsi elettrici recepiti e interpretati dal cervello.

Il nervo olfattivo è diverso da tutti gli altri: è una propaggine degli emisferi cerebrali che si spinge, attraverso le narici, quasi all’esterno del corpo.

Come possiamo prenderci cura di questo organo?

1. Evitare di inserire corpi estranei

corpi nel naso

2. Respirare col naso   file0001513143881

3. Soffiarsi il naso quando si respirano polveri e fumi  soffiarsi il naso

4. Gargarismigargarismi

 

La snellezza sensoriale con cui si possono affrontare i vari temi,

apre la porta al soggettivo radicato.

 

Così nascono aneddoti personali (come quello di G. duenne con una pietrina nella narice)

e collegamenti esterni, come l’associazione con le pratiche egizie di mummificazione che prevedevano l’estrazione del cervello tramite il canale nasale (all’epoca il cervello non era ritenuto degno di grande importanza)

Foto fonte:  senagoclasse20
Foto fonte: senagoclasse20

E ancora l‘olfatto nella filosofia, dove incontriamo Platone uno dei primi ad interessarsi e a guardare con stima i piaceri del naso che, insieme quelli di vista udito e scienza, colloca tra le sensazioni pure e le gioie nobili.

La nobiltà era fatta discendere dal fatto che non dipendono da alcun bisogno o desiderio e per la loro verità e purezza sono legati ad intelligenza e saggezza.

Per giungere anche all’arte,

nel nostro caso, con Magritte

magritte
La Lampada del Filoso

 

Una delle attività mirate che riscuotono grande successo in casa nostra

è  il Loto degli Odori.

loto 2

 

 

Lasciati guidare dal bambino che sei stato.
Josè Saramago

Moltiplicazione [Seconda parte]

Concreto e pragmatico appare il lavoro sulle moltiplicazioni come suggerito dalla didattica Waldorf.

La ruota delle moltiplicazioni è ufficialmente costituita di legno.

Nel nostro caso, poiché ci mancava la materia prima,

abbiamo optato per polistirolo rivestito da cartoncino.

La realizzazione è molto semplice.

Si crea un cerchio all’interno del quale si eseguono 10 fori in cui inserire i tasselli (chiodi nel nostro caso).

Questo è tutto!

E’ stato bello vedere la faccia stupita di G. dopo avergli mostrato l’utilizzo ed aver dichiarato

“Guarda questa è la tabellina del 2”

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La tabellina del due prende forma in modo molto intuitivo: si fissa il filo di lana sullo 0, poi si fa un giro intorno al tassello numero 2, poi sul 4, sul 6, sull’8, sullo 0 (10), poi ancora sul 2 (12), sul 4 (14), sul 6 (16), sull’8 (18) e ancora sullo 0 (20).

E così via per quella del 3, del 4, ….

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Qui sotto, invece, fa capolino la rappresentazione della

tabellina del 2 insieme a quella del 3.

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Continuando il nostro excursus matematico,

sento di voler citare alcuni strumenti che da tempo si aggirano per casa.

Vi presento la bilancia delle equivalenze e il tubo pitagorico.

 

La bilancia contribuisce all’analisi delle equivalenze e dei risultati matematici.

Addizionando due o più numeri quando si crea un’equivalenza,

la bilancia si mantiene in equilibrio.

Stessa cosa per le moltiplicazioni.

bilancia

 

Il tubo pitagorico – Tubò (ed. Erickson) è un cilindro con due manopole (una blu ed una rossa)

perfetto per un approccio di tipo mnemonico sulle moltiplicazioni e sulle divisioni

(posso testimoniare di esser stata interrogata più volte da mio figlio, mentre brandiva in mano il cilindrico artefatto)

tubo

 

E’ finita qua?

No.

La cosa importante da ricordare è che le moltiplicazioni (come ogni aspetto matematico e di apprendimento) nascono dalla vita, non dall’insegnamento strictu sensu.

L’interesse sorge perché non se ne può fare a meno!

Perché ogni gatto ha 2 occhi e con due gatti in totale ci sono 4 occhi.

Perché ci vibrano dentro ed è bello accoglierle, approfondire, affinarle.

Con questa consapevolezza interiore,

concludo mostrando due giochi.

“Tabelline e problemini” Lisciani: un gioco di società sulle 4 operazioni

gioco moltiplicazioni

E il memory delle moltiplicazioni (homemade)

che, se desiderate, potete tranquillamente scaricare e stampare

(se doveste avere problemi col formato, scrivetemi a marikavolipindarici at gmail.com)

moltiplicazioni gioco

moltiplicazioni stuoia

 

 

 

molitplicazioni 3moltiplicazioni 1moltiplicazioni 2moltiplicazioni 3moltiplicazioni

 

La matematica è il gioco più bello del mondo.

Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker,

e dura più di Monopoli.

E’ gratuita.

E può essere giocata ovunque

– Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno.
(Richard J. Trudeau)